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sabato 11 giugno 2016

Un bomber nel salotto di casa, anche Immobiliare Bellitalia è con gli azzurri!

Un bomber nel salotto di casa, anche Immobiliare Bellitalia è con gli azzurri!
Italiani, popolo di santi, poeti e… tifosi azzurri. A pochi giorni dal calcio d’inizio di Italia-Belgio, che aprirà l’avventura della Nazionale Italiana al campionato Europeo del 2016, fervono i preparativi per la diretta del primo match. Oltre la scelta tattica della location, con quale campione, che ha segnato la storia della nazionale, gli italiani seguirebbero la partita? Da un’attenta indagine, nonostante abbia ormai smesso di indossare la maglia azzurra da qualche anno, il cuore dei nostri connazionali batte ancora per Alessandro Del Piero, che ha ottenuto il maggiorn numero di preferenze. Al secondo posto si conferma Francesco Totti mentre il capitano Gian Luigi Buffon sarebbe ospitato volentieri per commentare dal vivo le partite da buona parte degli italiani. Uomini e donne, però, hanno pareri differenti quando si tratta di scegliere il prestigioso invitato che vorrebbero a loro fianco sul divano di casa: se i primi confermano il dato nazionale con il Pinturicchio ancora in testa alla classifica, le tifose azzurre prediligono invece ‘Er Pupone’, che guadagna decisamente una buona fetta delle preferenze.
Una volta scelta la compagnia, non resta che individuare il posto ideale per la visione. Da una parte c’è chi non rinuncia ai luoghi affollati come piazze, pub e ristoranti, che per l’occasione hanno predisposto maxi schermi; dall’altra c’è chi preferisce un ambiente più familiare e ristretto, come la casa, che negli ultimi decenni ha visto un cambiamento radicale nella suddivisione degli spazi. Secondo le statistiche regina assoluta di questa trasformazione è l’area living, cresciuta del 45% rispetto agli anni Cinquanta, e che oggi rappresenta, in un immobile di 100 mq, ben il 40/45% del totale nel caso di cucina open space e 35% nel caso di cucina separata. Ai tempi in cui gli italiani seguivano con passione Sandro Mazzola e Gigi Riva alla radio o sulla televisione in bianco e nero, la cucina era considerata un locale poco attrattivo ed era separata dal resto dell’abitazione. È a partire dagli anni Novanta che, con un abile contropiede, ha inglobato il salotto ed è diventata uno spazio perfetto per il tifo durante i momenti salienti della partita. Cambiano le case e i calciatori, ma a trionfare è sempre la passione per la Nazionale.
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giovedì 24 marzo 2016

Riqualificazione energetica e ristrutturazioni, i bonus e le detrazioni fiscali per il 2016

Riqualificazione energetica e ristrutturazioni, i bonus e le detrazioni fiscali per il 2016
Ristrutturare la propria casa o migliorarne l’efficienza energetica nel 2016 diventa un po’ più semplice. Sono molteplici, infatti, i bonus e le detrazioni fiscali previste. Ecco gli incentivi che possono essere sfruttati e rendere dunque meno oneroso intervenire sulla propria abitazione.
Riqualificazione energetica – Prevista una detrazione fiscale del 65%, che vale anche per gli interventi fatti nelle parti comuni degli edifici condominiali. C’è un limite massimo di spesa, che varia a secondo dell’intervento di riqualificazione.
Cessione della detrazione fiscale – Per il 2016, inoltre, è prevista la possibilità di cedere ai fornitori che hanno eseguito i lavori la detrazione fiscale spettante per gli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici condominiali. Tale facoltà è riservata ai soggetti che si trovano nella no tax area, pensionati, dipendenti e autonomi.
Ristrutturazioni – Previsto un bonus fiscale del 50%, fino a massimo complessivi 96mila euro per unità immobiliare. Qualora gli interventi abbiano come oggetto l’adozione di misure antisismiche, la detrazione arriva al 65%. Il bonus riguarda anche l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, o alla A per i forni, fino all’importo massimo di 10mila euro.
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martedì 16 febbraio 2016

