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sabato 16 settembre 2017

Ristrutturazioni, detrazione del 50% solo con "fine lavori"


Ristrutturazioni, detrazione del 50% solo con "fine lavori"
Detrazione 50% per l’acquisto di immobili ristrutturati da imprese solo con la presentazione al Comune della comunicazione di fine lavori. È quanto chiarito dal viceministro all’Economia, Luigi Casero, in risposta al question time in commissione Finanze alla Camera (interrogazione 5-12157 dei deputati Pd Marco Di Maio e Michele Pelillo), dove viene ribadita l’esigenza imprescindibile per accedere all’agevolazione (articolo 16-bis, comma 3, del Tuir ),di procedere con la comunicazione di fine lavori da rendere al Comune, da parte dell’ impresa ristrutturatrice del fabbricato.
La detrazione in questione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia alle lettere c) e d) del comma 1 dell’articolo 3 del decreto del Dpr 380/2001, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile. L’agevolazione, in ogni caso, non spetta, se sono stati eseguiti interventi di semplice manutenzione, ordinaria o straordinaria. Inoltre si ricorda che l’immobile acquistato o assegnato deve far parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia riguardanti l’intero edificio. L’agevolazione trova applicazione, pertanto, a condizione che gli interventi edilizi riguardino l’intero fabbricato (e non solo una parte, anche se rilevante).
L’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione del 50%, indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita (compreso dell’Iva) o di assegnazione dell’abitazione e spetta entro il limite massimo di 96mila euro. Inoltre si ricorda che l’agevolazione in questione non è legata alla cessione o assegnazione delle altre unità immobiliari, facenti parte dell’intero fabbricato, così che ciascun singolo acquirente può beneficiare della detrazione con il proprio acquisto o assegnazione, indipendentemente dal destino delle altre abitazioni.
Il question time di ieri al solo fine di agevolare i contribuenti rammenta che se il rogito è stato stipulato prima della fine dei lavori riguardanti l’intero fabbricato, la detrazione spetta comunque, ma in tal caso la stessa può essere fruita solo a partire dall’anno d’imposta in cui i lavori sull’intero fabbricato siano stati ultimati.
In buona sostanza la risposta evidenzia il presupposto costitutivo dell’agevolazione in questione che è quello, per l’appunto, legato alla fine dei lavori. Senza di essa non può partire la detrazione in dichiarazione dei redditi dell’acquirente e di conseguenza non si può concretizzare il beneficio fiscale.
Il Mef al riguardo non ravvisa, infatti, anomalie interpretative o applicative sulla norma istitutiva dell’agevolazione, poiché una diversa interpretazione della legge che valorizzi l’agevolazione anche in presenza di lavori non ultimati non sarebbe conforme al dettato normativo attualmente in vigore.
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giovedì 14 luglio 2016

