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martedì 28 novembre 2017

I sette passi da seguire per ristrutturare casa

I sette passi da seguire per ristrutturare casa
Il pensiero di ristrutturare la propria casa provoca un misto di ansia ed euforia, perché se da una parte non si vede l’ora di gettarsi nell’impresa e vedere tutto completato, dall’altra si temono disguidi e costi occulti. Non lasciatevi spaventare dall’idea della ristrutturazione e seguite questi 7 passi chiave prima di iniziare i lavori per evitare stress inutili e ristrutturare serenamente.
Focalizzare cosa amiamo della casa Se avete scelto di ristrutturare una vecchia casa anziché acquistarne una nuova o già sistemata è perché c’è qualche particolare in quest’abitazione che amate o che vi ha colpito a prima vista: focalizzatelo perché valorizzando questo elemento troverete la chiave del successo della ristrutturazione.
Stilare la lista dei desideri La prima cosa che il vostro progettista vi chiederà sarà cosa volete ottenere dalla ristrutturazione in termini di spazi, atmosfera e funzionalità. Preparate un elenco di idee per la casa che vi piacerebbero e date a ciascuna una priorità come ad esempio: indispensabile, gradito, non necessario ma desiderato.
Definire il budget È importante definire un budget ossia un range di costi che va da un minimo che intendete investire nella vostra casa a un massimo che siete in grado di sostenere con tranquillità, senza esagerare perché anche con poco si può fare molto. Attenzione: non partite dall’idea di spendere il meno possibile senza fissare un budget perché rischiate di rimanere molto delusi dalla qualità della ristrutturazione e di vanificare il vostro investimento.
Progettare insieme a un professionista, non all’impresario edile Un buon progetto è la chiave di volta della ristrutturazione e pensare di fare tutto da soli, magari con l’aiuto della ditta, è una scelta davvero poco saggia. Dopo aver stilato la “lista dei desideri” e individuato il budget è fondamentale rivolgersi a un professionista esperto per studiare insieme a lui alcune soluzioni distributive ottimali (e normativamente fattibili) a partire dalle quali disegnare il progetto definivo.
Far redigere capitolato e stima dei lavori Definito il progetto, il vostro progettista potrà stilare il capitolato dei lavori di ristrutturazione necessari e stimarne il costo usando bollettini provinciali o prezzari regionali. La stima di massima vi permetterà di valutare eventuali modifiche da apportare al progetto e sarà lo strumento indispensabile per selezionare l’impresa che eseguirà i lavori.
Chiedere i preventivi alle ditte esecutrici Per reperire l’impresa esecutrice sarà sufficiente inviare alle ditte del posto, anche se non le conoscete, il capitolato lavori e chiedere il preventivo e, per capire se l’impresa è all’altezza delle vostre aspettative, il portfolio di lavori analoghi già eseguiti dalla ditta. Attenzione: la stima dei lavori fatta del professionista vi aiuterà a valutare la congruità dei prezzi proposti della ditta e scartare i preventivi troppo alti ma anche quelli troppo bassi.
Firmare un contratto chiaro con l’impresa L’ultimo passo da affrontare prima di iniziare i lavori, che garantirà sia voi che l’impresa, è la firma del contratto di appalto. Un buon contratto è scritto in maniera semplice e contiene almeno l’indicazione dei soggetti responsabili, la descrizione delle lavorazioni e l’importo complessivo pattuito per la ristrutturazione, riporta come allegato il capitolato con i prezzi unitari, contiene modi e tempi di avanzamento lavori e dei relativi pagamenti, detta prescrizioni su ritardi, varianti o controversie.
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venerdì 21 ottobre 2016

Proroga bonus ristrutturazioni 2017, le novità sulle detrazioni

Proroga bonus ristrutturazioni 2017, le novità sulle detrazioni
La legge di stabilità 2017 su cui sta lavorando il governo contiene la tanto attesa proroga per i bonus ristrutturazioni ed energia. Ma anche novità per il cosiddetto "sismabonus". Vediamo quali sono le misure contenute nella manovra.
- Detrazione irpef 50 proroga, per gli interventi di ristrutturazione viene prorogato il bonus irpef del 50% fino al 31 dicembre 2017 con un tetto di spesa di 96.000 euro. Per quanto riguarda l'ecobonus, la detrazione al 65% resta per tutto il 2017, mentre viene prorogata fino al 2021 se l'efficientamento energetico riguarda le parti comuni dell'edificio. La detrazione sale al 70% se l'intervento dovesse interessare l'involucro dell'edificio per più del 25%, mentre può arrivare al 75% se i lavori migliorano la prestazione energetica invernale ed estiva.
- Bonus mobili 2017, si proroga la detrazione al 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica alta.
- Sismabonus, per quando riguarda gli interventi antisismici detrazione ampliata dal 36 al 50%, mentre il bonus fiscale viene esteso anche alla zona sismica tre.  Le agevolazioni valgono fino al 31 dicembre 2021. Ma le detrazioni saranno graduali: ridurre il rischio sismico di una classe farà aumentare il bonus al 70%, di due classi all'80%.
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giovedì 7 luglio 2016

