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martedì 24 ottobre 2017

10 consigli per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento

10 consigli per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento
Dal 15 ottobre è consentito accendere i riscaldamenti in alcune zone d’Italia, in cui rientrano, ad esempio, città come Torino, Milano, Venezia e Bologna. ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico ha messo a punto un vademecum utile a scaldare la casa evitando spese extra nella bolletta e danni all’ambiente.
1.  Attenzione alla manutenzione, importante per ragioni di sicurezza e di salute: un impianto sano consuma e inquina meno. Tra l’altro, chi non effettua manutenzione può andare incontro a sanzioni non inferiori a 500 euro.
2.  Tenete la temperatura sotto controllo 19° sono più che sufficienti, anche se la normativa consente di arrivare fino a 22 gradi. Ogni grado in meno, oltre che all’ambiente, fa anche bene al portafogli perché si traduce in un risparmio compreso tra il 5 e il 10% sui consumi di combustibile.
3.  Un occhio alle ore di accensione, che variano a seconda delle zone d’Italia.
4.  I cronotermostati moderni aiutano a risparmiare perché mantengono l’impianto attivo solo quando si è in casa.
5.  Le valvole termostatiche aiutano a limitare gli sprechi perché permettono di mantenere costante la temperatura e a concentrare il calore negli ambienti più frequentati.
6.  I pannelli riflettenti tra muro e termosifone sono una soluzione efficace per contenere le dispersioni di calore.
7.  Ridurre le dispersioni di calore è semplicissimo: è sufficiente, ad esempio, chiudere le persiane o le tapparelle durante la notte o mettere tende pesanti alle finestre.
8.  Non dimenticatevi dell’isolamento termico. Se casa vostra è stata costruita prima del 2008 probabilmente non rispetta le ultime norme in termini di energia. Intervenendo su questo aspetto si può usufruire di una detrazione fiscale del 65% e ridurre i consumi fino al 20%.
9.  Valutate la sostituzione dell’impianto: se ha più di 15 anni potrebbe essere conveniente cambiarlo. Per le più recenti caldaie a biomasse, pompe di calore, impianti integrati alimentati con acqua preriscaldata da un impianto solare o fotovoltaico si può usufruire dell’ecobonus stanziato per la riqualificazione energetica e del patrimonio edilizio.
10.  Ricordatevi di non mettere nulla sopra o davanti ai termosifoni: tende o mobili, ma anche stendini per asciugare la biancheria. Un altro semplice accorgimento è di non lasciare le finestre aperte troppo a lungo, per cambiare aria bastano pochi minuti.
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sabato 29 ottobre 2016

Bonus energia. Utili, ma sconosciuti...

