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giovedì 7 febbraio 2019

Comunicazione Enea entro febbraio 2019, cosa sapere

Comunicazione Enea entro febbraio 2019, cosa sapere
Entro il 19 febbraio 2019 è necessario effettuare la comunicazione Enea dei lavori di ristrutturazione conclusi tra il 1° gennaio e il 21 novembre 2018.
La comunicazione Enea dei lavori di ristrutturazione entro il 19 febbraio 2019 è obbligatoria per gli interventi che comportano un risparmio energetico, sia per le ristrutturazioni che per l'acquisto di elettrodomestici. E' bene dunque sottolineare che l'obbligo non riguarda tutti i lavori effettuati, ma solo le tipologie comprese tra quelle che comportano un risparmio energetico, ma che non fanno parte delle spese ammesse in detrazione con l'ecobonus.
La data del 19 febbraio 2019 corrisponde ai 90 giorni messi a disposizione dopo il lancio del portale online necessario per adempiere al nuovo obbligo. Per poter trasmettere i dati è necessario accedere al sito ristrutturazioni2018.enea.it. Una volta entrati nel sito web bisogna effettuare la registrazione, quindi insereire i dati del beneficiario e dell'immobile, compilare la scheda descrittiva degli interventi, procedere con il riepilogo e la trasimissione.
Per quanto riguarda le strutture edilizie, gli interventi riguardano:
- la riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall'esterno, dai vani freddi e dal terreno;
- la riduzione delle trasmittenze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall'esterno e dai vani freddi;
- la riduzione della trasmittenza termica dei pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall'esterno, dai vani freddi e dal terreno.
Per quanto riguarda gli infissi, gli interventi riguardano:
- la riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall'esterno e dai vani freddi.
Per quanto riguarda gli impianti tecnologici, gli interventi riguardano:
- l'installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti;
- la sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell'impianto;
- i microcongeneratori (Pe<50kWe);
- lo scaldacqua a pompa di calore; i generatori di calore biomassa;
- l'installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
- l'installazione di sistemi di termoregolazione e building automation;
- l'installazione di impianti fotovoltaici.
In merito agli elettrodomestici (solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017), si parla di: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.
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giovedì 15 settembre 2016

Modello 770 del condominio: entro oggi!

Modello 770 del condominio: entro oggi!
Entro oggi, 15 settembre, il condominio – nella persona dell’amministratore o, altrimenti, di persona designata dall’assemblea condominiale – è tenuto a presentare, in qualità di sostituto di imposta, il modello 770 “semplificato”. Lo segnala Confedilizia, precisando che l’adempimento riguarda tutti i condominii che nel 2015 abbiano corrisposto somme sulle quali abbiano effettuato ritenute d’acconto e serve a comunicare all’Agenzia delle entrate i dati fiscali relativi a tali ritenute nonché gli altri dati previdenziali e assicurativi richiesti.
Nel modello 770 del condominio – che deve essere trasmesso obbligatoriamente per via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato – gli amministratori devono indicare i soggetti nei confronti dei quali, durante il 2015, hanno effettuato le ritenute nonché il relativo ammontare, con riferimento:
• ai dipendenti condominiali: portieri, addetti alle pulizie ecc. (con ritenuta secondo le diverse aliquote Irpef);
• ai lavoratori autonomi che abbiano effettuato prestazioni anche occasionali a favore del condominio: ingegneri, geometri, architetti ecc. (con ritenuta del 20%);
• alle imprese che abbiano svolto prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi per interventi di manutenzione o ristrutturazione dell’immobile o degli impianti e per attività di pulizia, manutenzione caldaie, ascensori, giardini e altre parti comuni dell’edificio ecc. (con ritenuta del 4%);
• allo stesso amministratore del condominio per il compenso annuale dello stesso (con ritenuta del 20%).
Le ritenute del 4% o del 20% non si applicano sulle somme corrisposte alle imprese e ai professionisti che i condominii pagano mediante bonifici bancari o postali per avvalersi delle agevolazioni fiscali previste per interventi di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica. In questi casi, infatti, per evitare che imprese e professionisti subiscano un doppio prelievo, si applica la sola ritenuta (effettuata da banche o Poste italiane Spa) prevista dal d.l. n. 78/2010 (pari, dall’1.1.2015, all’8%) e i dati dei soggetti interessati non andranno indicati dal condominio nel modello 770. Per legge il termine di presentazione del modello anzidetto è il 31 luglio, ma lo stesso è stato rinviato al 15 settembre con D.P.C.M. del 26 luglio 2016.
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giovedì 7 luglio 2016

