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martedì 8 gennaio 2019

Bonus ristrutturazioni 2019, come funzionerà

Bonus ristrutturazioni 2019, come funzionerà
La legge di Bilancio 2019 ha prorogato anche per quest'anno il bonus ristrutturazioni, ovvero la detrazione fiscale del 50% per gli interventi edilizi effettuati sul proprio immobile o sulle parti comuni dei condomini.
Proroga del bonus ristrutturazione per il 2019
Puntuale è arrivata la proroga al 31 dicembre 2019 del bonus risutrutturazioni, che prevede una detrazione del 50% per le spese sostenute per la ristrutturazioni delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali.
Le novità del bonus ristrutturazione 2019
La principale novità del bonus ristrutturazione 2019 riguarda l'obbligo - introdotto a partire dallo scorso novembre - in caso di interventi che comportano un risparmio energetico e/o l'utilizzo di fonti rinnovabili di trasmettere i dati dell'intervento all'Enea entro il termine di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.
Requisiti per accedere al bonus
Possono accedere al bonus ristrutturazioni tutti i contribuenti assoggettati all'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) residenti o meno nel territorio dello Stato. Non si tratta solo dei proprietari, ma anche di gode di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le spese, ovvero: proprietari o nudi proprietari; titolari di un diritto reale di godimento, locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali; soggetti che producono redditi in forma associata alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
Hanno inoltre diritto alla detrazione se sostengono le spese e sono intestatari di bonifici e fatture: il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento; il coniuge separato assegnatario dell'immobile intestato all'altro coniuge, il componente dell'unione civile; il convivente more uxorio non proprietario dell'immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1º gennaio 2016.
Tetto di spesa per il bonus ristrutturazione 2019
Chi ristruttura il proprio immobile può usufruire di una detrazione Irpef del 50% con un tetto massimo di spesa di 96mila euro per unità immobiliare.
Questo limite è annuale e riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente. Gli interventi edilizi effettuati sulla pertinenza non hanno, infatti, un autonomo limite di spesa, ma rientrano nel limite previsto per l’unità abitativa di cui la pertinenza è al servizio.
Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto.
La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell'anno in cui si è sostenuta la spesa e in quelli successivi.
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mercoledì 11 luglio 2018

Come rinnovare casa senza ristrutturare

Come rinnovare casa senza ristrutturare
Dalla cucina al bagno passando per la camera dei bambini, chi non vorrebbe trasformare di tanto in tanto il look della casa donandole un’aria più moderna o, semplicemente, più in linea con il gusto personale che, con gli anni, si è trasformato? Grazie ad alcuni semplici accorgimenti è possibile farlo senza rivolgersi necessariamente a un architetto e senza spendere una fortuna.
Rinnovare sì, ristrutturare no
Prima di pensare ad abbattere un muro per ricavare una stanza in più, per esempio un piccolo studio in soggiorno, provate a togliere tutti i mobili e poi a rimettere solo quelli indispensabili, sostituendo l’eventuale parete divisoria con una libreria bifacciale. Soluzioni modulari sono perfette anche per la camera dei bambini, soprattutto se è condivisa da due o più fratelli, perché garantiscono funzionalità e privacy.
Luci e colori per creare illusioni ottiche
Tenete presente che i colori chiari alle pareti e le porzioni di pavimento a vista danno l’impressione di una maggiore ampiezza: sfruttateli per ingrandire un locale piccolo e poco luminoso. Per dare profondità e creare atmosfera, inoltre, provate a cambiare i punti luce della casa, valorizzando gli angoli e anche le mensole, in modo da differenziare l’altezza da cui proviene il fascio luminoso. Anche le tende possono contribuire a cambiare la percezione di un locale: montatele un po’ più in alto rispetto al bordo superiore della finestra, così da nascondere un vecchio serramento e dare l’impressione di un soffitto più alto.
Dal bagno alla spa
Da stanza “di passaggio” a piccola spa personale: il concetto di bagno è molto cambiato negli anni. Per renderlo più accogliente, oltre a rinnovare i sanitari potete cambiare il colore delle piastrelle (in commercio si trovano smalti apposta) e ingentilire l’ambiente con candele e cestini per la biancheria in vimini e di dimensioni diverse.

