lunedì 10 novembre 2014

Consigli per ristrutturare completamente la vostra casa


Consigli per ristrutturare completamente la vostra casa
Ci sono periodi in cui si ha voglia di un cambiamento e nei quali basta un semplice taglio di capelli non basta. Se non vi riconoscete più nella vostra casa o semplicemente qualora il cambiamento fosse necessario e dettato da cause di forza maggiore, cogliete la palla al balzo per operare un totale restyling della vostra casa. Questo è infatti il momento ideale: il governo ha confermato le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e ha promosso il Platfond casa, ovvero la possibilità di ricevere un mutuo sulle ristrutturazioni a tasso agevolato da molti istituti di credito. Dunque questo è l’anno giusto per compiere la ristrutturazione completa di un immobile. Cercheremo qui di seguito di darvi dei consigli utili per la ristrutturazione completa di una casa.
Organizzare gli spazi
La progettazione della vostra nuova casa deve tener conto di tutte le vostre esigenze in modo da poter realizzare ambienti che siano curati, confortevoli e piacevoli da vivere. La tendenza oggi è quella di ottimizzare gli spazi, eliminando tutte le aree superflue come corridoi e spazi di passaggio. L’open space è ad esempio una soluzione di arredamento che è molto di tendenza da diversi anni ed è un cavallo di battaglia del design contemporaneo. Tuttavia per preservare la calma e l’accoglienza della vostra abitazione vi consigliamo vivamente di operare una netta divisione tra la zona giorno e la zona notte, cercando di destinare a quest’ulitima la parte più silenziosa della vostra casa, come ad esempio quella che può affacciare su un cortile interno e non direttamente su strada.
Togliere, non aggiungere
Le case della prima metà del secolo scorso si sono sempre contraddistinte nell’arredamento attraverso una certa ricchezza nel mobilio. La moda passata infatti prevedeva molti elementi di arredo nelle diverse stanze, così come numerosi soprammobili. Lo stile contemporaneo invece predilige l’essenzialità, spazi ampi abbelliti da un mobilio contenuto e funzionale, meglio se di design. Le linee liberty e primi novecento, le loro decorazioni e la loro ricchezza lasciano spesso spazio a forme geometriche. Ma anche qualora nel gusto si preferissero elementi d'antiquariato, il consiglio resta sempre quello di limitare la quantità del mobilio per dare un respiro più ampio alla casa. Questo non significa che dovrete rinunciare a quel bel comò, cimelio di famiglia, che tanto amate. La chiave del successo di una casa con personalità è quella di saper integrare l’antico con il moderno, sia attraverso soluzioni di arredamento che attraverso trasformazioni dei mobili originali, ad esempio attraverso la tecnica dello shabby.
Largo al colore!
Ambienti ampi e colorati sono quelli che colpiscono subito l’occhio. Il colore sulle pareti infatti oltre ad influire positivamente sull’umore può essere un alleato speciale in una ristrutturazione. Di per sé è già un elemento decorativo quindi non richiede necessariamente l’ausilio di quadri o stampe per non far sembrare spoglia una casa. Potrete giocare attraverso colori più forti in cucina o in sala da pranzo, oppure lasciare le stanze di color bianco ottico e scegliere per queste oggetti particolarmente colorati e vividi che vi risaltino. Oppure ancora potrete scegliere dei colori pastello per dare alle vostre stanze un tono più chic e classico, senza però rinunciare ad avere un ambiente con personalità.
Limitiamo i consumi, abbattiamo le bollette
Infine una ristrutturazione completa di un immobile è una vera occasione per attuare l’ottimizzazione energetica della vostra abitazione. Installare nuovi impianti elettrici ed isolare porte e finestre e la vostra abitazione per evitare dispersioni di calore faranno sicuramente precipitare le vostre bollette. Un investimento importante quindi, sia per l’ambiente che per le proprie tasche!
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venerdì 7 novembre 2014

In splendida posizione, Casa colonica di 150 mq. completamente ristrutturata


A 9 km da Jesi
Nel rispetto delle caratteristiche architettoniche marchigiane, casa colonica su due livelli di 150 mq. completamente ricostruita nel 2012 e composta da: Soggiorno con camino, cucina abitabile, 2 camere, 2 bagni e ripostiglio/lavanderia. Completano la proprietà: Giardino di 2.000 mq. e 2 ha di terreno coltivato e con ulivi. Finiture di pregio con saliente recupero dei materiali originali. Riscaldamento a pavimento, pannello solare. Splendida la posizione.
Classe Energetica B. Indice di prestazione energetica: <69,493KWh/mq.anno.
Colonica delle Magnolie - euro 375.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860

