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giovedì 2 maggio 2019

Tecnologia in casa: un alleato per alleggerire la bolletta

Tecnologia in casa: un alleato per alleggerire la bolletta
Sempre più apprezzati e diffusi nelle nostre case, i dispositivi intelligenti sono in grado di semplificare la vita quotidiana fra le mura domestiche. Ma non è tutto: possono anche aiutarci ad alleggerire le bollette che, in particolare sotto la voce "energia elettrica", negli scorsi mesi hanno subito forti rincari. In che modo la domotica può venire in soccorso del nostro portafogli?
Gestire la temperatura
L'acquisto di un termostato intelligente può essere una soluzione molto utile, in quanto la spesa per il riscaldamento incide pesantemente sul budget familiare. Semplice da installare e dal costo non eccessivo, questo tipo di dispositivo permette di gestire il livello della temperatura in base alla presenza effettiva in casa. Consente, inoltre, di attivare il riscaldamento a seconda della nostra posizione e di inviare statistiche sul consumo di energia che aiutano a capire come ridurre ulteriormente gli sprechi. Controllo da remoto, geolocalizzazione e monitoraggio dei consumi sono funzioni che possiamo anche "aggiungere" al nostro condizionatore senza bisogno di acquistare un nuovo modello Wi-Fi: esistono infatti dispositivi che consentono di "domotizzare" gli impianti meno moderni. Una soluzione può essere anche dotarsi di sensori che rilevano la temperatura degli ambienti e comunicano con gli altri dispositivi, fra cui il termostato.
Addio vecchie prese
Le prese intelligenti, o smart plug, hanno la funzione di rendere "intelligente" il dispositivo a esse collegato donandogli la propria connessione a Internet. Sono gestibili tramite iOS o Android, possono essere attivate solo in determinati orari e permettono anche di visualizzare il livello dei consumi.
Lampadine connesse
L'illuminazione smart è il primo passo per risparmiare sulla bolletta: basta scegliere lampadine in grado di connettersi al Wi-Fi in modo da poterle gestire da remoto attraverso lo smartphone, programmandole perché funzionino solo quando siamo in casa o collegandole ai sensori di movimento. Si trata di lampadine di tipo LED, che consumano meno e possono essere regolate per quanto riguarda l'intensità della luce.
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venerdì 26 gennaio 2018

Le novità del Ces 2018 per il mondo della casa

Le novità del Ces 2018 per il mondo della casa
Si è da poco concluso a Las Vegas il CES, la principale fiera dell’elettronica di consumo che, tra le tante novità, ha svelato anche quali saranno le principali innovazioni che rivoluzioneranno il mondo della casa. Proprio al CES hanno debuttato negli anni elettrodomestici e oggetti che sono entrati di diritto tra i preferiti delle abitazioni di tutto il mondo. Qualche esempio? Il lettore CD, il videoregistratore e persino l’X Box.
Robot, stampanti 3D e domotica con comandi vocali
Anche quest’anno la kermesse ha presentato al mondo le auto con guida autonoma, alcuni device per il fitness e moltissime invenzioni per la casa. Gli amanti della smart home potranno ora contare su un aiuto in carne ed ossa, o quasi: una delle grandi novità annunciate al CES è, infatti, Aeolus Bot, un robot che svolge le funzioni di un vero e proprio maggiordomo. Il droide pulisce e lava i pavimenti, raccoglie gli oggetti e li ripone in ordine e, addirittura, interagisce con gli altri membri di una famiglia i quali, grazie al suo aiuto, posso anche sentirsi al sicuro: Aeolus è creato con una tecnologia che serve anche per la sorveglianza degli spazi domestici
Ma la casa si potrà arricchire anche di nuovi utili alleati, come la stampante 3D che può essere gestita dalla app, o dalla domotica che si governa solo grazie alla voce: un rubinetto intelligente si potrà aprire e chiudere solo con un comando vocale, lo stesso che permetterà di regolare la temperature dell’acqua della doccia. Il frigorifero del futuro presentato al CES conosce le preferenze della famiglia e consiglia in base a queste le ricette da preparare, tenendo anche conto di allergie e ingredienti disponibili.
Infine, una grande novità riguarda la toilette: quella presentata al CES è dotata di scarico automatico, pulizia automatizzata del bidet, riscaldamento dei piedi, controllo degli odori, impianto che permette di ascoltare musica e di avere illuminazione notturna, nonché di regolare la temperatura dei sedili.
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venerdì 1 dicembre 2017

