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martedì 24 settembre 2019

Ecobonus: potranno beneficiarne i genitori che prestano denaro per i lavori

Ecobonus: potranno beneficiarne i genitori che prestano denaro per i lavori
Dopo l'approvazione da parte dell'Agenzia delle Entrate, ora è ufficiale: l'Ecobonus potrà essere ceduto ai genitori che hanno prestato denaro al proprio figlio per effettuare interventi di risparmio energetico. Il chiarimento è contenuto nella risposta data dall'Agenzia, il 22 luglio scorso, a un contribuente che non paga Irpef e non può quindi usufruire della detrazione.
La cessione dell'Ecobonus
Come riportato da Repubblica.it, questa risoluzione rappresenta solo in parte una novità: è dal 2017, infatti, che ciascun contribuente può edere il bonus ad altri. Ai fornitori, ad esempio, come forma di pagamento dei lavori, ma anche alle banche: questa possibilità è riservata però ai soli contribuenti che rientrano nella  no tax area (redditi da lavoro fino a 8 mila euro annui, da pensione fino a 7.500 euro e da lavoro autonomo fino a 4.800 euro). Possono beneficiarne anche altri "soggetti privati", ma devono essere in qualche modo "collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione", come spiega la circolare 11/2008
Le novità più recenti
Tra i soggetti privati ora trovano spazio anche i genitori, a patto che abbiano effettivamente contribuito alle spese. Sarà sufficiente che i soldi siano versati sul conto utilizzato per effettuare i pagamenti ai fornitori: grazie a questo passaggio di denaro, i familiari possono essere considerati come "soggetti collegati" ai lavori, titolari a tutti gli effetti delle riduzioni sulle imposte che ne derivano. Per ottenere il passaggio, è necessario inviare all'Agenzia delle entrate il modello con cui si comunica la cessione del bonus e i dati dei soggetti che lo ricevono. L'invio deve avvenire entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quando vengono pagati gli interventi. L'importo potrà essere speso solo per pagare altre imposte, presentando in banca il modello F24 o utilizzando i servizi online dell'Agenzia delle Entrate.
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lunedì 4 febbraio 2019

Come ristrutturare un immobile con i bonus fiscali del 2019

Come ristrutturare un immobile con i bonus fiscali del 2019 
Confermati per il 2019 i bonus fiscali per i lavori di ristrutturazione degli immobili. La nuova Legge di Bilancio ha esteso all’anno in corso la possibilità di usufruire delle agevolazioni, che riguarderanno gli interventi di riqualificazione energetica ma non solo: saranno coperti anche l’acquisto di mobili e la rimessa in uso di spazi verdi trascurati. I benefici fiscali saranno inoltre attivi per ciò che riguarda gli immobili storici e il recupero del patrimonio edilizio a livello più generale.
Bonus casa 2019: i punti salienti
Per tutto il 2019 sarà dunque disponibile un sostegno economico per chi deciderà di intervenire con opere di ristrutturazione sulla propria abitazione. Può essere l’occasione giusta per portare a termine tutti quei progetti, a lungo rimandati, finalizzati a migliorare il comfort abitativo e le performance della propria casa. Entrando maggiormente nel dettaglio, all’interno del pacchetto del Bonus Casa 2019 sono riconfermati l’ecobonus, ossia le detrazioni fiscali per gli interventi per l’efficienza energetica, il bonus verde e le opere di recupero del patrimonio edilizio. Anche l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per edifici ristrutturati può dare diritto a facilitazioni, con una detrazione fiscale dell’Irpef del 50% che prevede un limite massimo di spesa di 10.000 euro per ogni immobile. Per richiedere le agevolazioni, che a seconda della tipologia d’intervento prevedono detrazioni fiscali pari al 50% o al 65%, c’è tempo fino alla fine di quest’anno.
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venerdì 28 dicembre 2018

Bonus ristrutturazioni, giardini ed ecobonus: confermate le detrazioni casa 2019

Bonus ristrutturazioni, giardini ed ecobonus: confermate le detrazioni casa 2019
Confermate per il 2019 le detrazioni sulla casa con la possibilità di detrarre il 50% sulle ristrutturazioni e il 36% per terrazzi e giardini. Ecco tutte le misure prorogate.
Il bonus ristrutturazioni, il bonus mobili e l’ecobonus sono state confermate per coloro che decidono di intervenire sull’ammodernamento della propria casa, costituendo un incentivo importante che, anche in passato, ha molto aiutato le famiglie a ridurre le spese dei lavori. Per poterne usufruire, occorre presentare il “bonifico parlante”, con l’apposita dicitura per le detrazioni.
Ecobonus 2019, come funziona
Con l’Ecobonus, anche nel 2019 sarà possibile detrarre dall’Irpef fino al 65% dei costi sostenuti per gli interventi di efficientamento energetico in casa. Tra le opere soggette a detrazioni, l’installazione di pannelli solari, le caldaie di condensazione in classe A e gli altri interventi che migliorano l’efficienza energetica dell’abitazione. Il massimo della spesa su cui calcolare la detrazione è di 100 mila euro; la detrazione sarà spalmata in rate da dieci anni in ogni dichiarazione dei redditi.
Bonus ristrutturazioni, detrazione casa al 50%
Anche per il 2019 vale il bonus ristrutturazione. Questo incentivo consentirà come negli anni passati la detrazione del 50% delle spese fino ad un massimo di 96 mila euro, sostenute per ristrutturazioni edilizie. Tra gli interventi ammessi, ristrutturazioni, riparazioni, ripristino di immobile danneggiato, rimozione di barriere architettoniche con installazione di rampe o ascensori. Il bonus è cumulabile con l’Ecobonus, se insieme alla ristrutturazione sono effettuati anche lavori di efficientamento energetico.  Anche in questo caso lo sconto è suddiviso in dieci rate detraibili una all’anno in dichiarazione dei redditi.
Le detrazioni fiscali riguardano non solo i lavori ma anche le spese di progettazione, prestazioni professionali, acquisto materiali e oneri vari. Possono essere richieste non solo dai proprietari ma da tutti i soggetti che sostengono le spese e che abitino la cassa ad esempio a titolo di locatari o in comodato d’uso.
Bonus mobili, detrazioni Irpef per elettrodomestici classe A+
All’acquisto di elettrodomestici ad elevato risparmio energetico, almeno in classe A+, si applica il bonus mobili, che consente la detrazione al 50% delle spese fino ad un massimo di 10 mila euro. La detrazione anche in questo caso è spalmata su dieci anni. Ovviamente il bonus mobili si applica anche all’acquisto di mobilio nuovo, con le stesse condizioni. Il bonus mobili si applica solo in caso l’immobile a cui sia destinato il mobilio sia anche oggetto di ristrutturazione.
Bonus verde, anche nel 2019 detrazioni per i giardini
Tra le detrazioni casa 2019, rinnovato anche il bonus verde: la detrazione è del 36% per il rifacimento delle aree verdi della propria casa o condominio per una spesa massima di 5 mila euro. Anche in questo caso i beneficiari sono coloro che possiedono o abitano l’immobile e sostengono le spese, e potranno rateizzare la detrazione in dieci anni.
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venerdì 10 agosto 2018

