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giovedì 14 febbraio 2019

Bolletta elettrica: nel 2018 prezzi più alti degli ultimi 10 anni

Bolletta elettrica: nel 2018 prezzi più alti degli ultimi 10 anni
Forte rincaro dei prezzi della corrente elettrica nel terzo trimestre del 2018: lo ha reso noto l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA).
Come rilevato da un recente articolo di Immobiliare.it, le bollette pagate nel terzo trimestre del 2018 sono state le più salate dell'ultimo decennio. Una vera e propria stangata non solo per le famiglie ma anche per le piccole e medie imprese. Per queste ultime c'è stato un aumento del 10%, reso ancora più amaro dal confronto con altri Paesi  europei: considerando un consumo di 1.250 Mwh all'anno, in media un'azienda italiana spende 30 mila euro in più di una spagnola e ben 70 mila in più rispetto a quelle francesi.
Ai rincari si accompagna il calo dei consumi
Sempre dall'analisi trimestrale del sisteme energetico dell'ENEA emergono altri elementi poco rassicuranti. Il primo è che l'aumento dei costi è andato di pari passo con il rallentamento dei consumi: se tra gennaio e giugno 2018 era stato registrato un +3,2%, nel trimestre luglio-settembre la crescita si è fermata a +1%. Contemporaneamente c'è stato un forte calo dell'indice Ispred, che misura la transizione energetica dell'Italia: -5% e ottavo peggioramento trimestrale consecutivo.
Quali sono le cause e gli scenari futuri?
A ripondere a questi interrogativi è Francesco Gracceva, l'esperto che ha coordinato l'analisi dell'Enea: "La causa, stavolta, è l'incremento dei prezzi finali sulla spinta delle commoity energetiche, con l'impennata del gas naturale (+60%), dei prezzi della borsa elettrica (+33,5%) e del petrolio Brent che a ottobre ha raggiunto  di 85 dollari al barile".
Sebbene il costo del gas e soprattutto quello del greggio siano notevolmente calati, arrivando agli attuali 55 dollari, gli effetti si vedranno solo nei prossimi mesi. Almeno sul piano sicurezza si può tirare un sospiro di sollievo: le forniture sono tendenzialmente stabili. Tuttavia, qualora si verificassero eventi estremi dal punto di vista climatico  durante l'inverno, non si potrebbe escludere l'insorgere di qualche criticità, con un conseguente ulteriore rialzo dei prezzi.
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martedì 24 ottobre 2017

10 consigli per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento

10 consigli per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento
Dal 15 ottobre è consentito accendere i riscaldamenti in alcune zone d’Italia, in cui rientrano, ad esempio, città come Torino, Milano, Venezia e Bologna. ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico ha messo a punto un vademecum utile a scaldare la casa evitando spese extra nella bolletta e danni all’ambiente.
1.  Attenzione alla manutenzione, importante per ragioni di sicurezza e di salute: un impianto sano consuma e inquina meno. Tra l’altro, chi non effettua manutenzione può andare incontro a sanzioni non inferiori a 500 euro.
2.  Tenete la temperatura sotto controllo 19° sono più che sufficienti, anche se la normativa consente di arrivare fino a 22 gradi. Ogni grado in meno, oltre che all’ambiente, fa anche bene al portafogli perché si traduce in un risparmio compreso tra il 5 e il 10% sui consumi di combustibile.
3.  Un occhio alle ore di accensione, che variano a seconda delle zone d’Italia.
4.  I cronotermostati moderni aiutano a risparmiare perché mantengono l’impianto attivo solo quando si è in casa.
5.  Le valvole termostatiche aiutano a limitare gli sprechi perché permettono di mantenere costante la temperatura e a concentrare il calore negli ambienti più frequentati.
6.  I pannelli riflettenti tra muro e termosifone sono una soluzione efficace per contenere le dispersioni di calore.
7.  Ridurre le dispersioni di calore è semplicissimo: è sufficiente, ad esempio, chiudere le persiane o le tapparelle durante la notte o mettere tende pesanti alle finestre.
8.  Non dimenticatevi dell’isolamento termico. Se casa vostra è stata costruita prima del 2008 probabilmente non rispetta le ultime norme in termini di energia. Intervenendo su questo aspetto si può usufruire di una detrazione fiscale del 65% e ridurre i consumi fino al 20%.
9.  Valutate la sostituzione dell’impianto: se ha più di 15 anni potrebbe essere conveniente cambiarlo. Per le più recenti caldaie a biomasse, pompe di calore, impianti integrati alimentati con acqua preriscaldata da un impianto solare o fotovoltaico si può usufruire dell’ecobonus stanziato per la riqualificazione energetica e del patrimonio edilizio.
10.  Ricordatevi di non mettere nulla sopra o davanti ai termosifoni: tende o mobili, ma anche stendini per asciugare la biancheria. Un altro semplice accorgimento è di non lasciare le finestre aperte troppo a lungo, per cambiare aria bastano pochi minuti.
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sabato 29 ottobre 2016

