Nel 2018 nessun grande cambiamento nelle rate dei mutui variabili
Grazie al contributo della Bce, che continuerà a immettere liquidi sui mercati anche nel 2018, i due terzi delle famiglie italiane, ovvero quelle che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile, potranno dormire sonni tranquilli.
La tregua continua
Secondo gli esperti, nel nostro paese come in tutta l’Eurozona la situazione dovrebbe rimanere stazionaria ancora a lungo: non si prevedono aumenti nei tassi di interesse per buona parte del 2018 e forse addirittura oltre. Ciò significa che le rate dei mutui variabili rimarranno al di sotto delle medie storiche, per la gioia delle numerose famiglie che li hanno scelti o che li sceglieranno nei prossimi mesi (sebbene gli ultimi tre anni abbiano visto una netta prevalenza dei prodotti a tasso fisso).
Ulteriori previsioni
Se l’Euribor, che viene utilizzato come strumento per determinare gli interessi da versare, si manterrà su valori negativi, l’Eurirs, usato come base per il calcolo dell’interesse fisso, subirà molto probabilmente un rialzo. Tuttavia, anche grazie alle offerte promosse dalle diverse banche nazionali, è probabile che la maggior parte delle famiglie italiane seguirà il trend del 2017: anno in cui si è registrato il boom di mutui a tasso fisso. In linea generale, è infine ragionevole supporre una diminuzione delle erogazioni. Questo perché le richieste di surroga (cioè il trasferimento di un mutuo presso un altro istituto bancario a condizioni più favorevoli) continueranno a scendere, dal momento che sarà difficile migliorare la situazione attuale.
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Caratteristiche del fondo garanzia mutui
Il
fondo è destinato alle famiglie che aspirano ad acquistare l'abitazione
principale, con priorità d'accesso per le giovani coppie o ai nuclei
famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché di giovani con
contratti di lavoro atipico con età inferiore a 35 anni. Per l'Abi si
tratta di un "fondamentale esempio di collaborazione tra banche e
istituzioni e l'obiettivo è di continuare a favorire l'accesso ai mutui
attraverso una dotazione da 550 milioni di euro che potrebbe garantire
finanziamenti potenziali per 12-15 miliardi di euro.
Fondo di garanzia acquisto prima casa
Il
Fondo di garanzia prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50%
della quota capitale dei mutui ipotecari erogati per l’acquisto, o la
ristrutturazione per l’accrescimento dell’efficienza energetica, degli
immobili adibiti a prima casa, con priorità di accesso per le giovani
coppie o ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché
di giovani con contratti di lavoro atipico con età inferiore a 35 anni.
Requisiti per accedere al fondo di garanzia
Relativamente
ai requisiti per accedere al Fondo, va ricordato che la garanzia può
essere richiesta da coloro che, alla data di presentazione della domanda
di mutuo, non risultino proprietari di altri immobili ad uso abitativo,
salvo quelli di cui abbiano acquistato la proprietà per successione e
che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. Come ricorda
l'Abi, al momento 142 banche hanno aderito al fondo.
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