La casa è smart (e di design) con la domotica made in Italy

La casa è smart (e di design) con la domotica made in Italy
La smart home piace: come ci ricorda un’indagine condotta da ProntoPro.it il desiderio di un italiano su tre è quello di vivere in una “casa intelligente”.  Ed è proprio da questa consapevolezza che si sviluppa il lavoro di tante aziende italiane, attraverso l’ideazione di elementi quali citofoni, centraline oppure pulsanti dall’aspetto talmente ricercato da finire in molti casi per essere scambiati per veri e propri elementi di arredo e design.
La domotica made in Italy che conquista anche l’estero
Pochi giorni fa Vimar, azienda tutta italiana, si è aggiudicata il premio Best Performance Award 2017 per la categoria “medium company”, assegnato da Sda Bocconi School of management in partership con Jp Morgan private bank, Pwc, Thomson Reuters e il Gruppo24ore. L’azienda, con base a Marostica, è stata premiata per l’attenzione ai dettagli e per il design sofisticato «Crediamo che l’impianto elettrico faccia parte dello stile di vita e in quanto tale debba essere coordinato all’ambiente circostante» ha dichiarato Giovanni Maffeis, direttore commerciale di Vimar. E così interruttori, pulsantiere e citofoni diventano non solo smart ma anche belli da vedere e da mostrare.
La domotica made in Italy si fa riconoscere così non solo nel nostro Paese, ma anche all’estero dove diventa sinonimo di efficienza e di stile. Vimar, ad esempio, ha già sedi in Sud America, Cina, Venezuela, Messico, Cile, Francia, Grecia, Dubai e Singapore. Qui come nel nostro Paese la domotica italiana consente una gestione intelligente di clima ed energia, diventando anche green e cavalcando il tema della sostenibilità energetica, ormai fondamentale in ambito immobiliare.
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venerdì 24 novembre 2017

I vantaggi delle case in paglia: tutto ciò che c'è da sapere su questo tipo di costruzione