Bonus energia. Utili, ma sconosciuti...

Bonus energia. Utili, ma sconosciuti...
Lo sconto in bolletta c'è, ma non lo sa praticamente nessuno...
Potrebbero riceverli circa 3 milioni di cittadini eppure ne hanno beneficiato solo il 34%, per l’elettricità, e il 27% per il gas. Le agevolazioni possono riguardare anche i malati gravi. Consentono di risparmiare tra il 15% e il 20% sulla bolletta di luce e gas, eppure non li conosce quasi nessuno. Il bonus elettrico e quello del gas sono delle agevolazioni introdotte tra il 2007 e il 2009 per aiutare alcune categorie di cittadini - come quelli con un reddito molto basso o che hanno bisogno di apparecchiature elettroniche salvavita – a contenere le spese. Si tratta di uno sconto sulla spesa di energia elettrica e gas, applicabile sia ad un contratto di mercato libero che di regime tutelato, che viene calcolato non sulla spesa effettiva, ma su quella media di un utente tipo commisurata al numero dei membri della famiglia e alla zona climatica di residenza. Per dare un’idea: per l’energia elettrica si va da un minimo di 80 euro per i nuclei con una o due persone, fino ai 153 euro per le famiglie numerose. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico, ne avrebbero diritto 3 milioni di cittadini. Eppure, da un’indagine conoscitiva avviata dall’Autorità di settore (Aeegsi) è emerso che le richieste sono molte di meno. Nel caso del bonus elettrico l’hanno ottenuto solo il 34% degli aventi diritto. Per il gas, la percentuale degli effettivi beneficiari scende al 27%. Dall’indagine è inoltre emerso che, dopo un primo anno in cui i bonus hanno raggiunto quasi 2 milioni di famiglie, i beneficiari sono diminuiti sempre di più.
Chi sarebbero i beneficiari? Sono tutte le famiglie con Isee non superiore a 7.500 euro e quelle con almeno quattro figli e un Isee sotto i 20.000. Dal bonus vengono invece escluse le famiglie che usano fonti di riscaldamento diverse dal gas naturale. Inoltre, con il decreto del 14 settembre 2009, i bonus sono stati estesi anche ai beneficiari della Carta acquisti o Social card. In questo caso lo sconto è riconosciuto sulla bolletta elettrica, senza bisogno di richieste da parte del cliente. E il bonus viene rinnovato ogni anno in maniera automatica. Tuttavia tra le famiglie escluse da queste agevolazioni ci sono soprattutto quelle con un capofamiglia sotto i 30 anni o sopra i 70. E a non richiederlo sono, paradossalmente, i nuclei familiari con la spesa energetica più elevata.
Dai dati raccolti sembra che in media il 30% dei clienti che avevano chiesto il bonus, poi non abbiano ripresentato la domanda (che va fatta ogni 12 mesi). Ad aggravare la situazione anche il fatto che chi ne avrebbe diritto in quanto possessore di Social card, di fatto non ne usufruisce perché quasi nessuno ha indicato il codice pod (codice identificativo del punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente), necessario per individuare la fornitura di energia cui applicare il bonus.
All’origine di numeri così bassi ci sono - come evidenzia l’indagine - strategie di comunicazione poco efficaci che non sono riuscite a raggiungere tutti i potenziali aventi diritto e a cui ora si sta cercando di rimediare con campagne come “Bonus a sapersi” di Adiconsum. Poi c'è la questione burocrazia... Per ottenere il bonus è necessario, infatti, presentare presso il Comune di residenza o i Caf, i moduli che si possono ritirare presso i Comuni, sul sito dell'Autorità per l'energia e sul sito Anci. Oltre ai moduli servono poi un documento di identità, l’Isee, l’elenco dei componenti del nucleo Isee e, nei casi di famiglie numerose, un ulteriore modulo per dimostrarlo. Infine servono alcune informazioni che si trovano sulla bolletta o sul contratto di fornitura. Si tratta del codice Pod e del valore della potenza impegnata o disponibile della fornitura. Tra le altre agevolazioni economiche poco conosciute c’è quella che interessa i malati gravi che hanno bisogno di apparecchiature salvavita. Anche in questo caso la richiesta di bonus va presentata al Comune di residenza o al Caf, utilizzando gli appositi moduli disponibili sugli stessi siti. Occorre, inoltre, allegare la  certificazioni della propria Asl sulle gravi condizioni di salute che rendono indispensabile l'utilizzo delle apparecchiature salvavita. Il valore del bonus non è fisso e dipende dalla potenza contrattuale, della tipologia delle apparecchiature e del tempo di utilizzo. Lo sconto viene detratto direttamente dalle bollette per tutto il periodo di utilizzo delle apparecchiature. Per ottenere l’agevolazione non è necessario un avere un reddito basso.
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venerdì 14 ottobre 2016

