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venerdì 22 dicembre 2017

Bonus prima casa, via libera in caso di accorpamento di appartamento

Bonus prima casa, via libera in caso di accorpamento di appartamento
Importanti chiarimenti per quanto riguarda l’applicabilità del bonus prima casa. Con la Risoluzione n. 154/E del 19/12/2017, l’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che si ha diritto all’agevolazione anche per l’acquisto di un secondo immobile da unire a quello già posseduto per il quale si era beneficiato del bonus.
Viene dunque confermato che l’agevolazione sulla prima casa spetta anche per un acquisto successivo volto ad aumentare la superficie dell’abitazione. Si ha diritto al bonus prima casa anche nel caso di acquisto di un secondo immobile che si intende unire a quello già posseduto, qualora la fusione non comporti la trasformazione dell’unità immobiliare posseduta in abitazione di lusso.
A chiedere chiarimenti è stata una contribuente già proprietaria di due appartamenti nello stesso immobile, di cui una al secondo piano acquistata con le agevolazioni sull’acquisto e l’altra al terzo piano comprata come seconda casa, quindi senza fruire delle agevolazioni.
La contribuente chiedeva di allargarsi ulteriormente con un altro appartamento al terzo piano, con il quale costituire un’unica abitazione unendole tutte e tre catastalmente (ma senza che la nuova unità rientri nelle categorie A/1, A8 e A/9).
Per l’Agenzia è possibile la concessione delle agevolazioni prima casa sul nuovo acquisto e “non è di ostacolo a detta interpretazione, la circostanza che uno degli immobili preposseduti sia stato acquistato senza fruire delle agevolazioni in commento; occorre considerare, infatti, che analogamente al caso esaminato con la circolare n. 31 del 2010, le agevolazioni per detto acquisto non potevano essere richieste, in quanto la contribuente risultava già titolare, al momento della stipula dell'atto di trasferimento, di altro immobile agevolato”.
Nel caso in cui l’acquisto del nuovo appartamento sia finalizzato ad unire le abitazioni in un’unica unità immobiliare si potrà beneficiare dell’agevolazione prima casa. Il tutto, però, nel rispetto di specifici requisiti: il nuovo immobile deve conservare le caratteristiche non di lusso, ovvero la categoria catastale con la quale verrà classificata la casa di abitazione deve essere diversa dalle categorie A\1, A\8 e A\9.
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venerdì 13 maggio 2016

Jesi, Appartamento di 105 mq. completamente ristrutturato

JESI (zona San Francesco)
In ottima posizione, al primo piano di una piccola palazzina, Appartamento di 105 mq. completamente ristrutturato. Composto da: Ampio soggiorno, cucina abitabile, 3 camere e 2 bagni. Completano la proprietà: Due balconi, cantina ed ampio garage. Pavimenti in parquet in zona giorno e zona notte.
AJE 4255 - trattativa privata
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860
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lunedì 2 maggio 2016

Ristrutturazione edilizia 2016, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Ristrutturazione edilizia 2016, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate ha fatto luce sul bonus del 50% previsto per la ristrutturazione edilizia. In particolare, ha spiegato a chi spetta la detrazione nel caso in cui la proprietà di un immobile sia suddivisa tra usufruttuario e nudo proprietario. Nel caso di ristrutturazione di un immobile in cui la proprietà è suddivisa tra l’usufruttuario e il nudo proprietario, chi può usufruire della detrazione fiscale?.
L’Agenzia delle Entrate ha così risposto:
“La detrazione Irpef per le spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale, fino a un ammontare massimo delle stesse di 96mila euro per unità immobiliare (fino a tutto il 2016), spetta al possessore (o al detentore) dell’immobile che ha sostenuto le spese, nella misura in cui le stesse sono rimaste effettivamente a suo carico (articolo 16-bis del Tuir). Nello specifico, hanno diritto alla detrazione sia il nudo proprietario che l’usufruttuario, quest’ultimo in quanto titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile.
Per verificare in concreto a chi spetti la detrazione, è necessario verificare chi sostiene materialmente le spese (circolare 57/E del 1998)”.
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martedì 19 aprile 2016

