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lunedì 22 gennaio 2018

Nel 2017 gli italiani hanno chiesto meno mutui

Nel 2017 gli italiani hanno chiesto meno mutui
Meno richieste di mutui e surroghe nel 2017, ma un mercato immobiliare solido e in crescita. È quanto emerge dal Barometro CRIF, che evidenzia come nel corso dell’anno appena concluso le famiglie italiane hanno chiesto meno mutui (ci si riferisce a vere e proprie istruttorie formali, non semplici preventivi online), con un calo del -10,3% rispetto al 2016. Questo trend negativo è però dovuto al rallentamento delle richieste di surroga e sostituzione rispetto all’anno precedente.
Migliore situazione economica delle famiglie, tassi contenuti e prezzi degli immobili appetibili
Nel complesso sono aumentate le compravendite residenziali e sono diminuiti gli acquisti immobiliari sostenuti interamente in contanti, due elementi che contribuiscono a supportare il mercato dei mutui. Senza dimenticare una migliorata situazione economico-finanziaria delle famiglie, tassi contenuti e prezzi degli immobili appetibili.
Un altro dato interessante riguarda l’importo medio richiesto, che a dicembre ha fatto segnare un +1,7% rispetto allo stesso mese del 2016. Nel corso di tutto il 2017 il valore medio dei mutui richiesti dalle famiglie italiane si è attestato sui 125.600 €.
Per quanto riguarda la durata, la minor incidenza di surroghe (per loro natura più breve) fa registrare un forte spostamento verso piani di rimborso a medio-lungo termine (superiori ai 20 anni). A chiedere mutui nel 2017 è soprattutto la fascia di persone tra i 35 e i 44 anni di età, anche se con una leggera flessione rispetto all’anno precedente (-0,9%). Crescono invece di 0,4 punti percentuali le richieste di under 35 e over 45.
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lunedì 4 dicembre 2017

Pagamento Imu e Tasi 2017: le cose che devi sapere per il versamento del 18 dicembre

Pagamento Imu e Tasi 2017: le cose che devi sapere per il versamento del 18 dicembre
Oramai manca poco: il 18 dicembre è l'ultimo giorno utile per il pagamento della seconda rata dell'Imu e della Tasi per il 2017. Per i proprietari che devono effettuare il versamento ecco dieci cose da sapere sulle imposte sulla casa.
1.  Anche per quest'anno a pagare saranno i proprietari di prime case di lusso o di immobili diversi dall'abitazione principale.Non tutte le abitazioni di lusso dovranno pagare: le villette racchiuse nelle categorie A7 sono "graziate". Per questo si ringrazia il catasto e la mancata riforma.
2.   Per il saldo di dicembre si utilizeranno le nuove aliquote approvate dai comuni e pubblicate sul sito del Mef.
3.  Chi ha pagato la prima rata con le aliquote del 2016, per il saldo di dicembre dovrà versare l'importo che si ottiene sottraendo alla somma ottenuta con le nuove aliquote quando già pagato a giugno.
4.  I proprietari di immobili inagibili, inabitali o dimore storiche hanno diritto a una riduzione del 50% sulla base imponibile di Imu e Tasi. Agli immobili locati a canone concordato si applica una riduzione dell'imposta del 25%. Si applica una riduzione del 50% per le abitazioni principali non di lusso concesse in comodato d'uso gratuito tra genitori e figli.
5.  Gli inquilini hanno diritto a l'esenzione dell'imposta se utilizzano la casa come abitazione principale. Nessuna esenzione per i proprietari che dovranno pagare una quota compresa tra il 70 e il 90%.
6.  I proprietari di abitazione principale che non vi hanno trasferito la residenza - anche per ragioni imputabili a cause di forza maggiore- dovranno pagare Imu e Tasi con le aliquote della seconda casa.
7.  Se un immobile è posseduto da due proprietari entrambi sono tenuti a pagare la propria quota di possesso. Se uno dei due non paga, il secondo è chiamato a pagare anche per il primo. Si chiama responsabilità in solido al pagamento.
8.  Se due coniugi possiedono la residenza in due comuni diversi, entrambe le abitazioni dove risiedono sono considerate come principali, e quindi esenti, ai fini Imu e Tasi. Ciò non avviene se le case si trovano nello stesso comune.
9.  Il calcolo di Imu e Tasi si complica se nel corso del 2016 ci sono state variazioni sul possesso o è cambiata la destinazione d'uso. Si ricorda che qualsiasi variazione deve essere stata segnalata nella dichiarazione IMU e Tasi da presentare entro il 30 giugno 2017.
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lunedì 9 ottobre 2017

