giovedì 14 febbraio 2013

IN CRESCITA IL MERCATO DELLA DOMOTICA


In crescita il mercato della domotica.
Negli ultimi anni si è registrato un interesse sempre maggiore da parte di chi cerca di acquistare un immobile nei confronti degli elementi di domotica, al fine di rendere le abitazioni più moderne ed automatizzate, con una conseguente risposta positiva da parte del corrispondente mercato. Secondo una recente indagine il 62% degli immobili nuovi realizzati in Italia possiede almeno un elemento di automazione: strumenti che da un lato semplificano la vita di chi ci abita, dall'altro permettono un risparmio economico e garantiscono un maggior rispetto dell’ambiente circostante. Sebbene le spese oscillino tra i 10.000 e i 50.000 euro, il risparmio in bolletta ammonta approssimativamente al 20%.
La consapevolezza dell’utilità degli elementi di domotica sta diventando sempre più diffusa: le statistiche evidenziano che il 25% di chi cerca casa ritiene molto importanti o indispensabili gli elementi di domotica, mentre la percentuale sale addirittura al 36% per chi vive nelle grandi città. È evidente che anche chi si occupa di realizzare gli immobili abbia compreso l’importanza di investire nel settore. La domotica, inoltre, è un business tutto italiano, che coinvolge solo aziende promotrici del made in Italy: la crescita di questo settore non può che essere positiva per il mercato italiano.
Non tutti gli elementi di domotica, tuttavia, sono uguali: cambiano i costi di implementazione, le tecnologie di base e le aree di intervento. Gli strumenti di domotica di base, come i sistemi di apertura e chiusura automatica delle tapparelle, delle tende da sole, o di porte e finestre li ritroviamo nel 45% delle case di nuova costruzione, mentre gli altri elementi più complessi, come sistemi antifurto, di videosorveglianza, di distribuzione dell’energia elettrica, di coordinamento degli elettrodomestici e via dicendo sono presenti nel 18% delle nuove costruzioni.
Infine i dati delle analisi mostrano che in Italia la regione in cui le tecnologie domotiche sono maggiormente presenti è il Trentino Alto Adige, che è dunque la regione più attrezzata in questo processo di automatizzazione della casa con una percentuale del 79% degli immobili nuovi che sono dotati di almeno un elemento di questo tipo.

lunedì 4 febbraio 2013

LA NUOVA TENDENZA DELLE CASE PREFABBRICATE


La nuova tendenza delle case prefabbricate.
Il mercato delle case prefabbricate si sta muovendo in maniera opposta rispetto a quello delle abitazioni tradizionali, crescendo in modo molto importante. Infatti, come emerge da Lignius, associazione italiana di riferimento, le costruzioni realizzate in legno sono in continuo aumento: nel 2012 la crescita si è assestata intorno al 20% e le previsioni per gli anni a venire sono ancor più ottimistiche.
Questi numeri così importanti dimostrano come stiano lentamente cadendo i pregiudizi ed i luoghi comuni sulle abitazioni prefabbricate, le quali non sono più viste solamente come case temporanee per chi è costretto a lasciare per qualche tempo la propria abitazione, e non vengono considerate più nemmeno semplici casette in legno molto carine per trascorrerci un periodo di vacanza. Le case prefabbricate, siano fatte di legno o in calcestruzzo, vengono ormai percepite come degli immobili veri e propri, che toccano anche altezze di 7-8 piani e che sono costruite anche in grandi centri abitati.
Ovviamente non si parla ancora di grandi numeri, poiché sono circa 350 le ditte che costruiscono queste abitazioni e complessivamente sono state costruite circa 5000 case in legno prefabbricate quest’anno, ma questi numeri testimoniano inequivocabilmente la realtà della crescita del settore. Addirittura una recente indagine di Assolegna ha mostrato come le previsioni dicano che entro il 2015 queste costruzioni rappresenteranno il 12% del totale del mercato abitativo dei nuovi immobili. 
Non solo, dunque, cresce l’interesse per questo settore ma cambiano anche le richieste: infatti la domanda dalle case costruite totalmente in legno si sta spostando verso quelle che hanno solo la struttura interna realizzata con questo materiale ma che all’esterno sono rivestite da intonaco, il che ne garantisce ottime prestazioni energetiche ed antisismiche.

giovedì 24 gennaio 2013

DAGLI ELETTRODOMESTICI ALLA CASA PIU' EFFICIENTE: IL CASO BOSCH


Dagli elettrodomestici alla casa più efficiente: il caso Bosch.
Sempre più aziende private cominciano ad impegnarsi realmente nella creazione di soluzioni utili all'efficientamento energetico degli immobili: non si tratta soltanto di elettrodomestici di classe A o A++, ma proprio di studio, progettazione e creazione di tecnologie in grado di generare risparmi cospicui.
In particolare sta suscitando grandissimo interesse l’esperimento creato dalla ditta tedesca Bosch che a Chattahoochee Hills, una piccola cittadina ad alcuni chilometri da Atlanta negli Stati Uniti, ha portato all'edificazione della Net Zero Home, uno stabile in grado di produrre autonomamente molta più energia di quanta non ne consumi.
L’altissimo livello di efficienza energetica della Net Zero Home è garantito dalla presenza di elettrodomestici appartenenti alla sola classe A++ ma anche da un sofisticato impianto di pannelli solari che conta ben 18 punti di installazione e una pompa di calore.
La Net Zero Home riesce a sfruttare tutta l’energia pulita che producono il sole e la terra trasformandola in acqua calda e riscaldamento per gli ambienti. Al di là dell’ovvio intento pubblicitario e mediatico, comunque ampiamente raggiunto, con l’edificazione di questo immobile Bosch ha voluto dimostrare come sia realmente fattibile creare in modo naturale molta più energia di quanta non ne occorra alla nostra casa riuscendo, cosa non trascurabile, ad alleggerire di molto le bollette di ogni famiglia. Se infatti si va ad analizzare i costi, si noterà che quelli necessari a realizzare immobili come la Net Zero Home non sono alti, mentre sempre maggiori sono quelli delle bollette di luce e gas, lievitati nel 2012 di oltre l’8%.

lunedì 21 gennaio 2013

INGHILTERRA E STATI UNITI: RIPARTE IL MERCATO IMMOBILIARE.



