Quanti soldi ci vogliono per acquistare una casa?
Quanti soldi ci vogliono per acquistare una casa? Dipende ovviamente da molti fattori: quale casa si vuole acquistare (appartamento o villetta?), per quale scopo (investimento o prima casa?), in quale città, di quali dimensioni, con o senza mutuo. Sta di fatto che per potersi permettere una casa la condizione imprescindibile è quella di avere un reddito adatto, o comunque disporre della liquidità necessaria ad assicurarci un buon affare.
Quale casa posso permettermi con 30 mila euro l'anno?
L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha provato ad immaginare quale tipo di casa si possa acquistare con un reddito “medio”, prendendo come riferimento il dato per nucleo familiare di Banca d’Italia, che lo ha fissato in 30,7 mila euro annui, al netto delle imposte e dei contributi. Che tipo di abitazione si riesce ad acquistare con questa cifra? Secondo Tecnocasa, immaginando di voler ricorrere ad un mutuo di 25 anni con parametri nella media presente, ovvero un tasso medio di 1,83%, un rapporto rata/reddito pari al 30% e un loan to value (ovvero la percentuale finanziata dal prestito rispetto al prezzo totale dell’immobile) dell’80%, si può acquistare un’abitazione del valore di 213 mila euro. Si tratta naturalmente di una valutazione che tiene conto dei prezzi medi delle case in Italia, senza alcun riferimento particolare ad una certa zona. Oltre al denaro ottenuto col finanziamento, l’acquirente dovrà però avere a disposizione un capitale iniziale pari al 20% del prezzo dell’immobile e cioè 42,6 mila euro, e liquidità necessaria a coprire tutte le spese accessorie alla compravendita e all’accensione del mutuo.
Quale casa acquistare con 200 mila euro?
Modificando la domanda, ci si potrebbe chiedere che genere di casa si possa acquistare con il budget di cui sopra. Risponde ancora il Gruppo Tecnocasa: con 200 mila euro (poco meno dei 213 mila individuati), se si considera la tipologia immobiliare “medio usato” e le sue caratteristiche alla dello scorso anno (come da dati giugno 2018) gli affari che si possono concludere sono i seguenti. A Roma, dove il prezzo medio nel periodo considerato era di 2950 euro al metro quadro, si può acquistare un appartamento da 68 metri quadri. Che scenderebbero a 37 se ci si volesse spostare nel centro della capitale, o ancor meno se si volesse oltrepassare le mura del centro storico. Con la stessa cifra, a Milano ci sarebbe la possibilità di acquistare un’abitazione da 71 metri quadri (o di 38 metri quadri in centro). Poco cambia la situazione a Firenze: 71 metri quadri o 61 in pieno centro sono la contropartita di un budget da 200 mila euro. Meglio andrebbe se si volesse abitare a Napoli: con la liquidità indicata a disposizione ci si potrebbe assicurare una casa da 95 metri quadri. Le più economiche, infine, Palermo e Genova che, con i loro 1150 euro al metro quadro, consentirebbero di acquistare una spaziosa soluzione da 174 metri quadri al valore di 200 mila euro.
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martedì 31 luglio 2018
Quanti soldi ci vogliono per acquistare una casa?
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martedì 28 novembre 2017
I sette passi da seguire per ristrutturare casa
I sette passi da seguire per ristrutturare casa
Il pensiero di ristrutturare la propria casa provoca un misto di ansia ed euforia, perché se da una parte non si vede l’ora di gettarsi nell’impresa e vedere tutto completato, dall’altra si temono disguidi e costi occulti. Non lasciatevi spaventare dall’idea della ristrutturazione e seguite questi 7 passi chiave prima di iniziare i lavori per evitare stress inutili e ristrutturare serenamente.
Focalizzare cosa amiamo della casa Se avete scelto di ristrutturare una vecchia casa anziché acquistarne una nuova o già sistemata è perché c’è qualche particolare in quest’abitazione che amate o che vi ha colpito a prima vista: focalizzatelo perché valorizzando questo elemento troverete la chiave del successo della ristrutturazione.
Stilare la lista dei desideri La prima cosa che il vostro progettista vi chiederà sarà cosa volete ottenere dalla ristrutturazione in termini di spazi, atmosfera e funzionalità. Preparate un elenco di idee per la casa che vi piacerebbero e date a ciascuna una priorità come ad esempio: indispensabile, gradito, non necessario ma desiderato.
Definire il budget È importante definire un budget ossia un range di costi che va da un minimo che intendete investire nella vostra casa a un massimo che siete in grado di sostenere con tranquillità, senza esagerare perché anche con poco si può fare molto. Attenzione: non partite dall’idea di spendere il meno possibile senza fissare un budget perché rischiate di rimanere molto delusi dalla qualità della ristrutturazione e di vanificare il vostro investimento.
Progettare insieme a un professionista, non all’impresario edile Un buon progetto è la chiave di volta della ristrutturazione e pensare di fare tutto da soli, magari con l’aiuto della ditta, è una scelta davvero poco saggia. Dopo aver stilato la “lista dei desideri” e individuato il budget è fondamentale rivolgersi a un professionista esperto per studiare insieme a lui alcune soluzioni distributive ottimali (e normativamente fattibili) a partire dalle quali disegnare il progetto definivo.