A soli 2 km da Jesi, NUOVA soluzione indipendente con terrazza

PANTIERE
In complesso residenziale di NUOVA costruzione, Appartamento indipendente di 76 mq. sito al primo ed ultimo piano. Composto da: Sala, cucina, camera matrimoniale, cameretta e bagno. Completano la proprietà: Balconi ed ampia terrazza per un totale di 40 mq., garage di 25 mq. con bagno e posto auto esterno. Realizzato in ottima efficienza energetica ed alta qualità tecnologica. Già ultimato e pronto per la consegna
AJE 3257 - euro 155.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860

sabato 16 aprile 2016

A Senigallia, nuove soluzioni indipendenti con splendida vista mare

SENIGALLIA (Marina di ponente)
In edificio completamente ristrutturato, Complesso turistico residenziale posto in seconda fila, con stupenda vista mare. Sei soluzioni indipendenti da 60 ad 80 mq. con giardino o ampie e suggestive terrazze. Ambienti funzionali e dinamici perfettamente coniugati con lo spazio circostante; caratterizzati da ricercate volumetrie e attenzione per i particolari. Alta efficienza energetica e tecnologia antisismica. Intervento soggetto a recupero fiscale. Termine dei lavori previsto per inizio estate 2016. Prezzo medio vendita euro 3.000 al mq.
KSE 3103 – euro 3.000/mq
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giovedì 14 aprile 2016

A Jesi, Villetta singola da costruire a due passi dal centro

JESI (zona residenziale)
SOLUZIONE N.1
Villetta singola di 200 mq. da costruire. Al piano terra 100 mq. con Soggiorno-cucina, 3 camere e 2 bagni. Al piano interrato 100 mq. con taverna, lavanderia e garage. Giardino esclusivo di 600 mq. Possibilità realizzazione di una piscina. Posizione molto bella e comoda a due passi dal centro.
Villa delle Viole – euro 430.000

SOLUZIONE N.2
Possibilità di acquistare solo il lotto di terreno edificabile di 1.300 mq. ad Euro 120.000