Stufe e caminetti: tre motivi per pensarci d’estate

Stufe e caminetti: tre motivi per pensarci d’estate
Il mercato delle stufe e dei caminetti è molto simile a quello dei condizionatori: nessuno ci pensa finché non ne sente la necessità. I problemi di riscaldamento sembrano lontani quando si è sotto l’ombrellone, esattamente come non si sente il bisogno di un condizionatore quando si ha addosso il maglione. In realtà è proprio l’estate il periodo perfetto per acquistare una stufa o un caminetto, o almeno per iniziare a pensarci. Anche se ci stiamo godendo la bella stagione, è proprio questo il momento giusto per pensare ad una soluzione di riscaldamento pratica ed ecologica come una stufa o un caminetto. Ci sono almeno tre buoni motivi per farlo:
1. L’acquisto è più conveniente. Non è raro che proprio in primavera/estate i rivenditori facciano sconti speciali sui propri stock a magazzino.
2. I lavori si effettuano più comodamente. Se si devono eseguire dei lavori in casa, è ovvio che la bella stagione è in assoluto la più idonea.
3. Rivenditori e installatori sono più disponibili. L’estate è un momento di calma per rivenditori e tecnici del riscaldamento. È il momento giusto per approfittarne e per risolvere ogni più piccolo dubbio, ma soprattutto per far venire un tecnico a casa propria.
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mercoledì 29 giugno 2016

Italia tra i leader in Europa in efficienza energetica

Italia tra i leader in Europa in efficienza energetica
L’Italia è un Paese in “classe A” per l’efficienza energetica: in meno di 10 anni, le famiglie italiane hanno investito quasi 28 miliardi di euro (+12% in un anno) per ridurre gli sprechi e rendere più efficienti le proprie abitazioni, realizzando 2,5 milioni di interventi di riqualificazione energetica tra il 2007 e il 2015. Una scelta green che sostiene una filiera da 50.000 posti di lavoro in media l’anno. Complessivamente nel periodo 2005-2015, con le misure per l’efficienza energetica sono stati risparmiati quasi 10 milioni di tonnellate di petrolio l’anno, evitando 26 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica e 3 miliardi di euro di spese per importare fonti fossili. È quanto emerge dal V  Rapporto sull’Efficienza Energetica (RAEE), presentato dall’ENEA (agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) presso il Ministero dello Sviluppo Economico, uno strumento di monitoraggio, analisi e valutazione a supporto delle politiche adottate in questo settore.  Una fotografia che mette in luce come il nostro Paese sia fra i leader in Europa in questo campo con un livello d’intensità energetica del 18% inferiore della media Ue, dato particolarmente positivo perché tanto più basso è il valore dell’intensità energetica tanto più è alta l’efficienza energetica del Paese. Il Rapporto evidenzia che l’Italia  ha  raggiunto il 32% dell’obiettivo di risparmio al 2020  fissato dal Piano Nazionale di Efficienza Energetica 2014:  tra gli strumenti per promuovere l’efficienza si sono rivelati particolarmente efficaci i certificati bianchi e le detrazioni fiscali per le riqualificazioni energetiche, i cosiddetti ecobonus, utilizzati soprattutto, spiega il Rapporto, per interventi di isolamento termico degli edifici, la sostituzione di infissi e l’installazione di impianti di riscaldamento più efficienti.
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giovedì 5 maggio 2016

10 detrazioni sulla casa che forse non conoscete

10 detrazioni sulla casa che forse non conoscete
Ormai manca davvero poco; che si usi il precompilato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, che si scelga di affidarsi ad un Caf o che si opti per il fai da te, la scadenza per presentare il 730 è davvero vicina, ma siete proprio sicuri di conoscere tutte le detrazioni cui potreste avere diritto e che sono legate alla casa e ai bonus varati o confermati dal governo?
Ecco pronto una sorta di decalogo per sfruttare al meglio le opportunità di detrazione legate ai bonus.

