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giovedì 14 marzo 2019

Distanza tra edifici, anche i balconi sono rilevanti

Distanza tra edifici, anche i balconi sono rilevanti
Con l'ordinanza 4834/2019, la Cassazione ha stabilito che anche i balconi definiscono come "finestrata" una parete, poiché assicurano la possibilità di esercitare la veduta. Bisognerà quindi tenere conto nel calcolo delle distanze tra edifici confinanti.
Con tale ordinanza la Cassazione ha dato ragione a un condominio che ha fatto causa a una società immobiliare perché aveva realizzato un fabbricato a confine con l'edificio condominiale a distanza inferiore a quella di legge (Dm 1444/1968)
Il Tribunale ha rigettato la domanda, ma la Corte di Appello la ha accolta e ha condannato la società convenuta a demolire e arretrare la porzione del fabbricato, compresi i balconi aggettanti sino a garantire il rispetto della distanza di 10 metri dal condominio di fronte e al risarcimento dei danni.
In base a quanto evidenziato dai giudici di appello, le risultanze della Ctu avevano evidenziato che effettivamente il fabbricato realizzato dalla società era posto a confine con l'edificio condominiale dovendo, quindi, trovare applicazione l'articolo 873 del Codice civile, con il rinvio alle fonti integrative locali che, però, devono trovare il loro limite nelle previsioni del Dm 1444/1968. Di conseguenza, l'eventuale disciplina derogatoria contenuta negli strumenti urbanistici locali, che prescrivesse una distanza inferiore a 10 metri tra pareti finestrate, doveva essere disapplicata.
E' stato quindi fatto ricorso in Cassazione e si è discusso sul fatto se i balconi presenti sulla parete del fabbricato avessero il carattere veduta (per cui si doveva applicare il DM 1444) o di semplici luci. Richiamando la giurisprudenza di legittimità, la Cassazione ha precisato che devono intendersi "pareti finestrate" in generale tutte le pareti munite di aperture di qualsiasi genere verso l'esterno quali porte, balconi, finestre di ogni tipo, che assicurano la possibilità di esercitare la veduta.
E' stata quindi ritenuta legittima la presenza di balconi lungo la parete dell'edificio della ricorrente di cui si era tenuto conto ai fini del calcolo delle distanze. E il ricorso è stato respinto, confermando la demolizione di parte del fabbricato o il suo arretramento.
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giovedì 28 febbraio 2019

Le 7 cose più sporche che hai in casa (e come pulirle)

Le 7 cose più sporche che hai in casa (e come pulirle)
Sicuramente dedichi alle pulizie di casa il giusto tempo, strofinando il bagno a dovere e lavando i pavimenti ad ogni passaggio, ma avresti mai detto che il wc non è la cosa più sporca di casa? Germi e batteri si annidano negli oggetti più insospettabili, tanto che le cose che usi ogni giorno possono diventarne veri e propri allevamenti. Se sei curioso di scoprire quali sono gli oggetti più sporchi dentro la nostra abitazione, ecco l'articolo che fa per te. Un indizio? Con tutta probabilità ne avrai già toccato almeno uno oggi.
1. Il telecomando
Il telecomando (come il telefono, la tastiera del computer ed ogni altro dispositivo elettronico dentro casa) viene usato e toccato molte volte durante il giorno, non sempre da mani ben pulite. Molti studi hanno rivelato che un telecomando può avere fino a 18 volte più batteri rispetto alla tavoletta del wc, fa abbastanza schifo vero? La prima regola per evitare tutto ciò è ovviamente sempre la stessa, lavarsi le mani regolarmente onde evitare la diffusione dei germi. Per quanto riguarda la pulizia di questi apparecchi, ti basterà passare regolarmente i dispositivi portatili con un panno in microfibra spruzzando con una miscela 50/50 di acqua e alcool.
2. Il portaspazzolini (e lo spazzolino)
Usiamo lo spazzolino più volte al giorno, per poi sciacquarlo e lasciarlo umido nel portaspazzolini. Il risultato è un vero e proprio ambiente ideale per la proliferazione dei batteri. Cosa fare per evitare tutto ciò? Per prima cosa lascia riposare lo spazzolino nel collutorio per almeno trenta secondi dopo ogni lavaggio, avendo cura di asciugarlo per bene prima di riporlo. Prendi la buona abitudine di sostituirlo ogni 3 mesi e se possibile passa il portaspazzolino in lavastoviglie almeno una volta alla settimana.
3. Interruttori e maniglie
Le maniglie delle porte e gli interruttori sono spesso pieni di ditate che portano con sé i batteri spesso responsabili di virus e malattie. Raramente ci si ricorda di pulirli, tuttavia questa è un'operazione davvero rapida e facile. Ti basterà anche qui un panno inumidito con alcool o liquido disinfettante multiuso. E se vuoi fare ancora pù in fretta, tieni in casa un pacco di salviette disinfettanti, passare in un lampo tutte le maniglie e gli interruttori sarà davvero un gioco da ragazzi.
4. Spugne e panni da cucina
Spugne da cucina e strofinacci vengono utilizzati quotidianamente, raccogliendo di volta in volta un'enorme quantità di batteri. Tanto da essere di gran lunga gli oggetti più sporchi di casa! Per questo motivo è importante lavare in lavatrice (ad alte temperature) gli strofinacci almeno una volta a settimana e gettare le spugni ogni due settimane circa. Senza dimenticare la pulizia quotidiana delle stesse, da effettuarsi in lavastovigie o in microonde per almeno 30 secondi.
5. La vasca da bagno
Ci laviamo ogni giorno, e se in casa siamo tanti, doccia e vasca fanno un bel po' di lavoro extra. Può sembrare che tutto lo sporco che passa di lì venga lavato a sua volta, ma non è così. Per eliminare i batteri presenti in vasca dovrai quindi procedere ad un'accurata pulizia periodica (fallo ogni settimana, sarà tutto più facile e rapido). Scegli un detergente per il bagno compatibile con il materiale del rivestimento, schiuma accuratamente e sciacqua con acqua calda. In men che non si dica sarà tutto pronto per un nuovo bagno.
6. Cuscini e peluches
Cuscini e peluches, per quanto ad un primo sguardo possano apparire puliti, raccolgono al loro interno pelle morta e piccoli insetti, come i tanto temuti acari della polvere. Per fortuna basterà un bel lavaggio in lavatrice per farli tornare lindi. Non sarà un lavoro troppo impegnativo per quanto riguarda i cuscini, potrai metterli in lavatrice ogni volta che dovrai cambiare le lenzuola. Un po' più di accortezza e pazienza sarà necessaria invece per il lavaggio dei peluche, da fare regolarmente ogni 5-6 mesi. Per questi serve un lavaggio molto delicato, così da evitare di rovinarli.
7. La ciotola del cane
Le ciotole con cui dai quotidianamente da mangiare ai tuoi amici pelosi meritano la giusta attenzione. Elimina ogni volta i residui di cibo, per procedere poi ad un'accurata pulizia senza sostanze chimiche. il metodo infallibile per una pulizia perfetta e sicura? Versa sulla ciotola un composto di bicarbonato e sale in parte uguali, aggiungi un goccio di acqua calda e strofina la superficie interna con decisione. Un risciacquo accurato e puoi di nuovo utilizzare il contenitore senza problemi.
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