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martedì 23 aprile 2019

Dichiarazione dei redditi 2019, le detrazioni delle spese di ristrutturazione

Dichiarazione dei redditi 2019, le detrazioni delle spese di ristrutturazione
Anche quest'anno sarà possibile detrarre dalla dichiarazione dei redditi 2019 le spese per gli interventi di ristrutturazione eseguite sul proprio immobile durante l'anno di imposta 2018. Vediamo quali sono tutte le informazioni utili.
Ristrutturazione 2019, a chi spetta la detrazione?
Possono fruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all'imposta sul reddito delle persone fisiche, residenti o meno nel territorio dello Stato. La detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, gli immobili oggetto degli interventi, a condizione che ne sostangano le relative spese.
Tali soggetti sono:
- proprietari o nudi proprietari;
- titolari di un diritto reale di godimento quali usufrutto, uso, abitazione o superficie;
- soci di cooperative a proprietà divisa e indivisa;
- imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o beni merce;
- soggetti indicati nell'art. 5 del TUIR, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali;
- detentori (locatari, comodatari) dell'immobile;
- familiari conviventi;
- coniuge separato assegnatario dell'immobile intestato all'altro coniuge;
- conviventi more uxorio;
- futuro acquirente.
Quali lavori danno diritto alla detrazione 2019 per le ristrutturazioni?
Per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici la detrazione spetta per le spese di:
- manutenzione ordinaria;
- manutenzione straordinaria;
- restauro e di risanamento conservativo;
- ristrutturazione edilizia.
Per gli interventi effettuati sulle singole unità immobiliari e/o sulle relative pertinenze, la detrazione spetta per le medesime spese, ad eccezione di quelle relative alal manutenzione ordinaria. L'agevolazione è riferita ad interventi eseguiti su singole unità immobiliari residenziali, di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze, accatastate o in via di accatastamento.
Documenti da presentare per la detrazione di ristrutturazione edilizia
Per usufruire della detrazione il contribuente deve avere eseguito gli adempimenti previsti ed essere in possesso della relativa documentazione. Per fruire della detrazione è necessario che le spese siano pagate esclusivamente mediante bonifico dal quale risulti:
- la causale del versamento dalla quale risulti che il pagamento è effettuato per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che danno diritto alla detrazione. Nel caso in cui, per mero errore materiale, siano stati riportati i riferimenti normativi della detrazione per la riqualificazione energetica, la detrazione può comunque essere riconosciuta senza necessità di ulteriori adempimenti;
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione (che può essere anche diverso dall'ordinante il bonifico);
- il numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
Il bonifico postale è assimilato a quello bancario ed è quindi da considerarsi valido così come è ugualmente valido il bonifico effettuato "on line". La detrazione è ammessa anche se l'onere è sostenuto mediante un bonifico tratto su un conto acceso presso un istituto di pagamento, operatore diverso dalle banche, autorizzato a prestare servizi di pagamento, tra i quali l'esecuzione di bonifici.
E' inoltre importante:
- effettuare la comunicazione all'Azienda sanitaria locale competente nel territorio in cui si svolgono i lavori;
- indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, nel caso di lavori effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto di comodato o di locazione;
- per gli interventi realizzati sulle parti comuni il contribuente deve conservare la documentazione rilasciata dall'amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.
Limite spesa detrazione lavori di ristrutturazione
L'art. 11 del DL n. 83 del 2012 ha previsto l'aumento della detrazione percentuale dal 36 al 50 per cento, nonché l'innalzamento del limite di spesa agevolabile da euro 48.000 a euro 96.000 a partire dal 26 giugno 2012. Questi maggiori benefici sono stati più volte prorogati fino, da ultimo, al 31 dicembre 2017 e, per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici, fino al 31 dicembre 2021.
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lunedì 11 febbraio 2019