1. Disabili e tecnologia robotica
Una delle detrazioni meno note e più meritevoli, ci sentiamo di aggiungere, è quella applicabile ai lavori fatti per dotare gli immobili in cui vivono persone affette da disabilità fisica o motoria di tutte le tecnologie più avanzate atte a migliorare la loro qualità di vita, di mobilità e di comunicazione interne alla casa, giardino e pertinenze incluse.
2. Garage e posti auto
Se nel 2015 avete realizzato un garage, ma anche un’autorimessa o, all’interno del cortile condominiale, un semplice posto auto di pertinenza, sappiate che questa spesa è detraibile, in virtù dei bonus fiscali, di ben il 50%.
3. Arredi provenienti dall’estero
Fra i bonus fiscali di cui spesso si parla, il più recente è quello sui mobili. Molti pensano, però, che la detrazione legata a questo provvedimento sia applicabile unicamente agli arredi comprati in Italia. Errore, vale anche per quelli comprati in altri stati, a patto che siano corredati da tutti i documenti fiscali che dovrete allegare alla dichiarazione dei redditi.
4. Professionisti… detraibili
Un lavoro pagato poco, ma fatto con minor perizia o uno fatto a regola d’arte, ma anche pagato come un’opera d’arte? A questo arduo quesito oggi si può rispondere con maggiore serenità dal momento che il bonus ristrutturazioni consente di detrarre, ancora una volta al 50%, anche le spese per le prestazioni professionali e l’acquisto dei materiali legati alla ristrutturazione.
5. Grate, porte blindate e casseforti
Sentirsi sicuri a casa propria è la prima delle necessità di ciascuno di noi. Mettere mano ai sistemi anti intrusione oggi conviene. Si possono scaricare, ancora una volta grazie ai bonus, le spese sostenute, ad esempio, per porte blindate, grate, casseforti a muro e vetri anti sfondamento.
6. Sicurezza antisismica e detrazioni.
Purtroppo la storia recente del nostro Paese racconta di terremoti che hanno letteralmente devastato e messo in ginocchio aree molto ampie dell’Italia. Buona parte dei danni arriva anche dal fatto che gli immobili fossero vecchi o non costruiti con corretti sistemi antisismici. In virtù di questo riveste una particolare importanza la detrazione fiscale che, nella prossima dichiarazione dei redditi, potranno inserire tutti i contribuenti che hanno dotato le proprie case di migliorie atte a prevenire i danni dei terremoti. Piccola postilla, le detrazioni, che arrivano al 65%, sono possibili solo per le prime case e a patto che si trovino in aree riconosciute come a rischio sismico.
7. Palazzi e dimore storiche
Vivere in un immobile storico o di valore artistico è un’esperienza fantastica, ma se serve svolgere anche un piccolo lavoro edile può diventare un incubo. Ecco quindi che assume una luce di ottima notizia quella in base a cui, se si decide di procedere a lavori di adeguamento di queste case così particolari, si può godere di importanti detrazioni a patto, ovviamente, di mantenerne intatti pregio e valore storico artistico.
8. Nuovi lavori, nuovo bonus
Il bonus fiscale, qualunque esso sia, può essere usato più di una volta purché i lavori cui si riferisce la seconda richiesta siano differenti da quelli per cui è stata presentata la prima. Se avete nuovamente invaso la casa con cemento e mattoni non mettetevi problemi, quindi, a richiedere le detrazioni cui avete diritto. Attenti, però, ad avere in mano tutti i documenti in grado di comprovare la differenza fra i due interventi eseguiti.
9. I bonus si possono sommare
Il discorso fatto in precedenza per la ripetibilità dello stesso bonus vale, a maggior ragione, per le detrazioni derivanti da bonus diverso. Se ne avete titolo potete tranquillamente godere dei vantaggi fiscali derivanti dall’ecobonus, da quello per le ristrutturazioni e, ancora, da quello legato ai mobili.
10. Lampade e materassi sì, porte e tende no.
Anche il bonus per l’acquisto dei mobili ha regole molto precise, non solo per quello che riguarda le caratteristiche del richiedente, ma anche per ciò che concerne il tipo di arredi per cui è o non è possibile ottenere l’agevolazione. Se, ad esempio, rientrano nell’elenco delle detraibilità le spese sostenute per comprare materassi, lampade o comodini, non potranno essere inseriti nel 730 i giustificativi legati all’acquisto di porte e tende.
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martedì 28 aprile 2015

