Idee per avere una cucina grande, bella e di impatto anche in una piccola casa
Alzi la mano chi non ha mai desiderato una cucina come quelle ammirate nelle riviste patinate! Spesso le belle cucine occupano compiaciute spazi oversize di case altrettanto grandi, mentre noi ci confrontiamo con dimensioni ben più contenute, quando non propriamente risicate. Eppure è possibile realizzare una cucina altrettanto bella e funzionale anche quando viviamo in un appartamento piccolo: l’importante è fare le giuste scelte.
Parola d’ordine, integrare: Se il nostro appartamento è caratterizzato da un solo spazio con differenti funzioni, una buona idea è puntare sulla continuità di arredi, colori e finiture. La cucina sarà così parte imprescindibile dell’ambiente. Ogni elemento diviene così parte di qualcos’altro e la cucina va oltre il suo aspetto funzionale.
Distinguere senza separare: Pensare ad una soluzione a isola o penisola quando i metri quadrati a disposizione sono contenuti può sembrare inopportuno; eppure non è così. Un problema che si incontra quando si progetta un ambiente unico è riuscire a differenziare e caratterizzare le diverse funzioni. L’idea di posizionare un piano colazione a corredo di una piccola cucina offre l’opportunità di disporre di un piano lavoro supplementare e al contempo di disimpegnare la zona ingresso o servizi.
Sfruttare il centimetro, contenitori e creatività: Il valore di una cucina sta nel soddisfare le sue funzioni. Se viviamo in un bilocale non per questo abbiamo bisogni ridotti rispetto chi abita in una villa! Non possiamo sacrificare nessuna nicchia e nessun centimetro di parete: i mobili contenitori saranno la nostra salvezza. Come accennato pocanzi, si potranno replicare i mobili della zona soggiorno, confonderli con essi e dare forza allo stile scelto per il nostro ambiente. Il consiglio è di optare per arredi su misura e sfruttare tutta l’altezza disponibile.
Piccola ma preziosa: Doversi concentrare su spazi piccoli permette di osare e, talvolta, anche esagerare. Perché allora non impreziosire la nostra cucina con dettagli vistosi e ricercati trasforma una cucina banale in uno spazio eccezionale?
Giocare coi contrasti: Un metodo sempre valido per dare carattere ad un ambiente è giocare coi contrasti. Ciò vale anche per la cucina, soprattutto quando è mini. È sufficiente ricorrere ad esempio alla classica giustapposizione di bianco e nero per dare risalto a una piccola cucina, facendo emergere i volumi e accentuando la profondità della prospettiva.
La casa è la tela bianca dei nostri desideri, la cucina la nostra musa!
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mercoledì 25 maggio 2016
Idee per avere una cucina grande, bella e di impatto anche in una piccola casa
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lunedì 17 novembre 2014
Il caminetto, una soluzione originale per riscaldare l'ambiente di casa
Il caminetto, una soluzione originale per riscaldare l'ambiente di casa
Tutti sappiamo cos'è, ma pochi sanno in realtà come funziona un camino e soprattutto che ne esistono davvero di moltissimi tipi. Il camino è infatti il primo metodo di riscaldamento e nel tempo, grazie alle numerose innovazioni tecniche, ha avuto un importante evoluzione, con la produzione di numerosi modelli che sfruttano nuove soluzioni e nuove tecnologie. Sostanzialmente è un fabbricato solitamente inserito in una parete o in un angolo, nel quale si accende la fiamma. Il fumo viene fatto uscire dalla canna fumaria.
Esistono camini di vario tipi iniziando dal tipo classico, cioè quello a camera aperta, cioè quello con il braciere aperto verso la stanza, oppure il termocamino, o camino a camera chiusa, che non è a contatto con l'ambiente, ma è separato da uno schermo in vetro. Con il termocamino c'è la possibilità di riscaldare altri ambienti attraverso un sistema di trasferimento dell'aria calda.
