giovedì 30 novembre 2017

Villetta di 300 mq disposta su due livelli ed in buone condizioni completa diampio giardino alberato con chalet

A 10 km da Genga
A 2 km dal centro abitato di Sassoferrato, in posizione riservata e tranquilla; villetta di 300 mq disposta su due livelli ed in buone condizioni. Il piano terra di 150 mq è così suddiviso: Ingresso, soggiorno, cucina abitabile, camera matrimoniale, due camerette e due bagni. Al piano superiore mansarda di 150 mq allo stato grezzo, con terrazzino. Completa la proprietà un ampio giardino alberato di 1200 mq con chalet, completamente recintato e dotato di cancello automatizzato.
Villa Arcobaleno   euro 250.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860
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martedì 28 novembre 2017

I sette passi da seguire per ristrutturare casa

I sette passi da seguire per ristrutturare casa
Il pensiero di ristrutturare la propria casa provoca un misto di ansia ed euforia, perché se da una parte non si vede l’ora di gettarsi nell’impresa e vedere tutto completato, dall’altra si temono disguidi e costi occulti. Non lasciatevi spaventare dall’idea della ristrutturazione e seguite questi 7 passi chiave prima di iniziare i lavori per evitare stress inutili e ristrutturare serenamente.
Focalizzare cosa amiamo della casa Se avete scelto di ristrutturare una vecchia casa anziché acquistarne una nuova o già sistemata è perché c’è qualche particolare in quest’abitazione che amate o che vi ha colpito a prima vista: focalizzatelo perché valorizzando questo elemento troverete la chiave del successo della ristrutturazione.
Stilare la lista dei desideri La prima cosa che il vostro progettista vi chiederà sarà cosa volete ottenere dalla ristrutturazione in termini di spazi, atmosfera e funzionalità. Preparate un elenco di idee per la casa che vi piacerebbero e date a ciascuna una priorità come ad esempio: indispensabile, gradito, non necessario ma desiderato.
Definire il budget È importante definire un budget ossia un range di costi che va da un minimo che intendete investire nella vostra casa a un massimo che siete in grado di sostenere con tranquillità, senza esagerare perché anche con poco si può fare molto. Attenzione: non partite dall’idea di spendere il meno possibile senza fissare un budget perché rischiate di rimanere molto delusi dalla qualità della ristrutturazione e di vanificare il vostro investimento.
Progettare insieme a un professionista, non all’impresario edile Un buon progetto è la chiave di volta della ristrutturazione e pensare di fare tutto da soli, magari con l’aiuto della ditta, è una scelta davvero poco saggia. Dopo aver stilato la “lista dei desideri” e individuato il budget è fondamentale rivolgersi a un professionista esperto per studiare insieme a lui alcune soluzioni distributive ottimali (e normativamente fattibili) a partire dalle quali disegnare il progetto definivo.
Far redigere capitolato e stima dei lavori Definito il progetto, il vostro progettista potrà stilare il capitolato dei lavori di ristrutturazione necessari e stimarne il costo usando bollettini provinciali o prezzari regionali. La stima di massima vi permetterà di valutare eventuali modifiche da apportare al progetto e sarà lo strumento indispensabile per selezionare l’impresa che eseguirà i lavori.
Chiedere i preventivi alle ditte esecutrici Per reperire l’impresa esecutrice sarà sufficiente inviare alle ditte del posto, anche se non le conoscete, il capitolato lavori e chiedere il preventivo e, per capire se l’impresa è all’altezza delle vostre aspettative, il portfolio di lavori analoghi già eseguiti dalla ditta. Attenzione: la stima dei lavori fatta del professionista vi aiuterà a valutare la congruità dei prezzi proposti della ditta e scartare i preventivi troppo alti ma anche quelli troppo bassi.
Firmare un contratto chiaro con l’impresa L’ultimo passo da affrontare prima di iniziare i lavori, che garantirà sia voi che l’impresa, è la firma del contratto di appalto. Un buon contratto è scritto in maniera semplice e contiene almeno l’indicazione dei soggetti responsabili, la descrizione delle lavorazioni e l’importo complessivo pattuito per la ristrutturazione, riporta come allegato il capitolato con i prezzi unitari, contiene modi e tempi di avanzamento lavori e dei relativi pagamenti, detta prescrizioni su ritardi, varianti o controversie.
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Bilocale di 41 mq. come nuovo nel cuore del centro storico di Jesi

JESI (centro storico)
Nel cuore del centro storico, al secondo piano di un piccolo stabile ristrutturato, appartamento come NUOVO di 41 mq. composto da: Soggiorno/cucina, camera matrimoniale e bagno. Ideale anche ad uso investimento. Classe energetica: G. Indice di prestazione energetica: > 132,5 kwh/mq.anno.
AJE 2179   euro 78.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860
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lunedì 27 novembre 2017

Gli italiani richiedono meno surroghe

Gli italiani richiedono meno surroghe
Si riduce dunque il numero delle richieste di surroga nel nostro Paese che passano dal 46% del totale che era stato registrato nel I trimestre di questo anno al 31% attuale. Non si tratta ad ogni modo di una notizia preoccupante: il mercato immobiliare italiano tiene bene e a confermarlo sono le evidenze relative alle domande di mutuo per acquisto casa che sono nettamente cresciute arrivando a raggiungere il 58% del totale, dal precedente 44% rilevato. Una dinamica questa che secondo gli esperti sarebbe destinata a proseguire con caratteri più marcati in quanto con il passare del tempo i mutuatari interessati a rottamare il proprio mutuo diventerebbero sempre meno.
Quali sono i mutui più convenienti
Per quello che riguarda la tipologia di mutuo, in questo trimestre, quelli a tasso fisso si rilevano sempre più convenienti data la nuova riduzione dello spread applicato rispetto a quanto era stato rilevato nel secondo trimestre del 2017. La situazione appare in linea di massima stabile per ciò che invece riguarda i finanziamenti a tasso variabile.
Il settore si conferma ancora caratterizzato da una grande vivacità sotto il profilo di vendita e acquisto di immobili, grazie anche ai prezzi al metro quadrato in costante flessione del -6,4% in questo specifico trimestre che incoraggiano tutti coloro che desiderano portare a termine un investimento.
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sabato 25 novembre 2017