Ecologico e chic, boom di abitazioni in legno

Ecologico e chic, boom di abitazioni in legno
Costruzioni e mobili in legno sono sempre più apprezzati in Italia. Lo confermano gli ultimi dati che testimoniano come il nostro Paese stia recuperando terreno in termini di quote di mercato nei confronti di Paesi come la Germania, da sempre ai primi posti nel settore. Oggi l’Italia, con il suo 8,4%, è il quarto paese europeo nel settore delle costruzioni  in legno con un aumento del 7,7% in quattro anni. Resistente ma flessibile, ottimo come isolante termico, duraturo pur con manutenzione limitata, ideale per ambienti salubri: sono tanti i vantaggi che stanno orientando architetti e progettisti verso l’impiego di questo materiale. Un mito da sfatare in questo senso è che l’uso di legname faccia male all’ambiente. Al contrario. Il successo del legno in edilizia, sia sul fronte delle costruzioni che nell’arredamento, è dovuto a tanti fattori, tutti variamente legati alla sostenibilità di questo materiale. Produrre legno richiede molta meno energia di quella necessaria per produrre altri materiali, senza contare che il taglio programmato, oggi fortunatamente richiesto per legno da costruzioni e mobili, è un fattore fondamentale di rigenerazione del polmone verde. La fotosintesi di piante mature è molto inferiore a quella di piante giovani, cosa che rende il taglio con ripiantumazione assolutamente auspicabile per la qualità dell’aria. Più piante giovani, più ossigeno nell’aria.
Ecco in sintesi le caratteristiche del legno:
E’ chic - Il legno, sia che si parli di arredamento che di costruzioni, non è mai uguale a se stesso, cosa che rende unico ogni manufatto. E’ un materiale che non passa mai di moda, contribuisce ad aumentare il valore della casa ed essendo un materiale molto versatile, si adatta perfettamente sia al gusto classico che a quello moderno. E’ particolarmente adatto a qualsiasi tipo di personalizzazione sia a livello di colori che di finiture.
E’ a basso consumo – L’edilizia strutturale in legno limita i cosiddetti ponti termici, ovvero una discontinuità nei materiali costruttivi che genera dispersione di calore, rendendo l’involucro dell’ambiente più protetto in ogni sua parte.
E’ antisismico – Le case in legno resistono molto bene ai terremoti e subiscono meno danni di quelle costruite con altri materiali, strutture realizzate con materiali leggeri come il legno hanno masse molto ridotte e quindi sono più resistenti.
E’ resistente al fuoco – Pur essendo un materiale combustibile (a differenza di cemento e acciaio), le strutture in legno presentano una buona resistenza al fuoco, con un comportamento prevedibile e quindi sicuro. Il legno, infatti, brucia lentamente perché la carbonizzazione procede dall’esterno verso l’interno della sezione, formando progressivamente uno strato carbonizzato che protegge il nucleo senza immissione nell’aria di fumi tossici.
E’ salubre – Il legno è un materiale traspirante, con ottime proprietà termiche, che garantisce un elevato comfort naturale sia in giornate secche sia in giornate umide. Inoltre, offre una buona schermatura naturale contro le radiazioni elettromagnetiche, impedendo alle stesse di penetrare all’interno degli spazi abitativi.
E’ economico – La progettazione dettagliata e i componenti prefabbricati garantiscono tempi di costruzioni brevi e con molti meno imprevisti. È dunque possibile costruire una casa in legno in pochi mesi, risparmiando così sui finanziamenti e rispettando i tempi di consegna.
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giovedì 12 maggio 2016

Crescita importante per il settore dell'edilizia: +39%

Crescita importante per il settore dell'edilizia: +39%
Finalmente buone notizie anche per il settore dell’edilizia. Dal 2007 al 2015, spinto principalmente dai lavori di manutenzione straordinaria, questo comparto ha risalito la china arrivando a segnare un importante crescita del 39%; se poi ci si concentra sui soli dodici mesi del 2015, gli interventi di questo tipo hanno rappresentato una fetta del mercato di edilizia residenziale che definire importante sarebbe riduttivo visto che si è arrivati a sfiorare il 70%.
I numeri sono stati comunicati in occasione dell’anteprima stampa della manifestazione MADE EXPO che si svolgerà al polo fieristico di Milano Rho nel marzo del 2017.
Anche l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, l’ANCE, si è detta molto fiduciosa riguardo agli importi degli investimenti previsti nell’anno attualmente in corso, chiaramente con un occhio particolare per il settore del nuovo e delle manutenzioni straordinarie. Per il 2016 è atteso un incremento incredibile, che dovrebbe far arrivare a 132,5 miliardi di euro la cifra investita in questo comparto. Se si analizzano nel dettaglio i numeri e, soprattutto, ci si concentra sul solo 2015 scindendo le due componenti del mercato monitorate dall’ ANCE, vale a dire le manutenzioni straordinarie degli edifici già esistenti e le costruzioni di nuove unità abitative, si vede come le prime, con ottima probabilità anche in virtù degli incentivi fiscali, hanno vissuto un incremento del 3,6%. E' stata anche annunciata l’intenzione di istituire una giornata speciale, il Rebuild day che, auspicabilmente, dovrebbe replicare il successo del Design day istituito in occasione del Salone del mobile 2016.
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lunedì 29 febbraio 2016

