Visualizzazione post con etichetta pannelli solari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pannelli solari. Mostra tutti i post

venerdì 28 dicembre 2018

Bonus ristrutturazioni, giardini ed ecobonus: confermate le detrazioni casa 2019

Bonus ristrutturazioni, giardini ed ecobonus: confermate le detrazioni casa 2019
Confermate per il 2019 le detrazioni sulla casa con la possibilità di detrarre il 50% sulle ristrutturazioni e il 36% per terrazzi e giardini. Ecco tutte le misure prorogate.
Il bonus ristrutturazioni, il bonus mobili e l’ecobonus sono state confermate per coloro che decidono di intervenire sull’ammodernamento della propria casa, costituendo un incentivo importante che, anche in passato, ha molto aiutato le famiglie a ridurre le spese dei lavori. Per poterne usufruire, occorre presentare il “bonifico parlante”, con l’apposita dicitura per le detrazioni.
Ecobonus 2019, come funziona
Con l’Ecobonus, anche nel 2019 sarà possibile detrarre dall’Irpef fino al 65% dei costi sostenuti per gli interventi di efficientamento energetico in casa. Tra le opere soggette a detrazioni, l’installazione di pannelli solari, le caldaie di condensazione in classe A e gli altri interventi che migliorano l’efficienza energetica dell’abitazione. Il massimo della spesa su cui calcolare la detrazione è di 100 mila euro; la detrazione sarà spalmata in rate da dieci anni in ogni dichiarazione dei redditi.
Bonus ristrutturazioni, detrazione casa al 50%
Anche per il 2019 vale il bonus ristrutturazione. Questo incentivo consentirà come negli anni passati la detrazione del 50% delle spese fino ad un massimo di 96 mila euro, sostenute per ristrutturazioni edilizie. Tra gli interventi ammessi, ristrutturazioni, riparazioni, ripristino di immobile danneggiato, rimozione di barriere architettoniche con installazione di rampe o ascensori. Il bonus è cumulabile con l’Ecobonus, se insieme alla ristrutturazione sono effettuati anche lavori di efficientamento energetico.  Anche in questo caso lo sconto è suddiviso in dieci rate detraibili una all’anno in dichiarazione dei redditi.
Le detrazioni fiscali riguardano non solo i lavori ma anche le spese di progettazione, prestazioni professionali, acquisto materiali e oneri vari. Possono essere richieste non solo dai proprietari ma da tutti i soggetti che sostengono le spese e che abitino la cassa ad esempio a titolo di locatari o in comodato d’uso.
Bonus mobili, detrazioni Irpef per elettrodomestici classe A+
All’acquisto di elettrodomestici ad elevato risparmio energetico, almeno in classe A+, si applica il bonus mobili, che consente la detrazione al 50% delle spese fino ad un massimo di 10 mila euro. La detrazione anche in questo caso è spalmata su dieci anni. Ovviamente il bonus mobili si applica anche all’acquisto di mobilio nuovo, con le stesse condizioni. Il bonus mobili si applica solo in caso l’immobile a cui sia destinato il mobilio sia anche oggetto di ristrutturazione.
Bonus verde, anche nel 2019 detrazioni per i giardini
Tra le detrazioni casa 2019, rinnovato anche il bonus verde: la detrazione è del 36% per il rifacimento delle aree verdi della propria casa o condominio per una spesa massima di 5 mila euro. Anche in questo caso i beneficiari sono coloro che possiedono o abitano l’immobile e sostengono le spese, e potranno rateizzare la detrazione in dieci anni.
www.immobiliarebellitalia.com

venerdì 20 aprile 2018

Appartamento indipendente di 76mq. al piano terra di una Villetta in bioedilizia

A 11 km. da Jesi
Al piano terra di una moderna Villetta costruita recentemente in bioedilizia, appartamento indipendente di 76mq. composto da soggiorno-cucina, 2 camere, bagno e ripostiglio.
Completano la proprietà un giardino esclusivo di 500 mq. con impianto di irrigazione, un posto auto e un piccolo accessorio esterno.
La soluzione immobiliare dispone inoltre di impianto fotovoltaico da 3wk e pannelli solari, impianto di aria condizionata e riscaldamento a pavimento.
Villa Bioedil    euro 215.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860
www.immobiliarebellitalia.com 