martedì 28 novembre 2017

I sette passi da seguire per ristrutturare casa

I sette passi da seguire per ristrutturare casa
Il pensiero di ristrutturare la propria casa provoca un misto di ansia ed euforia, perché se da una parte non si vede l’ora di gettarsi nell’impresa e vedere tutto completato, dall’altra si temono disguidi e costi occulti. Non lasciatevi spaventare dall’idea della ristrutturazione e seguite questi 7 passi chiave prima di iniziare i lavori per evitare stress inutili e ristrutturare serenamente.
Focalizzare cosa amiamo della casa Se avete scelto di ristrutturare una vecchia casa anziché acquistarne una nuova o già sistemata è perché c’è qualche particolare in quest’abitazione che amate o che vi ha colpito a prima vista: focalizzatelo perché valorizzando questo elemento troverete la chiave del successo della ristrutturazione.
Stilare la lista dei desideri La prima cosa che il vostro progettista vi chiederà sarà cosa volete ottenere dalla ristrutturazione in termini di spazi, atmosfera e funzionalità. Preparate un elenco di idee per la casa che vi piacerebbero e date a ciascuna una priorità come ad esempio: indispensabile, gradito, non necessario ma desiderato.
Definire il budget È importante definire un budget ossia un range di costi che va da un minimo che intendete investire nella vostra casa a un massimo che siete in grado di sostenere con tranquillità, senza esagerare perché anche con poco si può fare molto. Attenzione: non partite dall’idea di spendere il meno possibile senza fissare un budget perché rischiate di rimanere molto delusi dalla qualità della ristrutturazione e di vanificare il vostro investimento.
Progettare insieme a un professionista, non all’impresario edile Un buon progetto è la chiave di volta della ristrutturazione e pensare di fare tutto da soli, magari con l’aiuto della ditta, è una scelta davvero poco saggia. Dopo aver stilato la “lista dei desideri” e individuato il budget è fondamentale rivolgersi a un professionista esperto per studiare insieme a lui alcune soluzioni distributive ottimali (e normativamente fattibili) a partire dalle quali disegnare il progetto definivo.
Far redigere capitolato e stima dei lavori Definito il progetto, il vostro progettista potrà stilare il capitolato dei lavori di ristrutturazione necessari e stimarne il costo usando bollettini provinciali o prezzari regionali. La stima di massima vi permetterà di valutare eventuali modifiche da apportare al progetto e sarà lo strumento indispensabile per selezionare l’impresa che eseguirà i lavori.
Chiedere i preventivi alle ditte esecutrici Per reperire l’impresa esecutrice sarà sufficiente inviare alle ditte del posto, anche se non le conoscete, il capitolato lavori e chiedere il preventivo e, per capire se l’impresa è all’altezza delle vostre aspettative, il portfolio di lavori analoghi già eseguiti dalla ditta. Attenzione: la stima dei lavori fatta del professionista vi aiuterà a valutare la congruità dei prezzi proposti della ditta e scartare i preventivi troppo alti ma anche quelli troppo bassi.
Firmare un contratto chiaro con l’impresa L’ultimo passo da affrontare prima di iniziare i lavori, che garantirà sia voi che l’impresa, è la firma del contratto di appalto. Un buon contratto è scritto in maniera semplice e contiene almeno l’indicazione dei soggetti responsabili, la descrizione delle lavorazioni e l’importo complessivo pattuito per la ristrutturazione, riporta come allegato il capitolato con i prezzi unitari, contiene modi e tempi di avanzamento lavori e dei relativi pagamenti, detta prescrizioni su ritardi, varianti o controversie.
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venerdì 17 novembre 2017