Comunicazione Enea bonus ristrutturazione, obbligatoria da settembre 2018

Comunicazione Enea bonus ristrutturazione, obbligatoria da settembre 2018
La comunicazione Enea è un adempimento online che devono svolgere i contribuenti che hanno eseguito lavori sulla propria casa e vogliono usufruire delle detrazioni risrutturazioni ed energia per l'anno in corso. A partire da settembre 2018 la comunicazione Enea, oltre che per l'ecobonus, è obbligatoria anche per gli interventi di ristrutturazione edilizia.
comunicazione enea per ristrutturazione edilizia 2018
L'obbligo di comunicazione Enea per i lavori di ristrutturazione edilizia 2018 è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, la stessa che ha prorogato le detrazioni del 50% anche per l'anno in corso. La manovra prevedeva l'estensione generalizzata delle "informazioni sugli interventi effettuati", analogamente "a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici". L'obbligo è quindi in vigore per tutti i lavori iniziati a partire dal 1º gennaio 2018.
comunicazione enea chi deve farla
La Comunicazione Enea è un adempimento che cittadini, imprese e condomini devono realizzare per poter fruire dell'ecobonus del 65% e del bonus ristrutturazioni del 50% per gli interventi conclusi entro la fine del 2018. Per effetto della nuova legge di bilancio, la Comunicazione Enea è obbligatoria anche per gli interventi di ristrutturazione edilizia.
pratica enea per ristrutturazione
Dapprima preso sottogamba questo nuovo adempimento è stato confermato a marzo da una nota del MEF e dall’ENEA che, confermando l’introduzione dell’obbligo di comunicazione anche per le spese di ristrutturazione, non hanno tuttavia fornito chiarimenti ulteriori. In una nota pubblicata a luglio è stata proprio l'Enea però a chiarire che il portale dedicato alla trasmissione dei dati è adesso in fase di sperimentazione e che sarà online e operativo a partire da settembre. Da quel momento, come specificato dall'Enea, partiranno i 90 giorni per inviare le comunicazioni relative ai lavori già conclusi nel 2018.
Ci saranno, cioè, tre mesi di tempo per fare la comunicazione, arrivando più o meno a dicembre. I dettagli operativi, modulistica compresa, saranno definiti e pubblicati solo con l’apertura del sito. Anche se, rassicurano dall’Agenzia, "ne daremo comunicazione in modo che gli interessati abbiano tutto il tempo per l’espletamento delle pratiche".
comunicazione lavori di ristrutturazione enea
La comunicazione Enea per i lavori di ristrutturazione non dovrà essere eseguita per tutti i tipi di interventi, ma solo per quelli che comportano una riduzione delle spese energetiche. Anche se per l'elenco dei lavori si dovranno attendere le specifiche tecniche dell'Enea.
comunicazione enea ristrutturazione 50
La comunicazione sarà obbligatoria per usufruire della detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione edilizia. Come previsto dalla legge di Bilancio 2018 anche per i lavori avviati a partire dal 1° gennaio 2018 e fino al prossimo 31 dicembre sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute entro il limite di 96mila euro di spesa. La proroga è valida sia per i lavori sulle singole unità immobiliari che per la ristrutturazione delle parti comuni degli edifici condominiali.
comunicazione enea in ritardo
L’omesso invio all’Enea della scheda informativa per godere del bonus al 65% sugli interventi finalizzati al risparmio energetico, non preclude la possibilità di applicare la detrazione, pur dietro la corresponsione della sanzione minima pari a 258 euro. In questi casi l’omesso invio può essere sanato ricorrendo all’istituito della remissione in bonis, ai sensi del decreto legge n. 16 del 2012 (articolo 2 comma 1) convertito nella legge 44/2012.
dichiarazione enea 2018
La dichiarazione Enea è già operativa per quanto riguarda il Bonus energia. In questo caso per effettuare la comunicazione Enea 2018 sui lavori conclusi a partire dal 1º gennaio 2018 bisognerà ccedere al sito http://finanziaria2018.enea.it/ e, dopo essersi registrati, bisognerà procedere con la compilazione della dichiarazione di detrazione.
Per poter beneficiare delle detrazioni fiscali dell’Ecobonus 2018 bisognerà inviare all’ENEA i seguenti dati: dati anagrafici del beneficiario; informazioni relative all’immobile oggetto di intervento; tipologia di intervento.
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lunedì 11 giugno 2018