giovedì 1 marzo 2018

Permessi per lavori in casa: al via un piano di liberalizzazione

Permessi per lavori in casa: al via un piano di liberalizzazione
Quante volte abbiamo pensato di sostituire i vecchi infissi o di dare una rimodernata al bagno, ma poi l’idea di presentare la documentazione in Comune, con l’inevitabile coda annessa, ci ha fatto desistere? A breve, tutta la burocrazia legata ai lavori in casa sarà solo un vago ricordo. Sta infatti per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il “Glossario dell’edilizia libera”, ovvero un elenco di 58 interventi completamente liberalizzati.
Una norma con valore nazionale
La lista dei lavori di manutenzione e degli interventi edilizi che potranno essere realizzati senza la necessità di presentare comunicazioni di inizio lavori o progetti tecnici avrà valore su tutto il territorio nazionale: quindi i Comuni non potranno più imporre norme restrittive come hanno fatto in passato, specie per quanto riguarda la realizzazione di controsoffitti e l’installazione di grate alle finestre.
Lavori interni ed esterni
L’elenco comprende tutti gli interventi che non incidono sulla pianta dell’appartamento: quindi, per esempio, il rifacimento dei bagni, il cambio degli infissi e la sostituzione di parapetti e ringhiere. Per quanto riguarda l’esterno degli edifici, saranno liberalizzati i lavori sugli intonaci e sugli elementi decorativi, ma anche la sostituzione di grondaie e pluviali. Chi ha poi la fortuna di possedere un giardino, non dovrà più ricorrere alle scartoffie prima di installare tende, gazebo (purché si tratti di strutture mobili e non ancorate stabilmente al suolo) e stalli per le bici, ma nemmeno prima di costruire barbecue in muratura, ripostigli o cucce.
Stop alle barriere architettoniche
Nell’ottica dello snellimento delle procedure, non poteva mancare l’attenzione verso un problema molto diffuso nel nostro Paese: le barriere architettoniche. D’ora in poi, tutti gli interventi finalizzati al loro abbattimento (a patto che siano all’interno degli edifici e che non incidano sulla struttura portante) saranno a loro volta liberalizzati.
Impianti per il risparmio energetico
Lo stesso discorso vale anche per pannelli solari, fotovoltaici, pompe di calore, condizionatori e “cappotto termico”: si potranno installare senza necessità di comunicare l’inizio dei lavori, almeno per gli stabili al di fuori dei centri storici. E così anche per la realizzazione di comignoli per le nuove caldaie e per tutti gli interventi di messa a norma per lo smaltimento dei fumi.
www.immobiliarebellitalia.com

giovedì 1 febbraio 2018

Ecco M.A.DI, la prima casa pieghevole

Ecco M.A.DI, la prima casa pieghevole
Il nostro modo di concepire la casa potrebbe cambiare molto presto. Anzi, a giudicare dalle migliaia di richieste arrivate da ogni parte del mondo, pare proprio che il progetto dell’architetto Renato Vidal abbia già dato un forte scossone al mercato immobiliare. Come? Grazie a una casa che si costruisce in sei ore!
Ecco M.A.DI
Il Modulo Abitativo Dispiegabile, M.A.DI., è una casa pieghevole in legno che un team di operai può costruire, o smontare, in mezza giornata di lavoro. È prodotta in provincia di Pescara dall’azienda Area Legno: quindi un’invenzione 100% made in Italy, presentata al Fuori Salone di Milano del 2017, che sta riscuotendo un enorme successo in tutto il mondo. Del resto si presta a molteplici utilizzi: in caso di terremoti o altre calamità naturali, durante fiere o manifestazioni sportive che richiedano un villaggio temporaneo o semplicemente come alternativa residenziale alle case in cemento.
Diverse soluzioni, tutte economiche ed ecologiche
Si parte da un appartamento base di 27 metri quadrati dotato di cucina, servizi igienici e un soppalco (modulo Tidy, al costo di 28mila euro) e si arriva fino al Family, le cui dimensioni interne sono di 84 metri quadri e il costo è di 62mila euro. Tutte le soluzioni sono disposte su due piani e sono dotate di riscaldamento e aria condizionata. Non solo: a seconda delle esigenze, i vari moduli possono essere assemblati fra di loro o realizzati in materiali diversi, permettendo così una pressoché infinita serie di varianti. L’aggiunta di pannelli solari e luci al led può rendere M.A.DI energeticamente autonoma, riducendo ulteriormente il suo impatto sull’ambiente. Le strutture, infatti, sfruttano un innovativo ed ecologico sistema di fondazione a vite e non consumano territorio, perché quando non servono più possono essere ripiegate e impilate in attesa di un nuovo utilizzo.
www.immobiliarebellitalia.com

lunedì 21 marzo 2016

A Jesi, Appartamento di recente costruzione con terrazza esclusiva

JESI (centro)
Di recente costruzione, Appartamento di 75 mq. sito al secondo ed ultimo piano con ascensore. Composto da: Ampio e luminoso soggiorno-cucina, camera matrimoniale, cameretta e bagno. Completa la proprietà: Terrazza di 20 mq. con attacchi per lavatrice. Mobili acquistabili separatamente. Riscaldamento a pavimento e pannelli solari.
AJE 3275 – euro 125.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860 
www.immobiliarebellitalia.com 