Ogni caminetto che si rispetta, funziona grazie ai vari tipi di combustibile che cambia da modello in modello. Quello utilizzato tradizionalmente e anche il più affascinante è il legno, ma ce ne sono anche altri, sfruttabili grazie alle nuove tecnologie, come il pellet, il gas e il bioetanolo. Il pellet è un combustibile ricavato dalla segatura essiccata e compressa in cilindri molto piccoli, prodotti senza sostanze chimiche. Il camino a bioetanolo invece, è il cosiddetto camino ecologico che non produce fumi nocivi. Il bioetanolo è ricavato attraverso biomasse vegetali e si presenta sotto forma di liquido. A seconda del materiale utilizzato per la combustione, il camino può essere costruito in modi diversi: nel caso del bioetanolo per esempio, il camino può anche non avere una canna fumaria, visto che non produce fumi.
I camini possono inoltre essere costruiti in diverse forme, e di diversi materiali, utilizzati soprattutto per i rivestimenti. Gli interni infatti sono solitamente in materiale refrattario, oppure in ghisa, con un pannello in vetro nel caso dei termocamini.
Come scegliere un camino
Proprio per questa grande varietà di opzioni, scegliere il camino che si adatti nel migliore dei modi alla nostra casa è sempre molto complicato. Naturalmente sono due le cose particolarmente determinanti: la prima è data dalle nostre esigenze, la seconda è legata al tipo di ambiente in cui verrà inserito, soprattutto per quanto riguarda l'arredo con il quale dovrà essere abbinato. Scegliere un camino adatto alle nostre esigenze è determinato dall'uso che intendiamo fare e dai consumi. Per esempio se noi stiamo in casa per l'intera giornata vuol dire che consumeremo di più e per questo motivo conviene utilizzare un combustibile meno costoso come può essere la legna, che riesce a riscaldare in maniera graduale. Questa soluzione è inoltre molto vantaggiosa se riusciamo a procurarci la legna facilmente, soprattutto se viviamo in campagna.
Al contrario, se utilizziamo poco un ambiente domestico, la soluzione di un camino a pellet, per esempio, può essere molto più vantaggiosa. Infatti con il camino a pellet è possibile regolare l'accensione e lo spegnimento dell'impianto, in modo da trovare l'ambiente riscaldato nel momento in cui stiamo per rincasare. Il pellet è più costoso rispetto agli altri combustibili, però permette di riscaldare velocemente anche un numero più grande di ambienti.
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Se state per ristrutturare la vostra casa e state pensando a qualcosa di originale per il riscaldamento o che abbia anche un grande valore estetico, una soluzione che fa per voi è quella del caminetto. Diversamente da quello che può sembrare, può essere scelto anche da chi vive in ambienti residenziali, seguendo i dovuti accorgimenti. Al giorno d'oggi, infatti, questa soluzione è più che altro decorativa, anche se offre comunque delle prestazioni di altissimo livello e di altissima affidabilità. Il caminetto si offre come oggetto di numerosi modi per arredare case, con tipologie e modelli molto varie, che si differenziano per materiali utilizzati per la combustione e funzionalità.
Qualche informazione di baseTutti sappiamo cos'è, ma pochi sanno in realtà come funziona un camino e soprattutto che ne esistono davvero di moltissimi tipi. Il camino è infatti il primo metodo di riscaldamento e nel tempo, grazie alle numerose innovazioni tecniche, ha avuto un importante evoluzione, con la produzione di numerosi modelli che sfruttano nuove soluzioni e nuove tecnologie. Sostanzialmente è un fabbricato solitamente inserito in una parete o in un angolo, nel quale si accende la fiamma. Il fumo viene fatto uscire dalla canna fumaria.
Esistono camini di vario tipi iniziando dal tipo classico, cioè quello a camera aperta, cioè quello con il braciere aperto verso la stanza, oppure il termocamino, o camino a camera chiusa, che non è a contatto con l'ambiente, ma è separato da uno schermo in vetro. Con il termocamino c'è la possibilità di riscaldare altri ambienti attraverso un sistema di trasferimento dell'aria calda.