Modello 730 anno 2019, le detrazioni fiscali per la casa

Modello 730 anno 2019, le detrazioni fiscali per la casa
In attesa che la pubblicazione del modello 730 precompilato 2019 dia ufficialmente inizio alla campagna per la dichiarazione dei redditi, è già disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate la bozza del 730/2019 con relative istruzioni. Il modello 730 dell'anno 2019 presenta importanti novità e gradite conferme che riguardano le detrazioni fiscali per la casa.
Dalle detrazioni per le ristrutturazioni, all'ecobonus, fino agli aiuti per l'affitto di alloggi di studenti fuori sede, vediamo quali sono le più principali detrazioni fiscali per la casa del 730 per l'anno 2019.
Detrazioni ristrutturazioni modello 730
Ormai stabile da anni, torna nel 730 la detrazione per le ristrutturazioni. E' valida per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 l 31 dicembre 2019 per una detrazione massima del 50% e un tetto di spesa massimo di 96mila euro, ripartito in 10 quote annuali. 
Detrazioni mobili ed elettrodomestici
Torna anche la detrazione per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe A+ (A per i forni) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione (solo se l'intervento è stato avviato a partire dal 1° gennaio 2018). Lo sconto fiscale è diviso in 10 quote annuali per una spesa complessiva non superiore a 10mila euro. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario o con carta di credito o debito. Ammesso il pagamento a rato con le opportune ricevute, mentre esclusivi i pagamenti in contanti o gli assegni bancari.
Bonus mobili giovani coppie 730
Sebbene il bonus giovani coppie non sia stato prorogato, continua ad applicarsi per i casi pendenti, ovvero per quelle pratiche aperte quando l'agevolazione era in vigore. A chi possiede i requisiti è infatti riconosciuto uno sconto del 50% delle spese sostenute nel 2016 per l'acquisto di mobili nuovi (esclusi gli elettrodomestici). Il bonus non è cumulabile con il bonus "arredo immobili ristrutturati". Possono usufruire del bonus le coppie coniugate nell'anno 2016 o conviventi da almeno tre anni con almeno un componente della coppia minore di 35 anni al 31 dicembre 2016. Le spese devono essere state sostenute per l'acquisto di mobili destinati ad arredare l'abitazione principale nel 2015 o2016 per una spesa massima di 16mila euro.
Immobile ristrutturato detrazione 25%
E' prevista una detrazione Irpef (il 25% del prezzo comprensivo di Iva) per l'acquisto di fabbricati ad uso abitativo ristrutturati. Lo sconto spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia di interi stabili realizzati da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie con la vendita o l'assegnazione dell'immobile entro 18 mesi dalla fine dei lavori.
Modello 730/2019, le detrazioni per l'ecobonus
Si potranno detrarre dal modello 730/2019 anche le spese sostenute per gli interventi di risparmio energetico degli edifici esistenti. La percentuale di detrazione è:
- 50% per interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensivi di infissi, schermature solari, caldaie a biomassa, caldaie a condensazione.
- 65% per opere di coibentazione dell'involucro opaco, pompe di calore, sistemi di building automation, collettori solari per produzioni di acqua calda, scaldacqua a poma di calore, generatori ibridi, microgeneratori.
- 70 e75% per parti comuni di edifici condominiali.
Detrazioni sismabonus 2019
Come chiarisce l'Agenzia delle Entrate per il periodo compreso tra ail 1º gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 è previsto una detrazione di imposta del 50 per cento, fruibile in cinque rate annuali di pari importo per le spese sostenute per adottare misure antisismiche su edifici che si trovano nelle zone sismiche al alta pericolosità (zone 1, 2 e 3). Le detrazioni passano al 70% e all'80% se gli interventi permettono di ridurre una classe di rischio o due (75% e 85% nel caso di parti comuni di edifici condominiali).
Bonus verdedetrazioni 36 nel 730/2019
Novità assoluta nel modello 730/2019 il cosiddetto bonus verde, ovvero la detrazione irpef del 36% per le spese sostenute nel 2018 per la sisemazione a verde di aree scoperte private di condomini, per gli impianti di irrigazione o la realizzazione di pozzi e coperture a verde e giardini pensili. Il tetto massimo di spese sono 5mila euro per unità immobiliare per una detrazione massima di 1800 euro divisi in dieci quote annuali uguali.
Detrazioni polizze catastrofali
Debutto assoluto anche per le detrazioni per le "polizze catastrofali", ovvero le polizze assicurative aventi ad oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulare relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo. La detrazioni irpef è del 19%.
730 anno 2019, affitto studenti universitari
 Come spiega l'Agenzia delle Entrate, nel modello 730 sarà possibile la detrazione anche per le spese sostenute dagli studenti universitari iscritti a un corso di laurea di un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza per canoni di locazione derivanti da contratti stipulati o rinnovati in base alla legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo o per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative. Per fruire della detrazione l’università deve essere ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa oppure nel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con i quali sia possibile lo scambio di informazioni. Per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza si intende rispettato anche all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate. La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico. L’importo da indicare nel rigo non può essere superiore a 2.633 euro.
Detrazione acquisto immobili da locare
Anche in questo caso, sebbene la detrazione per l'acquisto di immobili non sia stata rinnovata, lo sconto vale per le pratiche ancora aperte. In particolare è riconosciuta una deduzione del 20% a chi acquista o costruisce immobili abitativi da destinare alla locazione entro sei mesi dall'acquisto e per almeno otto anni. L'agevolazione riguarda: 
- l’acquisto, dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, di unità immobiliari a destinazione residenziale di nuova costruzione, invendute al 12 novembre 2014;
- l’acquisto, dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, di unità immobiliari a destinazione residenziale oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, o di restauro e di risanamento conservativo;
- la costruzione, ultimata entro il 31 dicembre 2017, di unità immobiliari a destinazione residenziale su aree edificabili già possedute dal contribuente prima dell’inizio dei lavori o sulle quali sono già riconosciuti diritti edificatori, per cui prima del 12 novembre 2014 sia stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio, comunque denominato.
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giovedì 21 aprile 2016