Detrazioni fiscali ristrutturazioni, nel 2018 potrebbe arrivare la proroga pluriennale

Detrazioni fiscali ristrutturazioni, nel 2018 potrebbe arrivare la proroga pluriennale
Dopo l'annuncio dell'intenzione di prorogare l'ecobonus anche per il 2018 e di legarlo agli obiettivi di efficientamento energetico, è arrivata nei giorni scorsi anche una buona notizia per quanto riguarda le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie. Secondo il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, infatti, nella prossima legge di bilancio troverà spazio la proroga delle detrazion fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia degli edifici, una proroga che con ogni probabilità sarà "pluriennale".
Chi esegue lavori sul proprio immobile da ristrutturare ha diritto a una detrazione Irpef del 50%, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro, fino al 31 dicembre 2017. A partire dal 1° gennaio 2018 il beneficio tornerà nella misura del 36%.
Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.
L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili, ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:
-proprietari o nudi proprietari;
-titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
-locatari o comodatari;
-soci di cooperative divise e indivise;
-imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
-soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
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giovedì 5 ottobre 2017

Nuda proprietà: battuta d'arresto nella domanda

Nuda proprietà: battuta d'arresto nella domanda
Cresce il numero di immobili messi in vendita con la formula della nuda proprietà, anche se parallelamente cala il numero di acquirenti che si orienta verso questa forma di acquisto. Sono i risultati dell’analisi messa a punto dal quotidiano La Stampa che ha esaminato l’andamento di questa fetta di mercato che negli anni passati aveva registrato un vero e proprio boom.
Questa formula, che permette al venditore di poter continuare a vivere nell’immobile anche dopo la cessione della proprietà, era una volta popolare principalmente tra una fascia di popolazione di età medio alta, che aveva necessità di liquidità per far fronte a spese inaspettate o per anticipare parte dell’eredità ai figli. Oggi, complice la crisi economica che ha visto molti ragazzi perdere il lavoro, la nuda proprietà è un’opzione di vendita presa in considerazione anche dalle coppie giovani.
In tutta Italia le offerte di case vendute in nuda proprietà sono infatti in crescita. Fa eccezione Roma, che registra un -2,4% in questo settore di mercato. Al contrario, picchi di offerte si registrano a Torino e a Genova dove la nuda proprietà segna rispettivamente un + 5,3% e + 8,1%. Ma se l’offerta è in aumento, lo stesso non si può dire della domanda. Fatta eccezione per Torino, dove a un aumento dell’offerta corrisponde un aumento della domanda (+5,1%) e a Napoli, dove le richieste segnano un +1,1%, nel resto dello Stivale la domanda subisce una battuta d’arresto. Cifre in negativo spiegabili probabilmente con prezzi degli immobili che, dopo anni di crisi, iniziano a segnare piccoli rialzi, e con la possibilità per i giovani di stipulare mutui a tassi vantaggiosi, che permettono di fruire immediatamente dell’acquisto.
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lunedì 2 ottobre 2017