I vantaggi delle case in paglia: tutto ciò che c'è da sapere su questo tipo di costruzione
Le case in paglia non hanno nessun vincolo, solo tanti vantaggi. Possono essere costruite ovunque, ma richiedono competenza e conoscenza della materia. Progettate con materiali naturali, scelte da chi ha una sensibilità green, possono rivelarsi tanto moderne nel design quanto innovative negli impianti.
Edilizia naturale Una tendenza ancora da scoprire In Italia le costruzioni in paglia rappresentano ancora oggi una tecnica di progettazione nuova. Queste tipologie di abitazioni, che rientrano in un concetto ancora più ampio di edilizia naturale, sono poco conosciute. Proprio per promuovere le costruzioni in paglia è nata, nel 2010, Edilpaglia (Associazione Italiana Edilizia in Paglia) con l’obiettivo di diffondere le tecniche costruttive che utilizzano la balla di paglia quale principale materiale.  La paglia è utilizzata come tamponamento mentre la struttura portante viene realizzata in legno. L’intonaco delle costruzioni in paglia è composto da calce e sabbia: protegge e completa il muro garantendo stabilità meccanica, tenuta all’aria e traspirabilità. Anche i materiali utilizzati per l’interno sono in genere naturali: canapulo, segatura, paglia tritata, cocciopesto, terra cruda e pigmenti colorati a seconda delle esigenze.
Nessun vincolo climatico Le costruzioni in balle di paglia possono essere costruite ovunque, non vi è alcun vincolo climatico, ma la tecnica va adattata al luogo.
La paglia, per esempio, teme l’acqua stagnante. In condizioni normali, un muro in balle di paglia ha la capacità di bagnarsi e poi asciugarsi senza compromettere le sue caratteristiche. Nel caso invece sia immerso per un lungo periodo in acqua, o prenda acqua dall’alto, la paglia marcisce e va sostituita, bisogna quindi prestare attenzione a copertura e attacco a terra.
In luoghi a rischio allagamento, anche se basso, è meglio rialzare l’edificio e prevedere un sistema drenante nel vespaio areato, in modo che il solaio a terra rimanga asciutto. Le costruzioni in paglia sono solo all’apparenza più facili da realizzare. Richiedono competenze e professionalità.
Tempi e costi Se un cantiere è ben organizzato, sono sufficienti dai 7 ai 9 mesi per completare un’abitazione in paglia. Queste costruzioni, case passive in classe A o A+ se progettate con materiali naturali, costano circa 1.200-1.300 euro al metro quadrato a differenza delle abitazioni costruite in modo convenzionale che, a pari livello, hanno prezzi più elevati (1.600-1.800 euro al metro quadrato). Il fenomeno dell’autocostruzione abbatte nuovamente i costi perché la manodopera incide fino al 50%: è possibile arrivare a spendere 700 euro al metro quadrato.
Case (diversamente) tecnologiche Le case in paglia rendono l’involucro edilizio altamente prestante dal punto di vista energetico e in questo senso sono diversamente tecnologiche rispetto alle costruzioni tradizionali. Per esempio, una casa in paglia potrebbe avere esigenze diverse. Necessita di pochissima energia per il riscaldamento e il raffrescamento. La ventilazione meccanica controllata con recupero di calore può bastare infatti per soddisfare il bisogno energetico di una casa in paglia. Il tutto potrebbe essere implementato con fonti rinnovabili collegate agli elettrodomestici. In questo modo l’edificio sarebbe in grado di funzionare quasi autonomamente dal punto di vista energetico e di gestione.
Finiture di design e impianti domotici  Le costruzioni in balle di paglia sono moderne e innovative quanto le abitazioni più classiche. Non c’è alcun limite perché il design, le rifiniture o gli impianti esulano dalla tecnologia costruttiva. Un edificio in paglia è un connubio tra modernità e tradizione. Inserire per esempio la domotica in una casa in paglia è molto semplice, perché le canalette elettriche sono annegate nei 4 centimetri di intonaco.
Le costruzioni in paglia hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni. Oggi costruire in paglia significa usare una tecnica tra le più avanzate, perché unisce comfort abitativo, sicurezza statica, velocità di realizzazione, risparmio energetico e rispetto per l’ambiente.
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venerdì 13 ottobre 2017