Agevolazioni sul recupero: aggiornamenti dalle Entrate

Agevolazioni sul recupero: aggiornamenti dalle Entrate
Dopo la Legge di Stabilità, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le prime indicazioni della guida per le agevolazioni sul recupero del 50% e del 65%, rispettivamente per chi ristruttura l’abitazione o ne aumenta il livello di efficienza energetica. La guida recepisce, quindi, le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 per le misure che saranno in vigore con le attuali percentuali fino al 31 dicembre 2016.
Il testo di legge approvato dal Parlamento contiene alcune importanti novità per le agevolazioni sul recupero: la detrazione al 65% è stata estesa anche agli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica e gli ex Iacp, che potranno contare su un fondo di 170 milioni di euro per le manutenzioni.
Ecobonus per gli interventi di efficienza energetica
Il credito d’imposta riconosciuto per gli interventi di efficienza energetica potrà essere ceduto dai singoli contribuenti alle imprese edili che effettuano lavori sulle parti comuni del condominio, nel caso in cui non si abbia sufficiente capienza fiscale. Aumentano gli interventi detraibili per l’efficientamento energetico delle abitazioni: l’Ecobonus, fino ad oggi previsto per interventi strutturali o per installazione di nuovi impianti, ora è stato esteso anche alle soluzioni domotiche che consentono il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione.
Novità per il bonus mobili
Importanti novità riguardano anche il cosiddetto bonus mobili, l’agevolazione del 50% su un limite di spesa di 10.000 euro prevista per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici più efficienti. Con le nuove norme, il bonus non cambia ed è vincolato ai lavori di ristrutturazione. Infatti, per ottenere l’agevolazione, l’inizio dei lavori di interventi di ristrutturazione deve essere antecedente alla data di pagamento dei mobili e dei grandi elettrodomestici.
Bonus per le coppie under 35
In parallelo, il Governo ha introdotto un secondo bonus per le coppie under 35 conviventi o sposate da almeno 3 anni che acquistano casa, senza il vincolo della ristrutturazione. In questo caso, il tetto massimo di spesa è innalzato a 16.000 euro, con uno sconto del 50% da spalmare su 10 anni. I due bonus non sono cumulabili. Oltre al proprietario dell’immobile, possono fruire dello sgravio anche gli usufruttuari.
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lunedì 8 febbraio 2016

Detrazione ristrutturazioni: aggiornamenti dalle Entrate

Detrazione ristrutturazioni: aggiornamento dalle Entrate
La Legge di Stabilità 2016 (L.208 del 28 dicembre 2015) ha prorogato al 31 dicembre 2016 la possibilità di fruire della detrazione ristrutturazioni, ovvero della maggiore detrazione Irpef (50%), con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per ogni unità immobiliare. Se non arrivano ulteriori proroghe, dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà al 36% e con il tetto massimo di 48.000 euro per ogni unità immobiliare. Oltre alla detrazione ristrutturazioni la Legge di Stabilità 2016 ha prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), per l’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sono detraibili le spese sostenute e documentate dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e suddivisa in 10 quote annuali di pari importo, a prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione.
Tra le novità per le misure antisismiche, fino al 31 dicembre 2016 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016. L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare i 96.000 euro.
Le modifiche alle principali regole e ai vari obblighi
- L’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara
- L’obbligo da parte di banche e Poste di operare una ritenuta dell’8% sui bonifici, come acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori
- L’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori
- La facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile
- L’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali
- L’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.
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venerdì 8 maggio 2015