A Jesi. Appartamento di 88 mq. in zona residenziale completamente e egregiamente ristrutturato

JESI (zona Gramsci)
Appartamento di 88 mq. in zona centrale  e residenziale, in posizione tranquilla, posto al terzo piano di una piccola palazzina, completamente ed egregiamente ristrutturato, a due passi dal centro e da scuole e servizi; composto da sala/cucina, 2 camere, 1 bagno e garage esterno.
Classe energetica G. Indice di prestazione energetica: 132,5 Kwh/mq. anno
AJE 3101  euro 164.000
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venerdì 24 novembre 2017

I vantaggi delle case in paglia: tutto ciò che c'è da sapere su questo tipo di costruzione

I vantaggi delle case in paglia: tutto ciò che c'è da sapere su questo tipo di costruzione
Le case in paglia non hanno nessun vincolo, solo tanti vantaggi. Possono essere costruite ovunque, ma richiedono competenza e conoscenza della materia. Progettate con materiali naturali, scelte da chi ha una sensibilità green, possono rivelarsi tanto moderne nel design quanto innovative negli impianti.
Edilizia naturale Una tendenza ancora da scoprire In Italia le costruzioni in paglia rappresentano ancora oggi una tecnica di progettazione nuova. Queste tipologie di abitazioni, che rientrano in un concetto ancora più ampio di edilizia naturale, sono poco conosciute. Proprio per promuovere le costruzioni in paglia è nata, nel 2010, Edilpaglia (Associazione Italiana Edilizia in Paglia) con l’obiettivo di diffondere le tecniche costruttive che utilizzano la balla di paglia quale principale materiale.  La paglia è utilizzata come tamponamento mentre la struttura portante viene realizzata in legno. L’intonaco delle costruzioni in paglia è composto da calce e sabbia: protegge e completa il muro garantendo stabilità meccanica, tenuta all’aria e traspirabilità. Anche i materiali utilizzati per l’interno sono in genere naturali: canapulo, segatura, paglia tritata, cocciopesto, terra cruda e pigmenti colorati a seconda delle esigenze.
Nessun vincolo climatico Le costruzioni in balle di paglia possono essere costruite ovunque, non vi è alcun vincolo climatico, ma la tecnica va adattata al luogo.
La paglia, per esempio, teme l’acqua stagnante. In condizioni normali, un muro in balle di paglia ha la capacità di bagnarsi e poi asciugarsi senza compromettere le sue caratteristiche. Nel caso invece sia immerso per un lungo periodo in acqua, o prenda acqua dall’alto, la paglia marcisce e va sostituita, bisogna quindi prestare attenzione a copertura e attacco a terra.
In luoghi a rischio allagamento, anche se basso, è meglio rialzare l’edificio e prevedere un sistema drenante nel vespaio areato, in modo che il solaio a terra rimanga asciutto. Le costruzioni in paglia sono solo all’apparenza più facili da realizzare. Richiedono competenze e professionalità.
Tempi e costi Se un cantiere è ben organizzato, sono sufficienti dai 7 ai 9 mesi per completare un’abitazione in paglia. Queste costruzioni, case passive in classe A o A+ se progettate con materiali naturali, costano circa 1.200-1.300 euro al metro quadrato a differenza delle abitazioni costruite in modo convenzionale che, a pari livello, hanno prezzi più elevati (1.600-1.800 euro al metro quadrato). Il fenomeno dell’autocostruzione abbatte nuovamente i costi perché la manodopera incide fino al 50%: è possibile arrivare a spendere 700 euro al metro quadrato.
Case (diversamente) tecnologiche Le case in paglia rendono l’involucro edilizio altamente prestante dal punto di vista energetico e in questo senso sono diversamente tecnologiche rispetto alle costruzioni tradizionali. Per esempio, una casa in paglia potrebbe avere esigenze diverse. Necessita di pochissima energia per il riscaldamento e il raffrescamento. La ventilazione meccanica controllata con recupero di calore può bastare infatti per soddisfare il bisogno energetico di una casa in paglia. Il tutto potrebbe essere implementato con fonti rinnovabili collegate agli elettrodomestici. In questo modo l’edificio sarebbe in grado di funzionare quasi autonomamente dal punto di vista energetico e di gestione.
Finiture di design e impianti domotici  Le costruzioni in balle di paglia sono moderne e innovative quanto le abitazioni più classiche. Non c’è alcun limite perché il design, le rifiniture o gli impianti esulano dalla tecnologia costruttiva. Un edificio in paglia è un connubio tra modernità e tradizione. Inserire per esempio la domotica in una casa in paglia è molto semplice, perché le canalette elettriche sono annegate nei 4 centimetri di intonaco.
Le costruzioni in paglia hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni. Oggi costruire in paglia significa usare una tecnica tra le più avanzate, perché unisce comfort abitativo, sicurezza statica, velocità di realizzazione, risparmio energetico e rispetto per l’ambiente.
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giovedì 23 novembre 2017