Bonus ristrutturazioni 2018, come funzionerà

Bonus ristrutturazioni 2018, come funzionerà
La legge di Stabilità attualmente in discussione in Parlamento proroga anche per il prossimo anno la detrazione sugli interventi di ristrutturazione edilizia. Vediamo come funzionerà nel 2018 il bonus.
Se la proroga verrà confermata, anche per i lavori avviati a partire dal 1º gennaio 2018 sarà possibile beneficiare di una detrazione fiscale del 50% per le spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia per un tetto di spesa massimo di 96mila euro.
bonus ristrutturazioni, i lavori ammessi
Chi usufruisce del bonus per le ristrutturazioni edilizia, analogamente a quanto avviene per l'ecobonus e per il sismabonus, dovrà inviare all'Enea, per via telematica, alcune informazioni sugli interventi effettuati. L'autorità effettua un monitoraggio per valutare l'impanto dei lavori di ristrutturazione sul risparmio energetico. Le informazioni ricevute saranno poi rielaborate e inviate al Ministero dello Sviluppo economico.
Cosa accadrà nel 2019?
A meno di un'ulteriore proroga, il bonus ristrutturazioni tornerà alla detrazione originaria del 36% per un limite di 48mila euro, come stablito dalla norma originaria del TUIR. E' stato il decreto legge n 83/2012 a portare per la prima volta lo sconto fiscale alla misura attuale, seguito poi da numerose proroghe.
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sabato 11 novembre 2017

Casa colonica di 450 mq. da ristrutturare

A 2 KM DA CUPRAMONTANA
In posizione riservata ma non isolata, facile da raggiungere, Casa colonica di 450 mq. ca. da ristrutturare. Completano la proprietà: due accessori di 28 mq. e 60 mq. ed 11 ha di terreno di cui 1 ha di vigneto di Verdicchio DOC.
Colonica del Tufo   euro 295.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860

martedì 26 settembre 2017

Meglio comprare una casa nuova o da ristrutturare?