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giovedì 7 aprile 2016

Bonus giovani coppie: approfondimenti

Bonus giovani coppie: approfondimenti
La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto un incentivo fiscale a favore delle giovani coppie, per l’acquisto di mobili destinati all’arredo della loro abitazione principale, in base all’articolo 1, comma 75, legge 208/2015. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 7/E del 31 marzo 2016, chiarisce le modalità di applicazione dell’agevolazione, spiegando tutto sul bonus giovani coppie, ovvero requisiti, tempi e arredi agevolabili. La detrazione è pari al 50% dei costi sostenuti, fino a un tetto massimo di spesa di 16mila euro. Spiega anche che l’acquisto dei mobili non deve necessariamente avvenire dopo l’acquisto della casa. Il nuovo bonus giovani coppie, spiega la circolare, spetta esclusivamente per gli acquisti effettuati nel 2016 e deve essere fruito in dieci quote annuali di pari importo. Non è un ampliamento del “bonus mobili” collegato alle ristrutturazioni edilizie: infatti, la somma di spesa agevolabile è di 16mila euro e non di 10mila euro e i requisiti di accesso sono diversi. La circolare ha chiarito gli altri requisiti per fruire dell’agevolazione:
- E' necessario che uno dei due non abbia superato i 35 anni o arrivi a quell’età nel 2016 (a prescindere dal giorno e dal mese in cui cade il compleanno). Devono essere coppie che nel 2016 risultano sposate o conviventi more uxorio da almeno tre anni, come attestato dall’iscrizione nello stesso stato di famiglia o tramite autocertificazione.
- La casa può essere acquistata, a titolo oneroso o gratuito, da entrambi i componenti o anche da uno solo di essi, purché sia in possesso del requisito anagrafico.
- L’immobile deve risultare acquistato nel 2015 e nel 2016. Nel secondo caso, la destinazione ad abitazione principale deve avvenire, al massimo, entro il termine di presentazione del modello Unico Pf 2017.
- La detrazione riguarda esclusivamente i mobili, non i grandi elettrodomestici, acquistati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 per arredare l’abitazione principale della giovane coppia, anche nel caso in cui l’acquisto dei mobili preceda il rogito della casa.
- Per l’analogia con il “bonus mobili” ordinario, il documento rimanda alla circolare 29/2013 per individuare i beni agevolabili (armadi, divani, sedie, tavoli, letti, comodini, scrivanie, librerie, lampadari, materassi, eccetera), ribadendo che sono esclusi pavimenti, porte, tende, altri complementi di arredo e l’usato.
- La detrazione, stabilisce la norma della Legge di Stabilità 2016, è pari al 50% della spesa sostenuta su un ammontare complessivo non superiore a 16mila euro, riferito alla coppia. L’acquisto può essere fatto da entrambi i componenti la coppia o da uno dei due, anche se non è intestatario dell’immobile e anche se ha superato i 35 anni.
- Lo sconto non è cumulabile con il bonus mobili e grandi elettrodomestici; la regola decade se i due benefici riguardano immobili diversi.
Per quanto riguarda il pagamento, va eseguito con bonifico oppure con carte di credito o di debito. No ad assegni e contante. Come chiarisce la circolare, il bonifico non deve necessariamente essere quello predisposto da banche e Poste (non deve essere soggetto a ritenuta) come per gli interventi di ristrutturazione edilizia; la semplificazione viene estesa anche agli acquisti relativi al “bonus mobili” generico. In caso di pagamento con moneta elettronica, si considera data di pagamento il giorno di utilizzo della carta indicata sulla ricevuta telematica di avvenuta transazione e non la data di addebito sul conto corrente.
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mercoledì 6 aprile 2016

A Jesi, luminoso appartamento di 120 mq. in pieno centro storico

JESI (centro storico)
Al primo piano di un palazzo d’epoca ben conservato, luminoso Appartamento di 120 mq. con splendidi soffitti affrescati. L’immobile è composto da: Soggiorno, cucina abitabile, 5 camere, bagno e ripostiglio. Possibilità di suddividerlo in due appartamenti separati in quanto già accatastato con doppio ingresso. Tetto e grondaie recentemente ristrutturati.
AJE 6180 - euro 180.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860

giovedì 24 marzo 2016

Riqualificazione energetica e ristrutturazioni, i bonus e le detrazioni fiscali per il 2016

Riqualificazione energetica e ristrutturazioni, i bonus e le detrazioni fiscali per il 2016
Ristrutturare la propria casa o migliorarne l’efficienza energetica nel 2016 diventa un po’ più semplice. Sono molteplici, infatti, i bonus e le detrazioni fiscali previste. Ecco gli incentivi che possono essere sfruttati e rendere dunque meno oneroso intervenire sulla propria abitazione.
Riqualificazione energetica – Prevista una detrazione fiscale del 65%, che vale anche per gli interventi fatti nelle parti comuni degli edifici condominiali. C’è un limite massimo di spesa, che varia a secondo dell’intervento di riqualificazione.
Cessione della detrazione fiscale – Per il 2016, inoltre, è prevista la possibilità di cedere ai fornitori che hanno eseguito i lavori la detrazione fiscale spettante per gli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici condominiali. Tale facoltà è riservata ai soggetti che si trovano nella no tax area, pensionati, dipendenti e autonomi.
Ristrutturazioni – Previsto un bonus fiscale del 50%, fino a massimo complessivi 96mila euro per unità immobiliare. Qualora gli interventi abbiano come oggetto l’adozione di misure antisismiche, la detrazione arriva al 65%. Il bonus riguarda anche l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, o alla A per i forni, fino all’importo massimo di 10mila euro.
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mercoledì 23 marzo 2016

