8 idee per avere una casa eco friendly
Il futuro dell'edilizia deve essere eco friendly, su questo punto tutti sono d'accordo. Ma come si può rendere la casa ecosostenibile?
Se ne è parlato molto già l'anno scorso ma anche in questa edizione del Salone del Mobile si fa particolare attenzione alla sostenibilità. Gli esperti di Habitissimo danno alcuni consigli per rendere la casa eco friendly, un luogo più ecologico e salutare attraverso l'utilizzo di materiali non inquinanti, soluzioni volte al risparmi energetico e abitudini che aiutano a prendersi cura del nostro pianeta.
Infissi Eco
Se è il momento di cambiare gli infissi, allora meglio scegliere modelli di ultima generazione con elevate performance. Non solo si noterà maggior comfort in casa ma si alleggerirà anche la bolletta. Con delle buone finestre si può infatti risparmiare fino al 30-50% sul riscaldamento in inverno e sull'aria condizionata d'estate.
Arieggiare gli ambienti
In una casa, la ventilazione deve essere costantemente monitorata per evitare di avere aria viziata. Una scarsa ventilazione può causare problemi di temperatura, perdita di energia, umidità e persino surriscaldamento. In inverno, meglio arieggiare nelle ore più calde e in estate in quelle più fredde. Il modo migliore per arieggiare una casa è aprire le finestre delle stanze per un breve periodo di tempo di circa 10 minuti. Al contrario, lasciare le finestre semiaperte per molto tempo provoca maggiori perdite di energia.
Approfittare della luce naturale
E' buona abitudine approfittare il più possibile della luce naturale non solo per illuminare la caa ma anche per riscaldarla. I pannelli solari sono inoltre una buona alternativa per ridurre le bollette e generare la propria energia eco friendly. Per controllare la luce è inoltre installare dei sensori di movimento nelle aree di passaggio in grado di automatizzare l'accensione e lo spegnimento delle lampadine.
Le stufe a pellet
Quasi la metà del costo energetico di una casa corrisponde al riscaldamento. Con una stufa a pellet puoi risparmiare fino al 50%. La stufa può essere azionata da un termostato, un programmatore o controllata manualmente. Alcuni modelli sono canalizzabili e distribuiscono l'aria calda attraverso condotti in stanze diverse. Ci sono anche caldaie a condensazione, più efficienti e meno inquinanti. Insomma per riscaldare casa ci sono delle alternative che vale la pena scoprire!
Materiali naturali
Ci sono materiali eco per eccellenza: pietra e legno. Ma anche il sughero, così di moda in questa stagione è un ottimo isolante. Alla fine della loro vita utile, i materiali possono avere un forte impatto sull'ambiente. Pertanto, dobbiamo cercare di utilizzare materiali riciclabili.
Uno dei prodotti riciclati più commercializzati sono i pannelli di legno agglomerato che sono fatti da avanzi di altri processi e che vengono utilizzati per ottenere pannelli con buone caratteristiche termiche e resistenti attraverso un processo di agglomerazione ecologico realizzato a vapore e a pressione.
Piante per purificare casa
Le piante da appartamento hanno la capacità di neutralizzare fino all'85% dell'inquinamento atmosferico quindi sono un ottimo modo per purificare l'aria in modo ecologico. Creare un angolo nelal tua casa che sia luminoso, ma senza luce diretta, in modo che le piante siano più efficaci, è la soluzione. Ideale metterle a varie altezze e giocare con le loro dimensioni. Oltre a rallegrare qualsiasi casa, possono anche essere un alleato in cucina se si scelgono ad esempio aromatiche come rosmarino, timo, origano.
Elettrodomestici A+++
Se si ha intenzione di acquistare nuovi elettrodomestici, l'efficienza degli stessi è un aspetto molto importante da tenere a mente. Importante vedere la valutazione energetica che dev’essere A+++ per dispositivi che siano alleati del pianeta, e delle bollette.
LED
Cambiare tutte le lampadine con le lampadine a LED è uno dei modi più semplici per risparmiare energia elettrica. A differenza di altre luci fluorescenti più comuni, le luci a LED non contengono elementi tossici. L'illuminazione tradizionale spreca energia ed emette luce in tutte le direzioni, anche dove non è necessario.
D'altra parte, l'illuminazione a LED ha una migliore qualità della distribuzione della luce. Ciò significa che si può avere una stanza più luminosa con meno lampadine. Una lampadina a led dura circa sei volte di più delle tradizionali lampadine. Cosa si può chiedere di più?
www.immobiliarebellitalia.com
Premettiamo che l’agevolazione per il risparmio energetico è fruibile
per una serie di tipologie di interventi da effettuarsi in casa o sugli
edifici, a condizione che l’edificio sia già esistente e non in
costruzione, che sia accatastato o con richiesta di accatastamento in
corso. Vediamo quali sono le condizioni per fruire dell’ecobonus per il
fotovoltaico.
Premesso ancora che per gli interventi di installazione
di pannelli solari spetta la detrazione fiscale massima di 60.000 euro,
precisiamo che, per fruire dell’ecobonus per il fotovoltaico, gli
interventi devono riguardare in particolare l’installazione di pannelli
solari per la produzione di acqua calda non solo per usi domestici o
industriali, ma anche per la copertura del fabbisogno di acqua calda in
piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti
scolastici e università.
Requisiti tecnici
Per
beneficiare dell’ecobonus per il fotovoltaico, i pannelli solari e i
bollitori impiegati devono avere una garanzia di almeno cinque anni, gli
accessori e i componenti elettrici ed elettronici devono essere
garantiti per almeno due anni. E inoltre, devono essere in possesso di
una certificazione di qualità conforme alle norme UNI EN 12975 o UNI EN
12976 rilasciata da un laboratorio accreditato.
Documentazione
Per
poter beneficiare dell’ecobonus per il fotovoltaico il contribuente
deve produrre una serie di documentazioni da trasmettere all’ENEA e da
conservare per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Asseverazione
Uno
degli adempimenti richiesti per fruire dell’ecobonus per il
fotovoltaico è l’asseverazione dell’intervento per l’installazione dei
pannelli solari. Ovvero:
- Un termine minimo di garanzia (fissato in
cinque anni per i pannelli e i bollitori e in due anni per gli accessori
e i componenti tecnici);
- Che i pannelli siano conformi alle norme
UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certificati da un organismo di un Paese
dell’Unione Europea e della Svizzera;
- Che l’installazione degli impianti sia stata eseguita in conformità ai manuali d’installazione dei principali componenti.
Se
i pannelli solari sono realizzati in autocostruzione, può essere
prodotto l’attestato di partecipazione ad uno specifico corso di
formazione da parte del soggetto beneficiario.
L’asseverazione può
essere sostituita dalla dichiarazione del direttore dei lavori sulla
conformità al progetto delle opere realizzate. O anche dichiarata nella
relazione che ne attesta la rispondenza alle prescrizioni per il
contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti
termici.
Per gli altri adempimenti per i pannelli solari, anche da
trasmettere all’Enea, non è più obbligatorio l’attestato di
certificazione (o qualificazione) energetica. La documentazione va
trasmessa all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
I pagamenti
I
pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico, in presenza di
persona fisica. Il sistema di pagamento è quello del bonifico parlante,
contenente una serie di dati aggiuntivi rispetto ai bonifici disposti
normalmente per altri pagamenti.
www.immobiliarebellitalia.com




.jpg)