In zona residenziale Appartamento di 120 mq. con ampia terrazza condominiale, soffitta, garage e orto

JESI (zona San Francesco)
In zona residenziale, Appartamento di 120 mq. da rivedere internamente. Sito al secondo piano, è composto da: Sala, cucina abitabile, 3 camere, bagno, ripostiglio e balcone. Completano la proprietà: Ampia terrazza condominiale, soffitta, garage e orto. Tetto e pavimentazione esterna rifatta.
AJE 4136   euro 160.000
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mercoledì 22 novembre 2017

Illuminare la casa con i led: ecco tutti i vantaggi

Illuminare la casa con i led: ecco tutti i vantaggi
L’uso di lampadine a led si sta diffondendo sempre di più per illuminare le nostre case. Il motivo principale è che questa tecnologia è sicuramente sostenibile per l’ambiente e anche per le nostre tasche, perché consente un notevole risparmio energetico. Da non sottovalutare, poi, che i led fungono da importante elemento di arredo offrendo delle interessanti idee per la decorazione moderna della casa.
Consumi bassi e rispetto per l’ambiente
Cominciamo con i consumi, che sono davvero molto bassi. A parità di luminosità, una lampadina led consuma circa quattro volte meno rispetto a una normale lampadina a risparmio energetico con una durata di vita nettamente superiore, cioè oltre 50 mila ore. Un altro vantaggio è quello ecologico perché i led hanno un basso impatto sull’ambiente, dato che non contengono mercurio e non emettono raggi UV.
I led come elementi d’arredo
Dal punto di vista dell’estetica, le dimensioni ridotte dei led consentono di trasformarli in veri e propri pezzi dell’arredamento. Si possono integrare nelle pareti, nei pavimenti e in qualsiasi superficie della casa. Grazie al fatto che le lampadine non si surriscaldano e restando fredde anche dopo molte ore di funzionamento, possono stare a contatto anche con superfici in plastica o legno.
In base al tipo di mobili che abbiamo in casa, inoltre, potremo scegliere la colorazione che fa per noi: il led, infatti, ha una gradazione della luce che va da calda a fredda, dai toni del rosso-giallo ai toni del bianco-blu. Per esempio, una luce fredda è adatta a un arredamento moderno minimal sui toni del bianco, mentre una luce calda si sposa bene con le sfumature classiche del legno.
Il costo di queste lampadine è superiore rispetto a quelle tradizionali, ma nel tempo questa spesa potrà essere bilanciata dal risparmio sulle bollette.
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martedì 21 novembre 2017

Appartamento di 70 mq. completamente ristrutturato con ingresso indipendente e corte esclusiva

JESI (zona via Calabria)
Al piano terra di un piccolo stabile, Appartamento di 70 mq. completamente ristrutturato, con ingresso indipendente. Composto da: Sala, cucina abitabile, camera matrimoniale, bagno con finestra e ripostiglio. Completa la proprietà: Corte esclusiva con accessorio esterno. Soluzione arredata. Posizione molto panoramica e tranquilla.
AJE 2169   euro 125.000
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lunedì 20 novembre 2017

Come ottimizzare gli spazi di una camera da letto piccola...e farla sembrare più grande