Approvata la legge salva borghi

Approvata la legge salva borghi
Dopo un iter parlamentare durato quattro anni, è stata approvata quasi all’unanimità la legge salva borghi, vale a dire il provvedimento che prevede lo stanziamento di 100 milioni di euro da destinare tra il 2017 e il 2023 ai comuni italiani con meno di 5 mila abitanti.
Si tratta di un investimento statale il cui principale obiettivo è quello di prevenire lo spopolamento dei paesi più piccoli, che insieme rappresentano quasi il 70% di tutti i comuni, dove vivono circa 11 milioni di persone, stando a quanto rileva l’Anci.
Per scongiurare il pericolo della creazione di cosiddetti borghi-fantasma, dove nessuno vuole più vivere e dove il patrimonio culturale e immobiliare viene abbandonato, il primo intervento sarà destinato alla diffusione della banda larga. La legge regolamenta altresì gli alberghi diffusi e stanzia dei fondi contro il dissesto idrogeologico.
A interventi di riqualificazione degli immobili abbandonati, si aggiungeranno quelli di messa in sicurezza delle scuole e delle strade. Verrà offerta la possibilità di acquisto di case cantoniere e tratti di ferrovia da destinare ad attività turistiche e sarà incoraggiata la produzione agroalimentare a filiera corta. Rispetto a quest’ultimo tema, va ricordato che nei piccoli borghi italiani viene prodotto circa il 94% di tutti prodotti DOP e IGP che l’Italia vanta.
La legge, approvata finalmente anche dal Senato, ha subito un’accelerata anche alla luce degli ultimi dati effettivi sullo spopolamento. Si conta, infatti, che dal 1971 circa 2 mila borghi abbiano perso il 20% della loro popolazione. Solo 581 piccoli comuni, dal 2008 al 2015 hanno, al contrario, visto incrementare il numero di abitanti mediamente del 9%.
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venerdì 13 maggio 2016

Jesi, Appartamento di 105 mq. completamente ristrutturato

JESI (zona San Francesco)
In ottima posizione, al primo piano di una piccola palazzina, Appartamento di 105 mq. completamente ristrutturato. Composto da: Ampio soggiorno, cucina abitabile, 3 camere e 2 bagni. Completano la proprietà: Due balconi, cantina ed ampio garage. Pavimenti in parquet in zona giorno e zona notte.
AJE 4255 - trattativa privata
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860
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martedì 19 aprile 2016

A soli 2 km da Jesi, NUOVA soluzione indipendente con terrazza

PANTIERE
In complesso residenziale di NUOVA costruzione, Appartamento indipendente di 76 mq. sito al primo ed ultimo piano. Composto da: Sala, cucina, camera matrimoniale, cameretta e bagno. Completano la proprietà: Balconi ed ampia terrazza per un totale di 40 mq., garage di 25 mq. con bagno e posto auto esterno. Realizzato in ottima efficienza energetica ed alta qualità tecnologica. Già ultimato e pronto per la consegna
AJE 3257 - euro 155.000
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sabato 16 aprile 2016

A Senigallia, nuove soluzioni indipendenti con splendida vista mare

SENIGALLIA (Marina di ponente)
In edificio completamente ristrutturato, Complesso turistico residenziale posto in seconda fila, con stupenda vista mare. Sei soluzioni indipendenti da 60 ad 80 mq. con giardino o ampie e suggestive terrazze. Ambienti funzionali e dinamici perfettamente coniugati con lo spazio circostante; caratterizzati da ricercate volumetrie e attenzione per i particolari. Alta efficienza energetica e tecnologia antisismica. Intervento soggetto a recupero fiscale. Termine dei lavori previsto per inizio estate 2016. Prezzo medio vendita euro 3.000 al mq.
KSE 3103 – euro 3.000/mq
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860

mercoledì 6 aprile 2016

A Jesi, luminoso appartamento di 120 mq. in pieno centro storico

JESI (centro storico)
Al primo piano di un palazzo d’epoca ben conservato, luminoso Appartamento di 120 mq. con splendidi soffitti affrescati. L’immobile è composto da: Soggiorno, cucina abitabile, 5 camere, bagno e ripostiglio. Possibilità di suddividerlo in due appartamenti separati in quanto già accatastato con doppio ingresso. Tetto e grondaie recentemente ristrutturati.
AJE 6180 - euro 180.000
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giovedì 24 marzo 2016

Riqualificazione energetica e ristrutturazioni, i bonus e le detrazioni fiscali per il 2016