Stufe e caminetti: tre motivi per pensarci d’estate

Stufe e caminetti: tre motivi per pensarci d’estate
Il mercato delle stufe e dei caminetti è molto simile a quello dei condizionatori: nessuno ci pensa finché non ne sente la necessità. I problemi di riscaldamento sembrano lontani quando si è sotto l’ombrellone, esattamente come non si sente il bisogno di un condizionatore quando si ha addosso il maglione. In realtà è proprio l’estate il periodo perfetto per acquistare una stufa o un caminetto, o almeno per iniziare a pensarci. Anche se ci stiamo godendo la bella stagione, è proprio questo il momento giusto per pensare ad una soluzione di riscaldamento pratica ed ecologica come una stufa o un caminetto. Ci sono almeno tre buoni motivi per farlo:
1. L’acquisto è più conveniente. Non è raro che proprio in primavera/estate i rivenditori facciano sconti speciali sui propri stock a magazzino.
2. I lavori si effettuano più comodamente. Se si devono eseguire dei lavori in casa, è ovvio che la bella stagione è in assoluto la più idonea.
3. Rivenditori e installatori sono più disponibili. L’estate è un momento di calma per rivenditori e tecnici del riscaldamento. È il momento giusto per approfittarne e per risolvere ogni più piccolo dubbio, ma soprattutto per far venire un tecnico a casa propria.
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lunedì 8 febbraio 2016

Detrazione ristrutturazioni: aggiornamenti dalle Entrate

Detrazione ristrutturazioni: aggiornamento dalle Entrate
La Legge di Stabilità 2016 (L.208 del 28 dicembre 2015) ha prorogato al 31 dicembre 2016 la possibilità di fruire della detrazione ristrutturazioni, ovvero della maggiore detrazione Irpef (50%), con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per ogni unità immobiliare. Se non arrivano ulteriori proroghe, dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà al 36% e con il tetto massimo di 48.000 euro per ogni unità immobiliare. Oltre alla detrazione ristrutturazioni la Legge di Stabilità 2016 ha prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), per l’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sono detraibili le spese sostenute e documentate dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e suddivisa in 10 quote annuali di pari importo, a prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione.
Tra le novità per le misure antisismiche, fino al 31 dicembre 2016 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016. L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare i 96.000 euro.
Le modifiche alle principali regole e ai vari obblighi
- L’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara
- L’obbligo da parte di banche e Poste di operare una ritenuta dell’8% sui bonifici, come acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori
- L’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori
- La facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile
- L’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali
- L’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.
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martedì 28 aprile 2015

Il Ministro Delrio vuole confermare le detrazioni anche per il 2016

Il Ministro Delrio vuole confermare le detrazioni anche per il 2016
Buone notizie per chi sta progettando lavori di ristrutturazione per la propria abitazione, ma li prevede per il prossimo anno: il Governo, nella persona del nuovo Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, si è detto pronto a prorogare la detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione ed anche l’ecobonus del 65% per le opere di riqualificazione energetica. Ma non solo: stando alle promesse del Governo la platea di beneficiari verrà allargata, in maniera tale da stimolare i piccoli interventi che sono una boccata d’ossigeno per tante piccole e medie imprese italiane. Questo, in sintesi, è quello che il Ministro ha dichiarato alla Commissione Ambiente della Camera. Un chiaro riconoscimento, quindi, del valore degli incentivi, vero e proprio “polmone” per l’edilizia tutta, anche per quanto riguarda l’occupazione del settore. Proprio per questo, Delrio lavorerà affinché la prossima legge di stabilità segua lo stesso indirizzo: più attenzione alle ristrutturazioni, tanto nel privato quanto nell’edilizia pubblica, e meno investimenti sulle grandi opere.
Ma quali sono le priorità del Ministro delle Infrastrutture, che si è da poco insediato nel dicastero di Porta Pia, all’indomani delle dimissioni di Maurizio Lupi? Tre le parole chiave: sicurezza, trasparenza e mobilità intelligente. Tutti obiettivi che l’Unione Europea praticamente ci impone. Il Ministero redigerà entro settembre un Documento pluriennale di pianificazione (Dpp), che conterrà Piani per i singoli settori: dal Piano per gli aeroporti a quello per il dissesto idrogeologico, dal Piano per la sicurezza delle scuole al Piano per le città. Saranno inoltre presenti programmi attuativi e ipotesi di investimento per le opere pubbliche.
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lunedì 29 dicembre 2014