Il Ministro Delrio vuole confermare le detrazioni anche per il 2016

Il Ministro Delrio vuole confermare le detrazioni anche per il 2016
Buone notizie per chi sta progettando lavori di ristrutturazione per la propria abitazione, ma li prevede per il prossimo anno: il Governo, nella persona del nuovo Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, si è detto pronto a prorogare la detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione ed anche l’ecobonus del 65% per le opere di riqualificazione energetica. Ma non solo: stando alle promesse del Governo la platea di beneficiari verrà allargata, in maniera tale da stimolare i piccoli interventi che sono una boccata d’ossigeno per tante piccole e medie imprese italiane. Questo, in sintesi, è quello che il Ministro ha dichiarato alla Commissione Ambiente della Camera. Un chiaro riconoscimento, quindi, del valore degli incentivi, vero e proprio “polmone” per l’edilizia tutta, anche per quanto riguarda l’occupazione del settore. Proprio per questo, Delrio lavorerà affinché la prossima legge di stabilità segua lo stesso indirizzo: più attenzione alle ristrutturazioni, tanto nel privato quanto nell’edilizia pubblica, e meno investimenti sulle grandi opere.
Ma quali sono le priorità del Ministro delle Infrastrutture, che si è da poco insediato nel dicastero di Porta Pia, all’indomani delle dimissioni di Maurizio Lupi? Tre le parole chiave: sicurezza, trasparenza e mobilità intelligente. Tutti obiettivi che l’Unione Europea praticamente ci impone. Il Ministero redigerà entro settembre un Documento pluriennale di pianificazione (Dpp), che conterrà Piani per i singoli settori: dal Piano per gli aeroporti a quello per il dissesto idrogeologico, dal Piano per la sicurezza delle scuole al Piano per le città. Saranno inoltre presenti programmi attuativi e ipotesi di investimento per le opere pubbliche.
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lunedì 29 dicembre 2014

Stabilità 2015: le novità per l'immobiliare

Stabilità 2015: le novità per l'immobiliare
Alla fine dell’anno giunge la notizia che la Legge di Stabilità 2015 ha ricevuto l’approvazione del Senato ed è tornata alla Camera per avere l’ok definitivo che, secondo i più, non tarderà ad arrivare senza alcun cambiamento al testo attuale. È bene quindi capire una volta per tutte quali sono le novità che interessano il mondo del mattone e cosa cambierà per le imprese e i cittadini coinvolti nel settore immobiliare. Gli ecobonus sono stati confermati. E la proroga è arrivata sia per quelli al 65% per le riqualificazioni energetiche degli immobili che per le detrazioni fiscali al 50% per la ristrutturazione, nuovi mobili o elettrodomestici di ultima generazione. I provvedimenti sono stati riconfermati fino al 31 dicembre 2015.
Anche gli interventi atti a mettere gli edifici in sicurezza da eventi sismici ricevono l’ecobonus del 65% per una spesa complessiva massima di 96 mila euro. Lo stesso vale per l’acquisto e l’installazione di impianti di riscaldamento che si alimentano con materiali biologici combustibili, in questo caso il tetto massimo di spesa è di 30 mila euro.
Varia la ritenuta d’acconto cui le banche hanno diritto per questo tipo di operazioni che, dal 4, sale all’8%. Aumenta anche l’arco di tempo concesso alle imprese per vendere gli immobili che hanno ristrutturato e godere della detrazione del 50%: da sei mesi, con la nuova legge, passiamo a diciotto.
Anche gli alloggi di edilizia sociale sono interessati dalla nuova norma: per il recupero di case popolari sono stati stanziati oltre 400 milioni di euro spalmati da adesso fino al 2024. Altri 200 milioni, poi, sono stati destinati a interventi mirati nelle zone più degradate dei nostri Comuni: gli enti locali avranno tempo fino al 31 dicembre 2015 per presentare i loro progetti che poi saranno valutati da un apposito team specializzato.
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martedì 16 dicembre 2014

E' possibile usufruire delle detrazioni irpef sull'acquisto di immobili già ristrutturati?


E' possibile usufruire delle detrazioni irpef sull'acquisto di immobili già ristrutturati?
La legge di stabilità ha prorogato le detrazioni irpef del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia sugli immobili a tutto il 2015. Ma è possibile usufruire del bonus anche sulle spese che il contribuente ha sostenuto per l'acquisto di immobili già ristrutturati? L'articolo 16-bis, comma 3 del tuir, prevede la possibilità di operare una detrazione irpef sulle spese che il contribuente ha sostenuto in relazione all'acquisto o all'assegnazione di unità immobili residenziali facenti parte di un edificio interamente sottoposto ad interventi di recupero, restauro o risanamento conservativo. Ad eseguire gli interventi devono essere imprese di costruzione o ristrutturazione o cooperative edilizie, a condizione che le stesse provvedano alla successiva vendita di un immobile entro uno specifico termine.
Limiti temporali
la legge 147/2013 prevede che per usufruire del bonus su lavori eseguiti nell'anno in corso l'ultimazione dei lavori da parte dell'impresa o cooperativa deve avvenire entro il 31 dicembre 2014, e la sottoscrizione del rogito notarile per l'alienazione o assegnazione dell'unità immobiliare, facente parte parte dello stabile ristrutturato, deve avvenire entro il 30 giugno 2015. Con la proroga della legge di stabilità, è possibile usufruire della detrazione irpef del 50% anche per le spese sostenute l'anno prossimo.
Importo detrazioni
per definire l'importo delle detrazioni, l'acquirente o assegnatario dell'unità immobiliare dovrà comunque calcolare la detrazione non sulla base del valore degli interventi eseguiti, ma su un importo forfetario che il legislatore ha fissato pari al 25% del prezzo di vendita o assegnazione dell'immobile. Il contribuente può usufruire della detrazione anche per gli eventuali acconti versati a condizione che venga stipulato un atto preliminare di vendita (o assegnazione dell'immobile) e che ne sia effettuata registrazione presso l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate competente. Se gli acconti sono stati versati in un anno diverso dal rogito, il contribuente può far valere la detrazione degli importi nel periodo d'imposta in cui vengono vesati o quando è stato stipulato il rogito.
Detrazione per unità residenziali
Con la circolare 24/e/2004 l'Agenzia delle Entrate ha stabilito che l'agevolazione è vincolata all'acquisto di un immobile residenziale, ma non nel caso in cui venga acquistata un'unità immobiliare che abbia una classificazione catastale diversa da quella di civile abitazione. Nel caso in cui con un atto unico venga acquistato un immobile con la relativa pertinenza, il limite sarà calcolato sul costo complessivo. Nel caso invece dell'acquisto di due immobili, il limite di spesa potrà essere riferito ad ogni singolo immobile.
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lunedì 10 novembre 2014