Bonus energia. Utili, ma sconosciuti...
Lo sconto in bolletta c'è, ma non lo sa praticamente nessuno...
Potrebbero riceverli circa 3 milioni di cittadini eppure ne hanno beneficiato solo il 34%, per l’elettricità, e il 27% per il gas. Le agevolazioni possono riguardare anche i malati gravi. Consentono di risparmiare tra il 15% e il 20% sulla bolletta di luce e gas, eppure non li conosce quasi nessuno. Il bonus elettrico e quello del gas sono delle agevolazioni introdotte tra il 2007 e il 2009 per aiutare alcune categorie di cittadini - come quelli con un reddito molto basso o che hanno bisogno di apparecchiature elettroniche salvavita – a contenere le spese. Si tratta di uno sconto sulla spesa di energia elettrica e gas, applicabile sia ad un contratto di mercato libero che di regime tutelato, che viene calcolato non sulla spesa effettiva, ma su quella media di un utente tipo commisurata al numero dei membri della famiglia e alla zona climatica di residenza. Per dare un’idea: per l’energia elettrica si va da un minimo di 80 euro per i nuclei con una o due persone, fino ai 153 euro per le famiglie numerose. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico, ne avrebbero diritto 3 milioni di cittadini. Eppure, da un’indagine conoscitiva avviata dall’Autorità di settore (Aeegsi) è emerso che le richieste sono molte di meno. Nel caso del bonus elettrico l’hanno ottenuto solo il 34% degli aventi diritto. Per il gas, la percentuale degli effettivi beneficiari scende al 27%. Dall’indagine è inoltre emerso che, dopo un primo anno in cui i bonus hanno raggiunto quasi 2 milioni di famiglie, i beneficiari sono diminuiti sempre di più.
Chi sarebbero i beneficiari? Sono tutte le famiglie con Isee non superiore a 7.500 euro e quelle con almeno quattro figli e un Isee sotto i 20.000. Dal bonus vengono invece escluse le famiglie che usano fonti di riscaldamento diverse dal gas naturale. Inoltre, con il decreto del 14 settembre 2009, i bonus sono stati estesi anche ai beneficiari della Carta acquisti o Social card. In questo caso lo sconto è riconosciuto sulla bolletta elettrica, senza bisogno di richieste da parte del cliente. E il bonus viene rinnovato ogni anno in maniera automatica. Tuttavia tra le famiglie escluse da queste agevolazioni ci sono soprattutto quelle con un capofamiglia sotto i 30 anni o sopra i 70. E a non richiederlo sono, paradossalmente, i nuclei familiari con la spesa energetica più elevata.
Dai dati raccolti sembra che in media il 30% dei clienti che avevano chiesto il bonus, poi non abbiano ripresentato la domanda (che va fatta ogni 12 mesi). Ad aggravare la situazione anche il fatto che chi ne avrebbe diritto in quanto possessore di Social card, di fatto non ne usufruisce perché quasi nessuno ha indicato il codice pod (codice identificativo del punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente), necessario per individuare la fornitura di energia cui applicare il bonus.
All’origine di numeri così bassi ci sono - come evidenzia l’indagine - strategie di comunicazione poco efficaci che non sono riuscite a raggiungere tutti i potenziali aventi diritto e a cui ora si sta cercando di rimediare con campagne come “Bonus a sapersi” di Adiconsum. Poi c'è la questione burocrazia... Per ottenere il bonus è necessario, infatti, presentare presso il Comune di residenza o i Caf, i moduli che si possono ritirare presso i Comuni, sul sito dell'Autorità per l'energia e sul sito Anci. Oltre ai moduli servono poi un documento di identità, l’Isee, l’elenco dei componenti del nucleo Isee e, nei casi di famiglie numerose, un ulteriore modulo per dimostrarlo. Infine servono alcune informazioni che si trovano sulla bolletta o sul contratto di fornitura. Si tratta del codice Pod e del valore della potenza impegnata o disponibile della fornitura. Tra le altre agevolazioni economiche poco conosciute c’è quella che interessa i malati gravi che hanno bisogno di apparecchiature salvavita. Anche in questo caso la richiesta di bonus va presentata al Comune di residenza o al Caf, utilizzando gli appositi moduli disponibili sugli stessi siti. Occorre, inoltre, allegare la  certificazioni della propria Asl sulle gravi condizioni di salute che rendono indispensabile l'utilizzo delle apparecchiature salvavita. Il valore del bonus non è fisso e dipende dalla potenza contrattuale, della tipologia delle apparecchiature e del tempo di utilizzo. Lo sconto viene detratto direttamente dalle bollette per tutto il periodo di utilizzo delle apparecchiature. Per ottenere l’agevolazione non è necessario un avere un reddito basso.
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venerdì 14 ottobre 2016