Mercato immobiliare italiano in ripresa: previsioni

Mercato immobiliare italiano in ripresa: previsioni
Il trend del mercato immobiliare italiano all'inizio del 2016 mostra segnali positivi: le compravendite in ripresa del 6,5% nel 2015 rispetto al 2014, i prezzi in calo meno che in passato, il ritorno della fiducia tra gli italiani, la voglia di acquistare casa.
Ma, soprattutto, a spingere la ripresa del mercato immobiliare italiano l’erogazione del credito ed il basso livello dei tassi di interesse.
Sono vari i fattori che stanno contribuendo a dare una svolta al mercato immobiliare italiano, dopo la crisi più lunga che abbia mai vissuto. Alla stabilizzazione dei valori contribuisce soprattutto la corretta valutazione degli immobili, che sta consentendo e consentirà in futuro un più facile incontro domanda-offerta.
Nel secondo semestre del 2015 i valori immobiliari sono diminuiti in tutta l’Italia. Nelle grandi città la flessione è stata dell’1,8%, nei capoluoghi di provincia dell’1,5%, nell’hinterland delle grandi città del -2,5%. Tra le grandi città, prima in classifica Firenze che chiude con +0,1%, a seguire Verona con -0,5%, Milano e Bologna con -0,8%. Le aree periferiche delle grandi città hanno perso più di quelle semicentrali e di quelle centrali che, ancora una volta, hanno registrato una migliore performance. Andando per aree geografiche, invece, per i capoluoghi del Sud il semestre chiude con -1,1%, per i capoluoghi del Nord con -1,6% e per quelli del Centro Italia con -2,0%. Nelle altre realtà il risultato è migliore rispetto allo scorso semestre, tranne che nei comuni dell’hinterland.
I tempi di vendita a gennaio 2016 sono in leggera diminuzione rispetto al 2015. Infatti, nelle grandi città si attestano intorno a 167 gg contro i 173 del 2015, nell’hinterland delle grandi città intorno a 192 gg contro i 196 di gennaio 2015 e nei capoluoghi di provincia da 184 gg a 180 gg. Tra le grandi città i tempi più lunghi si registrano a Bari (189 gg), quelli più bassi a Napoli con 137 gg.
Per la tipologia, nelle grandi città evidenzia si evidenzia un aumento della richiesta di trilocali, quadrilocali e cinque locali, grazie anche al ribasso dei prezzi che ha reso più accessibile l’acquisto dei tagli più grandi. Nelle grandi città il trilocale è il più richiesto con il 37,5% delle preferenze, a seguire il bilocale con il 25,1%. Il bilocale è la tipologia più richiesta a Milano, a Napoli e negli altri capoluoghi di regione, dove il trilocale raccoglie poco più del 50% delle richieste. Per quanto riguarda la disponibilità di spesa, l’analisi evidenzia un aumento della percentuale, fino a 169 mila euro, per le fasce di spesa più basse. L’analisi dell’offerta nelle grandi città vede prevalere il trilocale con il 35,6%, a seguire il quattro locali con il 23,7% ed infine il bilocale con il 23,1%.
Dall’analisi delle compravendite realizzate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa si evince che il 76,4% ha acquistato l’abitazione principale, il 16,2% ha acquistato ad uso investimento e il 7,4% la casa vacanza, un dato in aumento rispetto al semestre precedente per la percentuale di coloro che hanno acquistato la casa vacanza.
Per quanto riguarda la locazione, nel secondo semestre del 2015 i canoni di locazione nelle grandi città sono relativamente stabili con un ribasso dello 0,3% per i monolocali ed un aumento dello 0,2% e dello 0,7% per i bilocali e per i trilocali. Per le motivazioni dell’affitto al primo posto c’è la scelta abitativa con il 57,5%, a seguire le esigenze di lavoro con il 36,1% e di studio con il 6,4%. Per la tipologia di contratto di locazione risulta preferito il canone concordato (20,3%).
In previsione
Per il 2016, si prevede una contrazione dei prezzi immobiliari tra -2% e 0%, compravendite intorno a 460-470 mila. Il dinamismo delle grandi città, registrato nel 2015, continuerà nel 2016 forse anche nei capoluoghi di provincia e nell’hinterland delle grandi città. Sul versante delle locazioni si prevede una sostanziale stabilità dei canoni. Lo scenario del mercato immobiliare italiano dipende anche dall’andamento generale dell’economia e dell’occupazione, che incide in particolare sulla fiducia dei potenziali acquirenti.
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lunedì 21 marzo 2016

