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venerdì 26 aprile 2019

Efficienza energetica: come far passare la tua casa da classe G a classe A

Efficienza energetica: come far passare la tua casa da classe G a classe A
Le bollette, si sa, sono la spina nel fianco di ogni famiglia. Se stai cercando di capire come agire su di esse senza diminuire contemporaneamente la tua qualità di vita, devi sapere che la chiave è nell'efficienza energetica. Il dispendio di energia ha sempre come conseguenza una maggior spesa (senza contare il contributo non trascurabile alla contaminazione del pianeta), ecco perché è molto importante aumentare l'efficienza energetica della nostra casa. Ma come fare? Sostituire le finestre, pensare ad un buon isolamento o ancora cambiare gli elettrodomestici sono alcune delle misure più utili, tenendo bene a mente che prorpio con la combinazione di tutti questi interventi potremmo massimizzare i risultati ed ottenere una casa a massima efficienza energetica.
Un buon isolamento prima di tutto
L'isolamento termico è alla base dell'efficienza. Se la tua casa diventa fredda d'inverno e colma di calore in estate, significa che non è isolata termicamente; questo comporta inevitabilmente un consumo smodato di riscaldamento ed aria condizionata. Un buon cappotto esterno è l'ideale, ma non dimenticare porte e finestre. Cambiare i serramenti, optare per doppi vetri o controllare semplicemente la carpenteria degli infissi esistenti può portarti fino ad un risparmio del 50%. I prezzi per la realizzazione di un cappotto termico esterno sono compresi tra 25 € e 50 €/mq., a cui vanno aggiunti circa 10 €/mq per il ponteggio, mentre per serramenti in alluminio a taglio termico dovrai mettere in conto un costo comproso fra 250 € e 500 € al mq.
Utilizza al meglio le protezioni solari
L'altro lato della medaglia è tutto nelle corrette protezioni solari. In inverno lascia entrare il sole dentro casa, aprendo le tende e alzando le tapparelle di buon mattino, mentre in estate punta su un migliore sistema di schermatura solare. Questo contribuirà ad un maggiore risparmio energetico, evitando il sovraccarico termico delle superfici vetrate. Le tapparelle a lamelle regolabili possono fare la differenza, permettendoti di passare dall'oscuramento totale alla progressiva regolazione di luce ed aria, un piccolo gesto che riduce la bolletta per l'aria condizionata tra il 10% e il 15%. I prezzi?  Gli avvolgibili orientabili hanno prezzi che partono da 200 €/mq. (da 300 € per le tapparelle orientabili elettriche)
Scegli i giusti elettrodomestici
Quando acquisti un nuovo elettrodomestico fai attenzione alla classe energetica, dando ad essa la dovuta importanza. Al di là del prezzo, delle promozioni o dei modelli, le classi A e oltre (A +, A ++ e A +++) dovrebbero essere sempre una priorità in fase di scelta. 
I pannelli solari termici, un valido aiuto alla nostra caldaia
Le energie rinnovabili sono sempre un aiuto prezioso. Non solo in termini di produzione di energia elettrica (grazie ai classici pannelli fotovoltaici), ma anche a supporto della nostra caldaia. Può essere importante in questo termini valutare l’installazione di pannelli solari termici, una soluzione economica che ci aiuta a ridurre il consumo energetico per produrre acqua calda sanitaria. Quale budget mettere in conto? Per un impianto a circolazione naturale con pannelli vetrati ed accumulo, il prezzo sarà di circa 400 €-800 €/mq; per un impianto a circolazione forzata il prezzo dei pannelli solari termici si aggira invece intorno agli 800 €-1.500 €/mq.
La casa si fa smart
Rendere la casa intelligente è un ottimo modo per massimizzare l’efficienza energetica. Occuparsi delle varie esigenze di calore, luce ed energia attraverso un sistema tecnologico che connette i vari impianti e permette di gestirli da remoto è un’opzione che consente risparmi in bolletta significativi. Arrivando ad un risparmio sul consumo di energia elettrica e gas maggiore del 25% del consumo annuo totale.
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giovedì 7 febbraio 2019