Tutti pazzi per la domotica: illuminazione e videosorveglianza le più richieste

Tutti pazzi per la domotica: illuminazione e videosorveglianza le più richieste
La tecnologia piace, anche in casa. Una recente indagine del portale ProntoPro.it ha analizzato le richieste degli italiani per rendere l’abitazione davvero smart.
Sicurezza e illuminazione
Il 30% delle richieste di professionisti legate al mondo dell’automazione casalinga secondo il portale è relativa a sistemi di videosorveglianza e di illuminazione. Nelle priorità che concernono la domotica ci sono quindi, a pari merito, sicurezza e illuminazione.  Secondo posto (con il 14% delle richieste) per cancelli, porte, finestre, tende e velux che possono essere comandate solo con un dito o, perché no, da remoto, grazie a interfaccia sempre più intuitive.
Domotica ed ecobonus
Il 13% delle richieste è invece rivolto a professionisti che si occupino della gestione climatica della casa, magari per riuscire a risparmiare sul riscaldamento. Proprio in virtù della loro capacità di influire sul risparmio energetico e di ridurre l’impatto ambientale, gli interventi che riguardano la domotica possono godere dell’ecobonus, che consente di ottenere una detrazione del 65%, o 11% nel caso di impianti per la climatizzazione.
Le altre richieste per una casa smart
Il 9% di chi sogna una casa smart richiede l’intervento di un professionista per tapparelle o tende che siano sensibili agli agenti atmosferici. La stessa percentuale che cerca aiuto per coordinare più dispositivi che si prendano cura, in autonomia, della casa. Ultimi, nelle richieste, coloro che necessitano di un intervento per chiedere il controllo da remoto di apparati tv e video. Infine, il 5% del campione sceglie la domotica per la cura del giardino, ad esempio per l’installazione di impianti di irrigazione che si autoregolino in funzione del meteo.
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mercoledì 25 giugno 2014

COME TRASFORMARE LA PROPRIA CASA IN ABITAZIONE INTELLIGENTE


Come trasformare la propria casa in abitazione intelligente
Già nel lontano 1921, un architetto svizzero dal nome un po’ complicato, Charles-Edouard Jeanneret-Gris, più noto al secolo con il nome di Le Corbusier, aveva ideato una villa straordinaria, detta Maison Blanche, nella cittadina di La Chaux de Fonde, dove abitava.
Nell’arco degli anni ci aveva studiato sopra e l’aveva ipotizzata come una “casa intelligente”, vale a dire non solo un luogo dove vivere, ma soprattutto uno strumento per migliorare la vita dell’uomo. In realtà Le Corbusier, con la sua fervida immaginazione, aveva anticipato i tempi della domotica, a soccorso della quale, negli anni a venire, sarebbe accorsa l’era informatica e digitale. Parlare di una casa intelligente, oggi, può avere diversi significati, fra cui anche l’esasperazione delle tecnologie, tutte quante comandate da un cervello centrale, diretto a soddisfare le esigenze dei fortunati proprietari, ma anche diretto al risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente, aspetto che sembra essere sempre più attuale e interessante.
Gli amanti della tecnologica raffinata, ma anche di spese non indifferenti, possono immaginare una casa (già possibile da realizzare) che alzi e abbassi le tapparelle a seconda degli orari giorno-notte, che accenda e spenga le luci, i condizionatori, le caldaie, gli elettrodomestici con una programmazione semplice, tramite una consolle localizzata ovunque lo si voglia, anche mediante collegamento wi-fi o tramite semplici comandi vocali.
Il tutto, se unito a una scelta di arredamento intelligente e con materiali appropriati, rende la casa intelligente anche casa perfetta. Casa perfetta e casa sicura, con una miriade di scelte sui sistemi di allarme, sia antiintrusione, sia per segnalare eventuali incendi, fughe di gas, piccoli e grandi allagamenti.
Ci sono modi, però, anche più economici e alla portata di tutti per rendere una casa intelligente. Alcuni accorgimenti opportuni sono ad esempio la  con una a condensazione, l’utilizzo delle pompe di calore per il riscaldamento ed il raffrescamento, la realizzazione di un impianto fotovoltaico e l’utilizzo di un sistema di illuminazione a led.
In una casa, oltre a quanto già suggerito, sarebbe auspicabile anche un sistema di scambio geotermico, la scelta di mattoni fortemente isolanti, un cappotto originale, un sistema di riscaldamento-raffreddamento a pannelli e una particolare attenzione sulla scelta degli infissi.
Oggi il risparmio energetico è divenuto una scelta etica e un ottimo modo di rispettare l’ambiente e il proprio portafoglio, ponendo le basi per l’abbattimento di consumi e bollette, così da godersi una casa a “impatto zero” nel proprio futuro. Ecco che quando ci si accinge ad acquistare una nuova casa è bene considerare non solo la zona, l’esposizione e la bellezza degli interni ma anche la qualità dei materiali e la possibilità di effettuare (se ancora non presenti) quelle modifiche che faranno del nostro focolare un esempio di rispetto ambientale.
 