Meglio comprare una casa nuova o da ristrutturare?
Se siete alla ricerca della casa dei vostri sogni sappiate che comprare un'abitazione nuova o ristrutturare una casa vecchia non è solo una questione di budget. Sono da considerare, oltre ai costi, la qualità dell’abitare, le garanzie, l’estetica finale e l’attitudine personale. Ecco un breve vademecum con 3 motivi per comprare nuovo, 3 motivi per acquistare da ristrutturare e le garanzie previste dal Codice Civile per chi compra.
1 - Nuovo per minimizzare i tempi  Se per attitudine siete poco pazienti o andate in ansia di fronte alle incognite, comprare un’abitazione nuova direttamente dal costruttore è sicuramente la scelta più facile perché potrete visionare l’abitazione rendendovi conto della qualità dei materiali, dell’illuminazione degli ambienti, della grandezza dei vani e non avrete che da divertirvi a scegliere gli arredi.
2 - Nuovo “sulla carta” per personalizzare risparmiando Se l’edificio è ancora in fase di costruzione avrete la possibilità di comprare ad un prezzo leggermente inferiore rispetto al finito, mettendo in conto però il tempo necessario all’esecuzione dei lavori mancanti, e potrete anche effettuare modifiche ai materiali o alla disposizione delle pareti interne però senza alterare le strutture portanti e l’ubicazione degli scarichi condominiali per bagni e cucine
3 - Nuovo per un’abitazione moderna ed efficiente  Le nuove abitazioni sono più efficienti energeticamente e già dal 2021 saranno nZEB (a consumo quasi zero), sono sempre più tecnologiche e caratterizzate da materiali innovativi. Le soluzioni architettoniche delle costruzioni più moderne si spingono poi verso forme e proporzioni in grado di coniugare bellezza estetica e tecnologie intelligenti.
1 - Ristrutturare per creare ambienti dal fascino unico  Le vecchie case, costruite con tecniche e gusti di un’altra epoca, suscitano interesse perché ricoperte da una patina del tempo che non si può riprodurre in una nuova abitazione. Ristrutturare è una scelta ideale per i creativi che desiderano un’abitazione che rifletta il proprio gusto e che sia unica e inconfondibile.
2 - Ristrutturare per godere di volumi e spazi più ampi  Le abitazioni costruite sino agli anni’60 del secolo scorso sono caratterizzate, rispetto a quelle più recenti, da stanze e finestre più ampie, soffitti più alti e dotate di spazi aggiuntivi come ingressi ripostigli e studi mentre le nuove costruzioni sono solitamente calibrate dalle dimensioni minime di legge. Per chi sta riscoprendo il piacere di vivere la casa, i grandi spazi di un’abitazione vecchia da ristrutturare sono l’ideale.
3 - Ristrutturare per beneficiare delle agevolazioni fiscali  Le agevolazioni fiscali attive hanno lo scopo di invogliare le persone a recuperare l’esistente diminuendo il consumo di risorse non rinnovabili come il suolo, l’ambiente e l’energia. In quest’ottica il riuso e l’efficientamento delle vecchie abitazioni è la chiave della sostenibilità edilizia italiana per cui chi ristruttura nel 2017 può scegliere tra bonus ristrutturazioni al 50%, ecobonus al 65%, sismabonus dal 50% al 80%, I.V.A. agevolata, bonus arredi e conto termico 2.0.
Ed infine… le garanzie del Codice Civile per chi compra (nuovo e da ristrutturare).
Sia che acquistiate nuovo dal costruttore che da ristrutturare tenente presente che il Codice Civile prevede delle garanzie specifiche a tutela della bontà della cosa compravenduta.  In particolare gli articoli 1667 e 1669 del Codice Civile tutelano per dieci anni chi acquista nuovo dal costruttore da vizi occulti, ossia gli danno la possibilità di richiedere alla ditta il pagamento dei danni causati da errori nella costruzione che non erano visibili al momento dell’acquisto.
L’articolo 1490 del Codice Civile tutela invece chi compra per la durata di un anno (sia nuovo che da ristrutturare) da vizi che diminuiscano il valore della cosa ossia da condizioni non note all’acquirente al momento del rogito che incidono sulla qualità della casa a tal punto da diminuirne in maniera quantificabile il valore.  Attenzione: per non perdere le garanzie previste dal Codice Civile è necessario contestare il vizio tempestivamente dalla scoperta.
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sabato 16 settembre 2017

Ristrutturazioni, detrazione del 50% solo con "fine lavori"


Ristrutturazioni, detrazione del 50% solo con "fine lavori"
Detrazione 50% per l’acquisto di immobili ristrutturati da imprese solo con la presentazione al Comune della comunicazione di fine lavori. È quanto chiarito dal viceministro all’Economia, Luigi Casero, in risposta al question time in commissione Finanze alla Camera (interrogazione 5-12157 dei deputati Pd Marco Di Maio e Michele Pelillo), dove viene ribadita l’esigenza imprescindibile per accedere all’agevolazione (articolo 16-bis, comma 3, del Tuir ),di procedere con la comunicazione di fine lavori da rendere al Comune, da parte dell’ impresa ristrutturatrice del fabbricato.
La detrazione in questione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia alle lettere c) e d) del comma 1 dell’articolo 3 del decreto del Dpr 380/2001, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile. L’agevolazione, in ogni caso, non spetta, se sono stati eseguiti interventi di semplice manutenzione, ordinaria o straordinaria. Inoltre si ricorda che l’immobile acquistato o assegnato deve far parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia riguardanti l’intero edificio. L’agevolazione trova applicazione, pertanto, a condizione che gli interventi edilizi riguardino l’intero fabbricato (e non solo una parte, anche se rilevante).
L’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione del 50%, indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita (compreso dell’Iva) o di assegnazione dell’abitazione e spetta entro il limite massimo di 96mila euro. Inoltre si ricorda che l’agevolazione in questione non è legata alla cessione o assegnazione delle altre unità immobiliari, facenti parte dell’intero fabbricato, così che ciascun singolo acquirente può beneficiare della detrazione con il proprio acquisto o assegnazione, indipendentemente dal destino delle altre abitazioni.
Il question time di ieri al solo fine di agevolare i contribuenti rammenta che se il rogito è stato stipulato prima della fine dei lavori riguardanti l’intero fabbricato, la detrazione spetta comunque, ma in tal caso la stessa può essere fruita solo a partire dall’anno d’imposta in cui i lavori sull’intero fabbricato siano stati ultimati.
In buona sostanza la risposta evidenzia il presupposto costitutivo dell’agevolazione in questione che è quello, per l’appunto, legato alla fine dei lavori. Senza di essa non può partire la detrazione in dichiarazione dei redditi dell’acquirente e di conseguenza non si può concretizzare il beneficio fiscale.
Il Mef al riguardo non ravvisa, infatti, anomalie interpretative o applicative sulla norma istitutiva dell’agevolazione, poiché una diversa interpretazione della legge che valorizzi l’agevolazione anche in presenza di lavori non ultimati non sarebbe conforme al dettato normativo attualmente in vigore.
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giovedì 6 luglio 2017

