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mercoledì 13 dicembre 2017

Mercato residenziale: in Europa si ricomincia a costruire

Mercato residenziale: in Europa si ricomincia a costruire
Con la crisi immobiliare alle spalle, in Europa si ricomincia a costruire nel residenziale: lo confermano le ultime analisi illustrate da alcuni operatori del settore a Casa 24, il canale casa de Il Sole 24 Ore.
Nuove costruzioni nelle principali città d’Europa
A Berlino si attende la realizzazione di 45 mila unità immobiliari nelle aree urbane della città. 450 mila nuove case, invece, previste per Stoccolma nei prossimi cinque anni: in particolare, nell’area di Hagastaden nascerà per il 2025 un nuovo quartiere con residenze, aziende, università e attività ricreative.
A Parigi, tra le nuove costruzioni nel residenziale, si distingue il progetto “In Vivo” sulla Rive Gauche, caratterizzato da tre edifici con bio-facciate a sensori solari, terrazze coltivabili e giardini verticali.
Nel nostro Paese si segnala Milano, che ha visto negli ultimi anni una crescita costante della domanda degli investitori verso il residenziale nuovo. L’offerta è distribuita in modo omogeneo nelle aree centrali e periferiche e i prezzi vanno dai 6.500 euro al mq nelle aree semicentrali a oltre 10 mila euro. All’orizzonte sono in arrivo nuovi investimenti di quasi 7,5 miliardi di euro per il 2020.
Una domanda in costante crescita anche per Amsterdam, che vede il continuo afflusso di nuovi residenti che si spostano dalle città più piccole. Tra i progetti più importanti, la riqualificazione del Food Center che prevede circa 200 mila mq destinati a residenziale e 95 mila per logistica e negozi.
Per quanto riguarda la Spagna, le nuove costruzioni non sono sufficienti rispetto alla richiesta e i prezzi sono aumentati del 12% nelle zone top di Madrid e Barcellona. A Londra, invece, i prezzi del nuovo sono in discesa del 3-5%, ma il mercato necessita comunque di altre costruzioni a causa di una costante scarsità di offerta rispetto alla domanda.
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giovedì 19 maggio 2016

Investire nella casa non è mai stato così conveniente

Investire nella casa non è mai stato così conveniente
Vita difficile in questo momento per gli investitori, tormentati come non mai dal timore di non riuscire più a trovare un valido investimento. Se oggi le obbligazioni rendono poco, le borse ispirano tutto tranne che fiducia, se i titoli di stato rendono cifre tutt'altro che da capogiro, cosa rimane al povero investitore se non riempire di banconote il buon vecchio materasso? La soluzione, ancora una volta, sembra essere quella del mattone! Perché si può parlare quanto si vuole di crisi e tasse, l’investimento immobiliare resta sempre il porto più sicuro per chi ha da investire e magari anche un sogno nel cassetto... Lo dimostra l’aumento inverosimile (+33%) di richieste di mutuo registrato nel 2015. Non solo i prezzi delle case sono scesi, ma rispetto a prima, ci si è resi conto che non vale la pena d’investire i propri risparmi in altre opportunità a scadenza ravvicinata. Così l’investitore del nuovo millennio, è sempre più impegnato a seminare bene per raccogliere altrettanto, ma senza avere fretta. A riprova di una tendenza di mercato sempre più in espansione, anche il Governo quest’anno ha introdotto nuove esenzioni e facilitazioni al fine di facilitare e spianare la strada a chi sceglie la via del mattone. Insomma il mercato immobiliare non è mai stato così vitale come adesso, alimentato poi da sgravi fiscali e agevolazioni sempre più crescenti che ad oggi rappresentano una ghiotta occasione per chi può approfittarne.
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sabato 13 giugno 2015

Efficienza energetica: boom di investimenti grazie agli ecobonus

Efficienza energetica: boom di investimenti grazie agli ecobonus
Le famiglie italiane hanno investito nell’efficienza energetica ben 22 miliardi di euro dal 2007 al 2013. L’incoraggiamento arriva dagli ecobonus ma anche dai finanziamenti degli istituti di credito. Arrivano buone notizie sul fronte dell’efficienza energetica. Secondo il Rapporto Enea, l’Italia ha raggiunto oltre il 20 per cento dell’obiettivo prefissato al 2020. Diverse erano le previsioni del Piano d’azione per l’efficienza energetica 2014. Tutto merito degli ecobonus che hanno incoraggiato gli investimenti nell’efficienza energetica. Secondo i dati Enea, infatti, oltre due milioni di famiglie italiane hanno investito ben 22 miliardi di euro, nel periodo compreso fra il 2007 e 2013, con un dato positivo anche sulla posizione lavorativa di 40 mila occupati. Il dato è contenuto nel Quarto “Rapporto sull’Efficienza Energetica” (RAEE) dell’ENEA, presentato a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico. In buona sostanza, grazie agli ecobonus per l’efficienza energetica, l’Italia ha risparmiato 7,55 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Mtep) all’anno, che tradotto significa un risparmio sull’importazione di gas naturale e petrolio pari a oltre 2 miliardi di euro, con un abbattimento di emissioni nocive di 18 milioni di tonnellate. Fra i settori che maggiormente hanno contribuito all’ottimo miglioramento dell’efficienza energetica italiana, quello residenziale e industriale. Un maggior risparmio potrebbe anche derivare da una migliore attenzione verso gli sprechi alimentari, ad esempio il cibo a “km zero” e tecnologie ad alta efficienza nella grande distribuzione.
Un’indagine Abi rivela che le banche hanno avuto un ruolo importante per far decollare il settore dell’efficienza energetica, l’86 per cento degli istituti di credito ha proposto prodotti dedicati, anche se occorrono ulteriori iniziative per sbloccare i finanziamenti.
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