giovedì 4 settembre 2014

Cupramontana: Appartamento NUOVO con ingresso indipendente e ampio giardino esclusivo

Cupramontana
Di recente costruzione, appartamento al piano terra con ingresso indipendente di 105 mq composto da: Ampio soggiorno-cucina con camino, camera matrimoniale con cabina armadio, cameretta, bagno con vasca idromassaggio, ripostiglio e scala interna di collegamento al piano sottostante composto da: Ulteriore stanza adibita a palestra con presenti tutti gli impianti da poter trasformare in taverna e bagno con doccia. Garage di 40 mq. Giardino esclusivo in parte piastrellato nella parte anteriore e posteriore per un totale di 100 mq. Ottime finiture. Possibilità di acquisirlo arredato.
Classe Energetica G. Indice di prestazione energetica: >132,5 KWh/mq. anno. 
ACU 3201 - euro 190.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860


venerdì 29 agosto 2014

TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE, ECCO DI COSA SI TRATTA


Termoregolazione e contabilizzazione del calore, ecco di cosa si tratta
Entro il 31 dicembre 2016 tutti i condomini e gli edifici che appartengono a un unico proprietario, ma occupati da almeno due soggetti, dovranno dotarsi dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore. Si tratta di un obbligo di legge introdotto nell'ordinamento europeo dalla direttiva 2012/27/ue sull'efficienza energetica, che è stata recepita dallo stato italiano con il decreto legislativo 4 luglio 2014, 102. Le spese riferite alla gestione del riscaldamento saranno ripartite in base ai consumi effettivi, così come indicato dalla norma uni cti 10200, anche in deroga al regolamento contrattuale. Un obbligo di legge, ma anche un'opportunità, dal momento che ciascun condòmino pagherà solo il calore effettivamente utilizzato. Ci sarà, comunque, una quota fissa in base alla quale verranno ripartite sia le dispersioni di calore a causa di tubazioni comuni poco coibentate, sia i costi generali per il funzionamento dell'impianto.
Far dotare entro il 31 dicembre 2016 tutti gli edifici in Italia di sistemi per la termoregolazione e contabilizzazione del calore - come stabilito dalla direttiva e dal decreto legislativo - vuol dire consentire a ciascun utente di poter calcolare con precisione il consumo effettivo, pagando solo per le relative quote di spettanza e ottenendo anche importanti informazioni sull'efficienza del proprio impianto. I dispositivi di termoregolazione installati sui termosifoni sono in grado di programmare temperatura e orario di accensione e spegnimento dei radiatori, proprio come se fossero il termostato della caldaia autonoma, meccanismo che diminuisce l'attività stessa della caldaia, determinando un ulteriore risparmio energetico.
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giovedì 21 agosto 2014

QUANDO E' POSSIBILE GODERE DEL BONUS FISCALE PER GLI INTERVENTI DI RECUPERO EDILIZIO


Quando è possibile godere del bonus fiscale per gli interventi di recupero edilizio
Il tema delle agevolazioni fiscali per la casa è di grande interesse. A tal proposito, proprio in questi giorni, il governo sta prendendo in esame diverse misure da inserire nel decreto “Sblocca Italia”, ma quando è possibile godere del bonus fiscale previsto per gli interventi di recupero edilizio? Vediamo un caso esaminato dall’Agefis, l’associazione dei geometri fiscalisti.
L’Agefis spiega che, ad esempio, secondo quanto chiarito dall’agenzia delle entrate, i lavori di rifacimento degli intonaci rientrano tra gli interventi di manutenzione ordinaria e quindi non danno diritto alla detrazione se effettuati sulle proprietà private dei singoli condomini, ma solo quando riguardano le parti comuni.
In tal caso la detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale.
Ma quali sono le parti comuni interessate dagli interventi di manutenzione ordinaria agevolabile? Si tratta di quelle indicate dall’articolo 1117, numeri 1, 2 e 3 del codice civile, tra queste: il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature.
Sono esempi di interventi di manutenzione ordinaria: le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage. L’Agefis spiega, però, che se queste opere fanno parte di un intervento più vasto – come la demolizione di tramezzature, la realizzazione di nuove mura divisorie e lo spostamento dei servizi – l’insieme delle stesse è comunque ammesso al beneficio delle detrazioni fiscali.
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venerdì 8 agosto 2014

L'ultimo arrivato del mercato pubblicitario, il Segway!