Sicurezza balconi e terrazzi: è momento di manutenzione

Sicurezza balconi e terrazzi: è momento di manutenzione
Da Confedilizia un consiglio: la primavera è l’occasione per controllare la sicurezza di balconi e terrazzi per la sicurezza degli abitanti dello stabile e dei pedoni che transitano nelle aree sottostanti. È proprio il momento, infatti, di prendersi cura dei propri spazi all’aperto (terrazzi, portici o balconi) e metterli anche in sicurezza, se necessario. La primavera è un momento ideale. Come evidenzia la Confedilizia in una nota, i cornicioni dei terrazzi, i parapetti dei balconi, le ringhiere, i poggioli decorati, le fioriere e comunque, ogni appoggio che sporga della propria abitazione, se trascurato, può rappresentare un pericolo per la sicurezza degli abitanti dello stabile e dei pedoni di passaggio nelle aree sottostanti. La primavera, di norma, è la stagione in cui molte piante vanno rinvasate e sostituito anche il terriccio. È proprio la stagione, in sintesi, dei lavori in casa e per verificare se vasi, fioriere e simili siano stati ancorati bene alla struttura fissa su cui sono appoggiati. È utile e opportuno controllare lo stato degli elementi fissi esterni, il loro intonaco e la loro struttura e, nello stesso tempo, se necessario, provvedere alla loro manutenzione. In alcuni Comuni, per regolamento, la manutenzione corretta ad evitare situazioni di pericolo è obbligatoria e anche soggetta a pesanti sanzioni. Si ricorda comunque che, anche se non esistono norme comunali ad hoc, chi custodisce una qualsiasi cosa dalla quale possa derivare un danno deve avere un alto senso di responsabilità verso la comunità in cui vive e opera.
 “È importante, quindi, se si hanno spazi esterni alla propria abitazione, al proprio ufficio o negozio, rendersi conto della necessità della manutenzione e della cura di poggioli, balconi, fioriere e, in genere, di tutti gli oggetti che siano collocati, in vario modo, su spazi prospicienti un luogo in cui transitano o sostano persone. Infatti, solo con la cura responsabile da parte dei diretti interessati (proprietari, inquilini, amministratori condominiali ecc.), si possono evitare tragici incidenti”, raccomanda Confedilizia.
È sempre opportuno informarsi sulle norme di polizia urbana della propria città, anche con l’aiuto e l’assistenza delle Associazioni territoriali della Confedilizia. Troverete gli indirizzi sul sito dell’Organizzazione (www.confedilizia.it).
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lunedì 29 dicembre 2014

Stabilità 2015: le novità per l'immobiliare

Stabilità 2015: le novità per l'immobiliare
Alla fine dell’anno giunge la notizia che la Legge di Stabilità 2015 ha ricevuto l’approvazione del Senato ed è tornata alla Camera per avere l’ok definitivo che, secondo i più, non tarderà ad arrivare senza alcun cambiamento al testo attuale. È bene quindi capire una volta per tutte quali sono le novità che interessano il mondo del mattone e cosa cambierà per le imprese e i cittadini coinvolti nel settore immobiliare. Gli ecobonus sono stati confermati. E la proroga è arrivata sia per quelli al 65% per le riqualificazioni energetiche degli immobili che per le detrazioni fiscali al 50% per la ristrutturazione, nuovi mobili o elettrodomestici di ultima generazione. I provvedimenti sono stati riconfermati fino al 31 dicembre 2015.
Anche gli interventi atti a mettere gli edifici in sicurezza da eventi sismici ricevono l’ecobonus del 65% per una spesa complessiva massima di 96 mila euro. Lo stesso vale per l’acquisto e l’installazione di impianti di riscaldamento che si alimentano con materiali biologici combustibili, in questo caso il tetto massimo di spesa è di 30 mila euro.
Varia la ritenuta d’acconto cui le banche hanno diritto per questo tipo di operazioni che, dal 4, sale all’8%. Aumenta anche l’arco di tempo concesso alle imprese per vendere gli immobili che hanno ristrutturato e godere della detrazione del 50%: da sei mesi, con la nuova legge, passiamo a diciotto.
Anche gli alloggi di edilizia sociale sono interessati dalla nuova norma: per il recupero di case popolari sono stati stanziati oltre 400 milioni di euro spalmati da adesso fino al 2024. Altri 200 milioni, poi, sono stati destinati a interventi mirati nelle zone più degradate dei nostri Comuni: gli enti locali avranno tempo fino al 31 dicembre 2015 per presentare i loro progetti che poi saranno valutati da un apposito team specializzato.
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mercoledì 24 settembre 2014

Decreto "Sblocca Italia", testo definitivo in vigore. Tutte le novità dal "rent to buy" alle detrazioni irpef per l'acquisto.