Bonus fiscale sull'acquisto della prima casa, punto per punto le novità del 2016

Bonus fiscale sull'acquisto della prima casa, punto per punto le novità del 2016
Dal 1° gennaio 2016, in seguito a quanto previsto dalla legge di Stabilità, chi in passato ha acquistato una prima casa usufruendo delle agevolazioni previste e decide ora di comprare un nuovo immobile senza prima vendere il precedente può farlo sfruttando ancora una volta i benefici fiscali. C’è solo una condizione: l’abitazione acquistata in precedenza deve essere alienata entro un anno dalla data dell’atto. La legge di Stabilità 2016 ha facilitato l’applicazione dei benefici fiscali sull’acquisto della prima casa. In che modo ha reso più semplice usufruire delle agevolazioni?
Fino al 31 dicembre 2015 chi voleva acquistare una prima casa avendone in passato acquistata un'altra con le agevolazioni previste doveva necessariamente prima vendere o alienare l’abitazione in questione e solo successivamente poteva acquistare il nuovo immobile usufruendo del beneficio. Non sempre questa sequenza temporale poteva realizzarsi. Il legislatore ha preso atto di tale difficoltà e ha dato vita a una norma che dal 1° gennaio 2016 consente di acquistare la prima casa, quindi una nuova abitazione, usufruendo delle agevolazioni anche se si possiede ancora la precedente acquistata con i benefici fiscali, purché però la si alieni entro l’anno successivo. Sostanzialmente, il legislatore ha dato al contribuente che vuole cambiare la propria abitazione un anno di tempo rispetto a un nuovo acquisto.
Quali sono i benefici fiscali previsti per l’acquisto della prima casa?
Imposta di registro – Stiamo parlando di una norma che è stata inserita nell’ambito della disciplina dell’imposta di registro. Quest’ultima si applica quando si acquista da un privato oppure da un soggetto passivo Iva, ma non dall’impresa costruttrice. L’imposta proporzionale di registro per questi acquisti è stabilita nella misura del 2%. Trattandosi di abitazioni, è possibile che il contribuente scelga di applicare l’imposta sul cosiddetto valore catastale, cioè fare l’opzione del prezzo/valore, quindi il 2% si applica sul valore catastale dell’immobile e non sul valore di mercato. Le imposte ipotecarie e catastali sono dovute nella misura di 50 euro ciascuna.
Iva – L’agevolazione prima casa esiste anche come beneficio nell’ambito dell’Iva, cioè per l’acquisto dall’impresa costruttrice. In questo caso l’Iva ha un’aliquota ridotta, pari al 4%, ma si applica sul prezzo, perché nell’Iva la base imponibile è data dal prezzo di vendita. In tal caso, per quanto riguarda i requisiti e le condizioni, la disciplina degli acquisti prima casa è identica a quella stabilita nell'ambito dell'imposta di registro. Pertanto, per quanto la modifica normativa di cui stiamo parlando sembri riferirsi letteralmente all’imposta di registro, a nostro avviso, in via interpretativa, proprio perché la disciplina dell’Iva è costruita con un rinvio alla normativa dell’imposta di registro, questa novità può applicarsi anche agli acquisti sottoposti ad Iva. Su questo punto anche l’Agenzia delle Entrate, intervenendo al Telefisco, ha confermato tale interpretazione.
Acquisti per successione e donazione – Come confermato dalla stessa Agenzia, la novità è applicabile anche in caso di acquisti della prima casa per successione o donazione. Infatti, è previsto un beneficio prima casa – sempre in presenza di tutti i requisiti e di tutte le condizioni di cui abbiamo parlato – anche per questi acquisti. In questo caso, l’agevolazione è un’applicazione delle imposte ipotecarie e catastali nella misura di 200 euro ciascuna.
Credito d’imposta – C’è poi il punto relativo al credito d’imposta. Chi vende e riacquista una prima casa ha diritto a un cosiddetto credito d’imposta: può scomputare dall’imposta da pagare quella che ha già pagato per un altro acquisto prima casa. Qui c’è una difficoltà interpretativa. La formulazione letterale della norma sul credito d’imposta dice, infatti, che spetta a chi alieni un’abitazione acquistata con le agevolazioni e ne acquisti un’altra entro l’anno. Quindi la norma sul credito d’imposta presuppone la sequenza alienazione/riacquisto, che fino al 31 dicembre 2015 era l’unica possibile per usufruire delle agevolazioni.
Quali sono i requisiti per poter accedere alle agevolazioni per l’acquisto della prima casa?
Chi usufruisce dell’agevolazione prima casa deve rispettare determinati requisiti. Per esempio, nel caso della novità in questione, deve trasferire l'abitazione agevolata preposseduta entro l'anno dal nuovo acquisto.
In sintesi, i requisiti necessari sono, oltre a quello oggettivo (deve trattarsi di abitazioni, escluse quelle di categoria catastale A1, A8, A9):
- La residenza nel comune dove si acquista l’immobile agevolato (in mancanza, la residenza può essere trasferita entro 18 mesi dall'acquisto);
- Non possedere, neppure in comunione con il coniuge, altre abitazioni nello stesso comune, a prescindere da come queste abitazioni siano state acquisite;
- Poi c’è il requisito della non possidenza di altre abitazioni su tutto il territorio nazionale acquistate con le agevolazioni prima casa ed è quello sul quale è intervenuto il legislatore, consentendo sostanzialmente di spostare anche all'anno successivo dal nuovo acquisto la realizzazione di questo requisito.
Quali sono le cause di decadenza dall’agevolazione?
La mendacità di tutti questi requisiti dichiarati dal contribuente o il mancato trasferimento entro l'anno dell'immobile preposseduto e acquistato con le agevolazioni comportano la decadenza dell'agevolazione, cioè l'amministrazione finanziaria recupera l'imposta nella misura ordinaria (il 9% per l'imposta di registro) ed applica una sanzione (nella misura del 30%).
Oltre a queste ipotesi c'è anche un’altra causa di decadenza: l’alienazione nei cinque anni dall'acquisto dell'immobile agevolato. Nel caso in cui l’immobile acquistato con le agevolazioni prima casa venga trasferito nei cinque anni dall’acquisto agevolato si verifica la decadenza dall’agevolazione, a meno che il contribuente riacquisti entro l’anno successivo un altro immobile da destinare a propria abitazione principale.
Nel caso di un riacquisto, che evita la decadenza, va precisato che non è necessario si tratti di un riacquisto prima casa – quindi per esempio di un immobile che non sia nelle categorie catastali A1, A8, A9 –, ma occorre la destinazione ad abitazione principale. C’è quindi una differenza tra il requisito oggettivo necessario per accedere al beneficio e il requisito oggettivo del riacquisto, che serve per sanare ed evitare la decadenza.
Questa è una norma che sicuramente – consentendo di accedere comunque a un trattamento fiscale di favore e dando più tempo per vendere/trasferire il precedente immobile – ha effetti positivi. Come capita praticamente con tutte le norme, ci possono essere degli aspetti che necessitano di un’interpretazione.
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sabato 9 gennaio 2016