Ogni caminetto che si rispetta, funziona grazie ai vari tipi di combustibile che cambia da modello in modello. Quello utilizzato tradizionalmente e anche il più affascinante è il legno, ma ce ne sono anche altri, sfruttabili grazie alle nuove tecnologie, come il pellet, il gas e il bioetanolo. Il pellet è un combustibile ricavato dalla segatura essiccata e compressa in cilindri molto piccoli, prodotti senza sostanze chimiche. Il camino a bioetanolo invece, è il cosiddetto camino ecologico che non produce fumi nocivi. Il bioetanolo è ricavato attraverso biomasse vegetali e si presenta sotto forma di liquido. A seconda del materiale utilizzato per la combustione, il camino può essere costruito in modi diversi: nel caso del bioetanolo per esempio, il camino può anche non avere una canna fumaria, visto che non produce fumi.
I camini possono inoltre essere costruiti in diverse forme, e di diversi materiali, utilizzati soprattutto per i rivestimenti. Gli interni infatti sono solitamente in materiale refrattario, oppure in ghisa, con un pannello in vetro nel caso dei termocamini.
Come scegliere un camino
Proprio per questa grande varietà di opzioni, scegliere il camino che si adatti nel migliore dei modi alla nostra casa è sempre molto complicato. Naturalmente sono due le cose particolarmente determinanti: la prima è data dalle nostre esigenze, la seconda è legata al tipo di ambiente in cui verrà inserito, soprattutto per quanto riguarda l'arredo con il quale dovrà essere abbinato. Scegliere un camino adatto alle nostre esigenze è determinato dall'uso che intendiamo fare e dai consumi. Per esempio se noi stiamo in casa per l'intera giornata vuol dire che consumeremo di più e per questo motivo conviene utilizzare un combustibile meno costoso come può essere la legna, che riesce a riscaldare in maniera graduale. Questa soluzione è inoltre molto vantaggiosa se riusciamo a procurarci la legna facilmente, soprattutto se viviamo in campagna.
Al contrario, se utilizziamo poco un ambiente domestico, la soluzione di un camino a pellet, per esempio, può essere molto più vantaggiosa. Infatti con il camino a pellet è possibile regolare l'accensione e lo spegnimento dell'impianto, in modo da trovare l'ambiente riscaldato nel momento in cui stiamo per rincasare. Il pellet è più costoso rispetto agli altri combustibili, però permette di riscaldare velocemente anche un numero più grande di ambienti.
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venerdì 28 marzo 2014
IL MODO DI VIVERE LA CASA DA PARTE DEGLI ITALIANI
Il modo di vivere la casa da parte degli italiani.
Una
recente ricerca condotta dal leader mondiale
per lo shopping televisivo, Qvc, ha analizzato il modo di vivere la casa
mediante un sondaggio effettuato su un campione di mille persone, rappresentativo della popolazione italiana
del web, al fine di mettere in luce il
valore simbolico che la casa riveste per gli italiani e i diversi modi di
vivere l’ambiente domestico.
Dal
sondaggio risulta che la casa viene vista non soltanto come un luogo fisico da
abitare, quanto piuttosto come il luogo “sacro” in cui riunirsi con
i propri cari. E’ l’emblema del focolare domestico, un posto caldo ed
accogliente, in grado di offrire un rifugio sicuro dal caotico mondo esterno.
Inoltre si evidenzia un cambiamento negli stili di vita e con essi anche la
percezione stessa della casa, nella quale acquistano un'importanza sempre
maggiore i fattori legati alla socialità e all'intrattenimento.
La
ricerca mette in evidenza che il luogo più amato dagli italiani è la cucina, e
in generale la zona in cui si identifica maggiormente la casa risulta essere
la zona giorno, rappresentata dal binomio soggiorno/cucina (con un 40,9% di
preferenze), il cui profumo viene associato ai momenti più sereni della
giornata, come il pranzo o il momento di confronto quotidiano con famiglia e
amici. A seguire ci sono: la camera da letto (con il 29,5%), la quale riscuote
prevalentemente i consensi degli under 25 e viene perlopiù identificata come
luogo di rifugio e di intimità; lo studio (11,3%), che viene visto come luogo
tranquillo in cui potesi dedicare al lavoro o alla lettura; gli spazi aperti
come il terrazzo, il balcone e il giardino (7,2%), che rappresentano i luoghi
dediti al relax e all'intrattenimento, ed infine il bagno con solo il 3%.