Stabilità 2015: le novità per l'immobiliare

Stabilità 2015: le novità per l'immobiliare
Alla fine dell’anno giunge la notizia che la Legge di Stabilità 2015 ha ricevuto l’approvazione del Senato ed è tornata alla Camera per avere l’ok definitivo che, secondo i più, non tarderà ad arrivare senza alcun cambiamento al testo attuale. È bene quindi capire una volta per tutte quali sono le novità che interessano il mondo del mattone e cosa cambierà per le imprese e i cittadini coinvolti nel settore immobiliare. Gli ecobonus sono stati confermati. E la proroga è arrivata sia per quelli al 65% per le riqualificazioni energetiche degli immobili che per le detrazioni fiscali al 50% per la ristrutturazione, nuovi mobili o elettrodomestici di ultima generazione. I provvedimenti sono stati riconfermati fino al 31 dicembre 2015.
Anche gli interventi atti a mettere gli edifici in sicurezza da eventi sismici ricevono l’ecobonus del 65% per una spesa complessiva massima di 96 mila euro. Lo stesso vale per l’acquisto e l’installazione di impianti di riscaldamento che si alimentano con materiali biologici combustibili, in questo caso il tetto massimo di spesa è di 30 mila euro.
Varia la ritenuta d’acconto cui le banche hanno diritto per questo tipo di operazioni che, dal 4, sale all’8%. Aumenta anche l’arco di tempo concesso alle imprese per vendere gli immobili che hanno ristrutturato e godere della detrazione del 50%: da sei mesi, con la nuova legge, passiamo a diciotto.
Anche gli alloggi di edilizia sociale sono interessati dalla nuova norma: per il recupero di case popolari sono stati stanziati oltre 400 milioni di euro spalmati da adesso fino al 2024. Altri 200 milioni, poi, sono stati destinati a interventi mirati nelle zone più degradate dei nostri Comuni: gli enti locali avranno tempo fino al 31 dicembre 2015 per presentare i loro progetti che poi saranno valutati da un apposito team specializzato.
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martedì 16 dicembre 2014

E' possibile usufruire delle detrazioni irpef sull'acquisto di immobili già ristrutturati?


E' possibile usufruire delle detrazioni irpef sull'acquisto di immobili già ristrutturati?
La legge di stabilità ha prorogato le detrazioni irpef del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia sugli immobili a tutto il 2015. Ma è possibile usufruire del bonus anche sulle spese che il contribuente ha sostenuto per l'acquisto di immobili già ristrutturati? L'articolo 16-bis, comma 3 del tuir, prevede la possibilità di operare una detrazione irpef sulle spese che il contribuente ha sostenuto in relazione all'acquisto o all'assegnazione di unità immobili residenziali facenti parte di un edificio interamente sottoposto ad interventi di recupero, restauro o risanamento conservativo. Ad eseguire gli interventi devono essere imprese di costruzione o ristrutturazione o cooperative edilizie, a condizione che le stesse provvedano alla successiva vendita di un immobile entro uno specifico termine.
Limiti temporali
la legge 147/2013 prevede che per usufruire del bonus su lavori eseguiti nell'anno in corso l'ultimazione dei lavori da parte dell'impresa o cooperativa deve avvenire entro il 31 dicembre 2014, e la sottoscrizione del rogito notarile per l'alienazione o assegnazione dell'unità immobiliare, facente parte parte dello stabile ristrutturato, deve avvenire entro il 30 giugno 2015. Con la proroga della legge di stabilità, è possibile usufruire della detrazione irpef del 50% anche per le spese sostenute l'anno prossimo.
Importo detrazioni
per definire l'importo delle detrazioni, l'acquirente o assegnatario dell'unità immobiliare dovrà comunque calcolare la detrazione non sulla base del valore degli interventi eseguiti, ma su un importo forfetario che il legislatore ha fissato pari al 25% del prezzo di vendita o assegnazione dell'immobile. Il contribuente può usufruire della detrazione anche per gli eventuali acconti versati a condizione che venga stipulato un atto preliminare di vendita (o assegnazione dell'immobile) e che ne sia effettuata registrazione presso l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate competente. Se gli acconti sono stati versati in un anno diverso dal rogito, il contribuente può far valere la detrazione degli importi nel periodo d'imposta in cui vengono vesati o quando è stato stipulato il rogito.
Detrazione per unità residenziali
Con la circolare 24/e/2004 l'Agenzia delle Entrate ha stabilito che l'agevolazione è vincolata all'acquisto di un immobile residenziale, ma non nel caso in cui venga acquistata un'unità immobiliare che abbia una classificazione catastale diversa da quella di civile abitazione. Nel caso in cui con un atto unico venga acquistato un immobile con la relativa pertinenza, il limite sarà calcolato sul costo complessivo. Nel caso invece dell'acquisto di due immobili, il limite di spesa potrà essere riferito ad ogni singolo immobile.
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lunedì 10 novembre 2014