Riqualificazione energetica e ristrutturazioni, i bonus e le detrazioni fiscali per il 2016
Ristrutturare la propria casa o migliorarne l’efficienza energetica nel 2016 diventa un po’ più semplice. Sono molteplici, infatti, i bonus e le detrazioni fiscali previste. Ecco gli incentivi che possono essere sfruttati e rendere dunque meno oneroso intervenire sulla propria abitazione.
Riqualificazione energetica – Prevista una detrazione fiscale del 65%, che vale anche per gli interventi fatti nelle parti comuni degli edifici condominiali. C’è un limite massimo di spesa, che varia a secondo dell’intervento di riqualificazione.
Cessione della detrazione fiscale – Per il 2016, inoltre, è prevista la possibilità di cedere ai fornitori che hanno eseguito i lavori la detrazione fiscale spettante per gli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici condominiali. Tale facoltà è riservata ai soggetti che si trovano nella no tax area, pensionati, dipendenti e autonomi.
Ristrutturazioni – Previsto un bonus fiscale del 50%, fino a massimo complessivi 96mila euro per unità immobiliare. Qualora gli interventi abbiano come oggetto l’adozione di misure antisismiche, la detrazione arriva al 65%. Il bonus riguarda anche l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, o alla A per i forni, fino all’importo massimo di 10mila euro.
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mercoledì 23 marzo 2016

Mercato immobiliare italiano in ripresa: previsioni

Mercato immobiliare italiano in ripresa: previsioni
Il trend del mercato immobiliare italiano all'inizio del 2016 mostra segnali positivi: le compravendite in ripresa del 6,5% nel 2015 rispetto al 2014, i prezzi in calo meno che in passato, il ritorno della fiducia tra gli italiani, la voglia di acquistare casa.
Ma, soprattutto, a spingere la ripresa del mercato immobiliare italiano l’erogazione del credito ed il basso livello dei tassi di interesse.
Sono vari i fattori che stanno contribuendo a dare una svolta al mercato immobiliare italiano, dopo la crisi più lunga che abbia mai vissuto. Alla stabilizzazione dei valori contribuisce soprattutto la corretta valutazione degli immobili, che sta consentendo e consentirà in futuro un più facile incontro domanda-offerta.
Nel secondo semestre del 2015 i valori immobiliari sono diminuiti in tutta l’Italia. Nelle grandi città la flessione è stata dell’1,8%, nei capoluoghi di provincia dell’1,5%, nell’hinterland delle grandi città del -2,5%. Tra le grandi città, prima in classifica Firenze che chiude con +0,1%, a seguire Verona con -0,5%, Milano e Bologna con -0,8%. Le aree periferiche delle grandi città hanno perso più di quelle semicentrali e di quelle centrali che, ancora una volta, hanno registrato una migliore performance. Andando per aree geografiche, invece, per i capoluoghi del Sud il semestre chiude con -1,1%, per i capoluoghi del Nord con -1,6% e per quelli del Centro Italia con -2,0%. Nelle altre realtà il risultato è migliore rispetto allo scorso semestre, tranne che nei comuni dell’hinterland.
I tempi di vendita a gennaio 2016 sono in leggera diminuzione rispetto al 2015. Infatti, nelle grandi città si attestano intorno a 167 gg contro i 173 del 2015, nell’hinterland delle grandi città intorno a 192 gg contro i 196 di gennaio 2015 e nei capoluoghi di provincia da 184 gg a 180 gg. Tra le grandi città i tempi più lunghi si registrano a Bari (189 gg), quelli più bassi a Napoli con 137 gg.
Per la tipologia, nelle grandi città evidenzia si evidenzia un aumento della richiesta di trilocali, quadrilocali e cinque locali, grazie anche al ribasso dei prezzi che ha reso più accessibile l’acquisto dei tagli più grandi. Nelle grandi città il trilocale è il più richiesto con il 37,5% delle preferenze, a seguire il bilocale con il 25,1%. Il bilocale è la tipologia più richiesta a Milano, a Napoli e negli altri capoluoghi di regione, dove il trilocale raccoglie poco più del 50% delle richieste. Per quanto riguarda la disponibilità di spesa, l’analisi evidenzia un aumento della percentuale, fino a 169 mila euro, per le fasce di spesa più basse. L’analisi dell’offerta nelle grandi città vede prevalere il trilocale con il 35,6%, a seguire il quattro locali con il 23,7% ed infine il bilocale con il 23,1%.
Dall’analisi delle compravendite realizzate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa si evince che il 76,4% ha acquistato l’abitazione principale, il 16,2% ha acquistato ad uso investimento e il 7,4% la casa vacanza, un dato in aumento rispetto al semestre precedente per la percentuale di coloro che hanno acquistato la casa vacanza.
Per quanto riguarda la locazione, nel secondo semestre del 2015 i canoni di locazione nelle grandi città sono relativamente stabili con un ribasso dello 0,3% per i monolocali ed un aumento dello 0,2% e dello 0,7% per i bilocali e per i trilocali. Per le motivazioni dell’affitto al primo posto c’è la scelta abitativa con il 57,5%, a seguire le esigenze di lavoro con il 36,1% e di studio con il 6,4%. Per la tipologia di contratto di locazione risulta preferito il canone concordato (20,3%).
In previsione
Per il 2016, si prevede una contrazione dei prezzi immobiliari tra -2% e 0%, compravendite intorno a 460-470 mila. Il dinamismo delle grandi città, registrato nel 2015, continuerà nel 2016 forse anche nei capoluoghi di provincia e nell’hinterland delle grandi città. Sul versante delle locazioni si prevede una sostanziale stabilità dei canoni. Lo scenario del mercato immobiliare italiano dipende anche dall’andamento generale dell’economia e dell’occupazione, che incide in particolare sulla fiducia dei potenziali acquirenti.
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lunedì 21 marzo 2016