Autunno: come preparare la casa al freddo

Autunno: come preparare la casa al freddo
Il calo delle temperature ci ha ricordato che l’autunno, ufficialmente iniziato qualche settimana fa, è definitivamente entrato nel vivo e che quindi, oltre che a tirar fuori scarpe chiuse e piumini, bisogna preparare le nostre case all’arrivo della stagione fredda. L’ora solare è a pochi giorni di distanza, e sarà l’addio alle lunghe serate estive, almeno per qualche mese. Il maggiore danno, a parte l’umore, sarà sulle bollette: quando già i primi freddi tentano chi ha il riscaldamento termoautonomo di girare la fatidica rotellina, anche il consumo di energia elettrica comincia ad aumentare, con le luci di casa che vengono accese molto prima. Come fare per evitare un doppio salasso nei prossimi mesi, quindi? ...Per quanto riguarda la luce, il primo consiglio è quello di approfittare delle proposte del mercato libero e cercare una tariffa particolarmente conveniente: le migliori offerte per la luce (come quelle che si trovano su siti quali SosTariffe.it) consentono infatti di risparmiare parecchie decine di euro ogni anno, con un procedimento che richiede solo un click e un paio di firme, senza interruzione del servizio. Se già ci si trova con il proprio fornitore ideale, è comunque possibile eliminare gli sprechi con piccoli accorgimenti e buone abitudini dal minimo sforzo e massimo risultato. Ad esempio, avete mai riflettuto su quanto possano consumare i LED perennemente accesi di un dispositivo in standby? Da soli si tratta di un costo risibile, ma sommando quelli per una o più televisioni, monitor di PC, decoder, docking station per telefonini e tablet, accessori da cucina… meglio dotarsi di una ciabatta o presa multipla con interruttore, per assicurarsi di spegnere davvero tutto. Lo standby, infatti, può costare più di 50 euro all’anno, assolutamente sprecati. Delle luci, però, non si può fare a meno, se non ci si vuole rassegnare ad andare a sbattere contro le pareti! Anche qui però possiamo risparmiare parecchio: è finalmente il momento buono per attuare quella conversione da lampadine tradizionali (o quelle a “vecchio” risparmio energetico) con i LED, che consumano anche l’80% di meno e durano molto di più, a fronte di un investimento un po’ più cospicuo, ma dal risultato assicurato. Il risparmio energetico è ancora più pressante quando si parla di elettrodomestici: un piccolo frigorifero di qualche anno fa può fare gravi danni, mentre i nuovi apparecchi A++ o addirittura A+++ sono garanzia di molti euro risparmiati. E soprattutto, anche se avete freddo, cercate di cedere il meno possibile alla tentazione della stufetta elettrica, vera nemica del risparmio energetico, così come il phon. Una lista di consigli per il cambio di stagione che coinvolgerà anche le nostre abitazioni, oltre che il nostro armadio: Il primo pensiero va a chi ha una parte esterna, come un giardino o un grande balcone. A loro si consiglia di svuotare tubature e sistemi di irrigazione e poi coprirli, per far sì che non vengano danneggiati dal freddo; inoltre si può ricominciare a riempire le eventuali compostiere che forniranno il giusto concime per le aiuole della prossima estate. Anche mobili, salotti e attrezzi che solitamente sono esposti fuori con il caldo, vanno puliti e messi da parte, al riparo da piogge e freddo. Per gli amanti del giardinaggio, poi, è tempo di piantare i bulbi (meglio se dove batte sempre il sole) che, sbocciando, annunceranno l’arrivo della prossima primavera. Anche chi non ha un giardino deve premurarsi di preparare la propria casa per l’autunno, ecco quindi alcuni consigli per gli interni: in primis va fatto un check-up alla caldaia e ai filtri, perché siano pronti a scaldarci quando le giornate diventeranno davvero fredde; poi vanno puliti camini e canne fumarie, per evitare intasamenti più difficili da sistemare col maltempo. Per evitare che la temperatura in casa sia bassa, si devono controllare porte e infissi per capire se da lì può arrivare qualche spiffero d’aria e in tal caso correre ai ripari. Infine, per poter godere di una luce naturale, che sarà comunque inferiore rispetto agli scorsi mesi, è bene pulire i vetri di balconi e finestre e, perché no, pensare di comprare qualche nuova lampada per gli angoli più bui.
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venerdì 29 luglio 2016