L'ultimo arrivato del mercato pubblicitario, il Segway!
Per chi è sempre attento a quanto di nuovo offre il mercato pubblicitario, arriva il Segway. Bellitalia Immobiliare non si è lasciata sfuggire questa fresca e divertente novità lanciata dall'agenzia pubblicitaria Comunicazione Innovativa, diventandone prima cliente assoluta. Con il Segway ogni azienda scopre un modo alternativo per promuovere i suoi eventi, prodotti o servizi, con il vantaggio di amplificarne la visibilità.
I Segway sono automezzi elettrici, ad impatto ambientale zero, capaci di viaggiare in centri urbani, marciapiedi, centri commerciali ecc. senza passare mai inosservati. Sono ideali per qualsiasi scopo pubblicitario, in modo particolare: volantinaggi, fiere, promozioni, eventi o inaugurazioni di ogni tipo, laddove attirare l'attenzione è fondamentale.
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lunedì 4 agosto 2014

Genga: Casa indipendente nel caratteristico borgo di Castiglioni


 
Genga
Nei pressi delle Grotte di Frasassi, nel piccolo e caratteristico borgo di Castiglioni, casa indipendente di 200 mq. posta su 3 livelli. Composta da: Piano Terra: Soggiorno/cucina, 2 camere, ripostiglio e bagno. Primo Piano: Soffitta di 60 mq. e camera. Piano Sottostrada: Cantina di 80 mq. Completano la proprietà: 2 annessi di 40 mq., corte esclusiva di 40 mq. + terreno agricolo di 755 mq. e terreno edificabile di 450 mq.
Classe energetica: G. Indice di prestazione energetica: 132,5 Kwh/mq annuo.
CGE 5110 - euro 60.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860
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mercoledì 9 luglio 2014

RIFORMA DEL CATASTO 2014 E TASSE SULLA CASA: COSA CAMBIERA'?


Riforma del catasto 2014 e tasse sulla casa: cosa cambierà?
E' partita venerdì la riforma del catasto 2014 con l'approvazione delle commissioni censuarie. Alto è il rischio di nuovi rincari a causa della decisione di allineare le rendite catastali ai valori di mercato.
Riforma del catasto 2014
Nonostante tutta la riforma ruoti intorno alla necessità dell’invarianza del gettito proprio per assicurare che le nuove rendite non si traducano automaticamente in maxi tasse sulla casa, è alto il rischio che la rendita catastale per il calcolo IMU e la tassa sui servizi indivisibili TASI aumentino anche di 10 volte rispetto al valore attuale. Tutto dipenderà da come i sindaci dei vari comuni rimoduleranno le aliquote e le agevolazioni delle imposte una volta chiusa la riforma.
L’aumento sarà tanto più elevato quanto più basso è il livello delle attuali rendite. L’allineamento progressivo dei valori patrimoniali a quelli del mercato delle compravendite immobiliari e delle rendite agli importi delle locazioni dovrebbe ridurre ed eliminare le attuali sperequazioni. Tutto ciò inciderà sul calcolo di TASI e IMU, che al momento presentano profonde differenze tra le varie zone d’Italia se non tra diverse zone della stessa città.
Commissioni censuarie: escluse le associazioni di categoria
Il decreto attuativo della delega fiscale, varato venerdì e ora in esame al Parlamento, non assicura la presenza dei rappresentati delle associazioni di categoria del settore immobiliare in ognuna delle 103 commissioni censuarie locali, che sono composte da 7 membri ciascuna. Le commissioni censuarie saranno composte dal Presidente, scelto tra magistrati ordinari, amministrativi o tributari, 2 componenti designati dalle Entrate e 1 dall’Anci. Sarà il Prefetto a proporre i componenti indicati da professionisti e associazioni di categoria al presidente del Tribunale, il quale ne nominerà 3. Le associazioni di categoria potrebbero quindi essere escluse dalle commissioni censuarie e non avere la possibilità di esprimere il proprio parere circa il meccanismo di costruzione delle funzioni statistiche che definiscono i nuovi importi. La correzione di rotta sulla formazione delle commissioni censuarie è ancora possibile, poiché la riforma del catasto è ora al vaglio dei pareri parlamentari, e la delega stabilisce un periodo di 30 giorni dalla data di trasmissione.
Mancanza di tutela anticipata per il contribuente
Altro punto di dibattito sulla nuova riforma del catasto è la mancanza di una tutela anticipata per il contribuente. Questo meccanismo avrebbe dato la possibilità di esaminare i reclami dei contribuenti in commissione censuaria prima di un ricorso vero e proprio. L’autotutela del cittadino sarebbe stata opportuna per rendere il sistema più efficiente, favorire la semplificazione delle procedure e interpellare direttamente i membri della commissione censuaria qualificati sull’estimo catastale.
Definizioni delle rendite catastali: l'iter
L’iter per la definizione delle nuove rendite catastali nell’ambito della riforma del catasto dovrebbe seguire diversi passaggi successivi quali:
- Mappatura a partire dalle “microzone”, porzioni del territorio con caratteristiche omogenee.
- Revisione radicale del sistema di vani, classi e categorie (ormai datato) per arrivare agli immobili-tipo su cui costruire gli algoritmi per attribuire i nuovi valori basati sui metri quadrati.
- Individuazione del valore medio di mercato per ogni microzona e per ogni tipologia immobiliare, con applicazione di coefficienti che terranno conto di ubicazione, epoca di costruzione e gradi di finitura. I coefficienti funzioneranno sulla base do un algoritmo che definirà il valore unitario al metro quadro
- Validazione delle funzioni statistiche da parte delle 103 commissioni censuarie.
- Attribuzione del valore patrimoniale medio stabilito attraverso gli algoritmi sulla base del valore di mercato e la nuova rendita che – sempre attraverso le funzioni statistiche – sarà ancorata al valore locativo.
Attribuzione di estimo incoerente: che fare?
Secondo la riforma catastale 2014, in caso di attribuzione di un estimo incoerente il cittadino potrà:
- Fare istanza di autotutela all’ufficio provinciale del Territorio dell’Agenzia delle Entrate. Ciò sarà possibile a partire dalla notifica prevista dal decreto legislativo
- Ricorso alla Commissione tributaria provinciale entro 60 giorni dalla notifica in caso di mancata risposta o rigetto parziale o totale (salvo diversamente indicato dal decreto legislativo in relazione al termine per il procedimento speciale sull’estimo).