mercoledì 5 novembre 2014

Ecobonus per il fotovoltaico: requisiti tecnici e adempimenti


Ecobonus per il fotovoltaico: requisiti tecnici e adempimenti
L’ecobonus per il fotovoltaico rientra fra le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, come per l’installazione di pannelli solari. E consente al contribuente di portare in detrazione d’imposta il 65%, o 50% dal 2015, della spesa sostenuta per queste installazioni. La detrazione va fruita in 10 anni con il modello 730 o Unico. Ma sono indispensabili idonei requisiti tecnici, adempimenti e documentazioni.
Premettiamo che l’agevolazione per il risparmio energetico è fruibile per una serie di tipologie di interventi da effettuarsi in casa o sugli edifici, a condizione che l’edificio sia già esistente e non in costruzione, che sia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso. Vediamo quali sono le condizioni per fruire dell’ecobonus per il fotovoltaico.
Premesso ancora che per gli interventi di installazione di pannelli solari spetta la detrazione fiscale massima di 60.000 euro, precisiamo che, per fruire dell’ecobonus per il fotovoltaico, gli interventi devono riguardare in particolare l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda non solo per usi domestici o industriali, ma anche per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
Requisiti tecnici
Per beneficiare dell’ecobonus per il fotovoltaico, i pannelli solari e i bollitori impiegati devono avere una garanzia di almeno cinque anni, gli accessori e i componenti elettrici ed elettronici devono essere garantiti per almeno due anni. E inoltre, devono essere in possesso di una certificazione di qualità conforme alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976 rilasciata da un laboratorio accreditato.
Documentazione
Per poter beneficiare dell’ecobonus per il fotovoltaico il contribuente deve produrre una serie di documentazioni da trasmettere all’ENEA e da conservare per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Asseverazione
Uno degli adempimenti richiesti per fruire dell’ecobonus per il fotovoltaico è l’asseverazione dell’intervento per l’installazione dei pannelli solari. Ovvero:
- Un termine minimo di garanzia (fissato in cinque anni per i pannelli e i bollitori e in due anni per gli accessori e i componenti tecnici);
- Che i pannelli siano conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certificati da un organismo di un Paese dell’Unione Europea e della Svizzera;
- Che l’installazione degli impianti sia stata eseguita in conformità ai manuali d’installazione dei principali componenti.
Se i pannelli solari sono realizzati in autocostruzione, può essere prodotto l’attestato di partecipazione ad uno specifico corso di formazione da parte del soggetto beneficiario.
L’asseverazione può essere sostituita dalla dichiarazione del direttore dei lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate. O anche dichiarata nella relazione che ne attesta la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici.
Per gli altri adempimenti per i pannelli solari, anche da trasmettere all’Enea, non è più obbligatorio l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica. La documentazione va trasmessa all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
I pagamenti
I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico, in presenza di persona fisica. Il sistema di pagamento è quello del bonifico parlante, contenente una serie di dati aggiuntivi rispetto ai bonifici disposti normalmente per altri pagamenti.
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mercoledì 29 ottobre 2014