Consigli per ristrutturare completamente la vostra casa


Consigli per ristrutturare completamente la vostra casa
Ci sono periodi in cui si ha voglia di un cambiamento e nei quali basta un semplice taglio di capelli non basta. Se non vi riconoscete più nella vostra casa o semplicemente qualora il cambiamento fosse necessario e dettato da cause di forza maggiore, cogliete la palla al balzo per operare un totale restyling della vostra casa. Questo è infatti il momento ideale: il governo ha confermato le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e ha promosso il Platfond casa, ovvero la possibilità di ricevere un mutuo sulle ristrutturazioni a tasso agevolato da molti istituti di credito. Dunque questo è l’anno giusto per compiere la ristrutturazione completa di un immobile. Cercheremo qui di seguito di darvi dei consigli utili per la ristrutturazione completa di una casa.
Organizzare gli spazi
La progettazione della vostra nuova casa deve tener conto di tutte le vostre esigenze in modo da poter realizzare ambienti che siano curati, confortevoli e piacevoli da vivere. La tendenza oggi è quella di ottimizzare gli spazi, eliminando tutte le aree superflue come corridoi e spazi di passaggio. L’open space è ad esempio una soluzione di arredamento che è molto di tendenza da diversi anni ed è un cavallo di battaglia del design contemporaneo. Tuttavia per preservare la calma e l’accoglienza della vostra abitazione vi consigliamo vivamente di operare una netta divisione tra la zona giorno e la zona notte, cercando di destinare a quest’ulitima la parte più silenziosa della vostra casa, come ad esempio quella che può affacciare su un cortile interno e non direttamente su strada.
Togliere, non aggiungere
Le case della prima metà del secolo scorso si sono sempre contraddistinte nell’arredamento attraverso una certa ricchezza nel mobilio. La moda passata infatti prevedeva molti elementi di arredo nelle diverse stanze, così come numerosi soprammobili. Lo stile contemporaneo invece predilige l’essenzialità, spazi ampi abbelliti da un mobilio contenuto e funzionale, meglio se di design. Le linee liberty e primi novecento, le loro decorazioni e la loro ricchezza lasciano spesso spazio a forme geometriche. Ma anche qualora nel gusto si preferissero elementi d'antiquariato, il consiglio resta sempre quello di limitare la quantità del mobilio per dare un respiro più ampio alla casa. Questo non significa che dovrete rinunciare a quel bel comò, cimelio di famiglia, che tanto amate. La chiave del successo di una casa con personalità è quella di saper integrare l’antico con il moderno, sia attraverso soluzioni di arredamento che attraverso trasformazioni dei mobili originali, ad esempio attraverso la tecnica dello shabby.
Largo al colore!
Ambienti ampi e colorati sono quelli che colpiscono subito l’occhio. Il colore sulle pareti infatti oltre ad influire positivamente sull’umore può essere un alleato speciale in una ristrutturazione. Di per sé è già un elemento decorativo quindi non richiede necessariamente l’ausilio di quadri o stampe per non far sembrare spoglia una casa. Potrete giocare attraverso colori più forti in cucina o in sala da pranzo, oppure lasciare le stanze di color bianco ottico e scegliere per queste oggetti particolarmente colorati e vividi che vi risaltino. Oppure ancora potrete scegliere dei colori pastello per dare alle vostre stanze un tono più chic e classico, senza però rinunciare ad avere un ambiente con personalità.
Limitiamo i consumi, abbattiamo le bollette
Infine una ristrutturazione completa di un immobile è una vera occasione per attuare l’ottimizzazione energetica della vostra abitazione. Installare nuovi impianti elettrici ed isolare porte e finestre e la vostra abitazione per evitare dispersioni di calore faranno sicuramente precipitare le vostre bollette. Un investimento importante quindi, sia per l’ambiente che per le proprie tasche!
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martedì 18 febbraio 2014