Autunno: come preparare la casa al freddo

Autunno: come preparare la casa al freddo
Il calo delle temperature ci ha ricordato che l’autunno, ufficialmente iniziato qualche settimana fa, è definitivamente entrato nel vivo e che quindi, oltre che a tirar fuori scarpe chiuse e piumini, bisogna preparare le nostre case all’arrivo della stagione fredda. L’ora solare è a pochi giorni di distanza, e sarà l’addio alle lunghe serate estive, almeno per qualche mese. Il maggiore danno, a parte l’umore, sarà sulle bollette: quando già i primi freddi tentano chi ha il riscaldamento termoautonomo di girare la fatidica rotellina, anche il consumo di energia elettrica comincia ad aumentare, con le luci di casa che vengono accese molto prima. Come fare per evitare un doppio salasso nei prossimi mesi, quindi? ...Per quanto riguarda la luce, il primo consiglio è quello di approfittare delle proposte del mercato libero e cercare una tariffa particolarmente conveniente: le migliori offerte per la luce (come quelle che si trovano su siti quali SosTariffe.it) consentono infatti di risparmiare parecchie decine di euro ogni anno, con un procedimento che richiede solo un click e un paio di firme, senza interruzione del servizio. Se già ci si trova con il proprio fornitore ideale, è comunque possibile eliminare gli sprechi con piccoli accorgimenti e buone abitudini dal minimo sforzo e massimo risultato. Ad esempio, avete mai riflettuto su quanto possano consumare i LED perennemente accesi di un dispositivo in standby? Da soli si tratta di un costo risibile, ma sommando quelli per una o più televisioni, monitor di PC, decoder, docking station per telefonini e tablet, accessori da cucina… meglio dotarsi di una ciabatta o presa multipla con interruttore, per assicurarsi di spegnere davvero tutto. Lo standby, infatti, può costare più di 50 euro all’anno, assolutamente sprecati. Delle luci, però, non si può fare a meno, se non ci si vuole rassegnare ad andare a sbattere contro le pareti! Anche qui però possiamo risparmiare parecchio: è finalmente il momento buono per attuare quella conversione da lampadine tradizionali (o quelle a “vecchio” risparmio energetico) con i LED, che consumano anche l’80% di meno e durano molto di più, a fronte di un investimento un po’ più cospicuo, ma dal risultato assicurato. Il risparmio energetico è ancora più pressante quando si parla di elettrodomestici: un piccolo frigorifero di qualche anno fa può fare gravi danni, mentre i nuovi apparecchi A++ o addirittura A+++ sono garanzia di molti euro risparmiati. E soprattutto, anche se avete freddo, cercate di cedere il meno possibile alla tentazione della stufetta elettrica, vera nemica del risparmio energetico, così come il phon. Una lista di consigli per il cambio di stagione che coinvolgerà anche le nostre abitazioni, oltre che il nostro armadio: Il primo pensiero va a chi ha una parte esterna, come un giardino o un grande balcone. A loro si consiglia di svuotare tubature e sistemi di irrigazione e poi coprirli, per far sì che non vengano danneggiati dal freddo; inoltre si può ricominciare a riempire le eventuali compostiere che forniranno il giusto concime per le aiuole della prossima estate. Anche mobili, salotti e attrezzi che solitamente sono esposti fuori con il caldo, vanno puliti e messi da parte, al riparo da piogge e freddo. Per gli amanti del giardinaggio, poi, è tempo di piantare i bulbi (meglio se dove batte sempre il sole) che, sbocciando, annunceranno l’arrivo della prossima primavera. Anche chi non ha un giardino deve premurarsi di preparare la propria casa per l’autunno, ecco quindi alcuni consigli per gli interni: in primis va fatto un check-up alla caldaia e ai filtri, perché siano pronti a scaldarci quando le giornate diventeranno davvero fredde; poi vanno puliti camini e canne fumarie, per evitare intasamenti più difficili da sistemare col maltempo. Per evitare che la temperatura in casa sia bassa, si devono controllare porte e infissi per capire se da lì può arrivare qualche spiffero d’aria e in tal caso correre ai ripari. Infine, per poter godere di una luce naturale, che sarà comunque inferiore rispetto agli scorsi mesi, è bene pulire i vetri di balconi e finestre e, perché no, pensare di comprare qualche nuova lampada per gli angoli più bui.
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venerdì 29 luglio 2016