A Jesi, Appartamento di recente costruzione con terrazza esclusiva

JESI (centro)
Di recente costruzione, Appartamento di 75 mq. sito al secondo ed ultimo piano con ascensore. Composto da: Ampio e luminoso soggiorno-cucina, camera matrimoniale, cameretta e bagno. Completa la proprietà: Terrazza di 20 mq. con attacchi per lavatrice. Mobili acquistabili separatamente. Riscaldamento a pavimento e pannelli solari.
AJE 3275 – euro 125.000
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Fondo giovani coppie: boom dei mutui per l'acquisto della prima casa

Fondo giovani coppie: boom dei mutui per l'acquisto della prima casa
Vola il mercato dei mutui per l'acquisto della prima casa con garanzia dello Stato. Secondo i dati diffusi dall'Abi, infatti, con oltre 539 milioni di euro di nuovi mutui garantiti in un anno (tra febbraio 2015 e febbraio 2016) dal 'Fondo di garanzia per la prima casa', lo strumento pubblico a vantaggio soprattutto delle giovani coppie registra un vero e proprio boom. L'obiettivo è quello di garantire finanziamenti potenziali per 12-15 miliardi.
Caratteristiche del fondo garanzia mutui
Il fondo è destinato alle famiglie che aspirano ad acquistare l'abitazione principale, con priorità d'accesso per le giovani coppie o ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché di giovani con contratti di lavoro atipico con età inferiore a 35 anni. Per l'Abi si tratta di un "fondamentale esempio di collaborazione tra banche e istituzioni e l'obiettivo è di continuare a favorire l'accesso ai mutui attraverso una dotazione da 550 milioni di euro che potrebbe garantire finanziamenti potenziali per 12-15 miliardi di euro.
Fondo di garanzia acquisto prima casa
Il Fondo di garanzia prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari erogati per l’acquisto, o la ristrutturazione per l’accrescimento dell’efficienza energetica, degli immobili adibiti a prima casa, con priorità di accesso per le giovani coppie o ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché di giovani con contratti di lavoro atipico con età inferiore a 35 anni.
Requisiti per accedere al fondo di garanzia
Relativamente ai requisiti per accedere al Fondo, va ricordato che la garanzia può essere richiesta da coloro che, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non risultino proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli di cui abbiano acquistato la proprietà per successione e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. Come ricorda l'Abi, al momento 142 banche hanno aderito al fondo.
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sabato 12 marzo 2016

A Jesi, Villa da costruire in splendida posizione panoramica

JESI (Prima collina)
Villa singola da costruire di 170 mq. in bellissima posizione panoramica. Prima collina, a soli 3 km dal centro con strada molto comoda. La proprietà comprende una corte piantumata semi-pianeggiante di 4.000 mq. ideale per la realizzazione di una piscina. Realizzata in alta qualità tecnologica ed ottima efficienza energetica.
Villa Fiorina - Euro 390.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860 