Consigli per ristrutturare completamente la vostra casa


Consigli per ristrutturare completamente la vostra casa
Ci sono periodi in cui si ha voglia di un cambiamento e nei quali basta un semplice taglio di capelli non basta. Se non vi riconoscete più nella vostra casa o semplicemente qualora il cambiamento fosse necessario e dettato da cause di forza maggiore, cogliete la palla al balzo per operare un totale restyling della vostra casa. Questo è infatti il momento ideale: il governo ha confermato le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e ha promosso il Platfond casa, ovvero la possibilità di ricevere un mutuo sulle ristrutturazioni a tasso agevolato da molti istituti di credito. Dunque questo è l’anno giusto per compiere la ristrutturazione completa di un immobile. Cercheremo qui di seguito di darvi dei consigli utili per la ristrutturazione completa di una casa.
Organizzare gli spazi
La progettazione della vostra nuova casa deve tener conto di tutte le vostre esigenze in modo da poter realizzare ambienti che siano curati, confortevoli e piacevoli da vivere. La tendenza oggi è quella di ottimizzare gli spazi, eliminando tutte le aree superflue come corridoi e spazi di passaggio. L’open space è ad esempio una soluzione di arredamento che è molto di tendenza da diversi anni ed è un cavallo di battaglia del design contemporaneo. Tuttavia per preservare la calma e l’accoglienza della vostra abitazione vi consigliamo vivamente di operare una netta divisione tra la zona giorno e la zona notte, cercando di destinare a quest’ulitima la parte più silenziosa della vostra casa, come ad esempio quella che può affacciare su un cortile interno e non direttamente su strada.
Togliere, non aggiungere
Le case della prima metà del secolo scorso si sono sempre contraddistinte nell’arredamento attraverso una certa ricchezza nel mobilio. La moda passata infatti prevedeva molti elementi di arredo nelle diverse stanze, così come numerosi soprammobili. Lo stile contemporaneo invece predilige l’essenzialità, spazi ampi abbelliti da un mobilio contenuto e funzionale, meglio se di design. Le linee liberty e primi novecento, le loro decorazioni e la loro ricchezza lasciano spesso spazio a forme geometriche. Ma anche qualora nel gusto si preferissero elementi d'antiquariato, il consiglio resta sempre quello di limitare la quantità del mobilio per dare un respiro più ampio alla casa. Questo non significa che dovrete rinunciare a quel bel comò, cimelio di famiglia, che tanto amate. La chiave del successo di una casa con personalità è quella di saper integrare l’antico con il moderno, sia attraverso soluzioni di arredamento che attraverso trasformazioni dei mobili originali, ad esempio attraverso la tecnica dello shabby.
Largo al colore!
Ambienti ampi e colorati sono quelli che colpiscono subito l’occhio. Il colore sulle pareti infatti oltre ad influire positivamente sull’umore può essere un alleato speciale in una ristrutturazione. Di per sé è già un elemento decorativo quindi non richiede necessariamente l’ausilio di quadri o stampe per non far sembrare spoglia una casa. Potrete giocare attraverso colori più forti in cucina o in sala da pranzo, oppure lasciare le stanze di color bianco ottico e scegliere per queste oggetti particolarmente colorati e vividi che vi risaltino. Oppure ancora potrete scegliere dei colori pastello per dare alle vostre stanze un tono più chic e classico, senza però rinunciare ad avere un ambiente con personalità.
Limitiamo i consumi, abbattiamo le bollette
Infine una ristrutturazione completa di un immobile è una vera occasione per attuare l’ottimizzazione energetica della vostra abitazione. Installare nuovi impianti elettrici ed isolare porte e finestre e la vostra abitazione per evitare dispersioni di calore faranno sicuramente precipitare le vostre bollette. Un investimento importante quindi, sia per l’ambiente che per le proprie tasche!
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martedì 14 ottobre 2014