Risparmiare energia in casa, i trucchi per l’estate

Risparmiare energia in casa, i trucchi per l’estate
L’afa è il grande nemico della casa (e della bolletta) durante l’estate: in questi mesi, il caldo che si intrufola negli spazi che abitiamo è davvero difficile da "debellare", e i rimedi utilizzati – in primo luogo il condizionatore – possono avere un impatto devastante sui nostri consumi energetici. Fermo restando che il miglior modo per risparmiare sulle bollette è cercare la tariffa più indicata per l’energia elettrica, ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutare a combattere il caldo senza spendere troppo.
Per prima cosa, sempre a proposito delle diverse tariffe per l’energia elettrica (magari scegliendola attraverso il confronto tra le diverse offerte luce su siti come sostariffe.it), attenzione se si ha un’offerta bioraria, perché d’estate, in vacanza, capita più spesso che si sia in casa e si usino condizionatori e altri elettrodomestici anche prima della fascia serale e notturna, quando costa molto di più. Potrebbe essere l’occasione giusta per chiedersi, anche per l’inverno, se non sia più conveniente attivare un’offerta monoraria. Oltre al condizionatore – che, ovviamente, va acquistato con la migliore certificazione energetica possibile, e fatto funzionare più che altro con la funzione deumidificazione nei giorni più soffocanti – anche il frigorifero e il freezer, se vecchi e poco efficienti, possono costare molto durante l’estate, perché fanno molta più fatica visto il caldo circostante. Anche in questo caso, optare per un modello più rispettoso delle nuove direttive sui consumi potrebbe voler dire un risparmio di parecchie decine di euro ogni anno. Le piante sono grandi alleati nella lotta estiva contro il caldo: danno un senso immediato di freschezza, tengono l’aria pulita e, secondo uno studio, gli alberi piantati in giardino a ombreggiare la casa possono ridurre anche di 5 gradi la temperatura interna, oltre a sottrarre calore all’atmosfera. Attenzione anche alle lampadine di casa, perché quelle che non sono ancora a LED o a risparmio energetico scaldano parecchio, soprattutto se si tengono le persiane chiuse per non far entrare troppo il sole. Oltre a non surriscaldare gli ambienti, le luci a LED consumano anche fino all’80% di meno. Se gli infissi sono di qualità, le finestre vanno aperte solo al mattino e alla sera; durante il resto della giornata possono rimanere chiuse, per evitare che entri il caldo. E se proprio non si resiste, il ventilatore è meglio del condizionatore, perchè consuma una frazione dell’energia necessaria (circa 15 volte di meno) ed è anche un buon rimedio contro le zanzare, altro temuto nemico nelle nostre estati...
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mercoledì 27 maggio 2015

