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giovedì 30 maggio 2019

Imu: cos'è, come si calcola e come si paga

Imu: cos'è, come si calcola e come si paga
Si avvicina la scadenza per il pagamento dell'Imu, che dovrà essere versata entro il 17 giugno 2019. In attesa dell'appuntamento con il fisco, vediamo tutte le informazioni utili sull'imposta municipale unica (Imu).
Prima di tutto bisognerà rispondere a una domanda: cos'è l'Imu? Introdotta dal decreto legge n 201/2011, la Manovra Monti, l'imposta municipale unica è stata considerata sperimentale fino al 2014, per poi entrare a pieno regime a partire dal 2015.
Quando si paga l'Imu
La prima rata va versata il 17 giugno 2019, mentre la seconda rata dovrà essere versata entro il 16 dicembre 2019. L'acconto è pari al 50% dell'imposta calcolato sulla base delle aliquote previste dai Comuni, mentre la seconda rata si calcola con conguaglio sulla prima rata.
Imu e tasi: le due imposte sulla casa
L'imposta municipale unica (Imu) deve essere corriposta insieme alla Tasi, il servizio che serve per la copertura dei servizi indivisibili erogati dal Comune.
Chi paga l'Imu?
A pagare l'Imu sono i proprietari di tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale - a meno che non sia di lusso - o titolari di altro diritto reale quale usufrutto, comodato d'uso, abitazione e superficie.
Imu prima casa, si paga?
L'Imu sulla prima casa non si paga, a meno che l'abitazione posseduta non rientri nelle categorie catastali A/1 (case signorili); A/2 (ville); A/8 (castelli). In questo caso si paga un'imposta pari al 4 per mille e si beneficia di una detrazione prima casa, il cui importo è fissato tramite delibera comunale del Comune in cui è ubicato l'immobile oggetto di tassazione.
L'Imu prima casa non si paga se l'abitazione rientra nelle seguenti categorie catastali: A/2 (abitazione di tipo civile); A/3 (abitazioni di tipo economico); A/4 (abitazioni di tipo popolare); A/5 (abitazioni di tipo ultrapopolare); A/6 abitazioni di tipo rurale; A/7 (abitazioni in villini).
Un caso particolare è la categoria catastale A/7, che pur essendo di un certo valore non pagano Imu e Tasi qualora siano adibiti ad abitazione principale.
Imu sulla seconda casa
L'Imu è dovuta sulla seconda casa. A dovere pagare l'Imu per il 2018 sono quindi i seguenti soggetti:
- possessori di immobili, terreni e aree fabbricati a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o diritto di superficie;
- assegnatari della casa coniugale in seguito a separazione, divorzio o annullamento del matrimonio, ad eccezione della prima casa;
- concessionari di aree demaniali;
- locatori in caso di leasing immobiliare.
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giovedì 4 ottobre 2018

Casa in eredità: ecco le norme fiscali da conoscere

Casa in eredità: ecco le norme fiscali da conoscere
Mantenere un immobile di proprietà si rivela per molti un impegno economico non trascurabile: tra bollette, spese per la casa e magari le rate di un mutuo il budget che deve essere calcolato per questo fine si fa sempre più consistente. Circostanza che si fa ancora più impegnativa nel caso di seconde case o immobili ricevuti in eredità. Bonus fiscali, tasse e normative si rivelano fattori cruciali in questo particolare tipo di situazione.
Casa in eredità e bonus: cosa fare?
Al momento in cui si ottiene un immobile in eredità la prima cosa da chiarire è la propria situazione: si è già intestatari di un’abitazione oppure quella concessa diventerebbe la prima?  Se l’abitazione in questione risultasse essere una prima casa l’erede avrebbe un maggior margine di risparmio sulle spese. In questo caso, infatti, potrà beneficiare del bonus prima casa che permette di pagare un’imposta catastale e ipotecaria ridotta. Per ottenere questa agevolazione il richiedente che è proprietario di un immobile già acquistato con il bonus prima casa può decidere di venderlo o donarlo entro un anno dall’apertura della successione.
Ereditare una seconda casa
Se stiamo parlando di una seconda casa le strade che l’erede può perseguire sono diverse: non potrà usufruire del bonus prima casa se l’immobile di proprietà è stato acquistato da meno di cinque anni, anche vendendolo o donandolo. Se invece si possiede un immobile da oltre cinque anni questo può essere donato a un figlio, a una moglie se in regime di divisione dei beni oppure venduto. Nel caso in cui l’erede sia in possesso di una casa acquistata senza l’agevolazione del bonus prima casa nello stesso comune della seconda casa, può venderlo, donarlo o trasformarlo in ufficio, facendo così diventare l’abitazione ricevuta una prima casa.
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giovedì 14 dicembre 2017