Come ottimizzare gli spazi di una camera da letto piccola...e farla sembrare più grande
Se stai girando in cerca di un appartamento da acquistare avrai certamente notato quanto si siano ridotte le superfici offerte dagli immobili di recente costruzione. Fortunatamente siamo ancora lontani dagli standard dei micro appartamenti parigini ma è chiara l’idea che gli spazi vanno razionati. A farne le spese sono soprattutto gli ambienti privati, come i servizi e le camere da letto, dove – a ben pensare – si va solo a dormire. Tuttavia nessuno ama rinchiudersi in un ambiente claustrofobico; ecco dunque qualche dritta per realizzare una camera da letto bella e che regali l’impressione di possedere qualche metro quadrato in più.
. Uniformità senza monotonia Un modo sempre valido per far percepire un ambiente più ampio è creare uniformità. Con uniformità o continuità non mi riferisco solamente alle tinte delle pareti, bensì alla scala cromatica di tutta la camera, con un occhio anche agli arredi.  Le tinte tenui ben si accordano al riposo, ma per evitare l’appiattimento delle superfici possiamo accostare colori che salgano o scendano di tono. Le tinte neutre sono le più adatte al nostro scopo, perché creano continuità spaziale e ingannano la percezione dei reali confini dello spazio. La camera da letto non sarà più un piccolo e rigido box, ma diventerà un ambiente fluido e accogliente.  Un utile suggerimento è mettere sopra la testiera letto una stampa o un quadro dalle dimensioni generose, tanto in accordo quanto in contrasto con la scala cromatica adottata nell’ambiente, poichè crea un punto focale che spinge il nostro sguardo oltre, aggiungendo un tocco di charme alla stanza.
. Sfruttare la luce artificiale La luce rappresenta sempre un valido alleato se vogliamo percepire uno spazio più grande di quanto sia in realtà. Cerchiamo dunque di farne un buon uso anche in camera da letto. In questo ambiente non abbiamo bisogno di tanta luce, tuttavia sovrailluminare una parete espanderà visivamente la superficie della stanza.
. Luce naturale e tende in tinta Abbiamo parlato dell’importanza della luce artificiale ma non dobbiamo sottovalutare l’aiuto che ci arriva da quella naturale. Se abbiamo la fortuna di avere una camera da letto ben orientata e con un’ampia apertura vetrata sarà sufficiente lasciare entrare quanta più luce possibile. È importante anche la scelta della tenda che dovrà essere leggera, mai troppo oscurante e, soprattutto, in tinta con la parete per accentuare la continuità delle superfici.
. Ordine e zone con funzioni diverse Quando si dispone di un appartamento dalla superficie ridotta ogni centimetro deve essere pensato per assolvere a una specifica funzione. Ciò vale a maggior ragione per una piccola camera da letto dove bisognerà a ogni costo evitare la sensazione di disordine e confusione. Un ambiente ordinato, infatti apparirà più comodo e grande.  Il mo consiglio è quello di individuare delle piccole superfici che ospiteranno i contenitori, un tratto di parete in cui porre mensole leggere per libri o fotografie e un angolo per una piccola poltrona o una panchetta. L’importante è che ogni singolo spazio venga pensato con cura, sia ben organizzato e che tra una zona e l’altra vi siano superfici vuote in cui riposi lo sguardo.
. Guidare lo sguardo verso l’alto Indurre lo sguardo a “distrarsi” dalla zona letto per puntare su un punto focale differente consente di percepire più ampio un ambiente di per sé piccolo. Ad esempio, usare un colore diverso nella parte superiore della parete ha il duplice scopo di personalizzare l’ambiente, altrimenti piatto, e di spostare l’attenzione verso l’alto. In tal modo si valorizza l’altezza della camera che ha dimensioni risicate. Ma c'è anche un altro trucchetto: usare arredi minimi per dimensioni e linee alleggerisce l’ambiente e lo fa apparire più ampio.
. Separare col vetro Quando si possiede un appartamento molto piccolo la tendenza è quella di creare spazi unici, comunicanti e fluidi. Per realizzare ciò si rinuncia alle pareti divisorie. Tuttavia ambienti come la camera da letto richiedono anche intimità. Il problema viene risolto in modo vincente realizzando delle quinte vetrate che proiettino la stanza direttamente sul soggiorno. In questo modo la camera da letto apparirà più grande e ariosa e produrrà lo stesso effetto sull’ambiente confinante. Basterà poi inserire un tenda oscurante per restituire alla camera da letto la riservatezza che le appartiene.
. Espandere con gli specchi Le virtù dello specchio sono note dal secolo XVIII, quando le famiglie più in vista facevano a gara ad avere boudoir o, addirittura, saloni dalle pareti specchiate. Col passare del tempo lo specchio ha mantenuto intatto il fascino dovuto alla capacità di riflettere ciò che lo circonda.  Questa prerogativa lo rende incredibilmente utile quando si vuole ingannare l’occhio e fare apparire più grande, nel nostro caso, una piccola camera da letto. Uno specchio di grandi dimensioni, infatti, riflette la luce e le pareti antistanti e crea la piacevole illusione di superfici più generose.
. Inserire un elemento oversize A conclusione delle dritte per far sembrare più ampia una piccola camera da letto ci occupiamo adesso di arredi “furbi”. Abbiamo già detto dell’opportunità di optare per arredi minimi e minimal e del positivo coup de théâtre prodotto da un quadro o una foto. Ma la percezione di un ambiente più ampio lo otteniamo pure arredando con un elemento di accento. Se inseriamo nella camera un arredo importante anche nelle dimensioni, meglio ancora se leggero come un lampadario oversize, creeremo un punto focale che attirerà lo sguardo oltre la zona letto e conferiremo importanza e un pizzico di drammaticità a tutto l’ambiente.
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sabato 18 novembre 2017

A due passi dal centro luminoso appartamento di 85 mq. in ottime condizioni

JESI (zona viale Cavallotti)
In posizione riservata, a due passi dal centro, luminoso appartamento di 85 mq in buone condizioni. Sito al primo piano di un palazzo ristrutturato è così composto: Soggiorno, cucina abitabile, camera matrimoniale, cameretta, bagno e terrazzino. Completano la proprietà: Soffitta e garage singolo.
AJE 3298   euro 150.000
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venerdì 17 novembre 2017

Bonus ristrutturazioni 2018, come funzionerà

Bonus ristrutturazioni 2018, come funzionerà
La legge di Stabilità attualmente in discussione in Parlamento proroga anche per il prossimo anno la detrazione sugli interventi di ristrutturazione edilizia. Vediamo come funzionerà nel 2018 il bonus.
Se la proroga verrà confermata, anche per i lavori avviati a partire dal 1º gennaio 2018 sarà possibile beneficiare di una detrazione fiscale del 50% per le spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia per un tetto di spesa massimo di 96mila euro.
bonus ristrutturazioni, i lavori ammessi
Chi usufruisce del bonus per le ristrutturazioni edilizia, analogamente a quanto avviene per l'ecobonus e per il sismabonus, dovrà inviare all'Enea, per via telematica, alcune informazioni sugli interventi effettuati. L'autorità effettua un monitoraggio per valutare l'impanto dei lavori di ristrutturazione sul risparmio energetico. Le informazioni ricevute saranno poi rielaborate e inviate al Ministero dello Sviluppo economico.
Cosa accadrà nel 2019?
A meno di un'ulteriore proroga, il bonus ristrutturazioni tornerà alla detrazione originaria del 36% per un limite di 48mila euro, come stablito dalla norma originaria del TUIR. E' stato il decreto legge n 83/2012 a portare per la prima volta lo sconto fiscale alla misura attuale, seguito poi da numerose proroghe.
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giovedì 16 novembre 2017