Comunicazione Enea entro febbraio 2019, cosa sapere

Comunicazione Enea entro febbraio 2019, cosa sapere
Entro il 19 febbraio 2019 è necessario effettuare la comunicazione Enea dei lavori di ristrutturazione conclusi tra il 1° gennaio e il 21 novembre 2018.
La comunicazione Enea dei lavori di ristrutturazione entro il 19 febbraio 2019 è obbligatoria per gli interventi che comportano un risparmio energetico, sia per le ristrutturazioni che per l'acquisto di elettrodomestici. E' bene dunque sottolineare che l'obbligo non riguarda tutti i lavori effettuati, ma solo le tipologie comprese tra quelle che comportano un risparmio energetico, ma che non fanno parte delle spese ammesse in detrazione con l'ecobonus.
La data del 19 febbraio 2019 corrisponde ai 90 giorni messi a disposizione dopo il lancio del portale online necessario per adempiere al nuovo obbligo. Per poter trasmettere i dati è necessario accedere al sito ristrutturazioni2018.enea.it. Una volta entrati nel sito web bisogna effettuare la registrazione, quindi insereire i dati del beneficiario e dell'immobile, compilare la scheda descrittiva degli interventi, procedere con il riepilogo e la trasimissione.
Per quanto riguarda le strutture edilizie, gli interventi riguardano:
- la riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall'esterno, dai vani freddi e dal terreno;
- la riduzione delle trasmittenze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall'esterno e dai vani freddi;
- la riduzione della trasmittenza termica dei pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall'esterno, dai vani freddi e dal terreno.
Per quanto riguarda gli infissi, gli interventi riguardano:
- la riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall'esterno e dai vani freddi.
Per quanto riguarda gli impianti tecnologici, gli interventi riguardano:
- l'installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti;
- la sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell'impianto;
- i microcongeneratori (Pe<50kWe);
- lo scaldacqua a pompa di calore; i generatori di calore biomassa;
- l'installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
- l'installazione di sistemi di termoregolazione e building automation;
- l'installazione di impianti fotovoltaici.
In merito agli elettrodomestici (solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017), si parla di: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.
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mercoledì 21 marzo 2018

Detrazioni fiscali ristrutturazione 2018, cosa fare per ottenerle

Detrazioni fiscali ristrutturazione 2018, cosa fare per ottenerle
L' Agenzia delle Entrate ha appena pubblicato la guida al bonus edilizia 2018 che contiene tutte le informazioni utili per usufruire anche quest'anno delle detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione del proprio immobile. Vediamo quali sono gli adempimenti previsti per richiedere le agevolazioni.
Come stabilito dalla legge di Stabilità di quest'anno, fino al 31 dicembre 2018 è previsto una detrazione del 50% per un tetto massimo di 96mila euro per ciascuna unità immobiliare. La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell'anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.
1) Comunicazione azienda sanitaria locale ristrutturazione
Nei casi previsti dalla legge, è obbligatorio inviare una comunicazione preventiva all'Asl che contenga le seguenti informazioni:

generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi 
natura dell'intervento da realizzare 
dati identificativi dell'impresa che ha eseguito i lavoro con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obligghi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione 
data di inizio dell'intervento di recupero.
2) Comunicazione Enea 2018
Per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi, la legge di bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici.
3) Pagamento lavori ristrutturazione
Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche “on line”), da cui risultino:
causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
codice fiscale del beneficiario della detrazione
codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
Le spese che non è possibile pagare con bonifico (per esempio, oneri di urbanizzazione, diritti per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere assolte con altre modalità. Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio. Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.
4) Spese di ristrutturazione dichiarazione dei redditi
Bisogna indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.
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giovedì 1 marzo 2018

