La pre-delibera del mutuo: cos'è e come funziona
Sai già di voler comprare casa con un mutuo ma non l'hai ancora trovata? Niente paura: si può usare lo strumento della pre-delibera del mutuo.
Cos'è la pre-delibera del mutuo
La pre-delibera del mutuo è una sorta di impegno da parte della banca a concedere un mutuo ad un futuro cliente che non abbia ancora individuato l'immobile da acquistare ma già abbia le garanzie sufficienti a stipulare un finanziamento. Spesso infatti accade che l'interesato chieda il mutuo attraverso l'iter necessario, ma agli ultimi step del procedimento si ritrovi negato il finanziamento da parte della banca, a causa magari del troppo tempo passato, che può modificare le condizioni. Con la pre-delibera questo rischio è scongiurato.
Come funziona la pre-delibera del mutuo
Come funziona la pre-delibera del mutuo? Per impegnarsi all'erogazione dei fondi, la banca o l'ente finanziatore procede preliminarmente all'analisi del merito di solvibilità del futuro cliente, anche in assenza dell'immobile da acquistare. Dopo aver vagliato la situazione reddituale e le garanzie fornite dal cliente, l'istituto di credito si pronuncia sulla sua solvibilità e sulla cifra massima che potrà concedergli in prestito. A questo punto, sapendo su quale cifra potrà contare, il cliente potrà orientare la propria scelta in un immobile da acquistare. Attenzione però: l'offerta della banca non è a tempo indeterminato ma ha una scadenza definita, solitamente intorno ai sei mesi.
Pre-delibera del mutuo: vantaggi
I vantaggi della pre-delibera sono, per il cliente, il conoscere a priori la disponibilità della banca a concedergli il mutuo, e il conoscere in anticipo la cifra che potrà ottenere. In questo modo potrà concludere il suo affare immobiliare senza brutte sorprese. Anche la banca, dal canto suo, potrà pianificare il prestito conoscendo in anticipo le garanzie disponibili del futuro mutuatario, assicurandosi un nuovo cliente verificato.
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mercoledì 20 febbraio 2019
La pre-delibera del mutuo: cos'è e come funziona
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lunedì 21 agosto 2017
Fondo di garanzia Mutuo Prima Casa: come funziona
Fondo di garanzia Mutuo Prima Casa: come funziona
Il mercato del lavoro è cambiato e molte giovani coppie, con contratti atipici, potrebbero non avere accesso alle richieste di mutuo per acquistare la prima casa. Per questo dal 2014 il Governo ha istituito un fondo di garanzia rivolto soprattutto a questi soggetti.
Con il Fondo garanzia Mutuo Prima Casa (precedentemente noto come Fondo giovani coppie) è lo Stato a fare da garante, con le banche che hanno aderito al progetto, per l’accensione del mutuo sull’acquisto della prima casa. La garanzia statale è pari al 50% della quota capitale (non sono inclusi gli interessi) del mutuo, purché il valore dell’immobile non superi i 250mila euro e non rientri nelle categorie delle abitazioni di lusso.
Il fondo di garanzia prevede, inoltre, un tasso calmierato del finanziamento per alcune categorie:
-giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni). Non è necessario essere sposati: basta che si conviva da almeno due anni;
-nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
-giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico;
-conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari.
Quali sono i requisiti per accedere al fondo?
-Non essere proprietari, al momento della presentazione della richiesta di mutuo, di altri immobili destinati all’uso abitativo (ad eccezione di quelli ereditati e che siano in uso a titolo gratuito a genitori e fratelli);
-l’immobile deve trovarsi nel territorio nazionale;
-l’importo del mutuo non deve superare i 250 mila euro e l’immobile, che dovrà essere indicato come abitazione principale del mutuatario, non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9 né avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici del 2 agosto 1969, n. 1072.
Per l’accesso alla garanzia del Fondo non sono previsti limiti di reddito dei mutuatari.
Come fare domanda. La richiesta di accesso al Fondo va presentata direttamente alla Banca o intermediario finanziario a cui si richiede il mutuo, purché aderisca all’iniziativa, utilizzando la modulistica presente sul sito del Tesoro.
Le richieste potranno essere presentate solo dopo che la banca abbia assicurato l’operatività a favore della propria clientela (termine previsto in 30 giorni lavorativi dall’adesione della banca al Fondo).
L’elenco delle banche ad oggi aderenti, in continuo aggiornamento, è disponibile sul sito di Abi e su quello di Consap.
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