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lunedì 25 settembre 2017

Bonus fino all'85% per l'adeguamento antisismico

Bonus dell'85% per l'adeguamento antisismico
Dopo il terremoto di Ischia si torna a parlare di sicurezza degli edifici. Ma cosa prevede la normativa? La legge di bilancio 2017 ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 la detrazione per gli interventi di adeguamento antisismico e per la messa in sicurezza degli edifici.
L’agevolazione si applica sia su immobili adibiti ad abitazione sia su quelli per le attività produttive nella misura del 50%, fino a un ammontare complessivo delle spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. Tale percentuale può essere elevata fino al 70% o 80% nel caso in cui dagli interventi derivi, rispettivamente, una diminuzione di una o due classi di rischio; qualora gli interventi siano realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni dall’imposta spettano, rispettivamente, nella misura del 75% e dell’85%.
Il «rischio sismico» è la misura matematica/ingegneristica per valutare il danno (perdita) atteso a seguito di un possibile evento sismico. Dipende da un’interazione di fattori messi in relazione: pericolosità (zone sismiche), vulnerabilità (capacità degli edifici), esposizione (contesti).
Le linee guida consentono di attribuire ad un edificio una specifica classe di rischio sismico, mediante un unico parametro che tenga conto sia della sicurezza sia degli aspetti economici; forniscono due metodologie per la valutazione, di cui una semplificata per lavori minori e il miglioramento di una sola classe di rischio, l’indirizzo di massima su come progettare interventi di riduzione del rischio per portare la costruzione a una o più classi superiori.
Per attivare i benefici fiscali occorre quindi fare riferimento alla classificazione prevista dalle nuove linee guida, con le quali si attribuisce ad un edificio una specifica classe di rischio sismico. Sono state individuate otto classi di rischio sismico: da A+ (meno rischio), ad A, B, C, D, E, F e G (più rischio).
In alternativa alla detrazione, per i soggetti beneficiari vi è la possibilità di cedere il corrispondente credito ai fornitori che hanno eseguito i lavori o ad altri soggetti privato con la facoltà di successiva cessione del credito. Questa scelta può essere fatta solo per le spese sostenute nel 2017 per interventi su parti comuni degli edifici condominiali.
A differenza degli anni precedenti, la detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
A decorrere dal 1º gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021, è possibile usufruire dell’agevolazione non solo per gli edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zona 1 e 2) ma anche per quelli ubicati in zona sismica 3 dove, anche se raramente, possono verificarsi forti terremoti. Le detrazioni non sono cumulabili con agevolazioni già spettanti per le medesime finalità sulla base di norme speciali per interventi in aree colpite da eventi sismici.
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giovedì 7 luglio 2016

Stufe e caminetti: tre motivi per pensarci d’estate

Stufe e caminetti: tre motivi per pensarci d’estate
Il mercato delle stufe e dei caminetti è molto simile a quello dei condizionatori: nessuno ci pensa finché non ne sente la necessità. I problemi di riscaldamento sembrano lontani quando si è sotto l’ombrellone, esattamente come non si sente il bisogno di un condizionatore quando si ha addosso il maglione. In realtà è proprio l’estate il periodo perfetto per acquistare una stufa o un caminetto, o almeno per iniziare a pensarci. Anche se ci stiamo godendo la bella stagione, è proprio questo il momento giusto per pensare ad una soluzione di riscaldamento pratica ed ecologica come una stufa o un caminetto. Ci sono almeno tre buoni motivi per farlo:
1. L’acquisto è più conveniente. Non è raro che proprio in primavera/estate i rivenditori facciano sconti speciali sui propri stock a magazzino.
2. I lavori si effettuano più comodamente. Se si devono eseguire dei lavori in casa, è ovvio che la bella stagione è in assoluto la più idonea.
3. Rivenditori e installatori sono più disponibili. L’estate è un momento di calma per rivenditori e tecnici del riscaldamento. È il momento giusto per approfittarne e per risolvere ogni più piccolo dubbio, ma soprattutto per far venire un tecnico a casa propria.
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lunedì 28 settembre 2015

Detrazioni fiscali anche per le spese dei giardini

Detrazioni fiscali anche per le spese dei giardini
Sull’onda del successo delle detrazioni fiscali per chi intraprendeva lavori di ristrutturazione e riqualificazione, arriva un nuovo disegno di legge che intende applicare lo stesso principio al verde privato. Si tratta del ddl numero 1896 che è approdato in Senato e che vuole promuovere la cura e l’ampliamento delle aree verdi annesse alle abitazioni private. La proposta è quella di riconoscere a chi inizia dei lavori di recupero e sistemazione di aiuole, aree verdi coperte o recintate e giardini pensili di pertinenza alla propria abitazione o condominio, una detrazione fiscale delle spese pari al 36% del totale. Potranno essere detratti non solo i costi del lavoro e dei materiali, ma anche quelli relativi alla manutenzione e alla progettazione.
Per evitare che si sottoponessero a detrazione anche gli acquisti di piantine o fiori a scopo ornamentale, si è imposto nel disegno di legge un range entro il quale le spese devono inserirsi: per le abitazioni si va dai 2.000 ai 30.000 euro, per i condomini si sale dai 5.000 ai 50.000 euro.
Inutile dire quante ricadute positive si aspettano i proponenti del disegno di legge: prima di tutto si andrebbe a incoraggiare la cura di aree private che spesso sono abbandonate; in seconda battuta si incoraggerebbero i cittadini a intraprendere iniziative personali che compensino la cementificazione e il consumo di suolo che viviamo nel nostro Paese. La qualità della vita, di pari passo a quella dell’aria, ne trarrebbe giovamento e si darebbe slancio a un settore edile e commerciale ancora in sofferenza, con un gettito per l’erario superiore all’investimento.
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