A Jesi, Appartamento di recente costruzione con terrazza esclusiva

JESI (centro)
Di recente costruzione, Appartamento di 75 mq. sito al secondo ed ultimo piano con ascensore. Composto da: Ampio e luminoso soggiorno-cucina, camera matrimoniale, cameretta e bagno. Completa la proprietà: Terrazza di 20 mq. con attacchi per lavatrice. Mobili acquistabili separatamente. Riscaldamento a pavimento e pannelli solari.
AJE 3275 – euro 125.000
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Fondo giovani coppie: boom dei mutui per l'acquisto della prima casa

Fondo giovani coppie: boom dei mutui per l'acquisto della prima casa
Vola il mercato dei mutui per l'acquisto della prima casa con garanzia dello Stato. Secondo i dati diffusi dall'Abi, infatti, con oltre 539 milioni di euro di nuovi mutui garantiti in un anno (tra febbraio 2015 e febbraio 2016) dal 'Fondo di garanzia per la prima casa', lo strumento pubblico a vantaggio soprattutto delle giovani coppie registra un vero e proprio boom. L'obiettivo è quello di garantire finanziamenti potenziali per 12-15 miliardi.
Caratteristiche del fondo garanzia mutui
Il fondo è destinato alle famiglie che aspirano ad acquistare l'abitazione principale, con priorità d'accesso per le giovani coppie o ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché di giovani con contratti di lavoro atipico con età inferiore a 35 anni. Per l'Abi si tratta di un "fondamentale esempio di collaborazione tra banche e istituzioni e l'obiettivo è di continuare a favorire l'accesso ai mutui attraverso una dotazione da 550 milioni di euro che potrebbe garantire finanziamenti potenziali per 12-15 miliardi di euro.
Fondo di garanzia acquisto prima casa
Il Fondo di garanzia prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari erogati per l’acquisto, o la ristrutturazione per l’accrescimento dell’efficienza energetica, degli immobili adibiti a prima casa, con priorità di accesso per le giovani coppie o ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché di giovani con contratti di lavoro atipico con età inferiore a 35 anni.
Requisiti per accedere al fondo di garanzia
Relativamente ai requisiti per accedere al Fondo, va ricordato che la garanzia può essere richiesta da coloro che, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non risultino proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli di cui abbiano acquistato la proprietà per successione e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. Come ricorda l'Abi, al momento 142 banche hanno aderito al fondo.
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sabato 12 marzo 2016