Ecobonus: ecco come funziona la cessione del credito

Ecobonus: ecco come funziona la cessione del credito
Da qualche giorno è possibile cedere l’ecobonus per i lavori in casa o in condominio e “scambiarlo con denaro contante”. È quanto stabilisce una circolare dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 18 maggio. L’iniziativa riguarda anche quelle imprese che decidono di riqualificare i propri immobili. E chi ha redditi sui quali non sono dovute imposte, o in altre parole si trova nella cosiddetta no tax area, può cedere il proprio bonus alle banche.
La detrazione è pari al 50% per gli interventi sui singoli immobili che riguardano nuovi infissi, caldaie a condensazione e schermature solari. Ma la percentuale diventa del 65% se sono interessate pompe di calore, nuove caldaie e contabilizzatori, boiler a gas, caldaie a biomasse e la coibentazione di tetti e pareti. L’aliquota può poi salire fino al 70% o al 75% se si tratta di interventi in condominio che riducono la classe energetica dell’immobile. E diventa addirittura dell’85% nel caso in cui oltre al risparmio energetico viene trattata anche la messa in sicurezza del rischio sismico.
Una volta pagati i lavori, si potrà cedere il credito ai soggetti stabiliti dalla suddetta circolare dell’Agenzia delle Entrate. Ossia i fornitori che hanno effettuato l’intervento, oppure le cosiddette Esco (Energy service companies, società che effettuano interventi per l’efficientamento energetico accettando un rischio finanziario). O, ancora, le Sse (società di servizi energetici) oppure soggetti privati, come ad esempio lavoratori autonomi e imprese con la condizione che siano in qualche modo collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione. Non quindi a soggetti che siano del tutto estranei ai lavori.
Inoltre il credito può essere ceduto ad altri soggetti privati, ad esempio lavoratori autonomi e imprese, purché si tratti di soggetti comunque collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione, o con gli immobili interessati (ad esempio altri condomini), ma non a soggetti del tutto estranei ai lavori. Chi accetta può a sua volta cedere il bonus ad altri, ma, precisa la circolare, l’ulteriore cessione può avvenire una sola volta. Infine, i contribuenti che si trovano nella no tax area possono cedere il credito alle banche e agli altri intermediari finanziari, sempre che questi ultimi accettino l’operazione.
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mercoledì 8 novembre 2017

5 idee per un terrazzo green grazie all’Ecobonus

5 idee per un terrazzo green grazie all’Ecobonus
In attesa dell’approvazione del Senato della Legge di Bilancio 2018 si può iniziare a pensare a come approfittare dell’Ecobonus, l’incentivo per chi interverrà sul verde privato. Per questo Immobiliare.it ha raccolto alcune idee per un terrazzo che non sia solo bello da vedere, ma anche amico dell’ambiente. Grazie alla detrazione del 36% per spese fino a 5 mila euro, rendere green il proprio spazio esterno diventerà vantaggioso a livello economico e ambientale.
Piante e fiori in vaso  Perché non sbizzarrirsi con piante e fiori in vaso? Tra le più robuste ci sono le sempreverdi come ad esempio pino mugo, il ginepro o l’erica ma anche viburni, clematidi, fuxie, ciclamini, e le bulbose che sbocciano in primavera come i crochi, i tulipani o i giacinti. Se si preferisce qualcosa da utilizzare anche in cucina invece si può optare per il rosmarino o, se si abita nel sud Italia e il clima lo consente anche aranci, limoni, gelsomini e rose.
Il giardino diventa pensile  Un giardino pensile richiede costi e verifiche importanti, ma l’Ecobonus potrebbe essere l’occasione per chi guarda con ammirazione il Bosco Verticale, di averne una miniatura sul proprio terrazzo. La stratificazione prevede che venga posata una membrana impermeabilizzante, lo strato antiradice, una parte di protezione meccanica, uno strato drenante, uno filtrante, uno ancora di materiale inorganico e finalmente la vegetazione. Impegnativo, ma il risultato sarà di certo soddisfacente!
Frutta e verdura a km 0  Ma perché non destinare il proprio terrazzo a frutta e verdura che siano davvero a km 0? Il Bonus Verde potrebbe essere speso per la creazione di un orto per ortaggi e alberi da frutto, risparmiando sulla spesa e scegliendo i fertilizzanti da utilizzare
Impianto di irrigazione  Grazie all’Ecobonus si potrebbe invece acquistare un impianto di irrigazione professionale. Se ne trovano di svariati prezzi che cambiano in base alla centralina e alla precisione dell’impianto. Per i più esigenti, alcuni modelli su autoregolano in base alle condizioni metereologiche.
Un orto in verticale  Se il terrazzo non è abbastanza grande per realizzare un orto in orizzontale, una buona idea è quella di sfruttare la verticalità. È molto di moda creare vere e proprie pareti vegetali grazie a strutture a sacche in cui trapiantare, per esempio, erbe aromatiche o, perché no, fragole o begonie.
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venerdì 3 novembre 2017