Contratti di locazione, tutte le agevolazioni fiscali per gli inquilini


Contratti di locazione, tutte le agevolazioni fiscali per gli inquilini
Chi vive in un immobile in affitto può usufruire di agevolazioni fiscali, sotto forma di detrazioni sulle spese sostenute per il canone di locazione. Le diverse detrazioni devono esere riferite solo al periodo dell'anno in cui ricorrono le condizioni richieste e non sono cumulabili. Ecco tutte le agevolazioni previste.
Detrazioni inquilini a basso reddito
Secondo quanto previsto dalle legge n 431 del 9 dicembre 1998 è prevista una detrazione per i contratti di locazione di unità destinate ad abitazione principale, a seconda del reddito dell'inquilino. Nello specifico si tratta:
- 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493, 71 euro
- 150 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493, 71, ma non a 30.987, 41 euro. Con redditi superiori non spetta nessuna locazione. Va ricordato inoltre che nella determinazione del reddito complessivo va compreso anche quello dei fabbricati locati assogettato a cedolare secca.
Giovani che vivono in affitto
I giovani tra i 20 e i 30 anni che stipulano un contratto di locazione hanno diritto a una detrazione pari a 991,60 euro.
Il beneficio spetta per i primi tre anni, ma devono essere rispettati i seguenti requisiti:
- L'abitazione locata deve essere diversa dall'abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati
- Il reddito complessivo non deve superare i 15.493, 71 euro. Nella determinazione del reddito complessivo anche in questo caso va compreso il reddito dei fabbricati locati assoggettato a cedolare secca.
Il requisito dell'età è soddisfatto anche se non ricorre per l'intero anno d'imposta in cui si intende fruire della detrazione.
contratto a canone concordato: le agevolazioni
ai contribuenti intestatari di contratti di locazione a canone convenzionato o concordato spetta una detrazione di:
- 495, 80 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
- 247, 90 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non a 30.987,41 euro
Se il reddito complessivo è superiore a quest'ultimo importo, non spetta alcuna detrazione. Nella determinazione del reddito va considerato anche il reddito dei fabbricati locati con cedolare secca. La detrazione non spetta per i contratti di locazione tra enti pubblici e contraenti privati.
Detrazioni contratti di locazione per studenti universitari
Detrazioni anche per gli studenti iscritti ad un corso di laurea in un'università ubicata in un comune diverso da quello di residenza. La detrazione spetta nella misura del 19% per un importo non superiore a 2.633 euro.
Per usufruire della detrazione devono essere rispesttati i seguenti requisiti
- Gli immobili devono essere ubicati nello stesso comune in cui ha sede l'università o in comuni limitrofi, distanti almeno 100 km da quello di residenza e, in ogni caso, in una diversa provincia.
- I contratti di locazione devono essere stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n 431.
- La detrazione si applica anche ai canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legamente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.
- La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmenete a carico.
- La detrazione non è ammessa per i contratti di sublocazione.
A partire dal 2012, la detrazione spetta anche per i canoni di locazione derivanti da contratti stipulati dagli studenti fuori sede iscritti a corsi di laurea presso università estere, con sede presso uno stato dell'unione europea o in uno dei paesi aderanti all'accordo sullo spazio economico europeo.
Detrazione trasferimento per motivi di lavoro
Il lavoratore dipendente che ha trasferito la propria residenza nel comune di lavoro o in un comune limitrofo e ha stipulato un contratto di locazione può usufruire di una detrazione di:
- 991, 60 euro se il reddito complessivo non supera i 15.493, 71 euro.
- 495, 80 euro se il reddito complessivo supera i 15.493, 71 euro, ma non i 30.987, 41 euro
Requisiti:
- Il nuovo comune deve trovarsi ad almeno 100 kilometri di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione
- La residenza nel nuovo comune deve essere stata trasferita da non più di tre anni dalla richiesta della detrazione
La detrazione può essere fruita nei primi tre anni in cui è stata trasferita la residenza. L'agevolazione non spetta per i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, come ad esempio le borse di studio.
Nella determinazione del reddito complessivo va compreso anche il reddito dei fabbricati locati con cedolare secca.
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lunedì 27 ottobre 2014

In zona centrale e residenziale, Appartamento di 86 mq. completamente ristrutturato

 
JESI (zona Gramsci)
In zona centrale e residenziale, posto al terzo ed ultimo piano, appartamento di 86 mq. completamente ristrutturato. La soluzione è composta da: soggiorno-cucina, due camere, bagno, ripostiglio e balcone panoramico. Completano la proprietà: soffitta adibita a lavanderia, grande garage ed ampia corte condominiale.
Classe energetica G.
AJE 3163 - euro 185.000


giovedì 23 ottobre 2014

Jesi: Appartamento ristrutturato a due passi dal centro


Jesi (zona San Francesco)
In ottima posizione a due passi dal centro, appartamento di 50 mq. al piano terra e con ingresso semi-indipendente. Composto da: Soggiorno, cucinino, camera matrimoniale e bagno. Completa la proprietà: Corte esclusiva di 50 mq. Ristrutturato. Ideale uso investimento, in quanto già locato ad un buon affittuario e con ottima rendita.
Classe Energetica F. Indice di prestazione energetica: <132,5 KWh/mq. anno.
AJE 2155 - euro 84.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860
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lunedì 20 ottobre 2014

Riscaldamento: un grado in più costa il 7% in bolletta. Ecco i consigli per risparmiare