mercoledì 5 novembre 2014

Ecobonus per il fotovoltaico: requisiti tecnici e adempimenti


Ecobonus per il fotovoltaico: requisiti tecnici e adempimenti
L’ecobonus per il fotovoltaico rientra fra le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, come per l’installazione di pannelli solari. E consente al contribuente di portare in detrazione d’imposta il 65%, o 50% dal 2015, della spesa sostenuta per queste installazioni. La detrazione va fruita in 10 anni con il modello 730 o Unico. Ma sono indispensabili idonei requisiti tecnici, adempimenti e documentazioni.
Premettiamo che l’agevolazione per il risparmio energetico è fruibile per una serie di tipologie di interventi da effettuarsi in casa o sugli edifici, a condizione che l’edificio sia già esistente e non in costruzione, che sia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso. Vediamo quali sono le condizioni per fruire dell’ecobonus per il fotovoltaico.
Premesso ancora che per gli interventi di installazione di pannelli solari spetta la detrazione fiscale massima di 60.000 euro, precisiamo che, per fruire dell’ecobonus per il fotovoltaico, gli interventi devono riguardare in particolare l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda non solo per usi domestici o industriali, ma anche per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
Requisiti tecnici
Per beneficiare dell’ecobonus per il fotovoltaico, i pannelli solari e i bollitori impiegati devono avere una garanzia di almeno cinque anni, gli accessori e i componenti elettrici ed elettronici devono essere garantiti per almeno due anni. E inoltre, devono essere in possesso di una certificazione di qualità conforme alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976 rilasciata da un laboratorio accreditato.
Documentazione
Per poter beneficiare dell’ecobonus per il fotovoltaico il contribuente deve produrre una serie di documentazioni da trasmettere all’ENEA e da conservare per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Asseverazione
Uno degli adempimenti richiesti per fruire dell’ecobonus per il fotovoltaico è l’asseverazione dell’intervento per l’installazione dei pannelli solari. Ovvero:
- Un termine minimo di garanzia (fissato in cinque anni per i pannelli e i bollitori e in due anni per gli accessori e i componenti tecnici);
- Che i pannelli siano conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certificati da un organismo di un Paese dell’Unione Europea e della Svizzera;
- Che l’installazione degli impianti sia stata eseguita in conformità ai manuali d’installazione dei principali componenti.
Se i pannelli solari sono realizzati in autocostruzione, può essere prodotto l’attestato di partecipazione ad uno specifico corso di formazione da parte del soggetto beneficiario.
L’asseverazione può essere sostituita dalla dichiarazione del direttore dei lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate. O anche dichiarata nella relazione che ne attesta la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici.
Per gli altri adempimenti per i pannelli solari, anche da trasmettere all’Enea, non è più obbligatorio l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica. La documentazione va trasmessa all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
I pagamenti
I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico, in presenza di persona fisica. Il sistema di pagamento è quello del bonifico parlante, contenente una serie di dati aggiuntivi rispetto ai bonifici disposti normalmente per altri pagamenti.
www.immobiliarebellitalia.com

mercoledì 8 ottobre 2014

Riqualificazione energetica: quali interventi rientrano nelle detrazioni?

Riqualificazione energetica: quali interventi rientrano nelle detrazioni?
Possono usufruirne i lavori che riguardano il riscaldamento, il miglioramento termico, i pannelli solari e la climatizzazione invernale. La detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, introdotta per la prima volta con la legge finanziaria del 2007, è stata prorogata con la legge di stabilità 2014.
Il provvedimento intende favorire lo sviluppo e l’integrazione tra i sistemi edili e le soluzioni tecnologiche, per aumentare l’efficienza energetica del patrimonio edilizio italiano. Con l’ultima proroga si è avuto un innalzamento della detrazione d’imposta lorda dal 55% al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in dieci quote annuali di uguale importo.
Ma quali sono i punti più importanti del provvedimento? Quali interventi possono usufruire delle detrazione? E quali documenti sono richiesti? L’agevolazione fiscale, che consiste nell’applicazione di detrazioni dall’Irpef e dall’Ires nel caso di interventi di aumento del livello di efficienza energetica di edifici esistenti, è riconosciuta in caso di riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, miglioramento termico dell’involucro dell’edificio, installazione di pannelli solari e sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
Nelle detrazioni rientrano pertanto anche gli interventi sull’isolamento dell’involucro edilizio. Lo sottolinea in un comunicato Isopan, azienda che produce pannelli isolanti metallici ad alto coefficiente isotermico per coperture e pareti. Tra i prodotti di Isopan che rientrano nelle detrazioni c’è, per esempio, Arkwall, un modello di pannelli per facciate architettoniche che mantiene i vantaggi delle facciate ventilate, le quali permettono non solo di migliorare i livelli di prestazione energetica, ma anche di incrementare il benessere abitativo e lavorativo. Anche i pannelli Isocappotto contribuiscono all’isolamento termico, grazie ai pannelli sandwich a doppio rivestimento metallico, ricoperti da materiali diversi che permettono di ottenere la stessa resa estetica delle pareti intonacate.
Infine, per beneficiare delle detrazioni sui i pannelli solari, questi devono essere installati per la produzione di acqua calda ad uso domestico, industriale, di strutture sportive e istituti scolastici. Per l’asservazione dell’intervento di installazione dei pannelli solari è richiesto un termine minimo di garanzia e pannelli conformi alle norme Uni En 12975 o Uni En 12976.
www.immobiliarebellitalia.com