A Jesi, Villa da costruire in splendida posizione panoramica

JESI (Prima collina)
Villa singola da costruire di 170 mq. in bellissima posizione panoramica. Prima collina, a soli 3 km dal centro con strada molto comoda. La proprietà comprende una corte piantumata semi-pianeggiante di 4.000 mq. ideale per la realizzazione di una piscina. Realizzata in alta qualità tecnologica ed ottima efficienza energetica.
Villa Fiorina - Euro 390.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860 

lunedì 7 marzo 2016

Decreto mutui, ecco i correttivi

Decreto mutui, ecco i correttivi
Arrivano in corso d’opera correttivi e modifiche al decreto mutui, volte a rispondere alle critiche arrivate da più parti e a rendere più “a misura di cittadino” il recepimento della direttiva europea sui mutui che arriva dall’Europa. Il Partito Democratico ha, nelle scorse ore e contestualmente alle forti proteste del Movimento Cinque Stelle, presentato delle proposte di modifica, che il Governo si è detto intenzionato a recepire.
Innanzitutto, saranno 18 e non 7 le rate che faranno scattare la morosità e che permetteranno alla banca di mettere in vendita la casa. Differentemente da quanto dichiarato in prima battuta, queste nuove regole non si applicheranno ai contratti già in essere, neppure in caso di surroga.
Altro cambiamento: la vendita senza passare dall’Asta giudiziaria sarà possibile solo qualora il mutuatario avesse, contestualmente alla sottoscrizione del prestito, scelto di inserire la clausola di inadempimento. La decisione verrà supportata dall’assistenza di un esperto che, con la vigilanza garantita da Bankitalia, dovrà guidare il cittadino nella sua scelta.
Infine, nel caso si arrivi davvero alla vendita dell’immobile, questa determinerà automaticamente la cancellazione del debito del proprietario con la banca, anche se ci si trovasse nella condizione in cui il valore dell’immobile fosse inferiore al debito residuo non pagato; di contro, se il valore fosse superiore l’eccedenza va al proprietario. Viene così confermato il divieto di “patto commissorio”, sancito dall’articolo 2744 del Codice civile, ma sì danno delle regole scritte per il cosiddetto “patto marciano”.
Il testo così corretto dovrebbe essere votato dalla commissione Finanze nei prossimi giorni. Staremo a vedere cosa succederà.
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venerdì 4 marzo 2016

A Montemarciano, Casa singola di 255 mq. con incantevole vista mare

MONTEMARCIANO
In bellissima posizione panoramica con incantevole vista mare, Casa singola di 255 mq. in buone condizioni, distribuita su 3 livelli. Completamente ristrutturata nel 1990. Il piano terra è così suddiviso: Ampio soggiorno con camino, cucina abitabile, 2 camere e bagno. Il piano primo ospita una camera matrimoniale con cabina armadio molto grande, una seconda camera con studio, bagno e balcone. Il piano seminterrato, al quale è possibile accedere sia da scala interna sia da ingresso privato esterno, è composto da un’ampia taverna con cucina e garage. Terrazzino con splendida vista panoramica e corte esclusiva di 300 mq.
Classe energetica: F. Indice di prestazione energetica: 217,592 Kwh/mq. anno.
Casa Eleonora - euro 280.000 
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860