Biocale di 48 mq. con ingresso indipendente completamente ristrutturato

JESI (zona San Francesco)
In zona residenziale e tranquilla, Appartamento di 48 mq. al piano rialzato, con ingresso indipendente. L’immobile, recentemente e completamente ristrutturato, è composto da: Soggiorno-cucina, camera matrimoniale, bagno con doccia e ripostiglio. Completano la proprietà: Taverna di 12 mq. collegata all’appartamento tramite scala interna e corte esclusiva piastrellata di 40 mq. Impianto di aria condizionata.
AJE 2298   euro 95.000
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mercoledì 15 novembre 2017

Detrazioni casa 2018, come cambieranno gli sconti fiscali

Detrazioni casa 2018, come cambieranno gli sconti fiscali
La legge di Bilancio ha introdotto importanti novità che riguardano le detrazioni fiscali per i lavori o gli acquisti in casa. In alcuni casi, se non si vuole rimanere con un palmo di naso o non si vuol vedere diminuita la percentuale di agevolazione fiscale, si dovranno realizzare gli interventi entro il 2017, in altri sarà meglio aspettare l'arrivo del nuovo anno.
Bonus mobili 2018 - la detrazione per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici in classe A o A+ è stata prorogata al 2018. Ma attenzione, l'agevolazione vale solo per gli acquisti realizzati a partire dal primo gennaio 2017. Per quelli portati a termine nel 2016 si perderà ogni diritto alla detrazione.
Detrazioni sostituzione caldaia e infissi - nel 2018 chi sostituirà la caldaia o le finestre potrà usufruire di una detrazione pari al 50% delle spese effettuate e non più del 65%. Questo perché il governo ha deciso di diminuire lo sconto sugli interventi che non implicano un risparmio energetico totale dell'edificio. Un'unica nota positiva è che, a partire dal prossimo anno, sarà più facile chiedere l'agevolazione, perché non sarà più obbligatoria comunicare la pratica all'Enea.
Bonus schermature solari 2018 - il bonus scenderà al 50% anche per le schermature solari, ovvero le tende installate per evitare l'ingresso del calore in casa.
Bonus giardini e terrazzi - chi vuol realizzare un intervento nel proprio giardino o nel terrazzo dovrà aspettare il 2018 per usufruire del cosiddetto bonus verde. Si tratta di uno sconto fiscale del 36% per un limite di spesa di 5000 euro per l'acquisto e messa a dimora di nuove piante e per le spese di manutenzione, così come per l'installazione di impianti di irrigazione e la realizzazione di pozzi.
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martedì 14 novembre 2017

Villette a schiera di 130 mq. con ampio giardino e splendida vista panoramica

MONTIGNANO
In splendida posizione con incantevole vista mare, Soluzioni indipendenti di NUOVA costruzione. Villette a schiera di 130 mq. ca. con ampio giardino e splendido solarium con vista panoramica. Realizzati in ottima efficienza energetica ed alta qualità tecnologica. Finiture di pregio.
KSE 4230  euro 290.000
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lunedì 13 novembre 2017

Casa in donazione, quali sono i rischi e come evitarli

Casa in donazione, quali sono i rischi e come evitarli
Acquistare una casa in donazione può rivelarsi rischioso e la banca può non concedere un mutuo a chi desidera comprare un immobile il cui venditore l'ha ricevuto in donazione. Vediamo perché e in che modo è possibile evitare problemi.
La donazione è contestabile entro 20 anni dal momento in cui è stata trascritta o entro 10 anni dal decesso del donante. Un tempo piuttosto lungo. E con la contestazione l’erede può riprendersi il bene donato, anche se questo è già passato di proprietà. Per proteggere la donazione l’erede può rinunciare alla contestazione con un atto formale sottoscritto quando ancora il donante è in vita.
Innanzitutto, bisogna ricordare che chi dona una casa, a un parente o a un terzo, compie un atto che potrebbe danneggiare i cosiddetti legittimari, ai quali la legge accorda sempre una quota minima del patrimonio del defunto, anche a dispetto della sua volontà. Questo significa che se una persona, quando è ancora in vita, compie donazioni che ne impoveriscono il patrimonio o con il proprio testamento, lascia gran parte dei propri beni a soggetti diversi dai legittimari, questi ultimi possono esperire la cosiddetta “azione di riduzione della legittima”.
L’azione di riduzione della legittima è una causa volta a recuperare quella parte di eredità che spetta loro per legge. In questo modo, chi è stato beneficiato da una donazione del defunto è tenuto a restituire l’immobile agli eredi anche dopo il passaggio di proprietà in proprio favore. Non solo. Se il donatario vende l’immobile a un’altra persona, anche quest’ultima può essere oggetto dell’azione di riduzione degli eredi e, quindi, obbligata a ridare il bene ai legittimari.
L’azione di riduzione non può più essere esperita superato un certo termine. Il diritto degli eredi legittimari di ottenere indietro il bene fuoriuscito dal patrimonio del defunto, che ha leso le loro quote, si prescrive alternativamente quando decorrono: 20 anni dalla trascrizione della donazione nei pubblici registri immobiliari; 10 anni dall’apertura della successione, ossia dalla morte del donante. Superato questo arco di tempo, se non viene intrapresa alcuna azione, la donazione diventa inattaccabile.
La prassi notarile ha però elaborato una soluzione più rapida, convalidata adesso dai giudici. Si tratta di far firmare all’erede legittimario una rinuncia a contestare la donazione: in questo modo egli si impegna a non effettuare l’azione di restituzione dell’immobile. Se gli eredi legittimari sono diversi, la firma dovrà essere raccolta da tutti quanti. La rinuncia può essere firmata quando il donante è ancora in vita, ossia poco dopo la donazione stessa.
La sentenza in questione precisa che la rinuncia del legittimario all’azione di restituzione dell’immobile donato è valida anche se compiuta prima della morte del donante e prima dei 20 anni dalla trascrizione della donazione. Essa, se resa con atto notarile, può essere annotata nei registri immobiliari a margine della donazione in modo da essere pubblica e conoscibile da chiunque.
Bisogna tuttavia sottolineare che con questo accordo il legittimario non perde la propria quota di legittima, che potrà sempre rivendicare anche nei confronti del donante, si impegna solo a non chiedere indietro l’immobile oggetto dell’accordo, ferma restando la possibilità di rivalersi in modo diverso.
Quindi, le situazioni che possono verificarsi sono le seguenti: se il donante è ancora in vita, il legittimario può solo rinunciare all’azione di restituzione dell’immobile, ciò vuol dire che non potrà più rivendicare il bene donato, ma può comunque agire nei confronti del donatario per ottenere (in diverso modo) la propria parte di legittima; se il donante è deceduto, il legittimario può rinunciare tanto all’azione di restituzione dell’immobile, quanto a quella di riduzione della legittima.
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sabato 11 novembre 2017