Permessi per lavori in casa: al via un piano di liberalizzazione

Permessi per lavori in casa: al via un piano di liberalizzazione
Quante volte abbiamo pensato di sostituire i vecchi infissi o di dare una rimodernata al bagno, ma poi l’idea di presentare la documentazione in Comune, con l’inevitabile coda annessa, ci ha fatto desistere? A breve, tutta la burocrazia legata ai lavori in casa sarà solo un vago ricordo. Sta infatti per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il “Glossario dell’edilizia libera”, ovvero un elenco di 58 interventi completamente liberalizzati.
Una norma con valore nazionale
La lista dei lavori di manutenzione e degli interventi edilizi che potranno essere realizzati senza la necessità di presentare comunicazioni di inizio lavori o progetti tecnici avrà valore su tutto il territorio nazionale: quindi i Comuni non potranno più imporre norme restrittive come hanno fatto in passato, specie per quanto riguarda la realizzazione di controsoffitti e l’installazione di grate alle finestre.
Lavori interni ed esterni
L’elenco comprende tutti gli interventi che non incidono sulla pianta dell’appartamento: quindi, per esempio, il rifacimento dei bagni, il cambio degli infissi e la sostituzione di parapetti e ringhiere. Per quanto riguarda l’esterno degli edifici, saranno liberalizzati i lavori sugli intonaci e sugli elementi decorativi, ma anche la sostituzione di grondaie e pluviali. Chi ha poi la fortuna di possedere un giardino, non dovrà più ricorrere alle scartoffie prima di installare tende, gazebo (purché si tratti di strutture mobili e non ancorate stabilmente al suolo) e stalli per le bici, ma nemmeno prima di costruire barbecue in muratura, ripostigli o cucce.
Stop alle barriere architettoniche
Nell’ottica dello snellimento delle procedure, non poteva mancare l’attenzione verso un problema molto diffuso nel nostro Paese: le barriere architettoniche. D’ora in poi, tutti gli interventi finalizzati al loro abbattimento (a patto che siano all’interno degli edifici e che non incidano sulla struttura portante) saranno a loro volta liberalizzati.
Impianti per il risparmio energetico
Lo stesso discorso vale anche per pannelli solari, fotovoltaici, pompe di calore, condizionatori e “cappotto termico”: si potranno installare senza necessità di comunicare l’inizio dei lavori, almeno per gli stabili al di fuori dei centri storici. E così anche per la realizzazione di comignoli per le nuove caldaie e per tutti gli interventi di messa a norma per lo smaltimento dei fumi.
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giovedì 6 luglio 2017

Bonus casa 2017: Le agevolazioni in scadenza


Bonus casa 2017: Le agevolazioni in scadenza

Siete in procinto di comprare casa o fare dei lavori nella vostra abitazione?
Il Sole 24 Ore ci ricorda che alcuni bonus scadranno a dicembre 2017. Non per tutti è previsto un rinnovo.
Ecobonus al 65% sui lavori di riqualificazione energetica. Per le singole abitazioni, salvo nuove proroghe, a gennaio 2018 tornerà in vigore l’agevolazione del 36%. La misura resterà valida, fino al 2021, per gli interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni del condominio. In questi casi il bonus potrebbe arrivare al 75% sugli interventi di natura più complessa.
Agevolazioni per lavori in casa o condominio. Nel 2016 questo bonus è stato richiesto per 1,4 milioni di ristrutturazioni, ed è tra i più utilizzati anche nel 2017. Questa misura vi permette di recuperare il 50% delle spese sostenute, fino a un tetto massimo di 96 mila euro. In assenza di proroghe lo sconto tornerà al 36% con un tetto di spesa di 48 mila euro.
Bonus mobili. Si tratta di una detrazione Irpef, del 50%, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, finalizzati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione. Nel caso degli elettrodomestici è valido solo per prodotti di classe minima A+ (A per i forni).
Futuro difficile per le agevolazioni sull’acquisto. A rischio i bonus per chi compra abitazioni ad alta efficienza energetica (una deduzione del 20% su 8 anni) e la detrazione del 50% dell’Iva pagata per l’acquisto di case dal costruttore. Improbabile il rinnovo nel 2018

Cedolare secca al 10% per affitti a canone concordato. Senza nuove proroghe, era stata introdotta nel Decreto Casa del 2014, si tornerà a pagare l’aliquota del 15%.