Legge di Stabilità 2018, ecco quali sono i bonus casa

Legge di Stabilità 2018, ecco quali sono i bonus casa
Nella nuova legge di Bilancio trovano spazio i bonus casa. Vediamo quali sono le agevolazioni che cambiano e quelle che restano.
Ecobonus 65%  Confermato per tutto il 2018 l’ecobonus al 65% per le spese di efficientamento energetico in casa. Ma cambia il perimetro degli interventi incentivati: la posa in opera di infissi, di schermature solari e le caldaie a condensazione e a biomasse passano dal 65% al 50%; resta invariato a quota 65% il bonus per pannelli solari per l’acqua calda, pompe di calore e altri interventi sull'involucro edilizio.
Bonus 50% per le ristrutturazioni  Diventa possibile utilizzare il bonus del 50% per le ristrutturazioni per le spese sostenute fino al 31 dicembre del 2018, entro un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000 euro.
Bonus mobili  Una detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe A o A+, per un tetto massimo di 10mila euro. Le detrazioni saranno spalmate in 10 rate.
Bonus verde  Dal 1° gennaio del 2018 diventa detraibile una cifra pari al 36% delle spese documentate relative al verde, fino a un massimo di 5.000 euro per ogni unità immobiliare. Il nuovo sconto sarà dedicato alla sistemazione a verde “di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni”.
Proroga cedolare secca   Contriariamente alle bozze circolate nei giorni scorsi, viene prorogata la cedolare secca al 10% sui contratti a canone concordato, ma l'estensione varrà solo per il prossimo biennio. Niente stabilizzazione, quindi, e niente allargamento della platea anche agli immobili "non residenziali", rimangono quindi esclusi uffici e negozi.
Sismabonus e bonus condomini  Sul fronte degli ecobonus condominiali rimangono gli sconti del 70 e 75% che vengono confermati fino al 31 dicembre del 2021. Arriverà fino al 2021 il sismabonus, con percentuali variabili tra il 75% e l’85%.
Ecobonus e sismabonus per gli ex Iacp
  Gli istituti autonomi case popolari (ex Iacp) potranno usufruire dell’ecobonus per interventi di efficienza energetica realizzati su immobili di loro proprietà, come era già in passato, ma anche su immobili gestiti per conto dei Comuni. Gli ex Iacp potranno accedere al sismabonus fino a una percentuale massima dell'85%.
Fondo di garanzia  Nasce il fondo nazionale per la concessione di garanzie sui prestiti finalizzati alle operazioni di riqualificazione energetica con una dotazione di 50 milioni all’anno tra il 2018 e il 2020, ripartiti tra Ministero dell’Ambiente e Mise. Le famiglie a basso reddito potranno così accedere più facilmente ai prestiti bancari: con questi 50 milioni annui sarà possibile stimolare, in base alle stime del governo, circa 600 milioni di investimenti.
Cessione dei crediti anche per i singoli appartamenti  Diventa possibile trasferire le detrazioni anche per le operazioni effettuate sulla singola unità immobiliare, al di fuori degli interventi condominiali. Chi incamera il bonus potrà, poi, anche trasferirlo nuovamente. Finora la possibilità di trasferire le detrazioni era limitata al solo caso degli interventi sulle parti condominiali.
Requisiti tecnici e massimali  Vengono aggiornati i requisiti tecnici minimi che gli interventi di efficientamento devono rispettare per rientrare nel perimetro dell’ecobonus. Ad occuparsene sarà un decreto del Ministero dello Sviluppo economico. Nel testo andranno anche rivisti i massimali di costo specifici per ogni tipologia di intervento, oltre alle procedure di esecuzione dei controlli a campione eseguiti dall’Enea.
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mercoledì 18 ottobre 2017

Bonus verde 2018, al via la detrazione per la cura di giardini e terrazzi

Bonus verde 2018, al via la detrazione per la cura di giardini e terrazzi
Nella nuova legge di Bilancio prenderà spazio un'assoluta novità: il cosiddetto bonus verde. Una misura che prevede una detrazione del 36% per gli interventi di cura e sistemazione di terrazzi e giardini anche condominiali. Annunciata e fortemente voluta dal ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, si tratta di una misura "contro l'inquinamento e opportunità per nostro florovivaismo". Nelle detrazioni sono compresi anche gli impianti di irrigazione e il recupero di aree verdi di giardini di interesse storico.
Il bonus verde ha avuto il plauso della Coldiretti. Si tratta – sostiene la Coldiretti di una misura importante per favorire la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento"
"Il verde urbano in Italia – precisa la Coldiretti – rappresenta appena il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia (oltre 567 milioni di metri quadrati) sulla base dell’ultimo rilevamento Istat. La situazione è piu’ difficile nelle metropoli che hanno una disponibilità di spazi verdi che va dagli appena 15,9 metri quadrati di verde urbano per abitante a Roma ai 17,2 di Milano fino a 21 di Torino".
"Si utilizza finalmente la leva fiscale per riconoscere i benefici che derivano alla collettività dalla cura e dagli investimenti privati nel verde, ma si tratta anche  di un importante sostegno al settore florovivaistico Made in Italy che, con un valore della produzione attorno ai 2,5 miliardi di euro, è uno dei comparti di punta dell’economia agricola, contribuendo con 753,6 milioni di euro di esportazioni ed un saldo attivo negli scambi pari a circa 230 milioni di euro nel 2016".
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venerdì 6 ottobre 2017

Approfitta di questi sconti fiscali per la casa: potrebbero scomparire (o diminuire) nel 2018