Casa colonica di 450 mq. da ristrutturare

A 2 KM DA CUPRAMONTANA
In posizione riservata ma non isolata, facile da raggiungere, Casa colonica di 450 mq. ca. da ristrutturare. Completano la proprietà: due accessori di 28 mq. e 60 mq. ed 11 ha di terreno di cui 1 ha di vigneto di Verdicchio DOC.
Colonica del Tufo   euro 295.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860

venerdì 10 novembre 2017

Imu e Tasi 2017, scadenze ed esenzioni

Imu e Tasi 2017, scadenze ed esenzioni
Il 16 dicembre arriverà il tradizionale appuntamento con le tasse sulla casa, le temute Imu e Tasi. Dopo i continui cambiamenti normativi degli ultimi anni, da quest'anno i proprietari pagano  l'imposta sui servizi municipali e la tassa sui servizi indivisibili sugli immobili diversi dall'abitazione principale, mentre è esente la prima casa (a meno che non si tratti di una struttura di lusso). Vediamo le principali informazioni per il versamento del saldo di dicembre, relative alle scadenze e alle esenzioni previste.
Scadenze Imu e Tasi 2017
Nel 2017 la scadenza il saldo è fissata il 16 dicembre. L'acconto di giugno è stato uguale al 50% dell'imposta ed è stato corrisposto con le aliquota valide per il 2016. E' stato possibile anche versare l'intero importo. Il saldo di dicembre sarà uguale al restante 50% e in realtà dovrà essere corrisposto entro il 18 dicembre, cadendo il 16 di sabato.
Imu 2017, la normativa
Per quanto riguarda l'Imposta sui servizi municipali, l'Imu, viene confermata l'esenzione per la prima casa, a meno che si tratti di abitazioni di lusso e quindi rientranti nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville), A/9 (castelli o palazzi di eminenti pregi artistici o storici). In questo caso si applica un'aliquota dello 0,4%. Per quanto riguarda le aliquota restano confermate quelle previste per il 2016, fermo restando la possibilità dei sindaci di ridurre le percentuali, ma non di aumentarle.
Imu 2017, esenzioni
La legge prevede specifici casi in cui l'immobile è equiparato ad abitazione principale e pertanto esente dal pagamento. L'Imu non si paga nei casi di
- unità immobiliari adibite ad abitazione principale di soci assegnatari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivise
- gli alloggi classificati come sociali ai sensi del decreto del 22 aprile del 2008 del Ministero delle Infrastrutture
- le unità immobiliari di proprietà del personale di servizio permanente delle Forze Armate o della Polizia, dei Vigili del Fuoco e del personale della carriera prefettizia non concesso in locazione.
- la casa assegnata al coniuge in caso di separazione
- la casa appartenente a cittadini residenti all'estero, se si è pensionati nel Pase dove si risiede, se si è iscritti all'AIRE e l'immobile non risulta né locato né utilizzato per un comodato d'uso.
- unità immobilire, non locata, posseduta per proprietà od usufrutto da anziani o disabili ricoverati in istituto, qualora lo stabilisca l'opportuna delibera comunale.
Tasi 2017 seconda casa

Come già accaduto per la prima rata, anche per il saldo non pagheranno la tasi i prorietari di prima casa (sempre e quando non si tratta di un immobile di lusso). Se i componenti del nucleo familiare vivono in immobili differenti, solo uno avrà pero' diritto all'esenzione.
Esenti dal pagamento anche le pertinenze dell'abitazione principale. Per quanto riguarda le aliquote, invece, i Comuni possono mantenere le aliquote maggiorate dello scorso anno (+0,8%), ma non possono aumentarle.
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giovedì 9 novembre 2017

Appartamento mansardato di 80 mq. recentemente ristrutturato

CASTELPLANIO
Appartamento mansardato recentemente ristrutturato di 80 mq. più ulteriore metratura grezza utilizzabile come ripostiglio. Situata al quarto ed ultimo piano la soluzione è composta da: Ingresso, ampia sala con camino, angolo cottura, 2 camere matrimoniali, bagno con balconcino. Completano la proprietà un piccolo giardino e un box auto.
ACA 3120   euro 150.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860
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mercoledì 8 novembre 2017

