Come ristrutturare un immobile con i bonus fiscali del 2019
Confermati per il 2019 i bonus fiscali per i lavori di ristrutturazione degli immobili. La nuova Legge di Bilancio ha esteso all’anno in corso la possibilità di usufruire delle agevolazioni, che riguarderanno gli interventi di riqualificazione energetica ma non solo: saranno coperti anche l’acquisto di mobili e la rimessa in uso di spazi verdi trascurati. I benefici fiscali saranno inoltre attivi per ciò che riguarda gli immobili storici e il recupero del patrimonio edilizio a livello più generale.
Bonus casa 2019: i punti salienti
Per tutto il 2019 sarà dunque disponibile un sostegno economico per chi deciderà di intervenire con opere di ristrutturazione sulla propria abitazione. Può essere l’occasione giusta per portare a termine tutti quei progetti, a lungo rimandati, finalizzati a migliorare il comfort abitativo e le performance della propria casa. Entrando maggiormente nel dettaglio, all’interno del pacchetto del Bonus Casa 2019 sono riconfermati l’ecobonus, ossia le detrazioni fiscali per gli interventi per l’efficienza energetica, il bonus verde e le opere di recupero del patrimonio edilizio. Anche l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per edifici ristrutturati può dare diritto a facilitazioni, con una detrazione fiscale dell’Irpef del 50% che prevede un limite massimo di spesa di 10.000 euro per ogni immobile. Per richiedere le agevolazioni, che a seconda della tipologia d’intervento prevedono detrazioni fiscali pari al 50% o al 65%, c’è tempo fino alla fine di quest’anno.
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lunedì 4 febbraio 2019
Come ristrutturare un immobile con i bonus fiscali del 2019
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martedì 8 gennaio 2019
Bonus ristrutturazioni 2019, come funzionerà
Bonus ristrutturazioni 2019, come funzionerà
La legge di Bilancio 2019 ha prorogato anche per quest'anno il bonus ristrutturazioni, ovvero la detrazione fiscale del 50% per gli interventi edilizi effettuati sul proprio immobile o sulle parti comuni dei condomini.
Proroga del bonus ristrutturazione per il 2019
Puntuale è arrivata la proroga al 31 dicembre 2019 del bonus risutrutturazioni, che prevede una detrazione del 50% per le spese sostenute per la ristrutturazioni delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali.
Le novità del bonus ristrutturazione 2019
La principale novità del bonus ristrutturazione 2019 riguarda l'obbligo - introdotto a partire dallo scorso novembre - in caso di interventi che comportano un risparmio energetico e/o l'utilizzo di fonti rinnovabili di trasmettere i dati dell'intervento all'Enea entro il termine di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.
Requisiti per accedere al bonus
Possono accedere al bonus ristrutturazioni tutti i contribuenti assoggettati all'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) residenti o meno nel territorio dello Stato. Non si tratta solo dei proprietari, ma anche di gode di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le spese, ovvero: proprietari o nudi proprietari; titolari di un diritto reale di godimento, locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali; soggetti che producono redditi in forma associata alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
Hanno inoltre diritto alla detrazione se sostengono le spese e sono intestatari di bonifici e fatture: il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento; il coniuge separato assegnatario dell'immobile intestato all'altro coniuge, il componente dell'unione civile; il convivente more uxorio non proprietario dell'immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1º gennaio 2016.
Tetto di spesa per il bonus ristrutturazione 2019
Chi ristruttura il proprio immobile può usufruire di una detrazione Irpef del 50% con un tetto massimo di spesa di 96mila euro per unità immobiliare.
Questo limite è annuale e riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente. Gli interventi edilizi effettuati sulla pertinenza non hanno, infatti, un autonomo limite di spesa, ma rientrano nel limite previsto per l’unità abitativa di cui la pertinenza è al servizio.
Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto.
La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell'anno in cui si è sostenuta la spesa e in quelli successivi.