Risparmio energetico: 5 accorgimenti virtuosi

Risparmio energetico: 5 accorgimenti virtuosi
Risparmio energetico per abbassare il costo delle bollette, 5 consigli virtuosi comparando i consumi di single e famiglie a cominciare dalle tariffe su misura. Carissime le bollette di luce e gas, ma perché non fare di necessità virtù? Oggi è possibile un buon risparmio energetico, e quindi abbassare il costo delle bollette, mettendo in pratica 5 semplici consigli. Si tratta di 5 semplici mosse e si riesce a risparmiare centinaia di euro all’anno sulle bollette di luce e gas. Il problema del risparmio energetico ha, oggi, una soluzione razionale: scegliere con cura le tariffe più adatte. Facile.it, primo comparatore italiano di prodotti per l’energia, ha fatto opportuni calcoli in base all’utente: il single e la famiglia. Il single riesce a risparmiare fino a 181 euro all’anno sull’energia; una famiglia numerosa addirittura 349 euro. Vediamo in dettaglio.
Tariffe “su misura”
Tot capita, tot sentenziae. A ognuno la sua tariffa, perché ovviamente ogni utente ha le proprie esigenze e, per fortuna, oggi il mercato consente di scegliere la tariffa “su misura”. Pertanto, per il single che passa in casa poco tempo e in genere  nelle ore serali sarebbe preferibile la cosiddetta tariffa bioraria che prevede notevoli riduzioni di costo dopo le 19 con un risparmio annuo di 27 euro. Per le famiglie numerose, invece, un’opzione ottimale è la tariffa mono oraria, che garantirebbe un risparmio annuo di 53 euro.
Un piatto caldo
Per il single è più economico l’utilizzo del forno a microonde, invece del forno elettrico, per scongelare o riscaldare: risparmia 23 euro all’anno. Sarebbe invece di 22 euro annui il risparmio in bolletta delle famiglie numerose se utilizzassero le pentole a pressione invece di quelle tradizionali.
Casa calda casa
Utilizzare i termostati che consentono un riscaldamento in base ai diversi momenti della giornata: un single può risparmiare fino 48 euro all’anno, una famiglia numerosa addirittura 157 euro. Notevoli i risparmi sulla bolletta tanto per le famiglie numerose quanto per chi vive da solo, per riscaldare la casa. Inutile riscaldare nello stesso modo e per lo stesso numero di ore tutta la casa, meglio scegliere con cura dove e quando veicolare il tepore casalingo.
Evitare il freddo
Stesso discorso per il caldo e per il freddo: inutile raffrescare tutta la casa nello stesso modo e per lo stesso numero di ore. Un unico split per l’aria condizionata in tutta la casa, consumerebbe troppo e non raffrescherebbe a sufficienza. Meglio mettere più split e raffrescare selettivamente: le famiglie risparmierebbero fino a 51 euro all’anno. E per evitare docce fredde anche quando riceve la bolletta, il single dovrebbe scegliere uno scaldabagno a gas invece che uno elettrico e risparmierebbe 71 euro all’anno.
Capitolo elettrodomestici
Avere in casa elettrodomestici energeticamente efficienti è importante, ma usarli in maniera altrettanto efficiente è altrettanto importante. Ad esempio, un single che utilizza lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico riesce a far abbassare la bolletta di circa 12 euro. Una famiglia numerosa che fa funzionare tv e apparecchi tecnologici  per parecchie ore al giorno dovrebbe staccare la spina della TV e del lettore DVD quando non sono in funzione: otterrebbe un risparmio di circa 66 euro all’anno.
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lunedì 30 marzo 2015