Le Commissioni tributarie saranno chiamate a esprimersi nel merito dei valori immobiliari per altre tipologie di imposte, la cui trattazione richiede una formazione specifica.
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venerdì 4 luglio 2014

DETRAZIONI PER L'ACQUISTO DI UNA CASA RISTRUTTURATA, QUALI SONO E COME OTTENERLE


Detrazioni per l'acquisto di una casa ristrutturata, quali sono e come ottenerle
Non solo chi ristruttura la propria casa può usufruire di una detrazione irpef del 50%, ma anche chi acquista un immobile già ristrutturato. Il bonus è vincolato all'acquisto di un'unità immobiliare residenziale e si applica anche per l'acquisto delle relative pertinenze.
La normativa
L'articolo 16-bis comma 3 del tuir prevede la possibilità di operare una detrazione dell'imposta sui redditi delle persone fisiche (irpef) per le spese sostenute per l'acquisto di un immobile residenziale facente parte di un edificio sottoposto a interventi di restauro, recupero o risanamento conservativo.
La normativa vigente (legge 147/2013) prevede che i lavori da parte dell'impresa o cooperativa debbano avvenire entro il 31 dicembre 2014, mentre la sottoscrizione del rogito notarile deve avvenire entro e non oltre il 30 giugno 2015.
Le detrazioni
Per l'anno in corso, il bonus irpef è stato elevato dal 36% al 50% per una spesa massima di 96.000 euro. Se le spese vengono sostenute nel corso dell'anno 2015 la detrazione sarà del 40, mentre dal 1 gennaio 2016 il bonus tornerà al 40%. Per calcolare la detrazione l'acquirente (indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti) dovrà partire da un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell'abitazione.
Appartamenti e pertinenze
L'agenzia delle entrate ha precisato che l'agevolazione è vincolata all'acquisto di un immobile a solo uso residenziale, non vale quindi per diverse unità immobiliari. Inoltre, è possibile applicare il bonus anche per l'acquisto delle pertinenze. Se si tratta di un atto unico d'acquisto, il limite si applica al costo totale, nel caso di due unità residenziali, il limite massimo di spesa potrà essere riferito ad ogni singolo immobile.
Acconti già versati
Nel caso di acconti già versati, il contribuente può beneficiare della detrazione a condizione che venga stipulato un atto preliminare di vendita dell'immobile e ne sia effettuata la registrazione presso l'ufficio dell'agenzia delle entrate competente. Se gli acconti sono stati versati in un anno diverso da quello in cui viene stipulato il rogito, il contribuente ha la possibilità di far valere la detrazione degli importi versati in acconto (a sua scelta) o nel periodo di imposta in cui sono stati pagati o nel periodo di imposta in cui viene stipulato il rogito.
Documenti da esibire
L'atto di compravendita o di assegnazione o il preliminare di vendita registrato dal quale risultino le indicazioni richieste dalla normativa. Nel caso l'atto di acquisto non contenga le indicazioni riferite ai termine di ultimazione della ristrutturazione e che si tratta di un immobile di un edificio totalmente ristrutturato, allora il contribuente deve farsi rilasciare dall'impresa di costruzione una dichiarazione rilasciata dall'impresa di costruzione o dalla cooperativa edilizia che attesti le condizioni richieste. Per richiedere le agevolazioni non è necessario effettuare i pagamenti mediante bonifico bancario o postale.
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