Ristrutturare un immobile ne accresce il valore fino al 19%


Ristrutturare un immobile ne accresce il valore fino al 19%
Proprio di recente Immobiliare.it ha svolto un’analisi sui Millennials scoprendo come si tratti di un target molto interessante per il mercato immobiliare, ma poco sfruttato a causa dell’età degli immobili italiani e del loro essere trascurati. Ristrutturare, però, non è solo la soluzione per attirare maggiormente questo pubblico, ma consente anche di aumentare il valore dell’immobile: lo sostiene uno studio realizzato in questi giorni da Immobiliare.it e ProntoPro.it.
Il sito specializzato nella ricerca di professionisti, anche legati al mondo dei lavori in casa, ha calcolato i costi di due pacchetti di interventi di ristrutturazione, uno volto a migliorare le condizioni di una casa, l’altro ad aumentarne il confort. Immobiliare.it ha invece calcolato quanto questi lavori impattino sul prezzo di vendita o di affitto, prendendo come riferimento un bilocale da 52 metri quadrati in uno dei grandi centri urbani italiani.
Ne è emerso che ristrutturando il bagno, tinteggiando le pareti, riqualificando l’impianto elettrico e installando infissi nuovi, a fronte di una spesa di 5.700 euro l’immobile acquista il 12% in più di valore al momento della vendita e il 14% in più qualora si decidesse di concederlo in locazione. Se il prezzo richiesto aumenta, diminuiscono i tempi di permanenza sul mercato in entrambi i casi.
Se ai precedenti lavori, che migliorano la condizione della casa, si aggiunge anche l’installazione delle zanzariere, un impianto antifurto e un sistema di climatizzazione, per un totale speso di 2.000 euro, il prezzo richiesto per il bilocale in vendita salirebbe del 7% e il canone d’affitto potrebbe essere maggiorato ancora dell’8%.

lunedì 22 dicembre 2014

In posizione tranquilla e immersa nel verde, Casa da ristrutturare di 250 mq.

ARCEVIA
In posizione tranquilla e immersa nel verde, casa da ristrutturare di 250 mq. disposta su due piani di 120 mq. ciascuno con annesse 2 capanne, rispettivamente di 50 mq. e 25 mq. La soluzione comprende: 17 ha di terreno di cui 12 ha a bosco e, da vendere a parte, 1 ha di tartufaglia al 15° anno. Strada privata di 50 mt.
Casa del Monaco - euro 100.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860