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La legge di Bilancio 2019 ha prorogato anche per quest'anno il bonus ristrutturazioni, ovvero la detrazione fiscale del 50% per gli interventi edilizi effettuati sul proprio immobile o sulle parti comuni dei condomini.
Proroga del bonus ristrutturazione per il 2019
Puntuale è arrivata la proroga al 31 dicembre 2019 del bonus risutrutturazioni, che prevede una detrazione del 50% per le spese sostenute per la ristrutturazioni delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali.
Le novità del bonus ristrutturazione 2019
La principale novità del bonus ristrutturazione 2019 riguarda l'obbligo - introdotto a partire dallo scorso novembre - in caso di interventi che comportano un risparmio energetico e/o l'utilizzo di fonti rinnovabili di trasmettere i dati dell'intervento all'Enea entro il termine di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.
Requisiti per accedere al bonus
Possono accedere al bonus ristrutturazioni tutti i contribuenti assoggettati all'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) residenti o meno nel territorio dello Stato. Non si tratta solo dei proprietari, ma anche di gode di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le spese, ovvero: proprietari o nudi proprietari; titolari di un diritto reale di godimento, locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali; soggetti che producono redditi in forma associata alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
Hanno inoltre diritto alla detrazione se sostengono le spese e sono intestatari di bonifici e fatture: il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento; il coniuge separato assegnatario dell'immobile intestato all'altro coniuge, il componente dell'unione civile; il convivente more uxorio non proprietario dell'immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1º gennaio 2016.
Tetto di spesa per il bonus ristrutturazione 2019
Chi ristruttura il proprio immobile può usufruire di una detrazione Irpef del 50% con un tetto massimo di spesa di 96mila euro per unità immobiliare.
Questo limite è annuale e riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente. Gli interventi edilizi effettuati sulla pertinenza non hanno, infatti, un autonomo limite di spesa, ma rientrano nel limite previsto per l’unità abitativa di cui la pertinenza è al servizio.
Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto.
La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell'anno in cui si è sostenuta la spesa e in quelli successivi.
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martedì 28 novembre 2017
I sette passi da seguire per ristrutturare casa
I sette passi da seguire per ristrutturare casa
Il pensiero di ristrutturare la propria casa provoca un misto di ansia ed euforia, perché se da una parte non si vede l’ora di gettarsi nell’impresa e vedere tutto completato, dall’altra si temono disguidi e costi occulti. Non lasciatevi spaventare dall’idea della ristrutturazione e seguite questi 7 passi chiave prima di iniziare i lavori per evitare stress inutili e ristrutturare serenamente.
Focalizzare cosa amiamo della casa Se avete scelto di ristrutturare una vecchia casa anziché acquistarne una nuova o già sistemata è perché c’è qualche particolare in quest’abitazione che amate o che vi ha colpito a prima vista: focalizzatelo perché valorizzando questo elemento troverete la chiave del successo della ristrutturazione.
Stilare la lista dei desideri La prima cosa che il vostro progettista vi chiederà sarà cosa volete ottenere dalla ristrutturazione in termini di spazi, atmosfera e funzionalità. Preparate un elenco di idee per la casa che vi piacerebbero e date a ciascuna una priorità come ad esempio: indispensabile, gradito, non necessario ma desiderato.
Definire il budget È importante definire un budget ossia un range di costi che va da un minimo che intendete investire nella vostra casa a un massimo che siete in grado di sostenere con tranquillità, senza esagerare perché anche con poco si può fare molto. Attenzione: non partite dall’idea di spendere il meno possibile senza fissare un budget perché rischiate di rimanere molto delusi dalla qualità della ristrutturazione e di vanificare il vostro investimento.
Progettare insieme a un professionista, non all’impresario edile Un buon progetto è la chiave di volta della ristrutturazione e pensare di fare tutto da soli, magari con l’aiuto della ditta, è una scelta davvero poco saggia. Dopo aver stilato la “lista dei desideri” e individuato il budget è fondamentale rivolgersi a un professionista esperto per studiare insieme a lui alcune soluzioni distributive ottimali (e normativamente fattibili) a partire dalle quali disegnare il progetto definivo.
