Le cinque regole d’oro per vendere una casa prima del tuo vicino
Le case di seconda mano sono le protagoniste indiscusse del mercato immobiliare. Ma quali sono i fattori determinanti del buon esito di una compravendita? Secondo la rete spagnola Alfa Real Estate, gli elementi chiave sono: prezzo, tempo di vendita, piano di marketing, promozione, visita.
Stabilire un adeguato prezzo di vendita
Il fattore determinante al momento della chiusura della transazione è il prezzo. Ci sono diversi fattori che determinano il costo delle case: oltre al mercato, le caratteristiche dell’immobile, la posizione, lo stato, quello che trasmette... E’ importante metterlo sul mercato a un prezzo ragionevole, perché “se si opta per un prezzo superiore a quello adeguato, l’abitazione ‘si brucia’ e finisce per essere venduta a un prezzo inferiore al suo valore”. Un modo per conoscere il prezzo equo di una casa è consultare, ad esempio, le quotazioni immobiliari dell’Agenzia delle Entrate oppure informarsi presso un’agenzia immobiliare.
Pianificare i tempi di vendita
Il prezzo non è l’unica variabile importante quando si vende una proprietà: conta anche il fattore tempo. Se il venditore ha fretta di vendere la casa, è più ragionevole regolare il prezzo dall’inizio. In caso contrario, è necessario determinare un periodo di tempo per riadattare il prezzo: tre mesi, sei mesi... anche se è bene che il termine non superi la metà di un anno. “Non bisogna dimenticare che il prezzo di vendita viene sempre dal mercato”.
Preparare la casa: fare ristrutturazioni, piccole modifiche...
Prima di mettere sul mercato la casa è importante analizzare le sue peculiarità (vantaggi, svantaggi...), così come il profilo dei potenziali acquirenti. Tutto questo aiuterà a capire come promuovere l’immobile, a stabilire il prezzo appropriato e a sapere se è conveniente fare qualche tipo di ristrutturazione prima di metterlo in vendita. E’ qui che entra in scena il cosiddetto “home staging”, che si basa sulla preparazione della casa per il mercato. La presentazione è fondamentale quando si tratta di vendere, bisogna aiutare il potenziale acquirente ad immaginare di vivere in quell’ambiente.
Promuovere la vendita
Ci sono diversi modi per promuovere una casa in vendita ed è sempre consigliabile utilizzare le potenzialità offerte da Internet. Ad esempio, inserire un annuncio sui portali immobiliari come idealista e utilizzare i social network. E’ essenziale fare una buona e dettagliata descrizione dell’immobile, aggiungere belle fotografie, includere un video, scommettere sulla realtà virtuale e 3D...
Preparare la casa per la visita
“Diciamo sempre che nei primi 90 secondi un acquirente sa se è interessato a una casa o meno”, spiega Alfa Inmobiliaria. Vale a dire, in un minuto e mezzo bisogna far innamorare i potenziali acquirenti. Pertanto, l’ambiente deve essere accogliente, pulito, ordinato, non troppo caldo e non troppo fresco. Se non si presta attenzione a questi dettagli, “è difficile che scatti la scintilla”.
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Detrazioni precompilate, ma non per tutti
Le
detrazioni non erano precompilate per tutti, ma solo per i contribuenti
che scontavano almeno la seconda delle dieci annualità in cui si
ripartisce il bonus. Di conseguenza, chi aveva sostenuto le spese nel
2014 non aveva potuto fruire della semplificazione del modello
sperimentale 2015 e aveva dovuto inserire direttamente i dati.
La precompilazione dei bonus
Una
delle novità del Modello 730/2016 è, quindi, la precompilazione dei
bonus relativi alle spese sostenute nell’anno precedente. Da quest’anno,
entro il 28 febbraio le banche e le Poste devono infatti comunicare
alle Entrate i dati dei bonifici parlanti emessi dai contribuenti, con i
dati identificativi del beneficiario e del destinatario della
beneficio. Tuttavia, quest’anno, le spese del 2015 non verranno indicate
propriamente in dichiarazione, ma nel foglio informativo allegato, sul
quale il contribuente o l’intermediario dovrà intervenire per
convalidare o eliminare dati o spese raccolti dall’Agenzia secondo i
casi: ad esempio, se vengono pagate con bonifico parlante anche spese in
tutto o in parte non detraibili.
Altri dati sulle detrazioni fiscali per la casa
Agli
altri dati già inseriti in automatico dallo scorso anno per il 730/2015
e a quelli relativi agli interessi passivi sui mutui ipotecari
(comunicati dalle banche), si aggiungono i dati relativi ai bonifici
effettuati nel 2015 per lavori di recupero edilizio, per il bonus mobili
e per interventi di efficientamento energetico. Si precisa, però, che
gli interessi di ammontare superiore a quello indicato nella
dichiarazione precedente vengono inseriti nel prospetto e non
direttamente nella precompilata. In tal caso, gli interessi
“incongruenti” richiedono una verifica da parte del contribuente, in
quanto gli interessi pagati sui mutui di solito diminuiscono nel corso
degli anni.
Dal 15 aprile
Dal prossimo 15
aprile, la dichiarazione precompilata sarà online a disposizione dei
lavoratori dipendenti e dei pensionati, in un’apposita sezione del sito
delle Entrate, cui si potrà accedere con il Pin (Fisconline) e le
credenziali dispositive Inps. Oppure con delega al Caf/professionista
abilitato o al sostituto d’imposta, ma solo se il Caf ha comunicato
entro il 15 gennaio la volontà di prestare assistenza fiscale. Da
quest’anno, una volta entrato nell’applicazione, il contribuente sarà
guidato dal sistema a scegliere, in base ai propri requisiti, tra
modello 730 e Unico precompilato.
Invio all’Agenzia delle Entrate entro il 7 luglio
Il
Modello 730/2016 precompilato dovrà esser inviato all’Agenzia delle
Entrate entro il 7 luglio, ma non è obbligatorio e si può optare per la
modalità tradizionale. Precisando che, qualunque sia la scelta, la
dichiarazione potrà essere integrata con il modello Unico Pf/2016, se la
modifica comporta un minor credito o un maggior debito. Fino al 30
settembre.
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