Mercato immobiliare: la montagna torna di moda

Mercato immobiliare: la montagna torna di moda
Ottime notizie per il mercato immobiliare in vetta: secondo una recente indagine condotta da Scenari Immobiliari e riportata solamente qualche giorno fa su Il Sole 24 Ore, le compravendite di questo comparto hanno registrato una crescita del +9,4% su base annua. A seguito di anni caratterizzati da un trend negativo sembra proprio che tra gli amanti dello sci e gli appassionati di camminate si stia gradualmente risvegliando l’interesse per l’acquisto di una casa in montagna tantoché secondo le stime il settore chiuderà il 2017 con una vendita e acquisto di immobili attorno alle 5.800 unità. Stando ai dati elaborati negli ultimi mesi sono state vendute più case in montagna che al mare (+7,1%) o in campagna (+4,3%).
Più occasioni in montagna
Nonostante i prezzi delle case restino ancora piuttosto elevati in particolare in alcune zone, come Cortina d’Ampezzo giusto per citarne una, il mercato immobiliare in montagna si è arricchito negli anni di buone occasioni anche se rimane ancora piuttosto scarsa l’offerta da un punto di vista qualitativo.
Soprattutto seconde case
Gli investimenti, a livello generale, sembrano essere orientati soprattutto su piccole metrature (30 – 40 m2) trattandosi principalmente di seconde case sulle quali non investire budget eccessivi. Ad essere ricercate sono specialmente le case in piccoli comuni vicino alle località più grandi che, ad oggi, possono godere comunque di buoni comfort a prezzi però decisamente più accessibili.
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venerdì 10 novembre 2017

Imu e Tasi 2017, scadenze ed esenzioni

Imu e Tasi 2017, scadenze ed esenzioni
Il 16 dicembre arriverà il tradizionale appuntamento con le tasse sulla casa, le temute Imu e Tasi. Dopo i continui cambiamenti normativi degli ultimi anni, da quest'anno i proprietari pagano  l'imposta sui servizi municipali e la tassa sui servizi indivisibili sugli immobili diversi dall'abitazione principale, mentre è esente la prima casa (a meno che non si tratti di una struttura di lusso). Vediamo le principali informazioni per il versamento del saldo di dicembre, relative alle scadenze e alle esenzioni previste.
Scadenze Imu e Tasi 2017
Nel 2017 la scadenza il saldo è fissata il 16 dicembre. L'acconto di giugno è stato uguale al 50% dell'imposta ed è stato corrisposto con le aliquota valide per il 2016. E' stato possibile anche versare l'intero importo. Il saldo di dicembre sarà uguale al restante 50% e in realtà dovrà essere corrisposto entro il 18 dicembre, cadendo il 16 di sabato.
Imu 2017, la normativa
Per quanto riguarda l'Imposta sui servizi municipali, l'Imu, viene confermata l'esenzione per la prima casa, a meno che si tratti di abitazioni di lusso e quindi rientranti nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville), A/9 (castelli o palazzi di eminenti pregi artistici o storici). In questo caso si applica un'aliquota dello 0,4%. Per quanto riguarda le aliquota restano confermate quelle previste per il 2016, fermo restando la possibilità dei sindaci di ridurre le percentuali, ma non di aumentarle.
Imu 2017, esenzioni
La legge prevede specifici casi in cui l'immobile è equiparato ad abitazione principale e pertanto esente dal pagamento. L'Imu non si paga nei casi di
- unità immobiliari adibite ad abitazione principale di soci assegnatari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivise
- gli alloggi classificati come sociali ai sensi del decreto del 22 aprile del 2008 del Ministero delle Infrastrutture
- le unità immobiliari di proprietà del personale di servizio permanente delle Forze Armate o della Polizia, dei Vigili del Fuoco e del personale della carriera prefettizia non concesso in locazione.
- la casa assegnata al coniuge in caso di separazione
- la casa appartenente a cittadini residenti all'estero, se si è pensionati nel Pase dove si risiede, se si è iscritti all'AIRE e l'immobile non risulta né locato né utilizzato per un comodato d'uso.
- unità immobilire, non locata, posseduta per proprietà od usufrutto da anziani o disabili ricoverati in istituto, qualora lo stabilisca l'opportuna delibera comunale.
Tasi 2017 seconda casa

Come già accaduto per la prima rata, anche per il saldo non pagheranno la tasi i prorietari di prima casa (sempre e quando non si tratta di un immobile di lusso). Se i componenti del nucleo familiare vivono in immobili differenti, solo uno avrà pero' diritto all'esenzione.
Esenti dal pagamento anche le pertinenze dell'abitazione principale. Per quanto riguarda le aliquote, invece, i Comuni possono mantenere le aliquote maggiorate dello scorso anno (+0,8%), ma non possono aumentarle.
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