lunedì 10 novembre 2014

Consigli per ristrutturare completamente la vostra casa


Consigli per ristrutturare completamente la vostra casa
Ci sono periodi in cui si ha voglia di un cambiamento e nei quali basta un semplice taglio di capelli non basta. Se non vi riconoscete più nella vostra casa o semplicemente qualora il cambiamento fosse necessario e dettato da cause di forza maggiore, cogliete la palla al balzo per operare un totale restyling della vostra casa. Questo è infatti il momento ideale: il governo ha confermato le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e ha promosso il Platfond casa, ovvero la possibilità di ricevere un mutuo sulle ristrutturazioni a tasso agevolato da molti istituti di credito. Dunque questo è l’anno giusto per compiere la ristrutturazione completa di un immobile. Cercheremo qui di seguito di darvi dei consigli utili per la ristrutturazione completa di una casa.
Organizzare gli spazi
La progettazione della vostra nuova casa deve tener conto di tutte le vostre esigenze in modo da poter realizzare ambienti che siano curati, confortevoli e piacevoli da vivere. La tendenza oggi è quella di ottimizzare gli spazi, eliminando tutte le aree superflue come corridoi e spazi di passaggio. L’open space è ad esempio una soluzione di arredamento che è molto di tendenza da diversi anni ed è un cavallo di battaglia del design contemporaneo. Tuttavia per preservare la calma e l’accoglienza della vostra abitazione vi consigliamo vivamente di operare una netta divisione tra la zona giorno e la zona notte, cercando di destinare a quest’ulitima la parte più silenziosa della vostra casa, come ad esempio quella che può affacciare su un cortile interno e non direttamente su strada.
Togliere, non aggiungere
Le case della prima metà del secolo scorso si sono sempre contraddistinte nell’arredamento attraverso una certa ricchezza nel mobilio. La moda passata infatti prevedeva molti elementi di arredo nelle diverse stanze, così come numerosi soprammobili. Lo stile contemporaneo invece predilige l’essenzialità, spazi ampi abbelliti da un mobilio contenuto e funzionale, meglio se di design. Le linee liberty e primi novecento, le loro decorazioni e la loro ricchezza lasciano spesso spazio a forme geometriche. Ma anche qualora nel gusto si preferissero elementi d'antiquariato, il consiglio resta sempre quello di limitare la quantità del mobilio per dare un respiro più ampio alla casa. Questo non significa che dovrete rinunciare a quel bel comò, cimelio di famiglia, che tanto amate. La chiave del successo di una casa con personalità è quella di saper integrare l’antico con il moderno, sia attraverso soluzioni di arredamento che attraverso trasformazioni dei mobili originali, ad esempio attraverso la tecnica dello shabby.
Largo al colore!
Ambienti ampi e colorati sono quelli che colpiscono subito l’occhio. Il colore sulle pareti infatti oltre ad influire positivamente sull’umore può essere un alleato speciale in una ristrutturazione. Di per sé è già un elemento decorativo quindi non richiede necessariamente l’ausilio di quadri o stampe per non far sembrare spoglia una casa. Potrete giocare attraverso colori più forti in cucina o in sala da pranzo, oppure lasciare le stanze di color bianco ottico e scegliere per queste oggetti particolarmente colorati e vividi che vi risaltino. Oppure ancora potrete scegliere dei colori pastello per dare alle vostre stanze un tono più chic e classico, senza però rinunciare ad avere un ambiente con personalità.
Limitiamo i consumi, abbattiamo le bollette
Infine una ristrutturazione completa di un immobile è una vera occasione per attuare l’ottimizzazione energetica della vostra abitazione. Installare nuovi impianti elettrici ed isolare porte e finestre e la vostra abitazione per evitare dispersioni di calore faranno sicuramente precipitare le vostre bollette. Un investimento importante quindi, sia per l’ambiente che per le proprie tasche!
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martedì 7 ottobre 2014

Appartamento con ingresso indipendente in completa fase di ristrutturazione


JESI (Via Leopardi)
Nelle immediate vicinanze del centro, in posizione riservata e con ingresso indipendente appartamento di 80 mq. in completa fase di ristrutturazione e composto da: Soggiorno/cucina, camera matrimoniale, cameretta  e bagno. Completa la proprietà: Corte esclusiva di 82 mq. con loggiato. Possibilità di scegliere suddivisione interna e finiture.
Classe Energetica: G. Indice di prestazione energetica: >132,5 KWh/mq. anno.
AJE 4445 - euro 160.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860
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martedì 18 febbraio 2014