Ristrutturazioni edilizie, detrazioni possibili anche per i lavori in condominio?


Ristrutturazioni edilizie, detrazioni possibili anche per i lavori in condominio?
Le detrazioni fiscali sui lavori di ristrutturazione degli immobili, sono applicabili sia agli edifici di proprietà privata che ai condomini. Esistono però delle differenze, la principale è che gli interventi di manutenzione ordinaria sono agevolabili solo se realizzate sulle parti comuni dei secondi, mentre le case private ne sono escluse.
Parti comuni dei condomini
L'articolo 1117 del codice civile definisce come parti comuni di un condominio: "Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d'ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune; i locali per la portineria e per l'alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi e per altri simili servizi in comune; le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all'uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l'acqua, per il gas, per l'energia elettrica, per il riscaldamento e simili, fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini."
Limite di spesa
Nel caso di interventi eseguiti sulle parti comuni dei condomini il limite massimo di spesa su cui commisure la detrazione deve essere riferito a ciascuna abitazione facente parte del fabbricato. A seconda delle rispettive quote, se un condomino possiede più appartamenti il limite di 96.000 euro deve essere considerato separatamente per ciascuna abitazione posseduta. Il limite deve essere suddiviso fra gli eventuali compropretari delle singole unità immobiliari.
Adempimenti
Sarà l'amministratore del condominio, come unico soggetto d'imposta, a dover effettuare tutti gli adempimenti necessari per fruire dell'agevolazione. Inoltre, dovrà comunicare ai condomini l'importo delle spese sostenute da ciascuno di essi nell'anno di esecuzione dei lavori, distinguendo quelle riferibili agli interventi sulle parti comuni da quelle eventualmente relative ai lavori sulle singole unità abitative.
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mercoledì 24 settembre 2014

Decreto "Sblocca Italia", testo definitivo in vigore. Tutte le novità dal "rent to buy" alle detrazioni irpef per l'acquisto.


Decreto "Sblocca Italia", testo definitivo in vigore. Tutte le novità dal "rent to buy" alle detrazioni irpef per l'acquisto.
Dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale è entrato ufficialmente in vigore il decreto "Sblocca Italia" che contiene importanti novità per il settore casa. Le più importanti riguardano le agevolazioni fiscali per chi acquista un alloggio e lo mette in affitto e quelle per chi usufruisce della formula "rent to buy", queste ultime estese ora a tutti i contratti e non solo a quelli di edilizia sociale.
Articolo 21. Detrazioni fiscali acquisto abitazioni da dare in locazione. Secondo il decreto chi acquista un alloggio e lo mette in affitto a canone concordato per almeno otto anni, potrà godere di una deduzione irpef pari al 20% del prezzo di acquisto dell'immobile sino a una spesa massima di 300mila euro. Il beneficio viene ripartito negli 8 anni del contratto d'affitto e vale anche per l'acquisto di un secondo immobilie da destinare alla locazione. Benefici anche per chi costruisce su un terreno edificabile già di sua proprietà prima dell'inizio dei lavori.
Per ottenere la detrazione irpef è necessario che vengano rispettate le seguenti condizioni:
1) Non sussistano rapporti di parentela di primo grado tra locatore e locatario.
2) L'unità immobiliare non sia localizzata nelle zone omogenee classificate E (zone agricole).
3) L'unità immobiliare sia a destinazione residenziale, accatastata nel gruppo A (ad eccezione delle categoria A/1, A/8 e A/9).
4) L'unità immobiliare sia classificabile nelle classi energetiche A o B.
Agevolazioni per l'acquisto con riscatto (rent to buy). Vengono estesi a tutti i tipi di contratto i benefici fiscali previsti dal decreto casa e sino ora limitati all'edilizia sociale. Trascorsi almeno sette anni dalla stipula del contratto, l'inquilino ha la facoltà di riscattare l'unità immobiliare. Per l'acquirente il vantaggio è duplice: da una parte gli effetti fiscali della compravendita, sia per chi vende sia per chi acquista, scattano al momento del riscatto e non all'inizio del contratto di locazione; dall'altra il compratore ha sette anni di tempo per reperire il capitale necessario all'acquisto dell'immobile.
Articolo 19 (imposta di bollo per i canoni di locazione). Viene riconosciuta l'esenzione dell'imposta di bollo per la registrazione di un contratto che preveda la riduzione del canone.
Articolo 17 (semplificazioni in edilizia privata). Tante le novità in materia di semplificazione edilizia, la più rilevante è quelle che sancisce la possibilità di frazionare un'unità immobiliare in più unità, o al contrario di accorpare più unità immobiliari, con una semplice comunicazione al comune e non più con il permesso di costruire. Prima del decreto, quest'intervento era classificato come ristrutturazione edilizia e bisognava ottenere il permesso di costruire (90/150 giorni) e pagare il contributo di costruzione. Con l'entrata in vigore dello "Sblocca Italia", invece, questa operazione viene classificata come "manutenzione straordinaria" e può essere fatta con una semplice "comunicazione di inizio lavori" (cil). Il contributo da versare è quello per gli oneri di urbanizzazione, con un'importante riduzione di tempi e costi.
Lavori senza interventi sulle parti strutturali. Per i lavori che comportano un cambiamento delle superfici interne, ma non della volumetria complessiva dell'edificio, sarà sufficiente la presentazione della cil più la dichiarazione di un tecnico abilitato che non si interviene sulle parti strutturali. La comunicazione è valida anche ai fini catastali e viene inviata dal comune all'agenzia del territorio.
Semplificazioni fiscali per le siiq. Il governo ha stabilito semplificazioni burocratiche e sgravi fiscali per le siiq, le società immobiliari quotate con regime fiscale agevolato. si tratta di un tentativo di superare le rigidità burocratiche che ne hanno bloccato la crescita. in particolare si ridefiniscono i requisiti partecipativi dei soci e si rende più flessibile la gestione degli investimenti.
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giovedì 21 agosto 2014