Approfitta di questi sconti fiscali per la casa: potrebbero scomparire (o diminuire) nel 2018
A partire dal 2018 alcune detrazioni e deduzioni legate agli immobili potrebbero scomparire, o comunque ridursi notevolmente, a meno di interventi del governo. Dal bonus mobili alla detrazione Irpef per l'acquisto di case ristrutturate, vediamo gli otto sconti fiscali di cui ti conviene approfittare finché sei in tempo.
1.    Bonus mobili - fino al 31 dicembre è possibile usufruire di una detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici abbinati ai lavori di ristrutturazione. Ma dal 2018, salvo ulteriori proroghe, non sarà più possibile usufruire delle detrazioni.
2.    Ecobonus del 65% sulle singole unità immobiliari - La detrazione irpef del 65% sugli interventi di riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari passerà al 36% dal 2018 con un limite di spesa di 48mila euro
3.    Detrazioni irpef case ristrutturate - Fino al 31 dicembre 2017 sarà possibile usufruire di una detrazione irpef del 50% delle spese per l'acquisto di immobili in edifici interamente ristrutturati da imprese di costruzione o cooperative edilizie. Il beneficio si applica sul 25% del prezzo dell'abitazione. Nel 2018 la detrazione tornerà al 36%.
4.    Sismabonus "base" - Dal 1º gennaio tornerà al 36% anche la detrazione, ora al 50%, per opere di messa in sicurezza antisismica effettuate su singole unità abitative o su parti comuni condominiali.
5.    Detrazione box auto - La detrazione del 50% per un limite di spesa di 96mila uero per le spese di costruzione di autorimesse o posti auto pertinenziali tornerà al 36% nel 2018
6.    Detrazione Iva acquisto case in classe energetica A e B - Scomparirà nel 2018 la detrazione del 50% dell'Iva per l'acquisto dal costruttore di case in classe energetica A eB
7.    Deduzione acquisto case da affittare - da gennaio 2018 addio anche alla deduzione irpef del 20% per l'acquisto di case in classe energetica a eb da mettere in affitto per un periodo di almeno otto anni
8.    Aliquota ridotta per la cedolare secca sui concordati - Nel 2018 tornerà al 15% l'aliquota (attualmente al 10%) sui contratti a canone concordato e per studenti universitari, mentre ancora non è chiaro se tornerà al 15 o al 21% l'aliquota per i comuni colpiti da calamità.
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venerdì 29 settembre 2017

Ecobonus 2018, ecco come cambierà la detrazione per il risparmio energetico

Ecobonus 2018, ecco come cambierà la detrazione per il risparmio energetico
Novità in arrivo per l'ecobonus, la misura che comporta una detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Il governo ha in mente di legare la percentuale di detrazione agli obiettivi di risparmio energetico dei singoli interventi.
Il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti ha fatto sapere che nella legge di Bilancio il governo ha intenzione di cambiare le regole del gioco, introducendo diverse percentuali di detrazioni legati agli obiettivi energetici raggiunti. "Nella legge di bilancio ci sarà una rivisitazione dell'ecobonus - ha detto il ministro - l'ecobonus è uno strumento che è servito molto, che ha permesso grandi investimenti nel settore dell'efficientamento energetico. Noi ci crediamo, continuiamo a crederci e vogliamo investire ancora di più in questo strumento".
Sembra quasi certo che la proroga dell’Ecobonus al 2018 vedrebbe ridurre l’importo della detrazione per gli interventi più piccoli; parallelamente, la riduzione interesserebbe anche l’Ecobonus condomini, in vigore fino al 2021 ed attualmente con una detrazione fino al 75%.
Le detrazioni per il risparmio energetico
L'ultima legge di bilancio ha prorogato al 31 dicembre 2017 le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica, e, in particolare, per: riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento; miglioramento termico dell'edificio, installazione di pannelli solari, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
Inoltre, la detrazione è stata estesa anche alle spese effettuate, tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2017, per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative, finalizzati ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento più efficiente degli impianti.

venerdì 21 ottobre 2016

Proroga bonus ristrutturazioni 2017, le novità sulle detrazioni

Proroga bonus ristrutturazioni 2017, le novità sulle detrazioni
La legge di stabilità 2017 su cui sta lavorando il governo contiene la tanto attesa proroga per i bonus ristrutturazioni ed energia. Ma anche novità per il cosiddetto "sismabonus". Vediamo quali sono le misure contenute nella manovra.
- Detrazione irpef 50 proroga, per gli interventi di ristrutturazione viene prorogato il bonus irpef del 50% fino al 31 dicembre 2017 con un tetto di spesa di 96.000 euro. Per quanto riguarda l'ecobonus, la detrazione al 65% resta per tutto il 2017, mentre viene prorogata fino al 2021 se l'efficientamento energetico riguarda le parti comuni dell'edificio. La detrazione sale al 70% se l'intervento dovesse interessare l'involucro dell'edificio per più del 25%, mentre può arrivare al 75% se i lavori migliorano la prestazione energetica invernale ed estiva.
- Bonus mobili 2017, si proroga la detrazione al 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica alta.
- Sismabonus, per quando riguarda gli interventi antisismici detrazione ampliata dal 36 al 50%, mentre il bonus fiscale viene esteso anche alla zona sismica tre.  Le agevolazioni valgono fino al 31 dicembre 2021. Ma le detrazioni saranno graduali: ridurre il rischio sismico di una classe farà aumentare il bonus al 70%, di due classi all'80%.
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venerdì 9 settembre 2016