Dal 1°aprile si risparmia sulle bollette di luce e gas

Dal 1° aprile si risparmia sulle bollette di luce e gas
Dal 1° aprile si spenderà meno per le bollette di luce e gas. Aggiornando le condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il secondo trimestre 2015, l'Autorità per l'energia lettrica il gas e il sistema idrico ha fatto sapere che le tariffe della luce caleranno dell'1,1% e quelle del gas del 4%, per un risparmio totale di circa 75 euro l'anno. Nel dettaglio, per quanto riguarda l'elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (primo luglio 2014- 30 giugno 2015) sarà di 510 euro, con un calo del -1,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (luglio 2013-giugno 2014), corrispondente ad un risparmio di 6 euro.
Per quanto riguarda, invece, il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo (comprensiva quindi anche dei consumi invernali) sarà di 1.135 euro, con una riduzione del -5,7%, corrispondente ad un significativo risparmio di circa 70 euro. La riduzione della bolletta dell'energia elettrica è diretta conseguenza del calo dei costi per l'acquisto della materia prima nei mercati all'ingrosso, in parte controbilanciata dall'applicazione di alcuni provvedimenti sugli incentivi alle fonti rinnovabili e sugli oneri per lo smaltimento degli impianti nucleari; la riduzione della bolletta del gas dipende essenzialmente dalle aspettative sui prezzi all'ingrosso in Italia e in Europa, che scendono con la stagione più calda.
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lunedì 10 novembre 2014

Consigli per ristrutturare completamente la vostra casa


Consigli per ristrutturare completamente la vostra casa
Ci sono periodi in cui si ha voglia di un cambiamento e nei quali basta un semplice taglio di capelli non basta. Se non vi riconoscete più nella vostra casa o semplicemente qualora il cambiamento fosse necessario e dettato da cause di forza maggiore, cogliete la palla al balzo per operare un totale restyling della vostra casa. Questo è infatti il momento ideale: il governo ha confermato le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e ha promosso il Platfond casa, ovvero la possibilità di ricevere un mutuo sulle ristrutturazioni a tasso agevolato da molti istituti di credito. Dunque questo è l’anno giusto per compiere la ristrutturazione completa di un immobile. Cercheremo qui di seguito di darvi dei consigli utili per la ristrutturazione completa di una casa.
Organizzare gli spazi
La progettazione della vostra nuova casa deve tener conto di tutte le vostre esigenze in modo da poter realizzare ambienti che siano curati, confortevoli e piacevoli da vivere. La tendenza oggi è quella di ottimizzare gli spazi, eliminando tutte le aree superflue come corridoi e spazi di passaggio. L’open space è ad esempio una soluzione di arredamento che è molto di tendenza da diversi anni ed è un cavallo di battaglia del design contemporaneo. Tuttavia per preservare la calma e l’accoglienza della vostra abitazione vi consigliamo vivamente di operare una netta divisione tra la zona giorno e la zona notte, cercando di destinare a quest’ulitima la parte più silenziosa della vostra casa, come ad esempio quella che può affacciare su un cortile interno e non direttamente su strada.
Togliere, non aggiungere
Le case della prima metà del secolo scorso si sono sempre contraddistinte nell’arredamento attraverso una certa ricchezza nel mobilio. La moda passata infatti prevedeva molti elementi di arredo nelle diverse stanze, così come numerosi soprammobili. Lo stile contemporaneo invece predilige l’essenzialità, spazi ampi abbelliti da un mobilio contenuto e funzionale, meglio se di design. Le linee liberty e primi novecento, le loro decorazioni e la loro ricchezza lasciano spesso spazio a forme geometriche. Ma anche qualora nel gusto si preferissero elementi d'antiquariato, il consiglio resta sempre quello di limitare la quantità del mobilio per dare un respiro più ampio alla casa. Questo non significa che dovrete rinunciare a quel bel comò, cimelio di famiglia, che tanto amate. La chiave del successo di una casa con personalità è quella di saper integrare l’antico con il moderno, sia attraverso soluzioni di arredamento che attraverso trasformazioni dei mobili originali, ad esempio attraverso la tecnica dello shabby.
Largo al colore!
Ambienti ampi e colorati sono quelli che colpiscono subito l’occhio. Il colore sulle pareti infatti oltre ad influire positivamente sull’umore può essere un alleato speciale in una ristrutturazione. Di per sé è già un elemento decorativo quindi non richiede necessariamente l’ausilio di quadri o stampe per non far sembrare spoglia una casa. Potrete giocare attraverso colori più forti in cucina o in sala da pranzo, oppure lasciare le stanze di color bianco ottico e scegliere per queste oggetti particolarmente colorati e vividi che vi risaltino. Oppure ancora potrete scegliere dei colori pastello per dare alle vostre stanze un tono più chic e classico, senza però rinunciare ad avere un ambiente con personalità.
Limitiamo i consumi, abbattiamo le bollette
Infine una ristrutturazione completa di un immobile è una vera occasione per attuare l’ottimizzazione energetica della vostra abitazione. Installare nuovi impianti elettrici ed isolare porte e finestre e la vostra abitazione per evitare dispersioni di calore faranno sicuramente precipitare le vostre bollette. Un investimento importante quindi, sia per l’ambiente che per le proprie tasche!
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lunedì 20 ottobre 2014