lunedì 7 marzo 2016

Decreto mutui, ecco i correttivi

Decreto mutui, ecco i correttivi
Arrivano in corso d’opera correttivi e modifiche al decreto mutui, volte a rispondere alle critiche arrivate da più parti e a rendere più “a misura di cittadino” il recepimento della direttiva europea sui mutui che arriva dall’Europa. Il Partito Democratico ha, nelle scorse ore e contestualmente alle forti proteste del Movimento Cinque Stelle, presentato delle proposte di modifica, che il Governo si è detto intenzionato a recepire.
Innanzitutto, saranno 18 e non 7 le rate che faranno scattare la morosità e che permetteranno alla banca di mettere in vendita la casa. Differentemente da quanto dichiarato in prima battuta, queste nuove regole non si applicheranno ai contratti già in essere, neppure in caso di surroga.
Altro cambiamento: la vendita senza passare dall’Asta giudiziaria sarà possibile solo qualora il mutuatario avesse, contestualmente alla sottoscrizione del prestito, scelto di inserire la clausola di inadempimento. La decisione verrà supportata dall’assistenza di un esperto che, con la vigilanza garantita da Bankitalia, dovrà guidare il cittadino nella sua scelta.
Infine, nel caso si arrivi davvero alla vendita dell’immobile, questa determinerà automaticamente la cancellazione del debito del proprietario con la banca, anche se ci si trovasse nella condizione in cui il valore dell’immobile fosse inferiore al debito residuo non pagato; di contro, se il valore fosse superiore l’eccedenza va al proprietario. Viene così confermato il divieto di “patto commissorio”, sancito dall’articolo 2744 del Codice civile, ma sì danno delle regole scritte per il cosiddetto “patto marciano”.
Il testo così corretto dovrebbe essere votato dalla commissione Finanze nei prossimi giorni. Staremo a vedere cosa succederà.
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venerdì 4 marzo 2016

A Montemarciano, Casa singola di 255 mq. con incantevole vista mare

MONTEMARCIANO
In bellissima posizione panoramica con incantevole vista mare, Casa singola di 255 mq. in buone condizioni, distribuita su 3 livelli. Completamente ristrutturata nel 1990. Il piano terra è così suddiviso: Ampio soggiorno con camino, cucina abitabile, 2 camere e bagno. Il piano primo ospita una camera matrimoniale con cabina armadio molto grande, una seconda camera con studio, bagno e balcone. Il piano seminterrato, al quale è possibile accedere sia da scala interna sia da ingresso privato esterno, è composto da un’ampia taverna con cucina e garage. Terrazzino con splendida vista panoramica e corte esclusiva di 300 mq.
Classe energetica: F. Indice di prestazione energetica: 217,592 Kwh/mq. anno.
Casa Eleonora - euro 280.000 
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giovedì 25 febbraio 2016

A Jesi, Luminoso appartamento ristrutturato in pieno centro storico

JESI (centro storico)
A due passi dal Duomo, in zona riservata e tranquilla, luminoso appartamento di 95 mq. completamente ristrutturato. Sito al primo piano e mezzo di un palazzo storico, l’immobile è composto da: Soggiorno, cucina abitabile, 2 camere matrimoniali e bagno. Completano la proprietà: Ripostiglio e cantina. Pavimenti in parquet in soggiorno e zona notte.
AJE 3221 - euro 145.000
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mercoledì 17 febbraio 2016

Jesi, Lotto di terreno edificabile a due passi dal centro

JESI (Lotto edificabile)
In ottima posizione a due passi dal centro, Lotto di terreno edificabile di 1.300 mq. con già progetto di costruzione per una villetta singola di 95 mq. + 100 mq. interrato. Possibilità di realizzazione
di una piscina. Zona molto bella, ben servita e tranquilla.
TJE 2600 - euro 120.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860