Ecobonus del 65% ai condomini, in cosa consiste il piano Delrio-Morando

Ecobonus del 65% ai condomini, in cosa consiste il piano Delrio-Morando
Il governo sembra aver accolto la proposta dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie: estendere ai grandi condomini l’ecobonus del 65% già in vigore per le riqualificazioni energetiche. Un intervento da inserire nella prossima legge di Stabilità e il cui costo verrebbe anticipato da un fondo da 4-5 miliardi costituito da Cassa depositi e prestiti insieme a “soggetti privati come banche e operatori di settore”. L’Enea ha pensato a un meccanismo che prevederebbe l’intervento di Cdp per finanziare i lavori, in questo modo sarebbe possibile superare il problema dell’incapienza fiscale e della difficoltà di cedere il credito alle imprese che hanno eseguito i lavori in condominio. La proposta sembra essere stata favorevolmente accolta dal ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, e dal viceministro dell’Economia, Enrico Morando, prevedendo l’introduzione di una figura intermedia, Esco o multiutility, che si faccia garante degli interventi. Il governo ha deciso di snellire le procedure e creare un fondo che anticipi la spesa delle aziende. Tale fondo fornirà i soldi a una Esco, società di specializzazione in lavori di riqualificazioni, o a una multiutility. Il 65% tornerà alla Esco negli anni in detrazioni (di fatto una cessioni di credito). Il 10% del costo sarà anticipato dai condomini che pagheranno il resto in bolletta come per il canone Rai, con un piccolo interesse. Secondo Delrio, il mercato potenziale vale tra i 10 e i 12 miliardi. Il nuovo meccanismo si applicherebbe agli interi edifici condominiali, in ottica di un efficientamento profondo con il beneficio esteso a tutte le unità del condominio. Il costo degli interventi verrebbe finanziato per il 90% da un fondo ad hoc, mentre il rimanente 10% resterebbe a carico dei proprietari. Il fondo recupererebbe in 10 anni il 65% dell’investimento attraverso il bonus Irpef e in parte sarebbe rimborsato con una quota minore a carico degli inquilini del palazzo, pagabile a rate su un orizzonte decennale. Il piano del governo è stato accolto favorevolmente da Legambiente. In una nota, Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente, ha affermato: “La proposta del Ministro Delrio, di puntare sulla riqualificazione energetica degli edifici condominiali va nella giusta direzione per rilanciare l’economia: rilanciando il settore edilizio, in crisi da tempo, puntando proprio sulla riqualificazione energetica diffusa delle città italiane”. Legambiente ha poi sottolineato che sono circa venti milioni gli italiani che vivono in edifici condominiali dove pagano bollette che possono arrivare fino a 2mila euro per il riscaldamento. Edifici colabrodo da un punto di vista energetico che, per ottenere un’adeguata climatizzazione, contribuiscono enormemente all’inquinamento delle città. Secondo Legambiente, l’intervento nella Legge di stabilità dovrebbe perseguire tre obiettivi fondamentali, in grado di far superare le barriere oggi esistenti per questi interventi.
- Dare certezza all’ecobonus per le riqualificazione energetica attraverso una proroga di almeno tre anni, indispensabile per permettere gli interventi anche dove occorre ottenere il consenso dei diversi condomini.
- Revisione delle detrazioni fiscali previste dagli ecobonus, per premiare la riduzione dei consumi energetici da parte delle famiglie. Bisogna superare l’attuale divisione degli incentivi - al 50% la detrazione per interventi senza obblighi energetici e al 65% gli altri - per passare a un sistema trasparente e premiale legato al salto di classe energetica delle abitazioni, in modo da garantire davvero alle famiglie una riduzione dei consumi per il riscaldamento e delle bollette.
- Semplificazione degli interventi di retrofit energetico degli edifici, per superare il paradosso per cui nel nostro Paese gli interventi per realizzare cappotti termici e schermature solari con obiettivi di riduzione energetica e miglioramento della qualità degli edifici sono difficilissimi da realizzare, quando invece, proprio in quegli edifici costruiti a partire dagli anni Cinquanta ciò sarebbe una vera necessità, oltre che una grande opportunità per riqualificare complessivamente il patrimonio abitativo delle città.
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lunedì 29 febbraio 2016

Agevolazioni sul recupero: aggiornamenti dalle Entrate

Agevolazioni sul recupero: aggiornamenti dalle Entrate
Dopo la Legge di Stabilità, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le prime indicazioni della guida per le agevolazioni sul recupero del 50% e del 65%, rispettivamente per chi ristruttura l’abitazione o ne aumenta il livello di efficienza energetica. La guida recepisce, quindi, le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 per le misure che saranno in vigore con le attuali percentuali fino al 31 dicembre 2016.
Il testo di legge approvato dal Parlamento contiene alcune importanti novità per le agevolazioni sul recupero: la detrazione al 65% è stata estesa anche agli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica e gli ex Iacp, che potranno contare su un fondo di 170 milioni di euro per le manutenzioni.
Ecobonus per gli interventi di efficienza energetica
Il credito d’imposta riconosciuto per gli interventi di efficienza energetica potrà essere ceduto dai singoli contribuenti alle imprese edili che effettuano lavori sulle parti comuni del condominio, nel caso in cui non si abbia sufficiente capienza fiscale. Aumentano gli interventi detraibili per l’efficientamento energetico delle abitazioni: l’Ecobonus, fino ad oggi previsto per interventi strutturali o per installazione di nuovi impianti, ora è stato esteso anche alle soluzioni domotiche che consentono il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione.
Novità per il bonus mobili
Importanti novità riguardano anche il cosiddetto bonus mobili, l’agevolazione del 50% su un limite di spesa di 10.000 euro prevista per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici più efficienti. Con le nuove norme, il bonus non cambia ed è vincolato ai lavori di ristrutturazione. Infatti, per ottenere l’agevolazione, l’inizio dei lavori di interventi di ristrutturazione deve essere antecedente alla data di pagamento dei mobili e dei grandi elettrodomestici.
Bonus per le coppie under 35
In parallelo, il Governo ha introdotto un secondo bonus per le coppie under 35 conviventi o sposate da almeno 3 anni che acquistano casa, senza il vincolo della ristrutturazione. In questo caso, il tetto massimo di spesa è innalzato a 16.000 euro, con uno sconto del 50% da spalmare su 10 anni. I due bonus non sono cumulabili. Oltre al proprietario dell’immobile, possono fruire dello sgravio anche gli usufruttuari.
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giovedì 17 settembre 2015