Decreto "Sblocca Italia", testo definitivo in vigore. Tutte le novità dal "rent to buy" alle detrazioni irpef per l'acquisto.
Dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale è entrato ufficialmente in vigore il decreto "Sblocca Italia" che contiene importanti novità per il settore casa. Le più importanti riguardano le agevolazioni fiscali per chi acquista un alloggio e lo mette in affitto e quelle per chi usufruisce della formula "rent to buy", queste ultime estese ora a tutti i contratti e non solo a quelli di edilizia sociale.
Articolo 21. Detrazioni fiscali acquisto abitazioni da dare in locazione. Secondo il decreto chi acquista un alloggio e lo mette in affitto a canone concordato per almeno otto anni, potrà godere di una deduzione irpef pari al 20% del prezzo di acquisto dell'immobile sino a una spesa massima di 300mila euro. Il beneficio viene ripartito negli 8 anni del contratto d'affitto e vale anche per l'acquisto di un secondo immobilie da destinare alla locazione. Benefici anche per chi costruisce su un terreno edificabile già di sua proprietà prima dell'inizio dei lavori.
Per ottenere la detrazione irpef è necessario che vengano rispettate le seguenti condizioni:
1) Non sussistano rapporti di parentela di primo grado tra locatore e locatario.
2) L'unità immobiliare non sia localizzata nelle zone omogenee classificate E (zone agricole).
3) L'unità immobiliare sia a destinazione residenziale, accatastata nel gruppo A (ad eccezione delle categoria A/1, A/8 e A/9).
4) L'unità immobiliare sia classificabile nelle classi energetiche A o B.
Agevolazioni per l'acquisto con riscatto (rent to buy). Vengono estesi a tutti i tipi di contratto i benefici fiscali previsti dal decreto casa e sino ora limitati all'edilizia sociale. Trascorsi almeno sette anni dalla stipula del contratto, l'inquilino ha la facoltà di riscattare l'unità immobiliare. Per l'acquirente il vantaggio è duplice: da una parte gli effetti fiscali della compravendita, sia per chi vende sia per chi acquista, scattano al momento del riscatto e non all'inizio del contratto di locazione; dall'altra il compratore ha sette anni di tempo per reperire il capitale necessario all'acquisto dell'immobile.
Articolo 19 (imposta di bollo per i canoni di locazione). Viene riconosciuta l'esenzione dell'imposta di bollo per la registrazione di un contratto che preveda la riduzione del canone.
Articolo 17 (semplificazioni in edilizia privata). Tante le novità in materia di semplificazione edilizia, la più rilevante è quelle che sancisce la possibilità di frazionare un'unità immobiliare in più unità, o al contrario di accorpare più unità immobiliari, con una semplice comunicazione al comune e non più con il permesso di costruire. Prima del decreto, quest'intervento era classificato come ristrutturazione edilizia e bisognava ottenere il permesso di costruire (90/150 giorni) e pagare il contributo di costruzione. Con l'entrata in vigore dello "Sblocca Italia", invece, questa operazione viene classificata come "manutenzione straordinaria" e può essere fatta con una semplice "comunicazione di inizio lavori" (cil). Il contributo da versare è quello per gli oneri di urbanizzazione, con un'importante riduzione di tempi e costi.
Lavori senza interventi sulle parti strutturali. Per i lavori che comportano un cambiamento delle superfici interne, ma non della volumetria complessiva dell'edificio, sarà sufficiente la presentazione della cil più la dichiarazione di un tecnico abilitato che non si interviene sulle parti strutturali. La comunicazione è valida anche ai fini catastali e viene inviata dal comune all'agenzia del territorio.
Semplificazioni fiscali per le siiq. Il governo ha stabilito semplificazioni burocratiche e sgravi fiscali per le siiq, le società immobiliari quotate con regime fiscale agevolato. si tratta di un tentativo di superare le rigidità burocratiche che ne hanno bloccato la crescita. in particolare si ridefiniscono i requisiti partecipativi dei soci e si rende più flessibile la gestione degli investimenti.
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