Riscaldamento: un grado in più costa il 7% in bolletta. Ecco i consigli per risparmiare


Riscaldamento: un grado in più costa il 7% in bolletta. Ecco i consigli per risparmiare
Muri mal isolati, infissi che lasciano disperdere calore, caldaie poco efficienti. Arrivato il momento di riscaldar casa, impossibile non pensare alle prime cause dell'alta bolletta “invernale”: ogni 100 euro di spesa di riscaldamento è così infatti che le famiglie ne “buttano via” 54, «basti pensare che in Italia l'efficienza media del sistema edificio-impianto di riscaldamento è del 46%», ricorda Marco Decio, direttore polo mercato privato di Cofely (società di Gdf Suez che si occupa di efficienza energetica e ambientale).
Impianti, infissi e soprattutto l'involucro sono dunque gli elementi su cui bisogna intervenire per alleggerire il peso del riscaldamento sul budget familiare. «La prima risposta sta nell’integrazione di soluzioni innovative, per ottenere il massimo della resa energetica. La progettazione e l'ammodernamento degli impianti – osserva Decio - devono però andare di pari passo con un atteggiamento di maggiore attenzione generale verso gli sprechi. A volte infatti non servono interventi drastici, ma basta iniziare con piccole accortezze per ottenere già risultati concreti». Qualche esempio?
La temperatura, innanzitutto
Regolare la temperatura interna dell’abitazioni sui 20°C, che già consentono un clima confortevole: un solo grado in più farebbe salire i consumi di circa il 7% annuo. Non utilizzare il riscaldamento nelle ore notturne o eventualmente, se ci sono ambienti più freddi, cercare di mantenersi intorno ai 16°C. Per diffondere il riscaldamento in maniera efficiente e quando serve, installare e programmare bene i cronotermostati che gestiscono gli orari di accensione e le temperature nei locali durante la giornata: meglio prevedere modelli con impostazioni settimanali per differenziare i giorni feriali da quelli festivi, e quindi in base alla diversa permanenza in casa.
Termovalvole e contabilizzazione
Tra i consigli di Cofely c’è anche quello di installare nei propri radiatori delle valvole termostatiche: con un costo ridotto, si può così ripartire il calore nelle varie stanze ed escludere automaticamente il termosifone quando nell'ambiente viene raggiunta la temperatura desiderata. D'altra parte è inutile tenere ad esempio in attività il termosifone della cucina mentre sono accesi forno e fornelli. Non regolare comunque le termovalvole sul valore massimo (cioè 5), altrimenti se ne vanifica la funzione. Se si ha un impianto di riscaldamento centralizzato, un sistema di contabilizzazione consente poi di pagare, oltre alla quota fissa stabilita dall'assemblea condominiale, soltanto il calore di cui si è effettivamente goduto (calcolato con i ripartitori sui radiatori), inducendo i condòmini a eliminare gli sprechi. Termovalvole e contabilizzatori dovranno essere installati in tutta Italia entro il 31 dicembre 2016. Ma Lombardia e Piemonte hanno già da tempo fissato i termini, rispettivamente, al 1° agosto 2014 e al 1° settembre 2014 (anche se le sanzioni scattano dal 2017 e dal 2016).
Controllo dei radiatori
Quanto ai radiatori in sé, tenerli liberi da copritermosifoni, mobiletti da incasso o tende, e spurgare l'aria per conservarne la massima efficienza (l'aria nelle tubazioni dell'impianto tende infatti a depositarsi nei radiatori impendendone il pieno riscaldamento e facendo lavorare inutilmente la caldaia). I vecchi termosifoni potrebbero non avere una valvola di sfiato dell'aria: farla installare non costa molto.
Ricambio e circolazione dell'aria
Spesso si usa tener socchiuse le finestre per ore. Sbagliato. Meglio spalancarle tutte per una decina di minuti al massimo, per creare corrente senza far raffreddare i muri e gli oggetti interni. Cercare di ridurre comunque gli spifferi e in generale gli scambi termici con l'esterno. E di evitare i mescolamenti d'aria tra gli ambienti della casa: meglio chiudere la porta della stanza che non si usa, anche se la si sta riscaldando.
Attenzione al boiler
Il boiler va installato più vicino possibile al punto di utilizzo, per evitare dispersioni di calore dell'acqua calda lungo le tubature. Va inoltre regolato su una temperatura intermedia, non superiore ai 55°C, e non tenerlo acceso per tutta la giornata se non se ne fa un uso continuativo. Distribuire l'acqua calda sanitaria a una temperatura non superiore a 45 gradi.
Manutenzione della caldaia
Assicurare una regolare pulizia e manutenzione degli apparecchi, anche ogni anno, a opera di tecnici specializzati; e cercare di evitare la formazione di calcare nelle tubazioni e nelle apparecchiature. Per una corretta gestione dei fumi, è necessario effettuare l'analisi della caldaia almeno ogni due anni, così come prevede la legge. Una caldaia ben manutenuta può essere efficiente anche per dieci anni, poi perde in termini di resa ed è bene sostituirla: un apparecchio non perfettamente efficiente aumenta la spesa in bolletta fino al 30 per cento.
Scelta dei fornitori
Valutare le varie offerte presenti sul mercato, per scegliere il fornitore di gas e il piano più adatto alle esigenze. Se si ha un impianto di riscaldamento centralizzato, è inoltre possibile richiedere all'amministratore la stipula di un Contratto Servizio Energia: così il condominio comprerà energia sulla base del consumo effettivo, misurato da un contatore di calore.
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giovedì 24 gennaio 2013