Far redigere capitolato e stima dei lavori Definito il progetto, il vostro progettista potrà stilare il capitolato dei lavori di ristrutturazione necessari e stimarne il costo usando bollettini provinciali o prezzari regionali. La stima di massima vi permetterà di valutare eventuali modifiche da apportare al progetto e sarà lo strumento indispensabile per selezionare l’impresa che eseguirà i lavori.
Chiedere i preventivi alle ditte esecutrici Per reperire l’impresa esecutrice sarà sufficiente inviare alle ditte del posto, anche se non le conoscete, il capitolato lavori e chiedere il preventivo e, per capire se l’impresa è all’altezza delle vostre aspettative, il portfolio di lavori analoghi già eseguiti dalla ditta. Attenzione: la stima dei lavori fatta del professionista vi aiuterà a valutare la congruità dei prezzi proposti della ditta e scartare i preventivi troppo alti ma anche quelli troppo bassi.
Firmare un contratto chiaro con l’impresa L’ultimo passo da affrontare prima di iniziare i lavori, che garantirà sia voi che l’impresa, è la firma del contratto di appalto. Un buon contratto è scritto in maniera semplice e contiene almeno l’indicazione dei soggetti responsabili, la descrizione delle lavorazioni e l’importo complessivo pattuito per la ristrutturazione, riporta come allegato il capitolato con i prezzi unitari, contiene modi e tempi di avanzamento lavori e dei relativi pagamenti, detta prescrizioni su ritardi, varianti o controversie.
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Il pensiero di ristrutturare la propria casa provoca un misto di ansia ed euforia, perché se da una parte non si vede l’ora di gettarsi nell’impresa e vedere tutto completato, dall’altra si temono disguidi e costi occulti. Non lasciatevi spaventare dall’idea della ristrutturazione e seguite questi 7 passi chiave prima di iniziare i lavori per evitare stress inutili e ristrutturare serenamente.
Focalizzare cosa amiamo della casa Se avete scelto di ristrutturare una vecchia casa anziché acquistarne una nuova o già sistemata è perché c’è qualche particolare in quest’abitazione che amate o che vi ha colpito a prima vista: focalizzatelo perché valorizzando questo elemento troverete la chiave del successo della ristrutturazione.
Stilare la lista dei desideri La prima cosa che il vostro progettista vi chiederà sarà cosa volete ottenere dalla ristrutturazione in termini di spazi, atmosfera e funzionalità. Preparate un elenco di idee per la casa che vi piacerebbero e date a ciascuna una priorità come ad esempio: indispensabile, gradito, non necessario ma desiderato.
Definire il budget È importante definire un budget ossia un range di costi che va da un minimo che intendete investire nella vostra casa a un massimo che siete in grado di sostenere con tranquillità, senza esagerare perché anche con poco si può fare molto. Attenzione: non partite dall’idea di spendere il meno possibile senza fissare un budget perché rischiate di rimanere molto delusi dalla qualità della ristrutturazione e di vanificare il vostro investimento.
Progettare insieme a un professionista, non all’impresario edile Un buon progetto è la chiave di volta della ristrutturazione e pensare di fare tutto da soli, magari con l’aiuto della ditta, è una scelta davvero poco saggia. Dopo aver stilato la “lista dei desideri” e individuato il budget è fondamentale rivolgersi a un professionista esperto per studiare insieme a lui alcune soluzioni distributive ottimali (e normativamente fattibili) a partire dalle quali disegnare il progetto definivo.
Far redigere capitolato e stima dei lavori Definito il progetto, il vostro progettista potrà stilare il capitolato dei lavori di ristrutturazione necessari e stimarne il costo usando bollettini provinciali o prezzari regionali. La stima di massima vi permetterà di valutare eventuali modifiche da apportare al progetto e sarà lo strumento indispensabile per selezionare l’impresa che eseguirà i lavori.