Ecobonus 2015: prorogati i termini di scadenza

Ecobonus 2015: prorogati i termini di scadenza
Sono stati prorogati al 31 dicembre 2015 i termini di scadenza entro i quali presentare la richiesta degli ecobonus 2015 e fruire delle agevolazioni fiscali previste per gli interventi di manutenzione straordinaria e riqualificazione energetica. Pertanto è ancora possibile accedere alle agevolazioni fiscali per chi, in attesa dell’inverno, decide di migliorare l’efficienza energetica delle propria abitazione con interventi radicali e quindi costosi di riqualificazione energetica, in particolare in caso di immobili molto vecchi. Per un aiuto a sostenerne le spese, è possibile fruire degli ecobonus 2015, visto che sono stati prorogati i termini di scadenza al 31 dicembre 2015. Anche perché oggi è ancora più facile accedere alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico e risparmiare così fino al 65% dei costi per gli interventi di manutenzione straordinaria e di riqualificazione energetica.
Come accedere agli ecobonus 2015
Grazie alla procedura semplificata introdotta dal decreto 175 sulle semplificazioni fiscali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 novembre 2014, sarà ancora più facile accedere agli ecobonus 2015. Per fruire delle agevolazioni basta dimostrare, con apposita documentazione, di aver sostenuto determinate spese per impianti fotovoltaici, caldaie a biomassa e grandi elettrodomestici di classe A+, tende solari, vetrate, infissi e caminetti, e perfino determinate tipologie di mobili. Per citare solo alcuni degli interventi mirati al risparmio energetico, al miglioramento e all’adeguamento sismico e di ristrutturazione degli immobili che possono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi nella misura del 65% e del 50%.
Perché la proroga
Trattandosi di interventi che hanno bisogno di tempi piuttosto lunghi, con la legge di Stabilità 2015 si è pensato di prorogare la scadenza fino al 31 dicembre, per consentire agli utenti di completare i lavori entro il 2015. Inoltre, in previsione di altre richieste, si è reso necessario allungare i tempi per la presentazione delle domande da parte di altri cittadini incoraggiati anche dal risparmio sulle spese energetiche garantito da questi interventi.
Come si accede agli ecobonus 2015
Per fruire delle agevolazioni bisogna dimostrare che i lavori di riqualificazione energetica siano cominciati nel 2014 e che verranno portati avanti nel 2015. Tutti i titolari di immobili oggetto dell’intervento, compresi esercenti di arti e professioni, le persone che conseguono un reddito d’impresa, le associazioni tra professionisti e gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, potranno accedere alle agevolazioni degli ecobonus 2015.
La documentazione all’Enea

La documentazione da presentare per ottenere gli ecobonus 2015 comprende le ricevute dei bonifici bancari o postali da cui risultino evidenti la causale del versamento, il codice fiscale dei contribuenti o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento e tutti i dati catastali dell’immobile ristrutturato nella dichiarazione dei redditi. Al termine dei lavori, e non oltre i 90 giorni, bisognerà inoltrare all’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, la copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la scheda informativa relativa agli interventi realizzati. Le autocertificazioni presentate dal richiedente non saranno considerate valide.
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sabato 13 giugno 2015

Efficienza energetica: boom di investimenti grazie agli ecobonus

Efficienza energetica: boom di investimenti grazie agli ecobonus
Le famiglie italiane hanno investito nell’efficienza energetica ben 22 miliardi di euro dal 2007 al 2013. L’incoraggiamento arriva dagli ecobonus ma anche dai finanziamenti degli istituti di credito. Arrivano buone notizie sul fronte dell’efficienza energetica. Secondo il Rapporto Enea, l’Italia ha raggiunto oltre il 20 per cento dell’obiettivo prefissato al 2020. Diverse erano le previsioni del Piano d’azione per l’efficienza energetica 2014. Tutto merito degli ecobonus che hanno incoraggiato gli investimenti nell’efficienza energetica. Secondo i dati Enea, infatti, oltre due milioni di famiglie italiane hanno investito ben 22 miliardi di euro, nel periodo compreso fra il 2007 e 2013, con un dato positivo anche sulla posizione lavorativa di 40 mila occupati. Il dato è contenuto nel Quarto “Rapporto sull’Efficienza Energetica” (RAEE) dell’ENEA, presentato a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico. In buona sostanza, grazie agli ecobonus per l’efficienza energetica, l’Italia ha risparmiato 7,55 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Mtep) all’anno, che tradotto significa un risparmio sull’importazione di gas naturale e petrolio pari a oltre 2 miliardi di euro, con un abbattimento di emissioni nocive di 18 milioni di tonnellate. Fra i settori che maggiormente hanno contribuito all’ottimo miglioramento dell’efficienza energetica italiana, quello residenziale e industriale. Un maggior risparmio potrebbe anche derivare da una migliore attenzione verso gli sprechi alimentari, ad esempio il cibo a “km zero” e tecnologie ad alta efficienza nella grande distribuzione.
Un’indagine Abi rivela che le banche hanno avuto un ruolo importante per far decollare il settore dell’efficienza energetica, l’86 per cento degli istituti di credito ha proposto prodotti dedicati, anche se occorrono ulteriori iniziative per sbloccare i finanziamenti.
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martedì 28 aprile 2015