Quali sono le spese per la casa detraibili dal modello 730

Quali sono le spese per la casa detraibili dal modello 730
È ormai tempo di dichiarazione dei redditi e chi ha sostenuto a vario titolo delle spese per la casa (dalla ristrutturazione alla locazione) ha diritto a scaricare parte delle somme investite. Ecco quali sono le spese relazionate alla propria dimora detraibili o deducibili dal 730.
Prima di tutto bisogna distinguere tra spese detrabili, che vengono utilizzate per diminuire l'imposta da pagare, e spese deducibili, che invece riducono il reddito complessivo su cui calcolare l'imposta dovuta.
Deduzione immobili da locare - Chiunque acquisti da privato un immobilie da dare in affitto ha diritto a una deduzione delle spese sostenute (pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall'atto di compravendita).
Detrazioni del 19% interessi passivi mutui - devono essere indicati gli importi degli interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazioni pagati nel 2015 per i mutui, indipendentemente dalla scadenza della rata. Se si tratta di un mutuo ipotecario con contributi concessi dallo Stato, deve essere portato a detrazione la parte di interessi che rimangano effettivamente a carico del contribuente.
Detrazioni spese sostenute a vario titolo e da vari soggetti per i canoni di locazione.
Detrazioni ristrutturazione edilizia -  confermata anche per quest'anno la detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di messa in sicurezza del patrimonio edilizio.
Detrazioni per l'acquisto di mobili e di elettrodomestici - Indipendentemente dall'ammontare speso per i lavori di ristrutturazione, è possibile detrarre il 50% delle spese sostenute per l'acquisto di grandi elettrodomestici e di mobili per un tetto di spesa di 10.000 euro, spalmabili in 10 anni.
Detrazioni riqualificazione energetica - chi esegue lavori di riqualificazione energetica ha diritto a una detrazione del 65% sulle spese sotenute. Dal 2015 è decaduto l'obbligo di inviare al Fisco la comunicazione per i lavori che proseguono per più periodi d'imposta, con riferimento alle spese sostenute nel 2015 in relazioni ai lavori che proseguiranno nel 2016.
Cedolare secca - chi opta per il regime alternativo della cedolare secca per dare in locazione immobili a canone concordato può usufruire, dal 2014 al 2017, di un'aliquota agevolata del 10% (anziché del 15%)
Spese provvigione agenzia immobiliare - I compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l'acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale sono detraibili nella misura del 19%, su un importo massimo di 1000 euro.
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lunedì 4 aprile 2016