Chiedere i preventivi alle ditte esecutrici Per reperire l’impresa esecutrice sarà sufficiente inviare alle ditte del posto, anche se non le conoscete, il capitolato lavori e chiedere il preventivo e, per capire se l’impresa è all’altezza delle vostre aspettative, il portfolio di lavori analoghi già eseguiti dalla ditta. Attenzione: la stima dei lavori fatta del professionista vi aiuterà a valutare la congruità dei prezzi proposti della ditta e scartare i preventivi troppo alti ma anche quelli troppo bassi.
Firmare un contratto chiaro con l’impresa L’ultimo passo da affrontare prima di iniziare i lavori, che garantirà sia voi che l’impresa, è la firma del contratto di appalto. Un buon contratto è scritto in maniera semplice e contiene almeno l’indicazione dei soggetti responsabili, la descrizione delle lavorazioni e l’importo complessivo pattuito per la ristrutturazione, riporta come allegato il capitolato con i prezzi unitari, contiene modi e tempi di avanzamento lavori e dei relativi pagamenti, detta prescrizioni su ritardi, varianti o controversie.
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venerdì 17 novembre 2017
Bonus ristrutturazioni 2018, come funzionerà
Bonus ristrutturazioni 2018, come funzionerà
La legge di Stabilità attualmente in discussione in Parlamento proroga anche per il prossimo anno la detrazione sugli interventi di ristrutturazione edilizia. Vediamo come funzionerà nel 2018 il bonus.
Se la proroga verrà confermata, anche per i lavori avviati a partire dal 1º gennaio 2018 sarà possibile beneficiare di una detrazione fiscale del 50% per le spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia per un tetto di spesa massimo di 96mila euro.
bonus ristrutturazioni, i lavori ammessi
Chi usufruisce del bonus per le ristrutturazioni edilizia, analogamente a quanto avviene per l'ecobonus e per il sismabonus, dovrà inviare all'Enea, per via telematica, alcune informazioni sugli interventi effettuati. L'autorità effettua un monitoraggio per valutare l'impanto dei lavori di ristrutturazione sul risparmio energetico. Le informazioni ricevute saranno poi rielaborate e inviate al Ministero dello Sviluppo economico.
Cosa accadrà nel 2019?
A meno di un'ulteriore proroga, il bonus ristrutturazioni tornerà alla detrazione originaria del 36% per un limite di 48mila euro, come stablito dalla norma originaria del TUIR. E' stato il decreto legge n 83/2012 a portare per la prima volta lo sconto fiscale alla misura attuale, seguito poi da numerose proroghe.
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La legge di Stabilità attualmente in discussione in Parlamento proroga anche per il prossimo anno la detrazione sugli interventi di ristrutturazione edilizia. Vediamo come funzionerà nel 2018 il bonus.
Se la proroga verrà confermata, anche per i lavori avviati a partire dal 1º gennaio 2018 sarà possibile beneficiare di una detrazione fiscale del 50% per le spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia per un tetto di spesa massimo di 96mila euro.
bonus ristrutturazioni, i lavori ammessi
Chi usufruisce del bonus per le ristrutturazioni edilizia, analogamente a quanto avviene per l'ecobonus e per il sismabonus, dovrà inviare all'Enea, per via telematica, alcune informazioni sugli interventi effettuati. L'autorità effettua un monitoraggio per valutare l'impanto dei lavori di ristrutturazione sul risparmio energetico. Le informazioni ricevute saranno poi rielaborate e inviate al Ministero dello Sviluppo economico.
Cosa accadrà nel 2019?
A meno di un'ulteriore proroga, il bonus ristrutturazioni tornerà alla detrazione originaria del 36% per un limite di 48mila euro, come stablito dalla norma originaria del TUIR. E' stato il decreto legge n 83/2012 a portare per la prima volta lo sconto fiscale alla misura attuale, seguito poi da numerose proroghe.
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