DAGLI ELETTRODOMESTICI ALLA CASA PIU' EFFICIENTE: IL CASO BOSCH


Dagli elettrodomestici alla casa più efficiente: il caso Bosch.
Sempre più aziende private cominciano ad impegnarsi realmente nella creazione di soluzioni utili all'efficientamento energetico degli immobili: non si tratta soltanto di elettrodomestici di classe A o A++, ma proprio di studio, progettazione e creazione di tecnologie in grado di generare risparmi cospicui.
In particolare sta suscitando grandissimo interesse l’esperimento creato dalla ditta tedesca Bosch che a Chattahoochee Hills, una piccola cittadina ad alcuni chilometri da Atlanta negli Stati Uniti, ha portato all'edificazione della Net Zero Home, uno stabile in grado di produrre autonomamente molta più energia di quanta non ne consumi.
L’altissimo livello di efficienza energetica della Net Zero Home è garantito dalla presenza di elettrodomestici appartenenti alla sola classe A++ ma anche da un sofisticato impianto di pannelli solari che conta ben 18 punti di installazione e una pompa di calore.
La Net Zero Home riesce a sfruttare tutta l’energia pulita che producono il sole e la terra trasformandola in acqua calda e riscaldamento per gli ambienti. Al di là dell’ovvio intento pubblicitario e mediatico, comunque ampiamente raggiunto, con l’edificazione di questo immobile Bosch ha voluto dimostrare come sia realmente fattibile creare in modo naturale molta più energia di quanta non ne occorra alla nostra casa riuscendo, cosa non trascurabile, ad alleggerire di molto le bollette di ogni famiglia. Se infatti si va ad analizzare i costi, si noterà che quelli necessari a realizzare immobili come la Net Zero Home non sono alti, mentre sempre maggiori sono quelli delle bollette di luce e gas, lievitati nel 2012 di oltre l’8%.