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lunedì 19 febbraio 2018

Passaggio di proprietà di una casa: come e quando avviene

Passaggio di proprietà di una casa: come e quando avviene
Quando avviene, in termini giuridici, il passaggio di proprietà di una casa o più in generale di un bene immobile? Al momento dello scambio dei consensi, alla firma del contratto preliminare, alla consegna materiale dell'abitazione?
La questione ha dei risvolti di non poco conto sia in relazione ai diritti che le parti possono vantare sui beni, nonché verso le controparti, sia in relazione a rischi e responsabilità connessi al possesso/detenzione degli immobili.
Partiamo da dato certo: in relazione alla compravendita immobiliare, nel nostro ordinamento, vale il così detto principio consensualistico, previsto dall'art. 1376 c.c., rubricato Contratto con effetti reali, che recita:
Nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa determinata, la costituzione o il trasferimento di un diritto reale ovvero il trasferimento di un altro diritto, la proprietà o il diritto si trasmettono e si acquistano per effetto del consenso delle parti legittimamente manifestato.
In buona sostanza per la legge italiana è sufficiente formalizzare, nei modi specificamente previsti, i consensi delle parti affinché la proprietà di un bene, meglio il diritto di proprietà su di esso, possa dirsi trasferita dal venditore all'acquirente.
Si badi: consenso espresso nelle forme previste dalla legge.
Così, ad esempio, in relazione agli immobili, il codice civile prevede che per la compravendita sia necessario – a pena di nullità – concludere il contratto o mediante scrittura privata o mediante atto pubblico.
Ciò vuol dire che se Tizio intende vendere a Caio la propria unità immobiliare dovrà farlo con un contratto scritto dal quale emergano gli elementi fondamentali dall'accordo (consensi, oggetto e causa).
Nel momento in cui l'accordo è raggiunto, cioè il contratto è siglato, la vendita è da ritenersi perfezionata e di conseguenza la proprietà passata in capo all'acquirente.
Due considerazioni sulla vicenda:
a) per il passaggio di proprietà di un immobile la trascrizione non è necessaria, essa ha mera finalità di pubblicità notizia, ossia di rendere opponibile a terzi il trasferimento;
b) la consegna dell'immobile da parte del venditore rappresenta un'obbligazione connessa al contratto non avendo alcuna rilevanza in relazione al passaggio di proprietà del bene.
In questo contesto il contratto preliminare non ha alcun valore in relazione al passaggio di proprietà: con il contratto preliminare le parti s'impegnano a stipulare, successivamente, un contratto di cessione del bene.
Nel così detto preliminare, quindi, sono stabiliti una serie di elementi volti a disciplinare modalità e termini di stipula del contratto definitivo. Il contratto preliminare può essere oggetto di esecuzione giudiziale (art. 2932 c.c.) volta ad ottenere la vendita, ma non è capace di trasferire la proprietà.
Un effetto della cessione al momento dello scambio dei consensi riguarda anche i rischi connessi al perimento del bene prima della sua consegna. Il primo comma dell'art. 1476 c.c. rende ancor più chiaro quanto sia determinante il consenso più che la consegna in relazione al passaggio di proprietà.
Recita la norma:
“Nei contratti che trasferiscono la proprietà di una cosa determinata ovvero costituiscono o trasferiscono diritti reali, il perimento della cosa per una causa non imputabile all'alienante non libera l'acquirente dall'obbligo di eseguire la controprestazione, ancorché la cosa non gli sia stata consegnata”.
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giovedì 12 maggio 2016

Crescita importante per il settore dell'edilizia: +39%

Crescita importante per il settore dell'edilizia: +39%
Finalmente buone notizie anche per il settore dell’edilizia. Dal 2007 al 2015, spinto principalmente dai lavori di manutenzione straordinaria, questo comparto ha risalito la china arrivando a segnare un importante crescita del 39%; se poi ci si concentra sui soli dodici mesi del 2015, gli interventi di questo tipo hanno rappresentato una fetta del mercato di edilizia residenziale che definire importante sarebbe riduttivo visto che si è arrivati a sfiorare il 70%.
I numeri sono stati comunicati in occasione dell’anteprima stampa della manifestazione MADE EXPO che si svolgerà al polo fieristico di Milano Rho nel marzo del 2017.
Anche l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, l’ANCE, si è detta molto fiduciosa riguardo agli importi degli investimenti previsti nell’anno attualmente in corso, chiaramente con un occhio particolare per il settore del nuovo e delle manutenzioni straordinarie. Per il 2016 è atteso un incremento incredibile, che dovrebbe far arrivare a 132,5 miliardi di euro la cifra investita in questo comparto. Se si analizzano nel dettaglio i numeri e, soprattutto, ci si concentra sul solo 2015 scindendo le due componenti del mercato monitorate dall’ ANCE, vale a dire le manutenzioni straordinarie degli edifici già esistenti e le costruzioni di nuove unità abitative, si vede come le prime, con ottima probabilità anche in virtù degli incentivi fiscali, hanno vissuto un incremento del 3,6%. E' stata anche annunciata l’intenzione di istituire una giornata speciale, il Rebuild day che, auspicabilmente, dovrebbe replicare il successo del Design day istituito in occasione del Salone del mobile 2016.
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giovedì 23 luglio 2015

Crescono mutui e compravendite

Crescono mutui e compravendite
Le compravendite immobiliari e i mutui fondiari nel 2014 sono tornati a crescere rispettivamente del 3,6 e 13,4 per cento. Tutto ciò è merito dei tassi di interesse che nel frattempo hanno raggiunto il punto più basso nella storia dell’unità d’Italia: il livello medio è sotto il 3 per cento, grazie al quantitative easing introdotto dalla Banca centrale europea. A fornire questi dati è il Focus Casa, il rapporto realizzato dall’associazione nazionale costruttori, che punta il dito contro la pressione fiscale: l’anno scorso le imposte sugli immobili hanno fruttato allo Stato ben 3,8 miliardi di euro in più del 2013, un incremento pari al 9,8 per cento; ecco allora la proposta dell’Ance: favorire con la detassazione l’acquisto di case nuove ad alta efficienza energetica.
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