5 idee per un terrazzo green grazie all’Ecobonus

5 idee per un terrazzo green grazie all’Ecobonus
In attesa dell’approvazione del Senato della Legge di Bilancio 2018 si può iniziare a pensare a come approfittare dell’Ecobonus, l’incentivo per chi interverrà sul verde privato. Per questo Immobiliare.it ha raccolto alcune idee per un terrazzo che non sia solo bello da vedere, ma anche amico dell’ambiente. Grazie alla detrazione del 36% per spese fino a 5 mila euro, rendere green il proprio spazio esterno diventerà vantaggioso a livello economico e ambientale.
Piante e fiori in vaso  Perché non sbizzarrirsi con piante e fiori in vaso? Tra le più robuste ci sono le sempreverdi come ad esempio pino mugo, il ginepro o l’erica ma anche viburni, clematidi, fuxie, ciclamini, e le bulbose che sbocciano in primavera come i crochi, i tulipani o i giacinti. Se si preferisce qualcosa da utilizzare anche in cucina invece si può optare per il rosmarino o, se si abita nel sud Italia e il clima lo consente anche aranci, limoni, gelsomini e rose.
Il giardino diventa pensile  Un giardino pensile richiede costi e verifiche importanti, ma l’Ecobonus potrebbe essere l’occasione per chi guarda con ammirazione il Bosco Verticale, di averne una miniatura sul proprio terrazzo. La stratificazione prevede che venga posata una membrana impermeabilizzante, lo strato antiradice, una parte di protezione meccanica, uno strato drenante, uno filtrante, uno ancora di materiale inorganico e finalmente la vegetazione. Impegnativo, ma il risultato sarà di certo soddisfacente!
Frutta e verdura a km 0  Ma perché non destinare il proprio terrazzo a frutta e verdura che siano davvero a km 0? Il Bonus Verde potrebbe essere speso per la creazione di un orto per ortaggi e alberi da frutto, risparmiando sulla spesa e scegliendo i fertilizzanti da utilizzare
Impianto di irrigazione  Grazie all’Ecobonus si potrebbe invece acquistare un impianto di irrigazione professionale. Se ne trovano di svariati prezzi che cambiano in base alla centralina e alla precisione dell’impianto. Per i più esigenti, alcuni modelli su autoregolano in base alle condizioni metereologiche.
Un orto in verticale  Se il terrazzo non è abbastanza grande per realizzare un orto in orizzontale, una buona idea è quella di sfruttare la verticalità. È molto di moda creare vere e proprie pareti vegetali grazie a strutture a sacche in cui trapiantare, per esempio, erbe aromatiche o, perché no, fragole o begonie.
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martedì 7 novembre 2017

Appartamento di 68 mq. in nuova costruzione con ingresso indipendente, garage e corte escludiva di 90 mq.

GABELLA DI MONTEMARCIANO
Soluzione di testa in NUOVA costruzione con ingresso indipendente. Appartamento di 68 mq. sito al primo piano composto da: Soggiorno-cucina, 2 camere e bagno. Completano la proprietà: giardino esclusivo di 90 mq., terrazzo e balcone per un totale di 17 mq. Garage di 28 mq.
AMM 3100   euro 140.000
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lunedì 6 novembre 2017

Quattro idee per illuminare una casa buia

Quattro idee per illuminare una casa buia
Vivere in una casa piena di luce, meglio se naturale, migliora di gran lunga l’umore e la qualità della vita. E quella per la luce sembra essere davvero una questione importantissima per gli italiani, considerando che per oltre il 60% il buio è una delle principali caratteristiche da incubo in un immobile. Ecco quindi qualche semplice accorgimento per rendere più luminosa la propria casa.
Non è sempre vero che il bianco è l’unico colore in grado di rendere gli ambienti più luminosi. Da una parte questa idea è corretta perché si tratta di un colore che restituisce ai nostri occhi un maggior quantitativo di luce riflessa, ma dall’altra è bene ricordare che anche colori saturi di tonalità chiara riescono a illuminare gli spazi dando loro un tocco più personalizzato. Una cucina tutta bianca ad esempio, potrà sì essere luminosa ma si presenterà come un ambiente quasi asettico. Per questo è bene scegliere una palette di colori con cui giocare sia negli accessori che in eventuali complementi d’arredo, come cornici o le maioliche sopra al piano cottura, un vero e proprio trend nelle cucine contemporanee.
Prima di pensare alla creazione di nuove e grandi aperture nella propria abitazione è sempre bene informarsi sulla fattibilità, sia a livello strutturale sia normativo. Non è sempre possibile aggiungere punti luce naturali agli immobili, in quel caso meglio pensare a dei lucernari o a dei tubi a neon che corrono lungo il soffitto.
Per quanto riguarda le tende, spesso le scelte fatte sulla base del gusto estetico si rivelano sbagliate da un punto di vista funzionale. Meglio optare per stoffe chiare e sottili e tagli che non coprono l’intero vetro. In bagno si potrebbe optare per le tendine che oscurano solo metà della finestra, in modo da garantire la privacy all’interno e permettere a un maggior quantitativo di luce esterna di entrare nella stanza. Soprattutto se si vive in appartamenti piccoli, è meglio scegliere porte decorate con pannelli di vetro che permettono lo scambio di luce fra stanze.
Se è vero che non c’è nulla di meglio che un appartamento illuminato dalla luce naturale, non tutti hanno la fortuna di possederne uno, quindi è bene imparare a giocare con quella artificiale. Uno dei trucchi che suggeriscono gli esperti per illuminare gli spazi in modo naturale è quello di piazzare i punti luce vicino alle pareti e posizionare delle strisce led sotto gli sportelli. Maggiore attenzione va riservata alle stanza in cui si legge o si lavora: in quel caso servono maggiori accorgimenti che permettano agli occhi di non stancarsi.
Vivere nel verde è sicuramente una gran fortuna ma spesso, distratti dalla bellezza della natura, non ci si rende conto che è proprio il verde che impedisce alla luce di entrare. Meglio allora pensare di sostituire quegli alberi alti davanti alla finestra con qualcosa di più “strategico”, come ad esempio arbusti con foglie variegate o argentate che riflettano la luce del sole.
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venerdì 3 novembre 2017