Comprar casa: il 2016 sarà l'anno migliore per gli acquisti, ecco perchè

Comprar casa: il 2016 sarà l'anno migliore per gli acquisti, ecco perchè
Prezzi in discesa, tassi sui mutui ai minimi storici, abolizione delle tasse: questi i fattori che dovrebbero spingere gli italiani a comprar casa nel 2016, il migliore degli ultimi vent’anni. Gli italiani sono tornati a credere nel mattone. Dunque, comprar casa è tornato ad essere fra le priorità delle famiglie e, stando ad una recente analisi, il 2016 sarà l’anno più favorevole. A dirlo è l’analisi dell’Ufficio Studi di idealista, che ha evidenziato i molti fattori che faciliteranno la voglia, desiderio o necessità che sia, di comprar casa. I dati degli ultimi mesi riportano che l’anno in corso si chiude con una discesa dei prezzi molto importante. Si parla del 5 per cento. Per il prossimo anno si prevedono ancora cali che, in percentuale, si traducono con un -2,5 per cento che potrebbero anche attestarsi allo 0 per cento. Comprar casa nel 2016 significherebbe anche approfittare di quello che sembra essere il miglior anno degli ultimi venti, soprattutto grazie all’abolizione della tasse sulla prima casa e di un più facile accesso al mercato creditizio. Si è tracciato un indice del prezzi degli ultimi tempi. I dati mostrano che la tendenza al ribasso non si è arrestata, l’anno si è chiuso con un calo che, comunque, non si registra su tutto il territorio nazionale. In alcune regioni e capoluoghi, infatti, si è registrato un lieve seppur timido incremento. Nel complesso, la chiusura è con una flessione del 5 per cento e una media di 1.973 euro al metro quadro. Negli ultimi cinque anni i valori delle case sono scesi del 20 per cento, un calo dei prezzi cui si aggiungono l’abolizione di Imu e Tasi sulla prima casa e le condizioni molto favorevoli offerti per i mutui dagli istituti di credito con tassi di interessi ai minimi storici. Comprar casa sarà, quindi, più facile, come non si vedeva da molti anni. Con l'elimazione delle tasse sulla prima casa, si potrà assistere a un aumento della pressione fiscale sulla seconde abitazioni. Chi cerca un immobile da mettere a reddito, dovrà quindi puntare sui locali commerciali che garantiscono alti rendimenti. Un altro trend del momento a livello residenziale è trasformare l’abitazione in struttura micro-ricettiva, una tendenza destinata a crescere dal momento che vi è un surplus di immobili fermi sul mercato che i proprietari possono far fruttare. La stabilità dei prezzi, che già si nota in grandi città come Milano e Roma, dipenderà molto dal contesto economico e dall’andamento del mercato del lavoro. Comunque sia, le previsioni per le compravendite dicono che la salita sarà dell’11 per cento, con un numero che si avvicinerà molto alle 500mila unità.
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