COME AMPLIARE GLI SPAZI DI CASA SENZA RISTRUTTURARE


Come ampliare gli spazi di casa senza ristrutturare.
Vivendo gli spazi di casa nostra, dopo tanti anni, spesso ci si chiede come sia possibile che lo spazio sembri non bastare più. Eppure quando l'avevamo comprata, la nostra abitazione ci sembrava sufficiente a contenere le nostre cose e forse anche i nostri sogni, mentre adesso sembrerebbe dover esplodere da un momento all'altro perché troppo piena o troppo piccola. In verità è normale che col passare del tempo cambino le condizioni abitative per cui si può avere, ad un certo punto, la sensazione che gli ambienti in cui viviamo siano sovraffollati, sia perché lo sono effettivamente sia perché semplicemente li percepiamo in questo modo. Il problema è che non sempre siamo nelle condizioni di affrontare delle ristrutturazioni per venire incontro alle nuove esigenze di vita. Ecco allora, al fine di ampliare gli spazi di casa senza dover per forza ristrutturare, alcuni accorgimenti economici che possono aiutarci a rendere più efficienti e capienti le stanze della nostra casa.

I colori.
Il bianco è senza dubbio il non colore che più di tutti amplia la percezione degli spazi e della luce; qualunque altro colore assorbirebbe una maggiore quantità di luce con la conseguenza di recepire in misura ridotta le superfici che ci circondano: ogni colore infatti, oltre che una tonalità e gradazione, ha un suo “peso” intrinseco e quindi occupa di per se uno “spazio” a livello percettivo; in pratica il colore sarebbe da considerare un vero e proprio elemento d’arredo. Inoltre se gli oggetti che disporremo nella stanza sono molti saranno questi ad arricchire cromaticamente lo spazio e saranno anche valorizzati dal confronto con un fondale neutro.

Le pareti.
Evitate di sparpagliare immagini o quadri sulle pareti: spezzare la continuità di un muro, anche solo con pochi elementi appesi, crea caos visivo e quindi riduce le dimensioni dello stesso. Se poi questo si ripete su tutte le superfici verticali della casa l’effetto confusionale si amplificherà: gli input visivi, infatti, arriverebbero al nostro cervello in successione troppo rapida e verrebbero percepiti come elementi di disturbo e di conseguenza si avvertirà anche lo spazio circostante come maggiormente affollato e opprimente di quanto non lo sia effettivamente. Il consiglio è quello di raccogliere gli oggetti da appendere in uno spazio dedicato e di fronte al quale si possa avere la possibilità di soffermarsi.

La luce.
Le tende possono essere un’importante complemento per l’arredo di una casa, ma non sempre sono indispensabili e utili. La quantità di luce naturale che entra in una stanza, infatti, è importante ai fini della percezione spaziale, per cui se stiamo arredando un ambiente non troppo grande sarà necessario lasciare che la luce entri il più possibile dalle finestre. Se necessario, optare per tende velate che assicurino la privacy e non riducano l’illuminazione naturale.

L’arredo.
Se vogliamo accrescere la sensazione di ordine e spazio, non possiamo trascurare l’effetto dato dal mobilio. Anche in questo caso il colore dei mobili è il primo dato da valutare ed è importante che predominino le tinte chiare. Ma anche la forma dei mobili è importante e non solo a livello percettivo, ma soprattutto funzionale. Se abbiamo bisogno di aumentare i posti per riporre e conservare, infatti, dovremo trattenerci dallo scegliere mobili molto articolati come quelli antichi o in stile, in quanto spesso non ottimizzano lo spazio, ma ne lasciano molto inutilizzato. I moderni sistemi di mobili e scaffalature prevedono invece, nella maggior parte dei casi, lo sfruttamento di tutta la superficie parietale, dal pavimento al soffitto, aumentando di gran lunga la capacità di accogliere oggetti.

venerdì 19 luglio 2013

Pareti e colori: Come cambiare aspetto alla propria casa con poca spesa!