Risparmiare energia in casa, i trucchi per l’estate

Risparmiare energia in casa, i trucchi per l’estate
L’afa è il grande nemico della casa (e della bolletta) durante l’estate: in questi mesi, il caldo che si intrufola negli spazi che abitiamo è davvero difficile da "debellare", e i rimedi utilizzati – in primo luogo il condizionatore – possono avere un impatto devastante sui nostri consumi energetici. Fermo restando che il miglior modo per risparmiare sulle bollette è cercare la tariffa più indicata per l’energia elettrica, ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutare a combattere il caldo senza spendere troppo.
Per prima cosa, sempre a proposito delle diverse tariffe per l’energia elettrica (magari scegliendola attraverso il confronto tra le diverse offerte luce su siti come sostariffe.it), attenzione se si ha un’offerta bioraria, perché d’estate, in vacanza, capita più spesso che si sia in casa e si usino condizionatori e altri elettrodomestici anche prima della fascia serale e notturna, quando costa molto di più. Potrebbe essere l’occasione giusta per chiedersi, anche per l’inverno, se non sia più conveniente attivare un’offerta monoraria. Oltre al condizionatore – che, ovviamente, va acquistato con la migliore certificazione energetica possibile, e fatto funzionare più che altro con la funzione deumidificazione nei giorni più soffocanti – anche il frigorifero e il freezer, se vecchi e poco efficienti, possono costare molto durante l’estate, perché fanno molta più fatica visto il caldo circostante. Anche in questo caso, optare per un modello più rispettoso delle nuove direttive sui consumi potrebbe voler dire un risparmio di parecchie decine di euro ogni anno. Le piante sono grandi alleati nella lotta estiva contro il caldo: danno un senso immediato di freschezza, tengono l’aria pulita e, secondo uno studio, gli alberi piantati in giardino a ombreggiare la casa possono ridurre anche di 5 gradi la temperatura interna, oltre a sottrarre calore all’atmosfera. Attenzione anche alle lampadine di casa, perché quelle che non sono ancora a LED o a risparmio energetico scaldano parecchio, soprattutto se si tengono le persiane chiuse per non far entrare troppo il sole. Oltre a non surriscaldare gli ambienti, le luci a LED consumano anche fino all’80% di meno. Se gli infissi sono di qualità, le finestre vanno aperte solo al mattino e alla sera; durante il resto della giornata possono rimanere chiuse, per evitare che entri il caldo. E se proprio non si resiste, il ventilatore è meglio del condizionatore, perchè consuma una frazione dell’energia necessaria (circa 15 volte di meno) ed è anche un buon rimedio contro le zanzare, altro temuto nemico nelle nostre estati...
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lunedì 30 marzo 2015

Dal 1°aprile si risparmia sulle bollette di luce e gas

Dal 1° aprile si risparmia sulle bollette di luce e gas
Dal 1° aprile si spenderà meno per le bollette di luce e gas. Aggiornando le condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il secondo trimestre 2015, l'Autorità per l'energia lettrica il gas e il sistema idrico ha fatto sapere che le tariffe della luce caleranno dell'1,1% e quelle del gas del 4%, per un risparmio totale di circa 75 euro l'anno. Nel dettaglio, per quanto riguarda l'elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (primo luglio 2014- 30 giugno 2015) sarà di 510 euro, con un calo del -1,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (luglio 2013-giugno 2014), corrispondente ad un risparmio di 6 euro.
Per quanto riguarda, invece, il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo (comprensiva quindi anche dei consumi invernali) sarà di 1.135 euro, con una riduzione del -5,7%, corrispondente ad un significativo risparmio di circa 70 euro. La riduzione della bolletta dell'energia elettrica è diretta conseguenza del calo dei costi per l'acquisto della materia prima nei mercati all'ingrosso, in parte controbilanciata dall'applicazione di alcuni provvedimenti sugli incentivi alle fonti rinnovabili e sugli oneri per lo smaltimento degli impianti nucleari; la riduzione della bolletta del gas dipende essenzialmente dalle aspettative sui prezzi all'ingrosso in Italia e in Europa, che scendono con la stagione più calda.
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