Riscaldamento: un grado in più costa il 7% in bolletta. Ecco i consigli per risparmiare
Muri mal isolati, infissi che lasciano disperdere calore, caldaie poco efficienti. Arrivato il momento di riscaldar casa, impossibile non pensare alle prime cause dell'alta bolletta “invernale”: ogni 100 euro di spesa di riscaldamento è così infatti che le famiglie ne “buttano via” 54, «basti pensare che in Italia l'efficienza media del sistema edificio-impianto di riscaldamento è del 46%», ricorda Marco Decio, direttore polo mercato privato di Cofely (società di Gdf Suez che si occupa di efficienza energetica e ambientale).
Impianti, infissi e soprattutto l'involucro sono dunque gli elementi su cui bisogna intervenire per alleggerire il peso del riscaldamento sul budget familiare. «La prima risposta sta nell’integrazione di soluzioni innovative, per ottenere il massimo della resa energetica. La progettazione e l'ammodernamento degli impianti – osserva Decio - devono però andare di pari passo con un atteggiamento di maggiore attenzione generale verso gli sprechi. A volte infatti non servono interventi drastici, ma basta iniziare con piccole accortezze per ottenere già risultati concreti». Qualche esempio?
La temperatura, innanzitutto
Regolare la temperatura interna dell’abitazioni sui 20°C, che già consentono un clima confortevole: un solo grado in più farebbe salire i consumi di circa il 7% annuo. Non utilizzare il riscaldamento nelle ore notturne o eventualmente, se ci sono ambienti più freddi, cercare di mantenersi intorno ai 16°C. Per diffondere il riscaldamento in maniera efficiente e quando serve, installare e programmare bene i cronotermostati che gestiscono gli orari di accensione e le temperature nei locali durante la giornata: meglio prevedere modelli con impostazioni settimanali per differenziare i giorni feriali da quelli festivi, e quindi in base alla diversa permanenza in casa.
Termovalvole e contabilizzazione
Tra i consigli di Cofely c’è anche quello di installare nei propri radiatori delle valvole termostatiche: con un costo ridotto, si può così ripartire il calore nelle varie stanze ed escludere automaticamente il termosifone quando nell'ambiente viene raggiunta la temperatura desiderata. D'altra parte è inutile tenere ad esempio in attività il termosifone della cucina mentre sono accesi forno e fornelli. Non regolare comunque le termovalvole sul valore massimo (cioè 5), altrimenti se ne vanifica la funzione. Se si ha un impianto di riscaldamento centralizzato, un sistema di contabilizzazione consente poi di pagare, oltre alla quota fissa stabilita dall'assemblea condominiale, soltanto il calore di cui si è effettivamente goduto (calcolato con i ripartitori sui radiatori), inducendo i condòmini a eliminare gli sprechi. Termovalvole e contabilizzatori dovranno essere installati in tutta Italia entro il 31 dicembre 2016. Ma Lombardia e Piemonte hanno già da tempo fissato i termini, rispettivamente, al 1° agosto 2014 e al 1° settembre 2014 (anche se le sanzioni scattano dal 2017 e dal 2016).
Controllo dei radiatori
Quanto ai radiatori in sé, tenerli liberi da copritermosifoni, mobiletti da incasso o tende, e spurgare l'aria per conservarne la massima efficienza (l'aria nelle tubazioni dell'impianto tende infatti a depositarsi nei radiatori impendendone il pieno riscaldamento e facendo lavorare inutilmente la caldaia). I vecchi termosifoni potrebbero non avere una valvola di sfiato dell'aria: farla installare non costa molto.
Ricambio e circolazione dell'aria
Spesso si usa tener socchiuse le finestre per ore. Sbagliato. Meglio spalancarle tutte per una decina di minuti al massimo, per creare corrente senza far raffreddare i muri e gli oggetti interni. Cercare di ridurre comunque gli spifferi e in generale gli scambi termici con l'esterno. E di evitare i mescolamenti d'aria tra gli ambienti della casa: meglio chiudere la porta della stanza che non si usa, anche se la si sta riscaldando.
Attenzione al boiler
Il boiler va installato più vicino possibile al punto di utilizzo, per evitare dispersioni di calore dell'acqua calda lungo le tubature. Va inoltre regolato su una temperatura intermedia, non superiore ai 55°C, e non tenerlo acceso per tutta la giornata se non se ne fa un uso continuativo. Distribuire l'acqua calda sanitaria a una temperatura non superiore a 45 gradi.
Manutenzione della caldaia
Assicurare una regolare pulizia e manutenzione degli apparecchi, anche ogni anno, a opera di tecnici specializzati; e cercare di evitare la formazione di calcare nelle tubazioni e nelle apparecchiature. Per una corretta gestione dei fumi, è necessario effettuare l'analisi della caldaia almeno ogni due anni, così come prevede la legge. Una caldaia ben manutenuta può essere efficiente anche per dieci anni, poi perde in termini di resa ed è bene sostituirla: un apparecchio non perfettamente efficiente aumenta la spesa in bolletta fino al 30 per cento.
Scelta dei fornitori
Valutare le varie offerte presenti sul mercato, per scegliere il fornitore di gas e il piano più adatto alle esigenze. Se si ha un impianto di riscaldamento centralizzato, è inoltre possibile richiedere all'amministratore la stipula di un Contratto Servizio Energia: così il condominio comprerà energia sulla base del consumo effettivo, misurato da un contatore di calore.
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