Modello 730/2016 precompilato: novità per i bonus

Modello 730/2016 precompilato: novità per i bonus
Il Modello 730/2016 precompilato dall’Agenzia delle Entrate reca dati più completi dei bonus fiscali sulle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica. Infatti, nella scorsa dichiarazione dei redditi, il Modello 730 inviato ai contribuenti (20,4 milioni), i dati sulle detrazioni fiscali per gli stessi interventi erano stati desunti dalla dichiarazione precedente.
Detrazioni precompilate, ma non per tutti
Le detrazioni non erano precompilate per tutti, ma solo per i contribuenti che scontavano almeno la seconda delle dieci annualità in cui si ripartisce il bonus. Di conseguenza, chi aveva sostenuto le spese nel 2014 non aveva potuto fruire della semplificazione del modello sperimentale 2015 e aveva dovuto inserire direttamente i dati.
La precompilazione dei bonus
Una delle novità del Modello 730/2016 è, quindi, la precompilazione dei bonus relativi alle spese sostenute nell’anno precedente. Da quest’anno, entro il 28 febbraio le banche e le Poste devono infatti comunicare alle Entrate i dati dei bonifici parlanti emessi dai contribuenti, con i dati identificativi del beneficiario e del destinatario della beneficio. Tuttavia, quest’anno, le spese del 2015 non verranno indicate propriamente in dichiarazione, ma nel foglio informativo allegato, sul quale il contribuente o l’intermediario dovrà intervenire per convalidare o eliminare dati o spese raccolti dall’Agenzia secondo i casi: ad esempio, se vengono pagate con bonifico parlante anche spese in tutto o in parte non detraibili.
Altri dati sulle detrazioni fiscali per la casa
Agli altri dati già inseriti in automatico dallo scorso anno per il 730/2015 e a quelli relativi agli interessi passivi sui mutui ipotecari (comunicati dalle banche), si aggiungono i dati relativi ai bonifici effettuati nel 2015 per lavori di recupero edilizio, per il bonus mobili e per interventi di efficientamento energetico. Si precisa, però, che gli interessi di ammontare superiore a quello indicato nella dichiarazione precedente vengono inseriti nel prospetto e non direttamente nella precompilata. In tal caso, gli interessi “incongruenti” richiedono una verifica da parte del contribuente, in quanto gli interessi pagati sui mutui di solito diminuiscono nel corso degli anni.
Dal 15 aprile
Dal prossimo 15 aprile, la dichiarazione precompilata sarà online a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, in un’apposita sezione del sito delle Entrate, cui si potrà accedere con il Pin (Fisconline) e le credenziali dispositive Inps. Oppure con delega al Caf/professionista abilitato o al sostituto d’imposta, ma solo se il Caf ha comunicato entro il 15 gennaio la volontà di prestare assistenza fiscale. Da quest’anno, una volta entrato nell’applicazione, il contribuente sarà guidato dal sistema a scegliere, in base ai propri requisiti, tra modello 730 e Unico precompilato.
Invio all’Agenzia delle Entrate entro il 7 luglio
Il Modello 730/2016 precompilato dovrà esser inviato all’Agenzia delle Entrate entro il 7 luglio, ma non è obbligatorio e si può optare per la modalità tradizionale. Precisando che, qualunque sia la scelta, la dichiarazione potrà essere integrata con il modello Unico Pf/2016, se la modifica comporta un minor credito o un maggior debito. Fino al 30 settembre.
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venerdì 10 luglio 2015

Modello 730 precompilato: scadenza al 23 luglio

Modello 730 precompilato: scadenza al 23 luglio
Il termine per l’invio del Modello 730 precompilato slitta dal 7 al 23 luglio. L’Agenzia delle Entrate chiarisce le motivazioni della proroga rispondendo alle domande riguardanti la dichiarazione precompilata. La proroga, spiega l’Agenzia, è stata concessa a Caf e professionisti che al 7 luglio hanno trasmesso almeno l’ottanta per cento delle dichiarazioni, tenendo conto “della necessità di agevolare i contribuenti nel primo anno di avvio sperimentale della dichiarazione”. L’Agenzia fornisce chiarimenti anche sulle modalità di rettifica della dichiarazione nel caso in cui un contribuente abbia dimenticato di inserire un reddito derivante da una collaborazione occasionale. Vediamo le scadenze.
Ecco le scadenze da ricordareFino al 29 giugno il contribuente poteva effettuare le correzioni presentando una nuova dichiarazione on line sostitutiva di quella già inviata. A partire dal 30 giugno, per correggere eventuali errori, bisogna presentare un 730 integrativo a un Caf o a un professionista abilitato, entro il 25 ottobre, oppure un modello Unico correttivo nei termini o integrativo. Ora, poiché una correzione comporta, in genere, un maggior debito o un minor credito, sarà necessario presentare il Modello Unico, correttivo o integrativo.
Il Modello Unico, correttivo o integrativo