Pareti e colori: Come cambiare aspetto alla propria casa con poca spesa!
Vivendo ogni giorno la nostra casa, innumerevoli volte capita di guardarsi intorno e pensare…mi piacerebbe cambiare qualcosa. Spesso abbandoniamo l’idea per colpa dell’eccessiva spesa. Oggi però per cambiare l’aspetto di un casa è sufficiente “giocare” con le pareti ed i colori, dagli stickers ai mosaici, dalle pitture alle resine. Ecco come rifare il look delle pareti con poco. 
Prima di scegliere il colore però è necessario valutare alcuni aspetti. 
Destinazione ed uso della stanza: Le stanze poco frequentate ci permettono di adottare colori anche poco consueti, mentre studi, cucine e sale da pranzo richiedono una scelta oculata, tenendo conto delle relative funzioni e della qualità del tempo trascorso. Per gli ambienti piccoli sono da preferire colori chiari e leggeri, con tonalità pastello. Per gli ambienti grandi e luminosi: si possono utilizzare anche le tinte scure ed intense. 
Illuminazione naturale ed artificiale della stanza: nel primo caso bisogna considerare qualità, quantità ed orientamento delle aperture. Nel secondo caso quantità dei punti luce e relative fonti. Le luci a fluorescenza necessiteranno di sfumature calde e decise, quelle ad incandescenza, invece, permettono di usare una gamma di colori più ampia. Negli ambienti ad illuminazione alogena è possibile utilizzare qualunque colore, comprese le tinte forti e scure. 
Arredamento: il colore delle pareti deve essere equilibrato ed armonico con le scelte cromatiche di pavimenti ed arredamento. 

Da non sottovalutare sono anche i significati simbolici dei colori, in grado di influenzare sensibilmente il corpo e l’umore. Rosso, stimolante e vigoroso, simboleggia l’energia. Aumenta la tensione muscolare ed è in grado di influenzare fortemente il nostro umore. Blu, colore dell’introspezione per eccellenza, simboleggia l’infinito. Favorisce la meditazione. Estremamente rilassante, dona un senso di pace e di serenità. Arancio, gioioso e brillante, stimola un’attività dinamica. Giallo, rappresenta gloria e ricchezza, allegria ed estroversione e favorisce la concentrazione. Verde, il colore della natura e rappresenta equilibrio ed armonia. Viola, simbolo di spiritualità, di mistero e carisma, è il colore della sensibilità, della trasformazione, della magia. Bianco, può rappresentare razionalità, freddo, silenzio, igiene, infanzia e purezza ma in molte culture orientali assume significati poco piacevoli. 
E se non siete amanti delle pitture, potete seguire una tra le tante soluzioni di ultima tendenza. Una tra queste prevede l’utilizzo di carta da parati, poco amate nelle versioni tradizionali, ma oggi molto più interessanti, creative e molto glamour. Un’alternativa molto in voga è anche l’utilizzo degli stickers murali. Le pareti si offrono a noi come pagine bianche dove disegnare scenari naturali o dettagli macro, scrivere parole e pensieri, esprimere ispirazioni artistiche con interventi mirati e differenziati. Da questi si passa all'affresco digitale che consente di trasferire sulla parete qualsiasi immagine, con tecnologie diverse e risultati eccellenti.

sabato 1 giugno 2013

Buone notizie per il mercato immobiliare: Prorogati i bonus sulle ristrutturazioni edilizie


Buone notizie per il mercato immobiliare.
Ieri infatti, il Consiglio dei Ministri, con l’approvazione del decreto legge ha stabilito che per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici l’attuale regime di detrazioni fiscali passerà dal 55% (detrazione in scadenza il 30 giugno 2013) al 65%.
Così, per tutte le spese documentate sostenute a partire dal 1° luglio 2013 e fino al 31 dicembre 2013 (o fino al 30 giugno 2014 per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio), spetterà la detrazione per una quota pari al 65% da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.
Il Consiglio dei Ministri, ha inoltre prorogato, fino al 31 dicembre 2013, le detrazioni IRPEF pari al 50 %, per spese di ristrutturazioni edilizie fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro.
Tale proroga è stata estesa anche all’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, fino ad un massimo di 10.000 euro, ma anche per gli interventi di ristrutturazione relativi all’adozione di misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza delle parti strutturali degli edifici.