COME AMPLIARE GLI SPAZI DI CASA SENZA RISTRUTTURARE


Come ampliare gli spazi di casa senza ristrutturare.
Vivendo gli spazi di casa nostra, dopo tanti anni, spesso ci si chiede come sia possibile che lo spazio sembri non bastare più. Eppure quando l'avevamo comprata, la nostra abitazione ci sembrava sufficiente a contenere le nostre cose e forse anche i nostri sogni, mentre adesso sembrerebbe dover esplodere da un momento all'altro perché troppo piena o troppo piccola. In verità è normale che col passare del tempo cambino le condizioni abitative per cui si può avere, ad un certo punto, la sensazione che gli ambienti in cui viviamo siano sovraffollati, sia perché lo sono effettivamente sia perché semplicemente li percepiamo in questo modo. Il problema è che non sempre siamo nelle condizioni di affrontare delle ristrutturazioni per venire incontro alle nuove esigenze di vita. Ecco allora, al fine di ampliare gli spazi di casa senza dover per forza ristrutturare, alcuni accorgimenti economici che possono aiutarci a rendere più efficienti e capienti le stanze della nostra casa.

I colori.
Il bianco è senza dubbio il non colore che più di tutti amplia la percezione degli spazi e della luce; qualunque altro colore assorbirebbe una maggiore quantità di luce con la conseguenza di recepire in misura ridotta le superfici che ci circondano: ogni colore infatti, oltre che una tonalità e gradazione, ha un suo “peso” intrinseco e quindi occupa di per se uno “spazio” a livello percettivo; in pratica il colore sarebbe da considerare un vero e proprio elemento d’arredo. Inoltre se gli oggetti che disporremo nella stanza sono molti saranno questi ad arricchire cromaticamente lo spazio e saranno anche valorizzati dal confronto con un fondale neutro.

Le pareti.
Evitate di sparpagliare immagini o quadri sulle pareti: spezzare la continuità di un muro, anche solo con pochi elementi appesi, crea caos visivo e quindi riduce le dimensioni dello stesso. Se poi questo si ripete su tutte le superfici verticali della casa l’effetto confusionale si amplificherà: gli input visivi, infatti, arriverebbero al nostro cervello in successione troppo rapida e verrebbero percepiti come elementi di disturbo e di conseguenza si avvertirà anche lo spazio circostante come maggiormente affollato e opprimente di quanto non lo sia effettivamente. Il consiglio è quello di raccogliere gli oggetti da appendere in uno spazio dedicato e di fronte al quale si possa avere la possibilità di soffermarsi.

La luce.
Le tende possono essere un’importante complemento per l’arredo di una casa, ma non sempre sono indispensabili e utili. La quantità di luce naturale che entra in una stanza, infatti, è importante ai fini della percezione spaziale, per cui se stiamo arredando un ambiente non troppo grande sarà necessario lasciare che la luce entri il più possibile dalle finestre. Se necessario, optare per tende velate che assicurino la privacy e non riducano l’illuminazione naturale.

L’arredo.
Se vogliamo accrescere la sensazione di ordine e spazio, non possiamo trascurare l’effetto dato dal mobilio. Anche in questo caso il colore dei mobili è il primo dato da valutare ed è importante che predominino le tinte chiare. Ma anche la forma dei mobili è importante e non solo a livello percettivo, ma soprattutto funzionale. Se abbiamo bisogno di aumentare i posti per riporre e conservare, infatti, dovremo trattenerci dallo scegliere mobili molto articolati come quelli antichi o in stile, in quanto spesso non ottimizzano lo spazio, ma ne lasciano molto inutilizzato. I moderni sistemi di mobili e scaffalature prevedono invece, nella maggior parte dei casi, lo sfruttamento di tutta la superficie parietale, dal pavimento al soffitto, aumentando di gran lunga la capacità di accogliere oggetti.