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giovedì 31 gennaio 2019

Vuoi risparmiare sulla bolletta? Migliora l'efficienza energetica di casa

Vuoi risparmiare sulla bolletta? Migliora l'efficienza energetica di casa
Si chiama “Civico 5.0 – Un altro modo di vivere in condominio” ed è la campagna lanciata a dicembre da Legambiente per sensibilizzare gli italiani riguardo a un problema molto attuale, di cui non si parla abbastanza: nella nostra Penisola circa 20 milioni di persone abitano in appartamenti costruiti prima degli anni Novanta con tecniche e materiali che non prestavano alcuna attenzione all’ambiente. Il risultato è che questi difetti strutturali fanno lievitare la bolletta e danneggiano la nostra salute, immettendo nell’atmosfera tonnellate di gas serra.
Riqualificare per risparmiare
Come invertire la tendenza? Secondo Legambiente è necessario riqualificare almeno 30mila condomini l’anno entro il 2030 per ridurre del 50% i consumi e risparmiare 394,5 milioni di euro, circa 620 euro ad alloggio ogni 12 mesi. In questo modo, oltre ad aumentare il valore degli immobili, si eviterebbe l’immissione di 840 mila tonnellate di CO2 nell’atmosfera. Il primo step per raggiungere l’obiettivo è la condivisione: lavanderia o rete wi-fi in comune e un deposito con frigo e freezer per un gruppo di acquisto, per fare alcuni esempi, permettono un notevole risparmio energetico. All’estero lo hanno già capito: in Germania e Olanda i Governo hanno introdotto programmi per la riqualificazione degli edifici residenziali più datati.
L’importanza degli elettrodomestici
Non sono solo i condomini a “mangiare” energia. Una voce di spesa importante per le famiglie è quella legata agli elettrodomestici poco efficienti: frigoriferi, forni, lavatrici e climatizzatori fanno spendere più di 2.500 euro all’anno. Ecco perché Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, invita a informarsi molto bene sulla classe energetica prima dell’acquisto di un nuovo apparecchio.

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lunedì 28 settembre 2015

Detrazioni fiscali anche per le spese dei giardini

Detrazioni fiscali anche per le spese dei giardini
Sull’onda del successo delle detrazioni fiscali per chi intraprendeva lavori di ristrutturazione e riqualificazione, arriva un nuovo disegno di legge che intende applicare lo stesso principio al verde privato. Si tratta del ddl numero 1896 che è approdato in Senato e che vuole promuovere la cura e l’ampliamento delle aree verdi annesse alle abitazioni private. La proposta è quella di riconoscere a chi inizia dei lavori di recupero e sistemazione di aiuole, aree verdi coperte o recintate e giardini pensili di pertinenza alla propria abitazione o condominio, una detrazione fiscale delle spese pari al 36% del totale. Potranno essere detratti non solo i costi del lavoro e dei materiali, ma anche quelli relativi alla manutenzione e alla progettazione.
Per evitare che si sottoponessero a detrazione anche gli acquisti di piantine o fiori a scopo ornamentale, si è imposto nel disegno di legge un range entro il quale le spese devono inserirsi: per le abitazioni si va dai 2.000 ai 30.000 euro, per i condomini si sale dai 5.000 ai 50.000 euro.
Inutile dire quante ricadute positive si aspettano i proponenti del disegno di legge: prima di tutto si andrebbe a incoraggiare la cura di aree private che spesso sono abbandonate; in seconda battuta si incoraggerebbero i cittadini a intraprendere iniziative personali che compensino la cementificazione e il consumo di suolo che viviamo nel nostro Paese. La qualità della vita, di pari passo a quella dell’aria, ne trarrebbe giovamento e si darebbe slancio a un settore edile e commerciale ancora in sofferenza, con un gettito per l’erario superiore all’investimento.
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