lunedì 29 febbraio 2016

Agevolazioni sul recupero: aggiornamenti dalle Entrate

Agevolazioni sul recupero: aggiornamenti dalle Entrate
Dopo la Legge di Stabilità, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le prime indicazioni della guida per le agevolazioni sul recupero del 50% e del 65%, rispettivamente per chi ristruttura l’abitazione o ne aumenta il livello di efficienza energetica. La guida recepisce, quindi, le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 per le misure che saranno in vigore con le attuali percentuali fino al 31 dicembre 2016.
Il testo di legge approvato dal Parlamento contiene alcune importanti novità per le agevolazioni sul recupero: la detrazione al 65% è stata estesa anche agli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica e gli ex Iacp, che potranno contare su un fondo di 170 milioni di euro per le manutenzioni.
Ecobonus per gli interventi di efficienza energetica
Il credito d’imposta riconosciuto per gli interventi di efficienza energetica potrà essere ceduto dai singoli contribuenti alle imprese edili che effettuano lavori sulle parti comuni del condominio, nel caso in cui non si abbia sufficiente capienza fiscale. Aumentano gli interventi detraibili per l’efficientamento energetico delle abitazioni: l’Ecobonus, fino ad oggi previsto per interventi strutturali o per installazione di nuovi impianti, ora è stato esteso anche alle soluzioni domotiche che consentono il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione.
Novità per il bonus mobili
Importanti novità riguardano anche il cosiddetto bonus mobili, l’agevolazione del 50% su un limite di spesa di 10.000 euro prevista per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici più efficienti. Con le nuove norme, il bonus non cambia ed è vincolato ai lavori di ristrutturazione. Infatti, per ottenere l’agevolazione, l’inizio dei lavori di interventi di ristrutturazione deve essere antecedente alla data di pagamento dei mobili e dei grandi elettrodomestici.
Bonus per le coppie under 35
In parallelo, il Governo ha introdotto un secondo bonus per le coppie under 35 conviventi o sposate da almeno 3 anni che acquistano casa, senza il vincolo della ristrutturazione. In questo caso, il tetto massimo di spesa è innalzato a 16.000 euro, con uno sconto del 50% da spalmare su 10 anni. I due bonus non sono cumulabili. Oltre al proprietario dell’immobile, possono fruire dello sgravio anche gli usufruttuari.
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mercoledì 17 febbraio 2016

Jesi, Lotto di terreno edificabile a due passi dal centro

JESI (Lotto edificabile)
In ottima posizione a due passi dal centro, Lotto di terreno edificabile di 1.300 mq. con già progetto di costruzione per una villetta singola di 95 mq. + 100 mq. interrato. Possibilità di realizzazione
di una piscina. Zona molto bella, ben servita e tranquilla.
TJE 2600 - euro 120.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860

lunedì 8 febbraio 2016

Detrazione ristrutturazioni: aggiornamenti dalle Entrate

Detrazione ristrutturazioni: aggiornamento dalle Entrate
La Legge di Stabilità 2016 (L.208 del 28 dicembre 2015) ha prorogato al 31 dicembre 2016 la possibilità di fruire della detrazione ristrutturazioni, ovvero della maggiore detrazione Irpef (50%), con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per ogni unità immobiliare. Se non arrivano ulteriori proroghe, dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà al 36% e con il tetto massimo di 48.000 euro per ogni unità immobiliare. Oltre alla detrazione ristrutturazioni la Legge di Stabilità 2016 ha prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), per l’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sono detraibili le spese sostenute e documentate dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e suddivisa in 10 quote annuali di pari importo, a prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione.
Tra le novità per le misure antisismiche, fino al 31 dicembre 2016 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016. L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare i 96.000 euro.
Le modifiche alle principali regole e ai vari obblighi
- L’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara
- L’obbligo da parte di banche e Poste di operare una ritenuta dell’8% sui bonifici, come acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori
- L’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori
- La facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile
- L’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali
- L’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.
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venerdì 29 gennaio 2016

In pieno centro, a Jesi, Appartamento ristrutturato di 80 mq. con splendida terrazza


JESI (centro)
A due passi da corso Matteotti, al piano terra di un piccolo stabile, Appartamento di 80 mq. completamente ristrutturato nel 2005. Distribuito su due livelli, è composto da: Soggiorno-cucina, camera matrimoniale con bagno, cameretta, ripostiglio e secondo bagno. Splendida terrazza piastrellata di 60 mq. e giardino esclusivo di 50 mq.
AJE 3204 - euro 180.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860
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