Alla
domanda “cosa manca a casa tua?”, la maggioranza degli intervistati ha indicato
una casa più grande, con almeno una stanza in più da destinare a palestra,
cabina armadio (per le donne) o studio (per gli uomini), ma anche elementi come
il giardino o il terrazzo in modo da poter usufruire di spazi per ospitare
amici e parenti in occasione di cene o rinfreschi.
Nonostante
il periodo di crisi solo il 5% degli intervistati associa spontaneamente alla
casa un’immagine negativa legata ai costi; il 13% riferisce aspetti negativi
legati alla casa come il disordine, le pulizie, gli spazi ridotti e altre
carenze strutturali (casa fredda, da ristrutturare, etc), mentre il restante
82% associa la casa ad aspetti positivi come l'appartenenza al nucleo
familiare, il luogo in cui riposarsi, il cibo e la socialità.
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venerdì 19 luglio 2013
Pareti e colori: Come cambiare aspetto alla propria casa con poca spesa!
Pareti e colori: Come cambiare aspetto alla propria casa con poca spesa!
Vivendo ogni giorno la nostra casa, innumerevoli volte capita di guardarsi intorno e pensare…mi piacerebbe cambiare qualcosa. Spesso abbandoniamo l’idea per colpa dell’eccessiva spesa. Oggi però per cambiare l’aspetto di un casa è sufficiente “giocare” con le pareti ed i colori, dagli stickers ai mosaici, dalle pitture alle resine. Ecco come rifare il look delle pareti con poco.
Prima di scegliere il colore però è necessario valutare alcuni aspetti.
Destinazione ed uso della stanza: Le stanze poco frequentate ci permettono di adottare colori anche poco consueti, mentre studi, cucine e sale da pranzo richiedono una scelta oculata, tenendo conto delle relative funzioni e della qualità del tempo trascorso. Per gli ambienti piccoli sono da preferire colori chiari e leggeri, con tonalità pastello. Per gli ambienti grandi e luminosi: si possono utilizzare anche le tinte scure ed intense.
Illuminazione naturale ed artificiale della stanza: nel primo caso bisogna considerare qualità, quantità ed orientamento delle aperture. Nel secondo caso quantità dei punti luce e relative fonti. Le luci a fluorescenza necessiteranno di sfumature calde e decise, quelle ad incandescenza, invece, permettono di usare una gamma di colori più ampia. Negli ambienti ad illuminazione alogena è possibile utilizzare qualunque colore, comprese le tinte forti e scure.
Arredamento: il colore delle pareti deve essere equilibrato ed armonico con le scelte cromatiche di pavimenti ed arredamento.
Da non sottovalutare sono anche i significati simbolici dei colori, in grado di influenzare sensibilmente il corpo e l’umore. Rosso, stimolante e vigoroso, simboleggia l’energia. Aumenta la tensione muscolare ed è in grado di influenzare fortemente il nostro umore. Blu, colore dell’introspezione per eccellenza, simboleggia l’infinito. Favorisce la meditazione. Estremamente rilassante, dona un senso di pace e di serenità. Arancio, gioioso e brillante, stimola un’attività dinamica. Giallo, rappresenta gloria e ricchezza, allegria ed estroversione e favorisce la concentrazione. Verde, il colore della natura e rappresenta equilibrio ed armonia. Viola, simbolo di spiritualità, di mistero e carisma, è il colore della sensibilità, della trasformazione, della magia. Bianco, può rappresentare razionalità, freddo, silenzio, igiene, infanzia e purezza ma in molte culture orientali assume significati poco piacevoli.
E se non siete amanti delle pitture, potete seguire una tra le tante soluzioni di ultima tendenza. Una tra queste prevede l’utilizzo di carta da parati, poco amate nelle versioni tradizionali, ma oggi molto più interessanti, creative e molto glamour. Un’alternativa molto in voga è anche l’utilizzo degli stickers murali. Le pareti si offrono a noi come pagine bianche dove disegnare scenari naturali o dettagli macro, scrivere parole e pensieri, esprimere ispirazioni artistiche con interventi mirati e differenziati. Da questi si passa all'affresco digitale che consente di trasferire sulla parete qualsiasi immagine, con tecnologie diverse e risultati eccellenti.
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