Il contribuente che non indica il reddito nella dichiarazione precompilata, per la mancata trasmissione della Certificazione unica da parte del sostituto d’imposta, dovrà integrare la dichiarazione precompilata nel Modello Unico, correttivo o integrativo. Se non lo fa, sarà soggetto al controllo dell’Agenzia e sanzionato per dichiarazione infedele. Per il sostituto d’imposta è prevista una sanzione di 100 euro per ogni certificazione errata o trasmessa tardivamente o non trasmessa. Nel caso in cui un reddito sia stato indicato correttamente nella dichiarazione autocompilata, ma non riportato nella dichiarazione elaborata dal Caf/professionista, il contribuente ha l’obbligo di integrare la dichiarazione. Se non lo fa, il contribuente stesso sarà soggetto al controllo dell’Agenzia per dichiarazione infedele, ma potrà rivalersi sul Caf/professionista per le sanzioni.
Durata della delega

L’Agenzia ha precisato anche che la delega per l’accesso alla precompilata a un Caf o a un intermediario ha validità annuale e può essere conferita, in formato cartaceo o elettronico, insieme a una copia del documento di identità del delegante. La delega può essere sottoscritta elettronicamente ma il delegante deve identificarsi mediante le credenziali rilasciate dalla sua azienda per l’accesso alla rete interna ovvero con una firma avanzata, qualificata o digitale, o tramite Pec-Id.
Le responsabilità
Poiché il visto di conformità sul Modello 730 non serve ai fini degli adempimenti dichiarativi relativi al quadro RW, la responsabilità per omessa o tardiva presentazione di questo quadro non può essere imputata all’intermediario che ha apposto il visto ma al contribuente inadempiente. Infatti, Caf e professionisti hanno l’obbligo di verificare esclusivamente i versamenti dell’anno in corso e l’eccedenza a credito che risulta dalla dichiarazione relativa al periodo d’imposta precedente. L’intermediario che ha posto il visto di conformità non è responsabile se il contribuente ha trasmesso, anche se per suo tramite, una dichiarazione nella quale sia stato riportato un credito risultato errato per l’omesso versamento degli acconti relativi all’anno precedente, in seguito a un successivo controllo ai sensi del 36-bis.
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giovedì 30 aprile 2015

Modello 730, modifiche al via dal 1°maggio. Integrazioni obbligatorie per chi ha comprato o venduto casa

Modello 730, modifiche al via dal 1°maggio. Integrazioni obbligatorie per chi ha comprato o venduto casa
Dal 1° maggio entrerà nel vivo la campagna per la dichiarazione dei redditi, quando sará possibile modificare i dati del 730 precompilato. Le modifiche non riguarderanno solamente i dati di spesa, ma anche i dati catastali relativi ad un immobile acquistato o venduto, vediamo quali saranno le integrazioni obbligatorie.
- Dati catastali immobili e terreni: è una delle principali carenze del 730 precompilato. L'integrazione dei dati catastali riguarderà i soggetti che hanno comprato o venduto immobili nel 2014, o chi lo scorso anno ha presentato unico e non il modello 730. I dati catastali sono necessari per poter usufruire delle detrazioni per ristrutturazione. Il fisco inoltre può controllare la presenza di requisiti soggetti richiesti per poter usufruire delle detrazioni per il mutuo, verificando che l'immobile sia effettivamente utilizzato come abitazione principale.
- Sostituto d'imposta: il 730 deve essere modificato da chi ha perso il lavoro e quindi non ha più un sostituto d'imposta. In questo caso deve essere barrata l'apposita casella relativa a "730 senza sostituto". Per chi si trova in questa situazione, se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso sarà effettuato direttamente dall'agenzia delle entrate. Se emerge un debito, si potrà pagare direttamente tramite l'applicazione online o il modello F24.
- Modifiche dati anagrafici: anche nel caso in cui vengano modificati i dati anagrafici che però non incidono sul calcolo dell'irpef, la dichiarazione si considera accettata.
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