martedì 16 febbraio 2016

Bonus fiscale sull'acquisto della prima casa, punto per punto le novità del 2016

Bonus fiscale sull'acquisto della prima casa, punto per punto le novità del 2016
Dal 1° gennaio 2016, in seguito a quanto previsto dalla legge di Stabilità, chi in passato ha acquistato una prima casa usufruendo delle agevolazioni previste e decide ora di comprare un nuovo immobile senza prima vendere il precedente può farlo sfruttando ancora una volta i benefici fiscali. C’è solo una condizione: l’abitazione acquistata in precedenza deve essere alienata entro un anno dalla data dell’atto. La legge di Stabilità 2016 ha facilitato l’applicazione dei benefici fiscali sull’acquisto della prima casa. In che modo ha reso più semplice usufruire delle agevolazioni?
Fino al 31 dicembre 2015 chi voleva acquistare una prima casa avendone in passato acquistata un'altra con le agevolazioni previste doveva necessariamente prima vendere o alienare l’abitazione in questione e solo successivamente poteva acquistare il nuovo immobile usufruendo del beneficio. Non sempre questa sequenza temporale poteva realizzarsi. Il legislatore ha preso atto di tale difficoltà e ha dato vita a una norma che dal 1° gennaio 2016 consente di acquistare la prima casa, quindi una nuova abitazione, usufruendo delle agevolazioni anche se si possiede ancora la precedente acquistata con i benefici fiscali, purché però la si alieni entro l’anno successivo. Sostanzialmente, il legislatore ha dato al contribuente che vuole cambiare la propria abitazione un anno di tempo rispetto a un nuovo acquisto.
Quali sono i benefici fiscali previsti per l’acquisto della prima casa?
Imposta di registro – Stiamo parlando di una norma che è stata inserita nell’ambito della disciplina dell’imposta di registro. Quest’ultima si applica quando si acquista da un privato oppure da un soggetto passivo Iva, ma non dall’impresa costruttrice. L’imposta proporzionale di registro per questi acquisti è stabilita nella misura del 2%. Trattandosi di abitazioni, è possibile che il contribuente scelga di applicare l’imposta sul cosiddetto valore catastale, cioè fare l’opzione del prezzo/valore, quindi il 2% si applica sul valore catastale dell’immobile e non sul valore di mercato. Le imposte ipotecarie e catastali sono dovute nella misura di 50 euro ciascuna.
Iva – L’agevolazione prima casa esiste anche come beneficio nell’ambito dell’Iva, cioè per l’acquisto dall’impresa costruttrice. In questo caso l’Iva ha un’aliquota ridotta, pari al 4%, ma si applica sul prezzo, perché nell’Iva la base imponibile è data dal prezzo di vendita. In tal caso, per quanto riguarda i requisiti e le condizioni, la disciplina degli acquisti prima casa è identica a quella stabilita nell'ambito dell'imposta di registro. Pertanto, per quanto la modifica normativa di cui stiamo parlando sembri riferirsi letteralmente all’imposta di registro, a nostro avviso, in via interpretativa, proprio perché la disciplina dell’Iva è costruita con un rinvio alla normativa dell’imposta di registro, questa novità può applicarsi anche agli acquisti sottoposti ad Iva. Su questo punto anche l’Agenzia delle Entrate, intervenendo al Telefisco, ha confermato tale interpretazione.
Acquisti per successione e donazione – Come confermato dalla stessa Agenzia, la novità è applicabile anche in caso di acquisti della prima casa per successione o donazione. Infatti, è previsto un beneficio prima casa – sempre in presenza di tutti i requisiti e di tutte le condizioni di cui abbiamo parlato – anche per questi acquisti. In questo caso, l’agevolazione è un’applicazione delle imposte ipotecarie e catastali nella misura di 200 euro ciascuna.
Credito d’imposta – C’è poi il punto relativo al credito d’imposta. Chi vende e riacquista una prima casa ha diritto a un cosiddetto credito d’imposta: può scomputare dall’imposta da pagare quella che ha già pagato per un altro acquisto prima casa. Qui c’è una difficoltà interpretativa. La formulazione letterale della norma sul credito d’imposta dice, infatti, che spetta a chi alieni un’abitazione acquistata con le agevolazioni e ne acquisti un’altra entro l’anno. Quindi la norma sul credito d’imposta presuppone la sequenza alienazione/riacquisto, che fino al 31 dicembre 2015 era l’unica possibile per usufruire delle agevolazioni.
Quali sono i requisiti per poter accedere alle agevolazioni per l’acquisto della prima casa?
Chi usufruisce dell’agevolazione prima casa deve rispettare determinati requisiti. Per esempio, nel caso della novità in questione, deve trasferire l'abitazione agevolata preposseduta entro l'anno dal nuovo acquisto.
In sintesi, i requisiti necessari sono, oltre a quello oggettivo (deve trattarsi di abitazioni, escluse quelle di categoria catastale A1, A8, A9):
- La residenza nel comune dove si acquista l’immobile agevolato (in mancanza, la residenza può essere trasferita entro 18 mesi dall'acquisto);
- Non possedere, neppure in comunione con il coniuge, altre abitazioni nello stesso comune, a prescindere da come queste abitazioni siano state acquisite;
- Poi c’è il requisito della non possidenza di altre abitazioni su tutto il territorio nazionale acquistate con le agevolazioni prima casa ed è quello sul quale è intervenuto il legislatore, consentendo sostanzialmente di spostare anche all'anno successivo dal nuovo acquisto la realizzazione di questo requisito.
Quali sono le cause di decadenza dall’agevolazione?
La mendacità di tutti questi requisiti dichiarati dal contribuente o il mancato trasferimento entro l'anno dell'immobile preposseduto e acquistato con le agevolazioni comportano la decadenza dell'agevolazione, cioè l'amministrazione finanziaria recupera l'imposta nella misura ordinaria (il 9% per l'imposta di registro) ed applica una sanzione (nella misura del 30%).
Oltre a queste ipotesi c'è anche un’altra causa di decadenza: l’alienazione nei cinque anni dall'acquisto dell'immobile agevolato. Nel caso in cui l’immobile acquistato con le agevolazioni prima casa venga trasferito nei cinque anni dall’acquisto agevolato si verifica la decadenza dall’agevolazione, a meno che il contribuente riacquisti entro l’anno successivo un altro immobile da destinare a propria abitazione principale.
Nel caso di un riacquisto, che evita la decadenza, va precisato che non è necessario si tratti di un riacquisto prima casa – quindi per esempio di un immobile che non sia nelle categorie catastali A1, A8, A9 –, ma occorre la destinazione ad abitazione principale. C’è quindi una differenza tra il requisito oggettivo necessario per accedere al beneficio e il requisito oggettivo del riacquisto, che serve per sanare ed evitare la decadenza.
Questa è una norma che sicuramente – consentendo di accedere comunque a un trattamento fiscale di favore e dando più tempo per vendere/trasferire il precedente immobile – ha effetti positivi. Come capita praticamente con tutte le norme, ci possono essere degli aspetti che necessitano di un’interpretazione.
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lunedì 8 febbraio 2016