Appartamento di 50 mq. completamente ristrutturato

JESI (zona via XXIV Maggio)
Appartamento di 50 mq. situato al secondo piano di un pregevole edificio novecentesco di tre piani ristrutturato nel 2013.  L'appartamento, anch'esso recentemente ristrutturato è composto da: Soggiorno-cucina, camera matrimoniale, cameretta, bagno e piccolo ripostiglio. La proprietà dispone anche di una veranda con la possibilità di realizzare un secondo bagno e di una soffitta condominiale.
AJE 3233   euro 65.000
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Legge di Stabilità 2018, ecco quali sono i bonus casa

Legge di Stabilità 2018, ecco quali sono i bonus casa
Nella nuova legge di Bilancio trovano spazio i bonus casa. Vediamo quali sono le agevolazioni che cambiano e quelle che restano.
Ecobonus 65%  Confermato per tutto il 2018 l’ecobonus al 65% per le spese di efficientamento energetico in casa. Ma cambia il perimetro degli interventi incentivati: la posa in opera di infissi, di schermature solari e le caldaie a condensazione e a biomasse passano dal 65% al 50%; resta invariato a quota 65% il bonus per pannelli solari per l’acqua calda, pompe di calore e altri interventi sull'involucro edilizio.
Bonus 50% per le ristrutturazioni  Diventa possibile utilizzare il bonus del 50% per le ristrutturazioni per le spese sostenute fino al 31 dicembre del 2018, entro un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000 euro.
Bonus mobili  Una detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe A o A+, per un tetto massimo di 10mila euro. Le detrazioni saranno spalmate in 10 rate.
Bonus verde  Dal 1° gennaio del 2018 diventa detraibile una cifra pari al 36% delle spese documentate relative al verde, fino a un massimo di 5.000 euro per ogni unità immobiliare. Il nuovo sconto sarà dedicato alla sistemazione a verde “di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni”.
Proroga cedolare secca   Contriariamente alle bozze circolate nei giorni scorsi, viene prorogata la cedolare secca al 10% sui contratti a canone concordato, ma l'estensione varrà solo per il prossimo biennio. Niente stabilizzazione, quindi, e niente allargamento della platea anche agli immobili "non residenziali", rimangono quindi esclusi uffici e negozi.
Sismabonus e bonus condomini  Sul fronte degli ecobonus condominiali rimangono gli sconti del 70 e 75% che vengono confermati fino al 31 dicembre del 2021. Arriverà fino al 2021 il sismabonus, con percentuali variabili tra il 75% e l’85%.
Ecobonus e sismabonus per gli ex Iacp
  Gli istituti autonomi case popolari (ex Iacp) potranno usufruire dell’ecobonus per interventi di efficienza energetica realizzati su immobili di loro proprietà, come era già in passato, ma anche su immobili gestiti per conto dei Comuni. Gli ex Iacp potranno accedere al sismabonus fino a una percentuale massima dell'85%.
Fondo di garanzia  Nasce il fondo nazionale per la concessione di garanzie sui prestiti finalizzati alle operazioni di riqualificazione energetica con una dotazione di 50 milioni all’anno tra il 2018 e il 2020, ripartiti tra Ministero dell’Ambiente e Mise. Le famiglie a basso reddito potranno così accedere più facilmente ai prestiti bancari: con questi 50 milioni annui sarà possibile stimolare, in base alle stime del governo, circa 600 milioni di investimenti.
Cessione dei crediti anche per i singoli appartamenti  Diventa possibile trasferire le detrazioni anche per le operazioni effettuate sulla singola unità immobiliare, al di fuori degli interventi condominiali. Chi incamera il bonus potrà, poi, anche trasferirlo nuovamente. Finora la possibilità di trasferire le detrazioni era limitata al solo caso degli interventi sulle parti condominiali.
Requisiti tecnici e massimali  Vengono aggiornati i requisiti tecnici minimi che gli interventi di efficientamento devono rispettare per rientrare nel perimetro dell’ecobonus. Ad occuparsene sarà un decreto del Ministero dello Sviluppo economico. Nel testo andranno anche rivisti i massimali di costo specifici per ogni tipologia di intervento, oltre alle procedure di esecuzione dei controlli a campione eseguiti dall’Enea.
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giovedì 2 novembre 2017

Casa colonica abbinata con vista panoramica e corte esclusiva di 2.300 mq. ricca di ulivi e alberi da frutto

A 18 km da Jesi
In posizione panoramica e comoda da raggiungere, Casa colonica di 110 mq. abbinata da un lato, da ristrutturare. Attualmente suddivisa in due unità abitative indipendenti è così composta: Appartamento al piano terra, Salotto, cucinotto, camera e bagno. Appartamento al piano primo, con ingresso tramite scala esterna, Soggiorno con angolo cottura, due camere, bagno e soffitta. Completa la proprietà: corte esclusiva di 2.300 mq. con ulivi, alberi da frutto, ed accessorio di 30 mq.
Colonica della Gazza   euro 90.000
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