QUANDO E' POSSIBILE GODERE DEL BONUS FISCALE PER GLI INTERVENTI DI RECUPERO EDILIZIO


Quando è possibile godere del bonus fiscale per gli interventi di recupero edilizio
Il tema delle agevolazioni fiscali per la casa è di grande interesse. A tal proposito, proprio in questi giorni, il governo sta prendendo in esame diverse misure da inserire nel decreto “Sblocca Italia”, ma quando è possibile godere del bonus fiscale previsto per gli interventi di recupero edilizio? Vediamo un caso esaminato dall’Agefis, l’associazione dei geometri fiscalisti.
L’Agefis spiega che, ad esempio, secondo quanto chiarito dall’agenzia delle entrate, i lavori di rifacimento degli intonaci rientrano tra gli interventi di manutenzione ordinaria e quindi non danno diritto alla detrazione se effettuati sulle proprietà private dei singoli condomini, ma solo quando riguardano le parti comuni.
In tal caso la detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale.
Ma quali sono le parti comuni interessate dagli interventi di manutenzione ordinaria agevolabile? Si tratta di quelle indicate dall’articolo 1117, numeri 1, 2 e 3 del codice civile, tra queste: il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature.
Sono esempi di interventi di manutenzione ordinaria: le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage. L’Agefis spiega, però, che se queste opere fanno parte di un intervento più vasto – come la demolizione di tramezzature, la realizzazione di nuove mura divisorie e lo spostamento dei servizi – l’insieme delle stesse è comunque ammesso al beneficio delle detrazioni fiscali.
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sabato 31 agosto 2013

Per voi 2 interessanti soluzioni da ristrutturare!

Oggi per voi 2 interessanti soluzioni da ristrutturare!
Vi ricordiamo che è stato prorogato, fino al 31 dicembre 2013, il bonus del 50 % per spese di ristrutturazioni edilizie fino ad un ammontare complessivo di 96.000 euro. 
Tale proroga è stata estesa anche all'acquisto di mobili finalizzati all'arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, fino ad un massimo di 10.000 euro.

JESI (centro storico)
A due passi dal Duomo, al piano primo di un piccolo stabile ampio appartamento di 100 mq.
su due livelli da rivedere internamente e composto da:
P.Primo: Soggiorno con camino, cucina abitabile e bagno;
Piano Secondo: Ampio disimpegno, 2 camere e bagno.
Riferimento AJE 4299  euro 110.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al nostro numero 0731.206860





JESI (zona giardini)
In zona residenziale e tranquilla, luminoso appartamento di 80 mq. da rivedere internamente e composto da:
Soggiorno con balcone, cucina abitabile con balcone , 2 camere matrimoniali, bagno, lavanderia e ripostiglio.
Impianto di climatizzazione in tutto l’appartamento. Cantina e posto auto. Compreso nella proprietà un piccolo orto.
Riferimento AJE 4105  euro 110.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al nostro numero 0731.206860



giovedì 8 agosto 2013

Stile, moda e design. La nostra casa firmata dai più grandi stilisti.