Detrazione ristrutturazioni: aggiornamenti dalle Entrate

Detrazione ristrutturazioni: aggiornamento dalle Entrate
La Legge di Stabilità 2016 (L.208 del 28 dicembre 2015) ha prorogato al 31 dicembre 2016 la possibilità di fruire della detrazione ristrutturazioni, ovvero della maggiore detrazione Irpef (50%), con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per ogni unità immobiliare. Se non arrivano ulteriori proroghe, dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà al 36% e con il tetto massimo di 48.000 euro per ogni unità immobiliare. Oltre alla detrazione ristrutturazioni la Legge di Stabilità 2016 ha prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), per l’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sono detraibili le spese sostenute e documentate dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e suddivisa in 10 quote annuali di pari importo, a prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione.
Tra le novità per le misure antisismiche, fino al 31 dicembre 2016 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016. L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare i 96.000 euro.
Le modifiche alle principali regole e ai vari obblighi
- L’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara
- L’obbligo da parte di banche e Poste di operare una ritenuta dell’8% sui bonifici, come acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori
- L’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori
- La facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile
- L’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali
- L’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.
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venerdì 29 gennaio 2016

In pieno centro, a Jesi, Appartamento ristrutturato di 80 mq. con splendida terrazza


JESI (centro)
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