giovedì 14 febbraio 2013

IN CRESCITA IL MERCATO DELLA DOMOTICA


In crescita il mercato della domotica.
Negli ultimi anni si è registrato un interesse sempre maggiore da parte di chi cerca di acquistare un immobile nei confronti degli elementi di domotica, al fine di rendere le abitazioni più moderne ed automatizzate, con una conseguente risposta positiva da parte del corrispondente mercato. Secondo una recente indagine il 62% degli immobili nuovi realizzati in Italia possiede almeno un elemento di automazione: strumenti che da un lato semplificano la vita di chi ci abita, dall'altro permettono un risparmio economico e garantiscono un maggior rispetto dell’ambiente circostante. Sebbene le spese oscillino tra i 10.000 e i 50.000 euro, il risparmio in bolletta ammonta approssimativamente al 20%.
La consapevolezza dell’utilità degli elementi di domotica sta diventando sempre più diffusa: le statistiche evidenziano che il 25% di chi cerca casa ritiene molto importanti o indispensabili gli elementi di domotica, mentre la percentuale sale addirittura al 36% per chi vive nelle grandi città. È evidente che anche chi si occupa di realizzare gli immobili abbia compreso l’importanza di investire nel settore. La domotica, inoltre, è un business tutto italiano, che coinvolge solo aziende promotrici del made in Italy: la crescita di questo settore non può che essere positiva per il mercato italiano.
Non tutti gli elementi di domotica, tuttavia, sono uguali: cambiano i costi di implementazione, le tecnologie di base e le aree di intervento. Gli strumenti di domotica di base, come i sistemi di apertura e chiusura automatica delle tapparelle, delle tende da sole, o di porte e finestre li ritroviamo nel 45% delle case di nuova costruzione, mentre gli altri elementi più complessi, come sistemi antifurto, di videosorveglianza, di distribuzione dell’energia elettrica, di coordinamento degli elettrodomestici e via dicendo sono presenti nel 18% delle nuove costruzioni.
Infine i dati delle analisi mostrano che in Italia la regione in cui le tecnologie domotiche sono maggiormente presenti è il Trentino Alto Adige, che è dunque la regione più attrezzata in questo processo di automatizzazione della casa con una percentuale del 79% degli immobili nuovi che sono dotati di almeno un elemento di questo tipo.

venerdì 6 luglio 2012

IL MERCATO IMMOBILIARE DEL FUTURO.



Il mercato immobiliare del futuro.
Si sa, il mercato immobiliare sta attraversando un momento di crisi ma, studi recenti alla mano, la situazione potrebbe sensibilmente migliorare già dalla fine di quest’anno per arrivare al 2020 con una crescita prevista del 62% rispetto al 2011. A
guidare la ripresa del mercato in questi anni sarà il settore residenziale, anche se si vedranno modificare e non di poco, le esigenze della domanda.
Nelle grandi città, infatti, crescerà l'esigenza delle case a basso costo. Nella fascia di lusso, incrementerà la richiesta di alta tecnologia e domotica. Nelle piccole aree urbane sarà data maggior importanza alla pianificazione urbanistica e alla limitazione del consumo di suolo.
I grandi interventi urbani
saranno però il motore del mercato immobiliare, con progetti nuovi, di recupero e con un occhio di riguardo a risparmio energetico, qualità architettonica e funzionalità. Si prevede, inoltre, un aumento significativo delle ristrutturazioni edilizie grazie anche ai nuovi ed interessanti provvedimenti adottati dal Governo nel Decreto Sviluppo 2012 in vigore proprio dal 26 Giugno di quest’anno.