Inghilterra e Stati Uniti: Riparte il mercato immobiliare.
Nel corso del 2012, grazie alla riforma varata col nome di Funding for lending, le compravendite in Inghilterra sono aumentate del 13% rispetto ai dodici mesi precedenti e, solo a Londra, gli acquisti di prime case sono cresciuti arrivando a ben 10.000 unità. La riforma voluta dal premier Cameron ed entrata in vigore solo il 13 luglio scorso concede alle banche notevoli agevolazioni per l’ottenimento di denaro a costi bassissimi, ma tutto ciò è vincolato al fatto che le stesse concedano mutui ai privati e vadano in soccorso delle aziende che ne abbiano necessità.
Grazie all'intervento risolutivo del governo Cameron e della banca d’Inghilterra sono state soprattutto le giovani coppie a comprare casa; fino al luglio 2012 i prezzi alle stelle di Londra e del resto del Regno Unito e la quasi impossibilità di accesso al credito rendevano pressoché inesistente il mercato dei cosiddetti first-time buyers, vale a dire chi compra per la prima volta un immobile. Ora le banche hanno grandi vantaggi a prestare soldi ai clienti, più ne prestano e meno costa a loro acquisire denaro e, così facendo, la soluzione della crisi immobiliare è ormai dietro l’angolo; c’è chi già parla di un’uscita dal tunnel entro la fine del 2013.
Da quello che trapela da un'inchiesta pubblicata in Italia, sembra che anche il mercato statunitense, scampato il pericolo del fiscal cliff, si sia rimesso in carreggiata e preveda una ripresa già a partire dall'anno in corso. Stando a quanto riferito da un rappresentante dell’agenzia internazionale Jones Lang La Salle, le transazioni immobiliari effettuate negli Stati Uniti nel 2012 sono cresciute a livello complessivo prendendo come parametro il valore di circa il 36%; questo equivale, all'incirca, a 436 miliardi di dollari (erano 435 nel 2011) con un picco di ben 141 miliardi di dollari realizzato nel corso del quarto trimestre quando gli investitori hanno fatto in modo di allocare quanti più fondi possibili proprio per evitare di essere presi nelle maglie del temuto fiscal cliff.
Dopo anni di stenti e fatiche, quindi, sia pure in maniera non omogenea e con velocità differenti, il mercato immobiliare comincia a risalire la china.


giovedì 3 gennaio 2013

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venerdì 21 dicembre 2012

REGALI DI NATALE PER LA CASA: IDEE E ULTIME TENDENZE


Regali di natale per la casa: idee e ultime tendenze. 
Lampade, oggetti per la tavola, complementi d'arredo, accessori per il caminetto. Oppure prodotti elettronici e informatici che siano eleganti e belli, oltre che aggiornatissimi ed utili. 
Se la crisi morde, gli italiani che non vogliono rinunciare a un bel dono natalizio per la casa puntano soprattutto sui mini collezioni o piccoli pezzi d'arredo dal costo contenuto, capaci di far colpo su chi li riceve senza svuotare il portafoglio di chi li fa. Oppure scelgono di spendere qualcosa in più, concentrandosi però su un singolo articolo di design, firmato ed esclusivo, o dotato di tecnologie di ultima generazione. 
Sempre più spesso, a detta dei rivenditori, il regalo diventa intelligente: gli acquirenti cercano qualcosa di originale ed utile, ovviamente, ma anche multifunzionale, possibilmente realizzato con materiali naturali e sostenibili (riciclati e riciclabili). Se poi l'attenzione cade su una lampada, o su un dispositivo elettronico, la preoccupazione va subito ai consumi: ecco allora che la parte del leone spetta a prodotti e modelli che garantiscano un consumo contenuto, senza rinunciare alla potenza o al calore dell'atmosfera. 
In case sempre più piccole, poi, hanno successo soluzioni inedite e fantasiose, multifunzionali oppure studiate per sfruttare al meglio gli spazi e che diano la possibilità di risparmiare: tavolini e librerie che servono anche come contenitori, sedute e tavoli allungabili o sovrapponibili e soprattutto apparecchi o sistemi elettronici utilizzabili in diversi modi e "in rete" tra loro, come computer progettati per funzionare anche come televisore, oppure modelli tv in grado di dialogare con smartphone e tablet, in modo da ricreare atmosfere da home theater anche in ambienti ristretti. 
Ma la grande protagonista del Natale resta la tavola, che per le feste si concede anche tessuti, colori e materiali "classici", talora persino un po' carichi, ormai poco consueti nelle case degli italiani, sempre più ispirate a un gusto minimal ed essenziale: spazio dunque a cristalli e vetri soffiati, decorazioni in oro, forme vistose e colori pieni e vivaci.