Da qualche anno assistiamo ad una “invasione di campo” in molti settori da parte delle maggiori case di moda. Questa operazione di crescita è piacevole e particolarmente apprezzata soprattutto quando, riguarda l'arredamento ed “invade” la nostra casa. Il design, lo stile nel vestire sono elementi importanti nella nostra vita. Indossiamo abiti, ma in modo simile indossiamo la nostra casa…Tutto quello che all'interno è comunque specchio della nostra personalità. Dalla cucina, alla camera da letto, dal divano ai complementi di arredo, queste sono le idee che grandi stilisti riservano per le nostre case. Oggi per voi 2 grandi esempi di case di moda made in italy che hanno progettato e creato per le nostre case mobili e complementi di arredo.
La Maison Versace, fondata da Gianni Versace nel 1978 è sinonimo di lusso italiano. La linea Versace Couture, che rappresenta l'eccellenza dell'universo degli arredi Versace, è libera espressione della tradizione artigianale, del prodotto “fatto a mano”. Completamente lavorata a mano, la collezione di arredi couture è la dimostrazione contemporanea della più raffinata tradizione artigianale italiana, da sempre ritenuta un valore dalla Maison Versace. Maestria artigianale che, sensibile alle nuove tecnologie, si trasforma in una espressione del lusso moderno.

Armani Casa nasce nel 2000 come divisione "ad hoc" del gruppo nella quale il suo fondatore trasmette e infonde la sua visione della dimensione abitativa: un luogo intimo e speciale, sofisticato e confortevole allo stesso tempo. Lo stesso Armani afferma di considerare la casa come il rifugio perfetto, un luogo dove forme e colori si fondono armoniosamente; un luogo che influisce sui sentimenti e sullo stato d’animo generando una sensazione di calma interiore. 
La sua collezione spazia dal mobile al complemento, dal tessile all'oggettistica fino all'illuminazione con uno stile che è distintivo della maison Armani: elegante, minimalista e sofisticato.

sabato 1 giugno 2013

Buone notizie per il mercato immobiliare: Prorogati i bonus sulle ristrutturazioni edilizie


Buone notizie per il mercato immobiliare.
Ieri infatti, il Consiglio dei Ministri, con l’approvazione del decreto legge ha stabilito che per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici l’attuale regime di detrazioni fiscali passerà dal 55% (detrazione in scadenza il 30 giugno 2013) al 65%.
Così, per tutte le spese documentate sostenute a partire dal 1° luglio 2013 e fino al 31 dicembre 2013 (o fino al 30 giugno 2014 per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio), spetterà la detrazione per una quota pari al 65% da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.
Il Consiglio dei Ministri, ha inoltre prorogato, fino al 31 dicembre 2013, le detrazioni IRPEF pari al 50 %, per spese di ristrutturazioni edilizie fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro.
Tale proroga è stata estesa anche all’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, fino ad un massimo di 10.000 euro, ma anche per gli interventi di ristrutturazione relativi all’adozione di misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza delle parti strutturali degli edifici.

mercoledì 27 giugno 2012

DECRETO SVILUPPO 2012. TUTTE LE NOVITA' PER L’EDILIZIA.


Decreto Sviluppo 2012. Tutte le novità per l’EDILIZIA.
Importanti novità nel settore dell’edilizia arrivano dal DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012, n. 83, Misure urgenti per la crescita del Paese.
Nello specifico, l’Art. 11 tratta e definisce importanti cambiamenti relativi alle detrazioni per interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico.
Passa infatti dal 36% al 50% il bonus per le ristrutturazioni edilizie. Di fatto, per le spese documentate sostenute dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 30 giugno 2013, relative agli interventi di cui all'articolo 16-bis, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta una detrazione dall'imposta lorda pari al 50 %. Si eleva e stabilisce anche l’ammontare complessivo delle spese da non superare che passa, da un massimo di 48.000 euro, ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
Cambiano anche le detrazioni Irpef al 55% per interventi di risparmio energetico. Dal 1° gennaio 2013 e fino al 31 dicembre 2013, fermi restando i valori massimi, il bonus in questione scenderà di 5 punti percentuali, attestandosi al 50%.