Il Ministro Delrio vuole confermare le detrazioni anche per il 2016

Il Ministro Delrio vuole confermare le detrazioni anche per il 2016
Buone notizie per chi sta progettando lavori di ristrutturazione per la propria abitazione, ma li prevede per il prossimo anno: il Governo, nella persona del nuovo Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, si è detto pronto a prorogare la detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione ed anche l’ecobonus del 65% per le opere di riqualificazione energetica. Ma non solo: stando alle promesse del Governo la platea di beneficiari verrà allargata, in maniera tale da stimolare i piccoli interventi che sono una boccata d’ossigeno per tante piccole e medie imprese italiane. Questo, in sintesi, è quello che il Ministro ha dichiarato alla Commissione Ambiente della Camera. Un chiaro riconoscimento, quindi, del valore degli incentivi, vero e proprio “polmone” per l’edilizia tutta, anche per quanto riguarda l’occupazione del settore. Proprio per questo, Delrio lavorerà affinché la prossima legge di stabilità segua lo stesso indirizzo: più attenzione alle ristrutturazioni, tanto nel privato quanto nell’edilizia pubblica, e meno investimenti sulle grandi opere.
Ma quali sono le priorità del Ministro delle Infrastrutture, che si è da poco insediato nel dicastero di Porta Pia, all’indomani delle dimissioni di Maurizio Lupi? Tre le parole chiave: sicurezza, trasparenza e mobilità intelligente. Tutti obiettivi che l’Unione Europea praticamente ci impone. Il Ministero redigerà entro settembre un Documento pluriennale di pianificazione (Dpp), che conterrà Piani per i singoli settori: dal Piano per gli aeroporti a quello per il dissesto idrogeologico, dal Piano per la sicurezza delle scuole al Piano per le città. Saranno inoltre presenti programmi attuativi e ipotesi di investimento per le opere pubbliche.
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mercoledì 14 gennaio 2015

Stabilità 2015: Imu, Tasi, Canone Rai, bonus 50 e 65%. Tutte le misure per la casa

Stabilità 2015: Imu, Tasi, Canone Rai, bonus 50 e 65%. Tutte le misure per la casa
IMU, Tasi e canone Rai, ma anche detrazione 50% per lavori di ristrutturazione, ecobonus 65 e bonus mobili. Ecco tutte le misure relative alla casa previste nel disegno di legge di stabilità 2015.
Legge stabilità 2015: le misure per la casa
La legge di stabilità 2015, approvata in via definitiva alla Camera, introduce una serie di misure molto importanti per quanto riguarda la casa.
IMU, Tasi 2015
In primo luogo sulle tasse: scartata almeno per il momento la local tax, l’anno prossimo si continueranno a pagare IMU, tasi e Tari, ma non aumentate rispetto a quanto previsto nelle stabilità 2014. L’aliquota anche nel 2015 sarà al 2,5 per mille.
Importo canone Rai 2015
Anche il canone Rai non cambierà come invece annunciato nelle ultime settimane. Non ci sarà il tanto proclamato inserimento nella bolletta della luce, né riduzioni dell’importo dell’abbonamento alla TV italiana, ma neanche aumenti visto che l’importo del canone sarà sempre introno a 113,50 euro.
Detrazione 50% ristrutturazione: proroga 2015
Riguardano la casa anche le detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione e risparmio energetico. La legge di stabilità ha prorogato fino al 31 dicembre 2015 la detrazione al 50% per la ristrutturazione e l’ecobonus al 65% per la riqualificazione energetica.
Bonus mobili proroga 2015
Confermata anche la proroga del bonus mobili, la detrazione 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per chi ristruttura casa. Dal 2016, le detrazioni passeranno al 36% e il bonus mobili scomparirà.
Ecobonus 65%
Nell’ecobonus al 65% rientra anche gli interventi che riguardano l’installazione di schermature solari (nel limite di 60mila euro) e generatori di calore a biomasse (nel limite di 30mila euro). Inoltre viene prorogato fino al 31 dicembre 2015 anche la detrazione antisismica, ossia la detrazione al 65%, per interventi di messa in sicurezza statica degli immobili, situati nelle zone sismiche ad alta pericolosità. Infine confermato l’aumento della ritenuta fiscale sui bonifici, dal 4 all’8 per cento. Operata da banche e poste, al momento del pagamento del bonifico con cui sono pagate le spese per detti interventi.
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lunedì 29 dicembre 2014

Stabilità 2015: le novità per l'immobiliare

Stabilità 2015: le novità per l'immobiliare
Alla fine dell’anno giunge la notizia che la Legge di Stabilità 2015 ha ricevuto l’approvazione del Senato ed è tornata alla Camera per avere l’ok definitivo che, secondo i più, non tarderà ad arrivare senza alcun cambiamento al testo attuale. È bene quindi capire una volta per tutte quali sono le novità che interessano il mondo del mattone e cosa cambierà per le imprese e i cittadini coinvolti nel settore immobiliare. Gli ecobonus sono stati confermati. E la proroga è arrivata sia per quelli al 65% per le riqualificazioni energetiche degli immobili che per le detrazioni fiscali al 50% per la ristrutturazione, nuovi mobili o elettrodomestici di ultima generazione. I provvedimenti sono stati riconfermati fino al 31 dicembre 2015.
Anche gli interventi atti a mettere gli edifici in sicurezza da eventi sismici ricevono l’ecobonus del 65% per una spesa complessiva massima di 96 mila euro. Lo stesso vale per l’acquisto e l’installazione di impianti di riscaldamento che si alimentano con materiali biologici combustibili, in questo caso il tetto massimo di spesa è di 30 mila euro.
Varia la ritenuta d’acconto cui le banche hanno diritto per questo tipo di operazioni che, dal 4, sale all’8%. Aumenta anche l’arco di tempo concesso alle imprese per vendere gli immobili che hanno ristrutturato e godere della detrazione del 50%: da sei mesi, con la nuova legge, passiamo a diciotto.
Anche gli alloggi di edilizia sociale sono interessati dalla nuova norma: per il recupero di case popolari sono stati stanziati oltre 400 milioni di euro spalmati da adesso fino al 2024. Altri 200 milioni, poi, sono stati destinati a interventi mirati nelle zone più degradate dei nostri Comuni: gli enti locali avranno tempo fino al 31 dicembre 2015 per presentare i loro progetti che poi saranno valutati da un apposito team specializzato.
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