Far redigere capitolato e stima dei lavori Definito il progetto, il vostro progettista potrà stilare il capitolato dei lavori di ristrutturazione necessari e stimarne il costo usando bollettini provinciali o prezzari regionali. La stima di massima vi permetterà di valutare eventuali modifiche da apportare al progetto e sarà lo strumento indispensabile per selezionare l’impresa che eseguirà i lavori.
Chiedere i preventivi alle ditte esecutrici Per reperire l’impresa esecutrice sarà sufficiente inviare alle ditte del posto, anche se non le conoscete, il capitolato lavori e chiedere il preventivo e, per capire se l’impresa è all’altezza delle vostre aspettative, il portfolio di lavori analoghi già eseguiti dalla ditta. Attenzione: la stima dei lavori fatta del professionista vi aiuterà a valutare la congruità dei prezzi proposti della ditta e scartare i preventivi troppo alti ma anche quelli troppo bassi.
Firmare un contratto chiaro con l’impresa L’ultimo passo da affrontare prima di iniziare i lavori, che garantirà sia voi che l’impresa, è la firma del contratto di appalto. Un buon contratto è scritto in maniera semplice e contiene almeno l’indicazione dei soggetti responsabili, la descrizione delle lavorazioni e l’importo complessivo pattuito per la ristrutturazione, riporta come allegato il capitolato con i prezzi unitari, contiene modi e tempi di avanzamento lavori e dei relativi pagamenti, detta prescrizioni su ritardi, varianti o controversie.
www.immobiliarebellitalia.com
Il pensiero di ristrutturare la propria casa provoca un misto di ansia ed euforia, perché se da una parte non si vede l’ora di gettarsi nell’impresa e vedere tutto completato, dall’altra si temono disguidi e costi occulti. Non lasciatevi spaventare dall’idea della ristrutturazione e seguite questi 7 passi chiave prima di iniziare i lavori per evitare stress inutili e ristrutturare serenamente.
Focalizzare cosa amiamo della casa Se avete scelto di ristrutturare una vecchia casa anziché acquistarne una nuova o già sistemata è perché c’è qualche particolare in quest’abitazione che amate o che vi ha colpito a prima vista: focalizzatelo perché valorizzando questo elemento troverete la chiave del successo della ristrutturazione.
Stilare la lista dei desideri La prima cosa che il vostro progettista vi chiederà sarà cosa volete ottenere dalla ristrutturazione in termini di spazi, atmosfera e funzionalità. Preparate un elenco di idee per la casa che vi piacerebbero e date a ciascuna una priorità come ad esempio: indispensabile, gradito, non necessario ma desiderato.
Definire il budget È importante definire un budget ossia un range di costi che va da un minimo che intendete investire nella vostra casa a un massimo che siete in grado di sostenere con tranquillità, senza esagerare perché anche con poco si può fare molto. Attenzione: non partite dall’idea di spendere il meno possibile senza fissare un budget perché rischiate di rimanere molto delusi dalla qualità della ristrutturazione e di vanificare il vostro investimento.
Progettare insieme a un professionista, non all’impresario edile Un buon progetto è la chiave di volta della ristrutturazione e pensare di fare tutto da soli, magari con l’aiuto della ditta, è una scelta davvero poco saggia. Dopo aver stilato la “lista dei desideri” e individuato il budget è fondamentale rivolgersi a un professionista esperto per studiare insieme a lui alcune soluzioni distributive ottimali (e normativamente fattibili) a partire dalle quali disegnare il progetto definivo.
Far redigere capitolato e stima dei lavori Definito il progetto, il vostro progettista potrà stilare il capitolato dei lavori di ristrutturazione necessari e stimarne il costo usando bollettini provinciali o prezzari regionali. La stima di massima vi permetterà di valutare eventuali modifiche da apportare al progetto e sarà lo strumento indispensabile per selezionare l’impresa che eseguirà i lavori.
Chiedere i preventivi alle ditte esecutrici Per reperire l’impresa esecutrice sarà sufficiente inviare alle ditte del posto, anche se non le conoscete, il capitolato lavori e chiedere il preventivo e, per capire se l’impresa è all’altezza delle vostre aspettative, il portfolio di lavori analoghi già eseguiti dalla ditta. Attenzione: la stima dei lavori fatta del professionista vi aiuterà a valutare la congruità dei prezzi proposti della ditta e scartare i preventivi troppo alti ma anche quelli troppo bassi.
Firmare un contratto chiaro con l’impresa L’ultimo passo da affrontare prima di iniziare i lavori, che garantirà sia voi che l’impresa, è la firma del contratto di appalto. Un buon contratto è scritto in maniera semplice e contiene almeno l’indicazione dei soggetti responsabili, la descrizione delle lavorazioni e l’importo complessivo pattuito per la ristrutturazione, riporta come allegato il capitolato con i prezzi unitari, contiene modi e tempi di avanzamento lavori e dei relativi pagamenti, detta prescrizioni su ritardi, varianti o controversie.
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